Categoria:
Letteratura
Al giorno d’oggi, in cui le cosiddette pensioni sono praticamente scomparse in favore di strutture molto più impersonali, la lettura del romanzo di Paolo Pasi potrà suscitare qualche moto di malinconia. “L’albergo del tempo sospeso” difatti racconta, con un evidentissimo carattere autobiografico, le estati a Riccione di un bambino che dall’età di sette anni – precisamente a partire dal 1970 e poi per i successivi vent’anni – ha sempre alloggiato con i suoi genitori in una pensione: l’Heaven, gestita da una spigolosa zitella.
Il bambino – Paolo Pasi, con il padre, madre e sorella ma soprattutto...CONTINUA...
"Se è porno tolgo" come si usa scrivere spesso sui social da boomer. Ma Pierantozzi non toglie, anzi. Con una lucidità bucata da spilli di follia non nasconde quasi niente nel sottotesto e racconta il suo Uomo che Trema (Pomella 2018), il suo Sembrava Bellezza (Ciabatti 2021), il suo Niente di vero (Raimo 2021), per citarne solo alcuni tra i più recenti che ho letto appartenenti al genere autofiction, e lo fa meglio di tutti loro messi insieme. Lo fa in quell'equilibrio "sbilicato" che...CONTINUA...
“Li ho imbrogliati in nome del regime sovietico! Con quali occhi da cane potrò ora guardarli! E il capo dice che così esige l’alta politica […] Ecco, anche io ho domandato che specie di politica, e a che cosa e a chi sia necessaria, se combattiamo senza risparmiare le nostre forze e la vita stessa per affermare la verità. Soltanto un’unica verità! E poi permettiamo a noi stessi la menzogna e l’inganno” (p.281). Probabilmente le parole pronunciate da Veniamin Malyšev “Ven’ka”, giovanissimo esponente della Polizia investigativa di Dudari, sono potute apparire senza troppi danni nel romanzo “Crudeltà”...CONTINUA...
“Insomma volete fa la rivoluzione?” L’amico lo guardò in tralice: “tu no?”. “Io so’ un poveraccio – disse – vengo dar paese e probabilmente al paese tornerò se non me do da fa”. Alfredo rise sotto i baffi. “No? Non sei convinto?”, fece lui, dando una bella sorsata. “Tu sei quello che vuoi esse’, il punto adesso è che sei quello che loro vogliono che tu sei”. “Loro chi?”. “Come chi? I padroni”. “E ‘ndo stanno ‘sti padroni?”. “Sono bravi a non fasse vede’, infatti quelli come te, che sono la maggioranza, giustamente se chiedono: ‘ndo stanno?” (p.124).
Torna nelle librerie Adriano...CONTINUA...
Tempus fugit si legge un po’ ovunque, ma quando lo sguardo si rivolge alla filosofia o alla letteratura, quella fugacità sembra ancora più inafferrabile: non è solo il tempo a scappare, ma anche ogni tentativo di definirlo e imbrigliarlo. Da Sant’Agostino a Proust, per citare solo due nodi emblematici della riflessione occidentale, la scena è sempre simile: il tempo si sottrae, e con esso la possibilità di una presa definitiva. Proprio per questo è sempre utile tornare sull’argomento guidati da chi sa tenere insieme il rigore della filosofia con le conquiste della fisica contemporanea...CONTINUA...
Massimiliano Nuzzolo torna, dopo la breve parentesi oracolare de Il libro delle risposte stronze uscito per Vallardi, alla narrativa con un racconto: Specchi d’acqua, pubblicato da Ossorosso edizioni nella collana Tagli d’anima, ideata da Luca Pegoraro. Come si legge sul sito “La collana CONTINUA...
Un western diverso dal solito, un romanzo che cerca di analizzare degli aspetti meno conosciuti di quel periodo storico, cercando comunque di restare fedele ai fatti storici. "L'accompagnatore" è un romanzo che sorprende e che sposta il baricentro narrativo da eroi maschili armati di pistole a una donna sola, forte e profondamente umana.
Ambientato nel Nebraska del 1850, il libro segue la storia di Mary Bee Cuddy, un’ex insegnante nubile che vive da sola nel Territorio. Mary Bee è una donna pratica, capace di badare a sé stessa in un mondo dominato dagli uomini, ma anche profondamente segnata...CONTINUA...
“Papa Francesco è un papa che non ricusa il parlare franco rivolto a tutti o l’agire imprevedibile: atteggiamenti che gli hanno attirato consensi, dissensi e dissapori nella stessa gerarchia ecclesiastica” (p.46). Angelo Angeloni nel suo “Il giubileo di Francesco” ripercorre il pensiero e gli scritti di Jorge Mario Bergoglio, soprattutto mettendone in luce gli aspetti anche “inusuali, sorprendenti per come la gente è abituata a vedere il papa” (p.7). Atteggiamenti, convinzioni che, se gli hanno procurato ammirazione e consensi, allo stesso tempo lo hanno reso bersaglio di un odio spesso ben dissimulato...CONTINUA...
Viviamo in una società in cui, probabilmente complice una carenza cronica di onestà intellettuale, dimentichiamo che a fronte di problemi complessi non esistono affatto soluzioni che non siano altrettanto complesse; e che raccontare la storia contemporanea con fare manicheo sia semplicemente stupido. Ce lo ricorda Anna Foa nel suo “Il suicidio di Israele”: “Troppe sono le voci, da una parte e dall’altra, che si levano a difendere Hamas o a difendere la politica di Netanyahu senza realmente conoscere la storia precedente, senza riflettere sul valore delle parole” (p.10). Proprio sull’analisi della...CONTINUA...
Si tratta di un romanzo che decide di affrontare un tema delicato ma sempreverde, visto che è parte dell’esperienza umana: la morte. In particolare il libro si focalizza sul suicidio, che nel macro argomento della morte, è forse uno degli aspetti più complicati.
Il romanzo è ambientato a Ladispoli, il protagonista si chiama Riccardo, 33 anni, laureato e parecchio disilluso dalla società e dalle poche possibilità che offre. Negli anni però Riccardo ha scoperto di avere un talento particolare: riesce a riconoscere il dolore altrui e aiuta chi ha deciso di congedarsi dalla vita a trovare il modo...CONTINUA...
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