Dostoevskij Fëdor Michajlovic

Memorie dal sottosuolo

IL SOTTOSUOLO CHE È IN NOI Mosca, 1864. La moglie di Dostoevskij sta morendo di tisi, peggiora giorno dopo giorno e lui, forsennatamente, forse con disperazione, scrive, scrive un racconto che gli lievita tra le mani e che non sa neppure lui fin dove lo condurrà. Il suo matrimonio non era stato felice, tuttavia egli era assai legato alla moglie. Nonostante l’orrore e il tormento della vita...CONTINUA...

Dostoevskij Fëdor Michajlovic

I Demoni

La politica. Le idee rivoluzionarie. Il delitto. Il male e il bene e la loro distinzione. Dio e la sua esistenza. Il suicidio. Sono solo alcuni dei temi che emergono in questo grande romanzo di Dostoevskij. Un’opera discontinua, giocata su registri diversi e, come spesso accade, su una folla di personaggi. I Demoni ebbe gestazione complessa, l’idea iniziale risale alla fine del 1869, quando Dostoevskij comincia a lavorare a un romanzo intitolato “La vita di un grande peccatore” (pensato col titolo “Ateismo” già nel 1868), in cui intende trattare due temi: descrivere l’esistenza e la psicologia di un uomo non...CONTINUA...

Dostoevskij Fëdor Michajlovic

Delitto e castigo

IL FASCINO DEL DELITTO.  Pietroburgo. Un’estate afosa, caldissima. Un giovane studente di legge, Raskolnikov, intelligente ma povero, si aggira per le vie della città assorto nelle sue riflessioni. Abita da solo in una squallida stanzetta dal soffitto basso, opprimente; è fondamentalmente isolato, da tempo vive “come una testuggine nel suo guscioCONTINUA...

Pasolini Pier Paolo

Amado mio

LA LUCE DELLO SCANDALO È SEMPRE TROPPO FORTE “Amado Mio” contiene due romanzi brevi con un unico filo conduttore: l’eros omosessuale. Si tratta di due testi incompiuti, da sempre conservati dal loro autore, pubblicati postumi. Impensabile pensare di renderli pubblici negli anni in cui furono scritti – tra il ’46 e il ’48, probabilmente – visto il loro scottante argomento. Successivamente Pasolini non volle ugualmente renderli noti, anche se un progetto...CONTINUA...

Pasolini Pier Paolo

La religione del mio tempo

Inizia con una figura d’operaio umile, timoroso sullo sfondo degli affreschi del ciclo “La leggenda della croce” nella chiesa di san Francesco ad Arezzo, la seconda raccolta poetica di Pier Paolo Pasolini dopo il trasferimento a Roma, che raccoglie testi scritti tra il 1955 e il 1960. È un testo composito, formato da sezioni assai diverse nel contenuto e nella forma, che anch’essa riflette l’evolversi del pensiero dell’autore in questo periodo. La...CONTINUA...

Jacquot Benoit

Tosca

La Tosca ovvero la difficoltà di recensire un film opera, ibrido di incerta definizione: necessiterebbero più che mai solide competenze musicali, non solo cinematografiche, ed apertura mentale; cosa che quasi mai accade. L’estetica di un cinefilo, soprattutto se digiuno di musica, in genere ha poco a che spartire con la sensibilità propria di un melomane un niente niente tradizionalista (penso agli inverecondi articoli di un Carabba). Il metro di giudizio di chi ha familiarità col melodramma, incentrato sull’aspetto musicale, meno sulla credibilità fisica dei protagonisti, sulle rigidità forse inevitabili dell’azione scenica, tende a divergere da quella che può essere l’analisi di un critico...CONTINUA...

Conrad Joseph

Cuore di tenebra

VIAGGIO NELL’OSCURITÀ Un’esperienza biografica, come spesso succede, sta all’origine del romanzo di Conrad. Nel 1890 una compagnia belga gli affidò il comando di un battello fluviale sul fiume Congo e in quest’occasione Conrad tenne un diario, poi pubblicato col titolo The Congo Diary. Si tratta di appunti ancora lontani dal tono del romanzo, ma che comunque risulteranno preziosi otto anni dopo in sede di stesura dell’opera. “Cuore di tenebra” è un tipico romanzo a cornice d’ambientazione...CONTINUA...

Allen Woody

Una commedia sexy in una notte di mezza estate

Dopo l’autoanalitico Stardust memories (1980) e prima del personalissimo Zelig (1983), Woody Allen dà vita a un'opera dai contorni fiabeschi, farseschi e sentimentali, dal titolo già di per sé assai emblematico. Commedia sexy in una notte di mezza estate si dipana attraverso immancabili citazioni e rimandi-omaggi letterari e cinematografici, dando modo al regista americano e ai suoi spettatori di interrogarsi sulle sfaccettate moltitudini dell’amore di coppia. Siamo in estate, all’inizio del Novecento, nella campagna incontaminata ai margini di New York. Tre coppie, venute a soggiornarvi per il fine settimana, sono in attesa del matrimonio di una di...CONTINUA...

Allen Woody

Ombre e nebbia

Il cinema di Allen ha sempre vissuto di contaminazioni artistiche e, sopra ogni altra cosa, di interiorizzazioni che evocano rimandi, più o meno evidenti, proprio al cinema e ai suoi grandi maestri. Ombre e nebbia, uscito all’inizio degli anni novanta, è uno dei film del regista newyorchese in cui i rimandi letterari e soprattutto cinematografici sono più evidenti. A cominciare dalla cornice che ospita questa strana storia, assai evocativa. Anni Venti. In un imprecisato paesino delle Mitteleuropa, dove la nebbia notturna offusca ogni forma di nitida visione, sono le ombre a farla da padrone. Nella notte si aggira un assassino...CONTINUA...

Calvino Italo

Marcovaldo

Siamo in una grande città industrializzata del settentrione, tutta cemento e fabbriche, negli anni tra i Cinquanta e i Sessanta, in pieno sviluppo economico. In questa città vive Marcovaldo, un proletario nel senso letterale del termine. È uno strano personaggio dal nome altisonante – tutti gli adulti di questo libro portano nomi altisonanti – a differenza dei bambini, che sono più naturali e spontanei. Lo possiamo immaginare come un omino un poco buffo (anche se l’autore non rivela nulla del suo...CONTINUA...