Sang-soo Im

The Housemaid

Sempre presente nelle rassegne festivaliere degli ultimi anni, il cinema coreano sembra essersi specializzato in storie di vendetta, sovente truce ed efferata, generata da ingiustizie palesi perpetrate ai danni di chi è apparentemente destinato a non potersi difendere in alcun modo. Anche The Housemaid, di Im Sang-soo, presentato a Cannes e vincitore del Premio Speciale della Giuria al Courmayeur Noir in Festival, remake di uno dei film coreani più celebrati della storia, considerato dai critici un capolavoro della cinematografia orientale (l’omonimo The Housemaid, di Kim Ki-young, del 1960), si iscrive a pieno diritto in questa categoria raccontando...CONTINUA...

Roveredo Pino

Capriole in salita

La prima edizione di "Capriole in salita" è stata pubblicata dalle Edizioni Lint, Trieste, nel 1996. Si tratta dell'opera di esordio di Pino Roveredo, scrittore che nel 2005, grazie a "Mandami a dire" è riuscito a conquistare il Premio Campiello. "Capriole in salita" è un racconto autobiografico, la cronaca di un lungo viaggio esistenziale che ha portato lo scrittore ad attraversare i territori sconfinati e desolanti dell'alcolismo e di tutte le aberranti conseguenze che l'abuso di alcol può comportare. Giuseppe (Pino) è nato da genitori sordomuti. Quando lui e suo fratello gemello Guerrino (Rino) vennero alla luce, suo padre festeggiò con una sonora sbronza. Una delle tante. Il vizio del...CONTINUA...

Cavina Cristiano

I frutti dimenticati

A Casola Valsenio, il paese di Cavina, ogni anno, durante il terzo fine settimana di ottobre, viene organizzata la Festa dei Frutti Dimenticati. Lì è possibile trovare dei prodotti, al naturale o lavorati, che il mercato tradizionale ha scelto di bypassare per comodità o convenienza. Sono frutti antichi, preziosi, rari, faticosi da coltivare e poco remunerativi. Per questo è facile perderne le tracce: azzeruole, giuggiole, pere volpine, cotogne, mele della rosa, sorbe, corbezzoli, nespole. Con un parallelismo semplice ed efficace Cavina si associa ai frutti dimenticati. Lui, nato da un padre che ha scelto di dimenticarlo appena saputo che sua madre era incinta, è stato cresciuto dai nonni...CONTINUA...

Casadio Nevio

Nel silenzio un canto

Dopo tanti anni come inviato speciale per la televisione, per forza di cose ci sono episodi, incontri, storie che rimangono più che mai presenti nella memoria e rappresentano al meglio il significato del proprio mestiere. In tempo di velinari e zelanti operatori nel campo della disinformazione di massa fa sempre piacere leggere delle cronache che ti riportano con i piedi in terra e mostrano la realtà così com’è; anche nella sua veste più tragica e priva di consolazioni. “Nel silenzio un canto” spazia da Alda Merini alle fabbriche di abbigliamento in Albania: nessun argomento principe raccontato con l’intento di dimostrare una tesi, ma semmai pagine dove l’autore riporta quelle esperienze scaturite...CONTINUA...

Dawson Greg

La pianista bambina

Quando Greg Dawson contattò per la prima volta un agente letterario di New York per presentare il manoscritto de "La pianista bambina", venne respinto. Lo scrittore si sentì rispondere che il genere era stato fin troppo sfruttato e che si voleva solo trasformare la vicenda di sua madre nell'ennesimo psicodramma sull'Olocausto. Nulla di più impreciso, avventato e sciocco. "La pianista bambina" (titolo originale "Hiding in the spotlight") è la ricostruzione toccante ma anche lucida ed attenta di una vita straordinaria, quella di Zhanna Arŝanskij, pianista prodigio e madre di Greg Dawson. "...mi resi conto che mia madre era diversa dalle altre madri che abitavano nel nostro quartiere,...CONTINUA...

Azzeddine Saphia

Mio padre fa la donna delle pulizie

La bellezza passa attraverso un bel viso o un bel corpo. A volte si manifesta grazie alla ricchezza e alla disponibilità economica. Ma per chi, come Paul (detto Polo), non è né bello né ricco, la bellezza deve per forza arrivare da qualche altra parte. Polo sa di non essere bello. Se ne accorge da come le ragazzine, a scuola e fuori dalla scuola, non lo guardino o non gli diano considerazione. E non è nemmeno ricco: sua madre è bloccata su una sedia a rotelle, trascorre le giornate davanti alla TV spingendo sua figlia, la sorella di Polo, a prendere parte a concorsi di bellezza, mentre suo padre lavora per una ditta di pulizie e non guadagna di certo moltissimo. La bellezza, Polo, deve costruirsela...CONTINUA...

Capuzzi Lucia, Scavo Nello

Adiós Fidel. Fede e dissenso nella Cuba dei Castro

Raccontare la realtà di una dittatura è sempre difficile. Lo è ancor di più se questa dittatura, da anni, è percorsa da sempre più evidenti espressioni di dissenso e se ancora il regime in questione, tanto delegittimato in patria, riesce invece ad entusiasmare chi vive nelle nostre democrazie occidentali. Significa che l’informazione deve fare i conti con una disinformazione di regime, peraltro molto bene accetta anche da coloro che dalle nostre parti, paradossalmente ma non troppo, si dicono preoccupati di una  involuzione della democrazia favorita da media compiacenti e da notizie taroccate. Qualcuno dice che la coerenza tra il tanto sbandierato amore per la nostra Costituzione repubblicana...CONTINUA...

Gratteri Nicola, Nicaso Antonio

Fratelli di sangue

La 'ndrangheta è una religione. Di più, è una fede. La 'ndrangheta avviluppa tutto l'Occidente e non risparmia altre aree del mondo, anche quelle apparentemente più insospettabili. Il libro di Nicola Gratteri, magistrato e procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, e di Antonio Nicaso, giornalista, scrittore e storico esperto di organizzazioni criminali, oltre che una denuncia, compie una ricognizione, affascinante ma sconcertante, in un universo, quello degli 'ndranghetisti, che mescola rituali para-religiosi e giuramenti di sangue, attività illecite di ogni genere e omertà, assenza dello Stato e giustizia sommaria e senza sconti. Le radici di questa forma...CONTINUA...

Toso Fei Alberto

I segreti del Canal Grande

Sfilano i palazzi del Canalazzo – così infatti il Canal Grande viene chiamato dai veneziani e non in senso dispregiativo, è un omaggio alla sua grandezza, visto che le altre vie d’acqua si meritano solo l’appellativo di rii – sfilano come quando si passa in battello o in barca e ciascuno rivela la sua età, un aneddoto, uno o più personaggi che hanno abitato fra le sue mura. Il libro di Toso Fei è originale...CONTINUA...

Martinelli Mario

Il maestro Giacomo

Siamo in Vallarsa in pieno autunno e il maestro Giacomo ha deciso di farsi una bella passeggiata fino al Passo Buole. La stagione accende di colori la vallata e nei boschi attorno a Obra risuonano i richiami degli uccelli, la natura si svela in tutta la sua armonia e pace. Il maestro Giacomo è uno jobrero (abitante di Obra, paese della Vallarsa) non più giovane, un uomo buono e onesto, che ha sempre svolto il suo lavoro, non si è mai sposato forse per una sua timidezza intrinseca...CONTINUA...