Bianchi Enzo - Manicardi Luciano

Accanto al malato

Un piccolo libro su un argomento scomodo. Concreto. Dove il tema viene affrontato senza filtri letterari, ma partendo dall’esperienza umana e rifacendosi al messaggio cristiano. Nella letteratura i riferimenti alla malattia, alle nevrosi soprattutto, non mancano: trasfigurati nei romanzi, non cessano di essere interessanti. Qui siamo su un piano totalmente diverso: quello esperienziale, concreto, accessibile a tutti e che tutti...CONTINUA...

Manicardi Luciano

Il Corpo

Un piccolo libro che è un concentrato di studio, conoscenza, approfondimento, interiorizzazione e attualizzazione dei testi. È una lettura antropologica e insieme teologica della Bibbia quella che Luciano Manicardi riesce a realizzare in poche pagine, ma essenziali, senza orpelli o retoriche, dove ogni vocabolo ha il suo giusto valore e nessuno è in eccedenza. Un uso parsimonioso e diretto della parola che spiega, enuncia, confronta i testi per delineare la concezione del corpo all’interno della Bibbia. È un libro che risale direttamente...CONTINUA...

Alfredson Tomas

Lasciami entrare

Entrare nei labirinti della fanciullezza per descrivere il tempo della meraviglia e della scoperta, della presa di coscienza della crudeltà e della bellezza del mondo è sempre impresa ardua e degna di nota per ogni forma d’arte che non si arresti alla superficie delle cose. Tomas Alfredson, ispirandosi al fortunato romanzo horror omonimo di John Ajvide Linqvist (uscito ad ottobre in Italia ed edito da Marsilio), sceglie di mettere in scena un’opera che indaga il periodo di passaggio tra infanzia e adolescenza fotografando l’avvicinamento affettivo tra due dodicenni non integrati con i propri coetanei. Lui è figlio di genitori separati ed è deriso e picchiato quasi ogni...CONTINUA...

Lupi Gordiano

Avana Killing

Una giovane donna sola, Isabel, è disposta a tutto pur di salvare la vita del suo unico figlio finito in coma in situazione misteriosa. Lui è quel che le rimane dopo che suo marito ha preferito fuggire da una Cuba oppressa da quel regime comunista nel quale lui stesso aveva creduto. Isabel ,pur essendo religiosa, finisce per lasciarsi convincere a ricorrere alle oscure pratiche di un santéro per aiutare il figlio, che si sveglierà, ma sembrerà una persona diversa….. CONTINUA...

Kristof Agota

Dove sei Mathias?

Un brevissimo libro e due testi diversi. Il primo, “Dove sei Mathias”, è un racconto; il secondo, “Line, il tempo”, è una pièce teatrale. L’infanzia, con le sue paure, le parole, le ossessioni, il fluire diverso del tempo, è elemento comune e rimane, in ogni caso, argomento essenziale e costante delle opere della Kristof. In “Dove sei Mathias?” ritroviamo uno stile onirico e, per certi versi, “delirante”. Non è facile capire dove inizi il sogno e dove, invece, si approdi al reale. Ma è esattamente questo “sfumato”, questa intrigante inafferrabilità che rende tanto affascinante la lettura del racconto. I confini sono labili e si confondono nei discorsi e nelle azioni del piccolo Sandor. Il...CONTINUA...

Bertolucci Giuseppe

Berlinguer ti voglio bene

Gli' è un'offesa ai' popolo italiano!". Parte subito incazzato Mario Cioni all'apertura di "Berlinguer ti voglio bene: il filmino soft-core in programmazione al cinema non soddisfa affatto le aspettative onaniste sue e dei suoi amici Bozzone, Gnorante, Buio. Effettivamente il povero Mario non se la passa troppo bene: 25 anni da sottoproletario, rapporto edipico con una mamma megera, tanto sesso bricolage, le chiacchierate con Berlinguer lo spaventapasseri del campo. Mario e gli amici vanno a ballare in un'orrida balera e, appena Cioni pare aver conquistato una bionda grazie ad una virilizzante bottiglia di coca cola nelle mutande, ecco che giunge la beffa degli amici: la notizia della morte...CONTINUA...

Fabbri Diego

Processo a Gesù

“Processo a Gesù” è un dramma teatrale estremamente essenziale e profondo. L’idea venne a Fabbri nel 1947, quando lesse in una nota a piè di pagina di una Vita di Cristo che alcuni giuristi anglosassoni si erano posti, fin dal ’29, il problema del processo a Gesù e si erano in seguito recati a Gerusalemme per ricelebrarlo pubblicamente. La sentenza era poi stata d’assoluzione. Ecco allora che un gruppo di attori ebrei – l’anziano Elia, sua moglie Rebecca, Sara, Davide e, prima della sua morte in un agguato nazista, il marito di Sara, Davide – da anni mettono in scena nei teatri d’Europa il...CONTINUA...

Pomilio Mario

Il Quinto Evangelio

Romanzo complesso e difficile di un autore messo ormai da parte nel nostro panorama letterario, Il Quinto Evangelio è un’opera particolare, che raccoglie attorno a una cornice vari documenti attribuiti a epoche diverse: raccolte di lettere, frammenti, novelle, storie o rifacimenti di storie, una professione di fede. Ciascun testo è preceduto da una presentazione esplicativa. Elemento di raccordo è una lettera che apre il libro: è indirizzata al segretario della Pontificia Commissione Biblica da Peter Begin, ex ufficiale americano che racconta l’esperienza...CONTINUA...

Salvatores Gabriele

Come Dio comanda

A quasi quattro anni da Quo vadis, baby?, opera davvero trascurabile, Gabriele Salvatores torna nelle sale trasponendo un recente successo editoriale (Premio Strega 2007) di Niccolò Ammaniti, Come Dio comanda, e dunque ritrovando quelle atmosfere da fiaba iniziatica nera che lo avevano ispirato nel riuscito Io non ho paura. Io non ho paura è l’unico film davvero bello di Salvatores, dopo Mediterraneo (Oscar come miglior film straniero nel 1992), nonostante sia ispirato ad un libro certamente di successo, ma molto dozzinale, per non dire scadente nella qualità letteraria. Non ho elementi per dir lo stesso di...CONTINUA...

Lavant Christine

Appunti da un manicomio

In una lettera che Christine Lavant scrisse alla sua traduttrice inglese, Nora Purtscher-Wydenbruck, nel 1958, chiese la restituzione del manoscritto degli “Appunti”: voleva distruggerlo. E pregò la Purtscher-Wydenbruck di bruciarne la traduzione. Evidentemente nulla del genere è avvenuto perché, nonostante la traduttrice avesse rassicurato la Lavant circa l’immediata riconsegna del manoscritto originale in lingua tedesca, quest’ultimo è stato rinvenuto, nella metà degli anni Novanta, tra i documenti del lascito della Purtscher-Wydenbruck, morta nel 1959. Nora, quindi, non rispedì mai indietro gli “Appunti” alla Lavant e probabilmente...CONTINUA...