Nèmirovsky Irene

Suite Francese

 Romanzo concepito come una grande sinfonia musicale in cinque parti, delle quali soltanto due videro la luce a causa della tragica deportazione dell’Autrice, “Suite Francese” vuole ritrarre la Francia e i francesi al tempo della guerra, vuole narrare soprattutto le storie della gente, le reazioni e il modo in cui le situazioni d’emergenza svelano la vera natura degli individui. “Mio Dio, cosa mi combina questo paese? Dal momento che mi respinge, osserviamolo freddamente, guardiamolo mentre perde l’onore e la vita”CONTINUA...

Eastwood Clint

Letters from Iwo Jima

Dopo Million dollar baby, quello che probabilmente può essere definito il suo capolavoro – ancorché sia difficile scegliere tra le perle eastwoodiane dell’ultimo quindicennio -, l’oramai ultrasettantenne Clint Eastwood decide per un’operazione filmica che non ha precedenti: condensare in due film, usciti nelle sale a stretto giro di posta, il duplice punto di vista dei contendenti della sanguinosa battaglia di Iwo Jima, avamposto giapponese in cui caddero sul campo uno spropositato numero di vite umane. Se Flags of our fathers, opera che inquadra l’ottica del fronte americano, già dal titolo concentra l’attenzione sul tema della bandiera come...CONTINUA...

Eastwood Clint

Changeling

La passione civile che anima il cinema di Clint Eastwood è la cifra tematica più evidente che si evidenzia dall’analisi della sua cinematografia recente, e non solo: a ben guardare, bisognerebbe retrocedere al tempo dello struggente Un mondo perfetto per capire come l’opera eastwoodiana segni una cesura, una strappo, una presa di coscienza e una maturità artistica rispetto ai motivi essenziali del suo cinema precedente. E proprio a Un mondo perfetto, a Fino a prova contraria (e per il rapporto cittadino potere anche a Potere assoluto, pur essendo quest'ultima una pellicola più votata al puro intrattenimento)...CONTINUA...

Allen Woody

Vicky Cristina Barcelona

Continua il viaggio in Europa di Woody Allen il quale, dopo il nebbioso trittico londinese, approda nella solare ed estiva Barcellona per raccontarci ancora – ciclicamente torna su questi sentieri – delle fragili (in)certezze dell’amore, delle precarietà emotivo-affettive accentuate dal tempo sempre più arido e privo di sicurezze che le ospita: il nostro. Lo sguardo disilluso del grande cineasta newyorchese, qui agente sottotraccia, ma per questo ancor più insinuante rispetto all’inequivocabile grigiore della cornice londinese, si palesa nei piccoli gesti di una commedia divertente e intimista che si avvale di protagonisti ricchi di fascino come Scarlett Johansson...CONTINUA...

Du Welz Fabrice

Calvaire

Dopo alcuni promettenti cortometraggi, il regista belga Fabrice Du Welz esordisce nel 2004 con un lungometraggio agghiacciante, un horror che scava nei profondi recessi della psiche umana, nei territori dove il dolore può generare la follia più acuta e insensata. È il caso di Calvaire, opera inconsueta che sceglie il genere orrorifico ma rifugge l’uso del sangue a buon mercato (a dire il vero quasi del tutto assente), per invece mostrare un terrore tutto psicologico, a tratti realmente insopportabile, per l’intima ferocia che porta con sé. È la storia di Marc Stevens, giovane cantante squattrinato che cerca di tirar su...CONTINUA...

Schrader Paul

Mishima: Una vita in quattro capitoli

Questa splendida e a tratti frastornante opera di Paul Schrader, regista, sceneggiatore e critico cinematografico statunitense, purtroppo poco nota nonostante la produzione esecutiva di due colossi hollywoodiani quali Spielberg e Lucas, è l’unica rappresentazione di celluloide che indaghi, sia pur nelle sue linee essenziali ma con indubbia maestria e spiccato senso della messa in scena, la vita e l’arte di uno dei maggiori letterati del Novecento. Yukio Mishima, controverso romanziere giapponese, artista a tutto tondo, ha attraversato con le sue opere i primi venticinque anni che seguirono il secondo conflitto mondiale: evento fondamentale...CONTINUA...

Franchi Gianfranco

L’Inadempienza

Una raccolta poetica che si snoda lungo l’arco di dieci anni non è solo esperienza estetica, ma diviene anche percorso esistenziale, presa di coscienza di sé e delle proprie capacità. La poesia di Gianfranco Franchi è figlia di centinaia di influssi diversi, all’insegna dell’eclettismo,della sperimentazione e di una straordinaria capacità d’interiorizzare gli autori: dai grandi classici antichi e moderni (Ungaretti, Campana, Gozzano solo per citarne alcuni) agli artisti rock, soprattutto Ian Curtis. La cultura di Franchi è vastissima ed è il risultato di anni di letture, di studio feroce e di riflessioni che l’hanno portato a...CONTINUA...

Mascheri Paolo

Il gregario

Gregario: componente di una squadra ciclistica che ha il compito di aiutare il caposquadra. Questa una delle definizioni più comuni del sostantivo che dà il titolo al romanzo di Mascheri. Gregario in questo caso è il figlio che, con un amore “da cane fedele” ha sempre seguito il padre, vero leader nella corsa della vita. Ventottenne...CONTINUA...

Nuti Francesco

OcchioPinocchio

Dopo il successo ottenuto con Donne con le gonne, Nuti annunciò il suo progetto più ambizioso, una rivisitazione moderna della favola di Pinocchio. Il film, che avrebbe dovuto tenerlo impegnato per circa due anni, fu programmato per il natale del 1993, ma una lunghissima serie di problemi burocratici, economici e dunque produttivi faranno si che la pellicola esca con un anno di ritardo sulla data stabilita. Concluso tra infinite difficoltà, dovute anche alla brusca interruzione del sodalizio Berlusconi-Cecchi Gori – che producevano film insieme, fino a quel momento – OcchioPinocchio, una volta in sala, non solo non ebbe il successo sperato di pubblico...CONTINUA...

Cerati Carla

La cattiva figlia

“Da quando mia madre è morta ho ripreso ad amare le domeniche…” (p.3) Non è facile inoltrarsi nelle dinamiche famigliari mantenendo lucidità e senza scendere nel sentimentalismo. Carla Cerati riesce a farlo in un romanzo che indaga il rapporto figlia-madre anziana sempre meno autosufficiente. Il riallacciarsi, costretto dalla necessità, di una relazione che s’era fatta, dopo l’infanzia e l’adolescenza, sempre più distratta e lontana, spinge la narratrice Giulia a ripercorrere...CONTINUA...