Dorato Mauro

Il tempo. Cosa accade quando non accade nulla

Pubblicato il: 7 Luglio 2025

Il tempo Mauro Dorato

Tempus fugit si legge un po’ ovunque, ma quando lo sguardo si rivolge alla filosofia o alla letteratura, quella fugacità sembra ancora più inafferrabile: non è solo il tempo a scappare, ma anche ogni tentativo di definirlo e imbrigliarlo. Da Sant’Agostino a Proust, per citare solo due nodi emblematici della riflessione occidentale, la scena è sempre simile: il tempo si sottrae, e con esso la possibilità di una presa definitiva. Proprio per questo è sempre utile tornare sull’argomento guidati da chi sa tenere insieme il rigore della filosofia con le conquiste della fisica contemporanea. Mauro Dorato, docente di Filosofia della scienza all’Università degli Studi Roma Tre, è una di queste voci. Al tempo ha dedicato numerosi lavori, tra cui Time and Reality: Spacetime Physics and the Objectivity of Temporal Becoming, Futuro aperto e libertà e Che cos’è il tempo? Einstein, Gödel e l’esperienza comune.

Il suo nuovo libro, Il tempo. Cosa accade quando non accade nulla, edito da Carocci, prosegue questo percorso con un’indagine ampia e articolata, capace di tenere insieme metafisica, fisica e filosofia della mente senza rinunciare alla chiarezza. Il sottotitolo — già un piccolo paradosso — suggerisce bene lo spirito del volume: interrogarsi sul tempo significa esplorare ciò che sembra sempre scorrere, anche quando tutto il resto è fermo. Dorato accompagna il lettore in un percorso che tocca i grandi snodi della riflessione storica — dal confronto tra Leibniz e Clarke al relazionismo di Mach, fino a Kant e alla relatività di Einstein — per poi estendere la riflessione alle controversie più attuali tra sostanzialismo e relazionalismo nell’ambito della gravità quantistica.

Ampio spazio viene dato alla questione del tempo continuo e discreto, con un excursus che parte dai paradossi di Zenone (per lo stesso editore ricordiamo il volume a questi dedicato da Vincenzo Fano) e dalle intuizioni atomistiche dell’antichità fino alle sfide più recenti della fisica contemporanea. La divisibilità del tempo, l’idea che possa esserci un “quanto” di tempo minimo, diventa qui l’occasione per collegare la riflessione filosofica alle teorie più avanzate della scienza, toccando anche temi legati alla percezione soggettiva e alle neuroscienze.

Uno dei punti di forza del volume sta proprio nella capacità di intrecciare speculazione concettuale e interrogativi legati alla nostra esperienza del tempo. Dorato affronta con finezza il nodo del “presente”, mettendo a confronto le sue diverse declinazioni: tempo oggettivo e misurabile da un lato, tempo vissuto e cosciente dall’altro. Il libro si chiude con una panoramica sulle teorie che mettono in discussione la realtà stessa del tempo: dalla provocatoria ipotesi della sua “fine” proposta da Julian Barbour alle posizioni emergentiste, secondo cui il tempo potrebbe non essere una realtà fondamentale, ma una proprietà derivata da una struttura atemporale più profonda.

Nel complesso, Il tempo. Cosa accade quando non accade nulla si presenta come mappatura aggiornata e nitida per chi voglia avvicinare le nuove frontiere della riflessione sul tempo. Non è un testo introduttivo in senso stretto, ma riesce a essere accessibile, grazie a uno stile limpido e a una struttura ben congegnata. È anche un libro che si legge con con quel piacere tipico di certi “ripassi”, ma anche con lentezza, come richiede l’argomento stesso: perché se il tempo fugge, è anche stando fermi che possiamo provare a capirlo o, quantomeno, carpirlo.

Edizione esaminata e brevi note

Mauro Dorato insegna Filosofia della scienza all’Università degli Studi Roma Tre. Si occupa principalmente del rapporto tra fisica e filosofia. È membro dell’Accademia europea delle scienze.

MAURO DORATO, Il tempo. Cosa accade quando non accade nulla, Carocci editore, Settembre 2024, collana Quality paperbacks