Medem Julio

Gli amanti del Circolo Polare

Julio Medem, regista, sceneggiatore e scrittore di San Sebastian, è forse poco noto oltre i confini della Spagna e la cerchia dei cinefili, nonostante un indubbio senso del cinema - e un amore dichiarato per la settima arte: come tanti grandi registi, Truffaut su tutti, prima che regista fu critico cinematografico - e una originale capacità narrativa. Vinto il Goya (l’equivalente del nostro David di Donatello) con la sua opera prima, Vacas (1992), conquistò l’attenzione internazionale quattro anni dopo con Tierra, per poi consolidare la sua produzione artistica con due opere - più affini tra loro di ciò che una prima visione lascerebbe...CONTINUA...

Nolan Christopher

Il cavaliere oscuro

Ci eravamo lasciati con l’opera che ne raccontava la genesi, con molte licenze rispetto al fumetto senza perdere di vista però quell’elemento che ha reso Batman uno dei fumetti più fascinosi della DC Comics: il lato oscuro. L’eroe della notte, della tenebra, che come marchio porta con sé il proprio incubo primordiale: il pipistrello. E il pipistrello evoca la notte più buia, nell’inconscio di ognuno di noi, quella del vampiro. Certo Batman non è un vampiro, ma come un vampiro abita la notte, è una creatura del buio, dell’ombra, quasi infero. Non proprio le stimmate del classico supereroe, a ben guardare. Nolan, rispetto alla pur geniale ma più ludica – espressionista...CONTINUA...

Domingo Placido

Canciones de Amor

Operazioni discografiche come “Canciones de Amor” sono molto più difficili da recensire di quanto si possa pensare. Dove si tratta di crossover o di incursioni di lirici nel pop (e sciaguratamente anche l’inverso) capita che non sia soltanto il prodotto musicale ad essere sconfortante.  Sconfortanti lo sono anche le cosiddette analisi dei commentatori: ognuno ha il suo campo d’azione e gli sconfinamenti sono spesso motivo di grandi cantonate. Basti l’espressione “possente” scritta da Luzzato Fegiz riguardo il pur bravo e vocalmente esile Bocelli (nel suo campo melodico meticciato) per capire che spesso si va fuori strada. Motivo per cui starò sulle generali riguardo “Canciones de amor”, raccolta...CONTINUA...

Hartman Johnny

Waltz for Debby

Ci voleva il vecchio Callaghan Clint Eastwood, la cui competenza nel campo del jazz è nota e certificata, per dissotterrare dalle nebbie dell'anonimato Johnny Hartman: qualcuno di voi ricorderà "I Ponti di Madison Country", dove a fare da colonna sonora alle paturnie amorose dei due frollati, c'era proprio il nostro cantante di colore. Un omaggio postumo (Hartman era morto 12 anni prima l'uscita del film) che in parte ha compensato quella colpevole indifferenza dei media e delle case discografiche, tale da farne un artista apprezzato solo da un ristretto numero di cultori della musica black. Non è facile conoscere la vita e la carriera di Hartman, almeno qui in Italia: provate a consultare...CONTINUA...

Purdy James

Malcolm

Malcolm è uscito nel 1959. Walk on the wild side di Algren nel 1956. The catcher in the rye di Salinger nel 1951. Scrivo questa cosa perché sono tre libri che, leggendo, ho trovato complementari. Il romanzo di Salinger non ha bisogno di presentazioni. Di quello di Algren, si può forse dire che sia più famoso per la canzone che Lou Reed scrisse. Forse qualcuno conosce il film...CONTINUA...

Cortázar Julio

Il giro del giorno in ottanta mondi

Spuumeggiante! Direbbe così, credo, the Mask, per definire questo libro. Un libro da leggere prima di dormire (io ho fatto così) con l'eccezione (ce n'è sempre una) di “Per arrivare a Lezama Lima”, brano abbastanza lungo e che non si gusta a pieno in una lettura frammentata, anche se, d'altra parte, il tempo che passa tra una volta e l'altra in cui ti metti a leggerlo ti aiuta a riflettere su ciò che hai letto. Mi accorgo di non aver detto che questo libro raccoglie vari scritti, di vario tempo, di questo scrittore di cui avevo solo sentito parlare, ma mai letto prima d'ora. Libro che contiene molte immagini, foto, disegni, il tutto rigorosamente in bianco e nero. Un'edizione molto...CONTINUA...

Furuhashi Kazuhiro

Kenshin Samurai Vagabondo. Memorie dal passato

Kenshin Himura è un personaggio tratto dal famoso manga Kenshin Samurai Vagabondo, scritto da Nobuhiro Watsuki. In questa versione OAV uscita in 2 dvd, contenenti 2 episodi ciascuno, si racconta la genesi di questo inusuale samurai, il suo misterioso e doloroso passato, le cui gesta vanno a inquadrarsi nella seconda metà del diciannovesimo secolo, nell’epoca di grande decadenza del Giappone feudale, un periodo colmo di stravolgimenti e di sangue versato nelle lotte per la supremazia territoriale. La potenza degli shogun Togukawa, al potere da oltre due secoli, è in declino, tanto da lasciare il campo a diverse fazioni in lotta, quelle a sostegno dello shogunato...CONTINUA...

Arias Michael

Tekkonkinkreet. Soli contro tutti

Tratto dal manga Black & White di Taiyo Matsumoto (pubblicato in Italia da Kappa Edizioni in tre volumi da libreria: 14 euro il costo di ognuno) è arrivato in dvd in gennaio in Italia l’atteso Tekkonkinkreet (significa "cemento armato"), dopo aver spopolato nei festival di genere (premio speciale della Giuria all’ultimo Future Film Festival). È un’opera molto particolare, che immagina scenari di desolazione alla periferia di una grande megalopoli giapponese, Treasure Town, nella quale sono protagonisti due bambini orfani abbandonati a un miserevole destino. Ma Bianco e Nero, pur nemmeno adolescenti...CONTINUA...

Timiadis Emilianos

Chiamati alla libertà

I fratelli e le sorelle di Bose dialogano con il metropolita Emilianos di Silyvria e ne esce un libro ricco di riflessioni e di idee, un testo da meditazione, ma anche il racconto di una vita lunga, attiva, tutta tesa alla ricerca del dialogo ecumenico. Consapevole che la divisione tra cristiani costituisce uno scandalo, il metropolita manifesta una potente volontà d’incontro, un’analisi attenta degli ostacoli e delle concrete possibilità di superarli: la conoscenza reciproca è, a questo scopo, importantissima ed evita di rimanere legati a stereotipi o visioni caricaturali dell’altro....CONTINUA...

Mariotti Alessandro

Mircea Eliade

“Forse mi spingo troppo oltre, ma ho ogni motivo di credere che nel suo inconscio metta i libri al di sopra degli dèi. Più che a questi vota un culto a quelli. In ogni caso, non ho incontrato nessuno che li amasse quanto lui”. Cosi si espresse Emil Cioran, nei suoi Esercizi d’ammirazione, a proposito dell’amico e compatriota Mircea Eliade. Già questa breve e significativa affermazione ci dà la misura del rapporto tra Eliade e la letteratura, il quale trascende la natura meramente fisica per palesarsi al lettore di questa interessantissima biografia come unione metafisica, spirituale. Ogni gesto, ogni azione, la natura...CONTINUA...