Giordano Alessandra

L’asino sulla mia strada

Pubblicato il: 10 novembre 2018

Un libro del cambiamento

Come può un asino cambiare la vita di una persona? Eppure è accaduto alla protagonista, quando ha incontrato Pablo, un asino di razza Martina Franca, che diviene suo amico e suo collaboratore per una nuova impostazione della sua vita.

L’asino ha sempre avuto rapporti con l’uomo, ma, a differenza del più nobile, o ritenuto tale, cavallo, è sempre stato bistrattato, considerato emblema di stupidità e di testardaggine e quindi maltrattato, utilizzato per i lavori più umili e faticosi. Eppure ha avuto compiti fondamentali, basti pensare al suo ruolo determinante con gli alpini durante la prima guerra mondiale.

L’asino non è affatto un animale stupido – vuole dimostrarci la narratrice – tutt’altro, sa apprendere, capire e soprattutto può rivelarsi molto utile per persone e bambini con problemi come l’autismo.

L’autrice stessa collega il suo rapporto con l’asino a una fase difficile della sua vita. Rimasta vedova dopo sei anni di malattia del marito, si ritrova con un vuoto affettivo che le due figlie, per quanto affettuose, non riescono a colmare. Ecco allora che entrano in casa due gatti e poi un cane, la Peppa, che ha subito maltrattamenti e ha non pochi problemi. In seguito la narratrice inizia a interessarsi agli asini, con le loro lunghe orecchie.

“Orecchie che servono a percepire il predatore e il potenziale pericolo, ma anche orecchie di un animale per natura curioso, che può muoverle separatamente, prestando attenzione contemporaneamente a te davanti a lui e a quella pecora laggiù, così lontana che noi neppure ce ne accorgiamo”.

Lei, cittadina milanese desiderosa di una vita a maggior contatto con la natura, frequenta un corso per “Operatore in Attività ed Educazione Assistita con gli animali”, scopre le capacità dell’asino e nasce in lei una vera passione per questo quadrupede.

Si documenta sulla storia dell’asino, ne cerca esempi in letteratura e approda alla fine alla decisione di possedere un asino tutto suo, Pablo, col quale condividere passeggiate ed esperienze didattiche di vario genere.

In qualsiasi occasione traspare la passione e il rispetto per questi animali, visti con occhi veramente amorevoli e rispettosi.

L’esperienza dell’autrice passa anche attraverso una vacanza-lavoro rurale faticosa, ma ricca di incontri ed esperienze.

Infine arriva Pablo al suo fianco, l’asino che la riporta gradualmente a vivere e che le fa ritrovare sensazioni che credeva perdute. Fino a una scelta finale, direi animalista, una scelta che nasce dalla sua empatia, dalla capacità di mettersi dalla parte dell’asino e di capire quel che lui potrebbe desiderare.

Né saggio né romanzo, definirei “L’asino sulla mia strada” un libro testimonianza del tutto rispettabile, utile a far conoscere l’asino e alcune associazioni che se ne occupano e allevamenti garantiti.

La stessa autrice ha fondato e dirige la la prima rivista online dedicata esclusivamente all’asino: www.Asiniùs.it

Pieno dell’entusiasmo della neofita per gli asini e poi della consapevolezza che nasce da un’assidua frequentazione e dalla voglia di far conoscere la propria esperienza ad altri, è un testo con molte notizie, varie citazioni e un itinerario esistenziale.

Attraverso una creatura vivente, così spesso trascurata, si impara molto.

Edizione esaminata e brevi note

Alessandra Giordano (Milano 1965), giornalista pubblicista e addetto stampa presso una casa editrice, ha da sempre lavorato con i libri e per i libri. Ha pubblicato la raccolta di racconti “Cadorna non è una fermata. Momenti Metropolitani”, ViennePierre Edizioni 2009 e la raccolta di tweet in eBook Momenti Metropolitani,, BaccarinBoox Editore 2013.

Il suo sito è www.alessandragiordano.com.

Alessandra Giordano, L’asino sulla mia strada. Un libro del cambiamento, Milano, Edizioni del Gattaccio 2016.