Categoria: Letteratura

Frosi Elena

Noi Tre On Board

Ecco un libro che ho trovato difficile da giudicare: all’inizio si presenta come una sorta di manuale su come viaggiare con figli piccoli, informazioni pratiche, consigli, dritte e suggerimenti. Questa però è solo una piccola parte perché il resto è più simile ad un racconto di viaggio, con episodi, resoconti, persone e luoghi. Personalmente porto un grande rispetto per quei genitori che trovano la voglia di continuare a viaggiare anche dopo la nascita dei figli perché richiede una gran dose di organizzazione, preparazione...CONTINUA...

Appolonia Giorgio

Il tenore rossiniano

“Il tenore rossiniano” di Giorgio Appolonia non è una monografia, nemmeno un esaustivo dizionario ma viene presentato esplicitamente come “studio sui generis” e in particolare “capace di accattivare il semplice curioso, di rispondere ai molti interrogativi del professionista, di fornire allo studioso dati indispensabili”. Potremmo semmai definirlo come saggio che, proponendo un parallelo tra interpreti del passato, interpreti contemporanei e senza insistere troppo in dettagli specialistici, ha l’ambizione di chiarire le peculiarità di un canto che per lunghi anni, almeno...CONTINUA...

Mannu Cristian

Maria di Ísili

Maria non somiglia a nessuno. Maria ha un bel paio d'occhi azzurri che, a dire la verità, in Sardegna pochi hanno. Maria l'ha fatta nascere Salvatorica Carboni, la levatrice con gli occhiali e il naso grosso che tutti chiamano zia Borìca: "L'ho fatta nascere io, a Maria. Ho aiutato la mamma a tirarla fuori. Prima si nasceva in casa, mica come adesso che a Ísili c'è anche l'ospedale, ma si muore lo stesso di parto. A quei tempi c'ero io che andavo in giro per tutto il paese e Franca Atzori che faceva altro, ma tanto già lo sanno anche i muri che cosa faceva, non devo certo dirlo io. Io però...CONTINUA...

Benatar David

Meglio non essere mai nati

Il saggio di David Benatar, filosofo sudafricano, è stato generalmente definito come provocatorio; ma forse non è l’aggettivo più adatto per un’opera come “Better Never to Have Been: The Harm of Coming into Existence”. La provocazione il più delle volte non fa tanto il paio con una reale convinzione quanto con l’aggressività e col desiderio di scandalizzare. Di primo acchito l’approccio di Benatar sembra appunto di tutt’altro tenore: il “male di venire al mondo” viene trattato con grande scrupolo analitico, evitando toni particolarmente bellicosi, avvalendosi sia di criteri psicologici sia di criteri...CONTINUA...

Lunde Maja

La storia dell’acqua

Secondo romanzo di una tetralogia letteraria dedicata al clima, “La storia dell’acqua” rappresenta davvero un “toccante monito” – lo leggiamo in copertina - ad avere cura di un elemento fino ad ora mercificato ad oltranza e trattato con sconcertante miopia. È vero che il titolo potrebbe far pensare ad un saggio o ad un romanzo-saggio, ma in realtà l’opera di Maja Lunde è a tutti gli effetti un racconto di finzione; o quasi. Il “quasi” si spiega con la rappresentazione di quanto capiterà al pianeta da qui a pochi anni se il prevalente modello di sviluppo economico – industriale rimarrà  invariato...CONTINUA...

Kirino Natsuo

Grotesque

“Sospetto siano molte le donne che, almeno una volta nella vita, hanno pensato di fare la puttana. Ci sono quelle che riescono a vendersi finché quel prezzo è alto, per ricavarne il più possibile. Quelle che pensano che il sesso non abbia alcun significato intrinseco e vogliono accertarsene a proprie spese, col proprio corpo. Quelle che si vergognano per la vita grama e insignificante che conducono e desiderano prendersi una rivincita dominando il sesso né più né meno come fanno gli uomini.  Quelle che preferiscono indulgere in comportamenti perversi e autodistruttivi. Quelle che ambiscono...CONTINUA...

Ghelli Simone

Non risponde mai nessuno

Ho conosciuto la scrittura di Simone Ghelli nel 2011, con i racconti di L’ora migliore e altri racconti (ed. Il Foglio); nel 2012 è stata la volta del romanzo Voi, onesti farabutti (ed. Caratterimobili); si arriva al 2017 con ancora una raccolta di racconti Non risponde mai nessuno (ed...CONTINUA...

Ziarati Hamid

Quasi due

Tutto parte con la preparazione di una molotov. Una bottiglia di vetro facilmente recuperabile e ben ripulita, un tappo e uno straccio ma, soprattutto, del liquido altamente infiammabile. Darioush è solo un ragazzino ma ha le idee chiare: deve intrufolarsi nel capanno di suo padre, ben attento che nessuno lo scopra e approfittando del fatto che in casa non ci sia nessuno, e rubare un po' di benzina. "Ho svitato il tappo della tanica da venti litri di benzina che mio padre conservava gelosamente, visti i tempi incerti delle riforniture alle pompe che avevano preceduto e poi seguito la Rivoluzione...CONTINUA...

Dawson Jill

Il talento del crimine

Ad un certo punto la Patricia Highsmith di “The Crime Writer” ("Il talento del crimine" nella versione italiana del romanzo) se ne esce con un’affermazione  che ci dice qualcosa sia di come effettivamente la scrittrice americana intendeva la sua opera, sia dello stesso romanzo di Jill Dawson: “Uno dei libri che sto scrivendo s’intitola proprio ‘Teoria e pratica della suspense’. Non del giallo, non del poliziesco. Come le ho detto quando abbiamo parlato al telefono, non amo il termine ‘giallista’. Dostoevskij ha scritto storie di suspense – vale a dire storie in cui è tangibile un senso di minaccia...CONTINUA...

Ferrazzi Riccardo

N.B. Un teppista di successo

Un ottimo libro, N.B. Un teppista di successo di Riccardo Ferrazzi. Ottimo prima di tutto perché scritto molto bene. Inoltre, spiazzante a livello di definizione di “genere”: è infatti un romanzo storico, sì, ma in senso molto particolare. Racconta gli anni giovanili di Napoleone Buonaparte (solo molto tempo dopo divenuto “Bonaparte”), dall’infanzia alla vigilia della Campagna d’Italia, passando attraverso il periodo della Rivoluzione Francese, con le sue battaglie e i suoi orrori...CONTINUA...