Categoria: Letteratura

Messina Antonio

La memoria dell’acqua

Antonio Messina è un inventore di mondi, nei quali ci trasporta con una prosa ricercatissima e densa, accortamente limata e lucidata come un oggetto d’argento, che nitido e brillante arrichisce una stanza. Messina ci conduce non attraverso stanze, ma pianeti – Egretus, Silent, Sinfonia – sperduti negli angoli della galassia, ibridando l’ambientazione fantasy con il racconto filosofico e con un ragguardevole substrato di cultura classica. Sono viaggi immaginari in luoghi popolati da creature...CONTINUA...

Gaarder Jostein

La ragazza delle arance

Un romanzo delicato e gentile, a tratti struggente, fantasioso e incantato, pieno di una poesia che nasce anche dal dolore, dalla nostalgia e dalla lontananza inesorabile. Un romanzo che sfiora il grande segreto dell’esistenza, pone interrogativi sulla vita e sulla morte e non vende certezze, ma soltanto esili speranze. Un romanzo fatto di meraviglia e amore per la vita e di dolore per la sua brevità, regole già prestabilite decretano l’andamento della favola strana dell’esistenza e non è in nostro potere cambiarle, possiamo solo scegliere se accettarle o rifiutarle. CONTINUA...

Gaarder Jostein

L’enigma del solitario

Padre e figlio dodicenne partono in auto da un piccolo paese della Norvegia, Arendal, per recarsi in Grecia alla ricerca della madre del ragazzo, da otto anni lontana da casa per cercare se stessa, approdata infine nell’effimero mondo della moda. Al confine con la Svizzera, mentre sono fermi a un distributore, uno strano nano regala al ragazzo una lente d’ingrandimento. In seguito, durante una tappa a Dorf, piccolo paesino...CONTINUA...

Madieri Marisa

Verde acqua – La radura

Un unico libro raccoglie due testi apparentemente molto diversi, in realtà legati da una sottile trama di richiami reciproci: costituiscono buona parte della produzione letteraria di Marisa Madieri, autrice dalla scrittura densa, concentrata, fine ed elegante, piena di grazia e d’umanità. VERDE ACQUA “Verde Acqua” è un diario racchiuso tra 1981 e 1984 nel quale la Madieri ricorda – ora che ha raggiunto...CONTINUA...

Byatt Antonia Susan

Possessione

“Ciò che a Roland piaceva era la conoscenza dei movimenti della mente di Ash incalzata lungo le pieghe e le svolte della sua sintassi, improvvisamente tagliente e limpida in un epiteto inatteso. Ma queste lettere morte lo turbavano, perfino fisicamente, perché erano solo inizi.” Un giovane studioso inglese, Roland Michell, trova alla London Library, tra le pagine di un libro appartenuto allo scrittore ottocentesco Randolph Henry Ash, due minute di una lettera dello stesso indirizzate a una...CONTINUA...

Austen Jane

L’Abbazia di Northanger

“L’Abbazia di Northanger” è uno dei primi romanzi di Jane Austen – la cronologia delle sue opere è assai confusa, perché gran parte di essi venne riscritta molto tempo dopo la prima stesura – e venne realizzato tra il 1797 e il 1798. Uscì postumo nel 1818 insieme a “Persuasione”. La vicenda narrata è molto semplice: Catherine Morland, la protagonista, è una ragazza di provincia, quarta figlia di una numerosa famiglia, che ha l’occasione di recarsi a Bath, cittadina termale, insieme ai signori Allen, ricchi proprietari terrieri del suo villaggio. Qui realizza...CONTINUA...

Pavese Cesare - Garufi Bianca

Fuoco grande

Il romanzo “Fuoco grande”, scritto nei primi mesi del 1946 a capitoli alterni da Cesare Pavese e Bianca Garufi e rimasto incompiuto all’undicesimo capitolo, fu ritrovato postumo tra le carte di Pavese. L’edizione princeps uscì nel 1959 da Einaudi per volontà di Italo Calvino. Il titolo scelto da Pavese era “Viaggio nel sangue”, poi mutato in “Fuoco Grande” dall’editore, prendendo spunto da...CONTINUA...

Andreoli Marcella

Il telefonista di Al Qaeda

" Il sangue dei mujaheddin morti in battaglia è il nostro nutrimento perché l'albero del terrorismo si nutre del sangue". Questa una delle frasi che costellano il libro di Marcella Andreoli, un vero e proprio reality thriller: protagonista è il primo pentito del terrorismo Islamico in Italia, giunto nel nostro paese dalla Tunisia, più per spirito di avventura che per autentica necessità. Colto, poliglotta, laico (nel suo paese nemmeno frequentava la moschea), benestante, Riahd non aveva affatto le caratteristiche umane proprie di un disperato e perciò più facilmente preda del...CONTINUA...

Montanelli Indro

Senza voce

"Noi volevamo fare, da uomini di destra, il quotidiano di una destra veramente liberale che si sente oltraggiata dall'abuso che ne fanno gli attuali contraffattori": era l'aprile del 1995 e così scriveva Indro Montanelli nell'ultimo editoriale del quotidiano "La Voce". Poche righe che ben sintetizzano l'anomala avventura editoriale del quotidiano: De Bortoli, l'autore della prefazione, ci ricorda come quei pochi mesi che videro "La Voce" nelle edicole, furono l'ulteriore dimostrazione della difficoltà, se non dell'impossibilità di fare in Italia un giornale senza un padrino o un patrono. Montanelli...CONTINUA...