Categoria: Letteratura

Pavese Cesare

Dialoghi con Leucò

Cesare Pavese, che molti si ostinano a considerare un testardo narratore realista, specializzato in campagne e periferie americano-piemontesi, ci scopre in questi Dialoghi un nuovo aspetto del suo temperamento. Non c'è scrittore autentico, il quale non abbia i suoi quarti di luna, il suo capriccio, la musa nascosta, che a un tratto lo inducono a farsi eremita. Pavese si è ricordato di quand'era a scuola e di quel che leggeva: si è ricordato dei libri che legge ogni giorno, degli unici libri che legge. Ha smesso per un momento di credere che i suoi totem e tabù...CONTINUA...

Pansa Giampaolo

La grande bugia

Potrà sembrare strano, giusto a qualche anima semplice, ma in questo Paese capita che dei casi editoriali su argomenti sicuramente controversi trovino ampio foraggio grazie agli accesi scontri ideali-ideologici tra lettori virtuali. In altra sede avevo parlato di lettori paragnosti, ma il concetto è lo stesso e, spero, anche intuibile. Quanti di voi hanno sentito queste frasi: "Io mi sono rifiutato di leggerlo perché…", "Io non l'ho letto però…"? Interpretazioni autentiche, scaturite da notizie di seconda, terza, quarta mano che - mi permetto - all'atto della lettura del libro incriminato (azione...CONTINUA...

Márai Sándor

Le braci

In un castello ai piedi dei Carpazi si ritrovano, dopo quarantun anni, due uomini un tempo legati da un fortissimo legame d’amicizia, uno di quei sodalizi maschili di rara intensità e durata paragonabile a quello dei gemelli. “L’amico, così come l’innamorato, non si aspetta di veder ricompensati i suoi sentimenti. Non esige contropartite per i suoi servizi, non considera la persona eletta come una creatura fantastica, conosce i suoi difetti...CONTINUA...

Giavazzi Francesco

Lobby d’Italia

Non è mai stato facile in Italia prendere una posizione chiara su certi temi, di fatto considerati "tabù", oltretutto con la schiettezza stilistica, quasi brutale, che è propria di Francesco Gavazzi: è sempre stato più premiante (per alcuni) rimandare, fare finta di nulla, addossare le responsabilità a chi aveva preceduto, non inimicarsi ceti sociali, forse minoritari, ma utilissimi per mantenersi ben salda la poltroncina. Qualcuno di voi avrà sentito parlare della cosiddetta "Agenda Giavazzi": in soldoni (proprio il caso di dirlo quando si parla di economia) le tesi, inizialmente inascoltate ed...CONTINUA...

Vassalli Sebastiano

Marco e Mattio

Tra le Dolomiti esiste una valle, la valle di Zoldo, oggi famosa per i suoi gelatai, cui si giunge dalla strada statale 251, quella che da Longarone va a Selva di Cadore e che una volta era detta il Canal. Andando a destra in direzione della diga del Vajont ci s’inoltrerebbe verso Erto, il paese di CONTINUA...

von Kleist Bernd Heinrich Wilhem

La marchesa di O…. e altri racconti

Durante la sua piuttosto breve esistenza von Kleist scrisse soltanto otto racconti e pure controvoglia, dal momento che si considerava un autore di vocazione teatrale. I quattro contenuti in questo volume risultano assai vari per lunghezza (si va dal racconto gotico brevissimo “La mendicante di Locarno” al romanzo breve “Michele Kohlhaas”) e per argomento, tutti sono caratterizzati da uno stile asciutto, rapido e pochissimo ornato, al punto che, alla lunga, risuona piatto e gravato da un uso predominante del discorso indiretto. I...CONTINUA...

Dickson Carr John

Le tre bare

E' una sera come le altre per il misterioso dottor Charles Grimaud, esperto di fantasmi ed illusionismo, nel suo circolo londinese a discutere con i suoi pochi amici fidati della sua attività di studioso e di abile scopritore di truffe pseudo paranormali. Una serata che pare scorrere come di consueto, con Grimaud che, a stento e con sarcasmo, tenta di tenere a freno il suo animo violento, quando all'improvviso compare un personaggio male in arnese che gli rivolge frasi enigmatiche e minacciose: un fratello di cui devono avere paura tutti e due e che presto lui tornerà nella sua tomba. Parole...CONTINUA...

Potocki Jan

Manoscritto trovato a Saragozza

SOLTANTO UN ASSAGGIO DEL “MANOSCRITTO” UNA VICENDA TORMENTATA L’unico romanzo scritto da Potocki ha una storia editoriale davvero tormentata e complessa che viene analizzata dettagliatamente dal curatore Caillois nella prefazione al libro. Nel 1805, alla vigilia del viaggio in Cina, Potocki fa stampare a Pietroburgo l’inizio di un romanzo articolato in una serie di novelle suddivise in giornate, sul modello de “Le Mille e una notte”. Il testo s’interrompe alla tredicesima giornata. ...CONTINUA...

Meneghello Luigi

I piccoli maestri

La Resistenza veneta sull’altopiano di Asiago, vista in chiave antieroica e antiretorica, vissuta da un gruppo di giovani universitari vicentini con tutto l’entusiasmo, la voglia di fare e di cambiare, l’inesperienza e l’improvvisazione della loro età, è l’argomento principale di questo atipico libro di Meneghello. L’autore rivisita le vicende della guerra partigiana e le trasfigura con ironia e distacco, accantonando ed evitando esagerazioni e patetismi. L’inizio della storia vede il protagonista-narratore...CONTINUA...