Domingo Placido

Canciones de Amor

Operazioni discografiche come “Canciones de Amor” sono molto più difficili da recensire di quanto si possa pensare. Dove si tratta di crossover o di incursioni di lirici nel pop (e sciaguratamente anche l’inverso) capita che non sia soltanto il prodotto musicale ad essere sconfortante.  Sconfortanti lo sono anche le cosiddette analisi dei commentatori: ognuno ha il suo campo d’azione e gli sconfinamenti sono spesso motivo di grandi cantonate. Basti l’espressione “possente” scritta da Luzzato Fegiz riguardo il pur bravo e vocalmente esile Bocelli (nel suo campo melodico meticciato) per capire che spesso si va fuori strada. Motivo per cui starò sulle generali riguardo “Canciones de amor”, raccolta...CONTINUA...

Robeson Paul

Sings Spirituals, Folksongs and Hymns

Veramente un gran personaggio Paul Robeson. Afroamericano, classe 1898, è stato cantante, attore, avvocato, intellettuale impegnato a difesa dei diritti civili, atleta dalle eccezionali doti fisiche… Malgrado le evidenti caratteristiche da fuoriclasse, la sua carriera musicale risultò da subito in salita; e non soltanto per il colore della sua pelle: le sue tendenze politiche di sinistra radicale furono un ostacolo ulteriore alla sua definitiva affermazione artistica. In Italia sono scarse le pubblicazioni sul gigante di Princeton e non è facile trovare informazioni coerenti, se non fare riferimento a volumi pubblicati negli USA e ad un tv movie del 1979 “Paul Robeson. A portrait of the artist”...CONTINUA...

Hartman Johnny

Waltz for Debby

Ci voleva il vecchio Callaghan Clint Eastwood, la cui competenza nel campo del jazz è nota e certificata, per dissotterrare dalle nebbie dell'anonimato Johnny Hartman: qualcuno di voi ricorderà "I Ponti di Madison Country", dove a fare da colonna sonora alle paturnie amorose dei due frollati, c'era proprio il nostro cantante di colore. Un omaggio postumo (Hartman era morto 12 anni prima l'uscita del film) che in parte ha compensato quella colpevole indifferenza dei media e delle case discografiche, tale da farne un artista apprezzato solo da un ristretto numero di cultori della musica black. Non è facile conoscere la vita e la carriera di Hartman, almeno qui in Italia: provate a consultare...CONTINUA...

Purdy James

Malcolm

Malcolm è uscito nel 1959. Walk on the wild side di Algren nel 1956. The catcher in the rye di Salinger nel 1951. Scrivo questa cosa perché sono tre libri che, leggendo, ho trovato complementari. Il romanzo di Salinger non ha bisogno di presentazioni. Di quello di Algren, si può forse dire che sia più famoso per la canzone che Lou Reed scrisse. Forse qualcuno conosce il film...CONTINUA...

Cortázar Julio

Il giro del giorno in ottanta mondi

Spuumeggiante! Direbbe così, credo, the Mask, per definire questo libro. Un libro da leggere prima di dormire (io ho fatto così) con l'eccezione (ce n'è sempre una) di “Per arrivare a Lezama Lima”, brano abbastanza lungo e che non si gusta a pieno in una lettura frammentata, anche se, d'altra parte, il tempo che passa tra una volta e l'altra in cui ti metti a leggerlo ti aiuta a riflettere su ciò che hai letto. Mi accorgo di non aver detto che questo libro raccoglie vari scritti, di vario tempo, di questo scrittore di cui avevo solo sentito parlare, ma mai letto prima d'ora. Libro che contiene molte immagini, foto, disegni, il tutto rigorosamente in bianco e nero. Un'edizione molto...CONTINUA...

Moffo Anna

Recital

Probabile che il nome dell’americana Anna Moffo  non risulterà del tutto sconosciuto: non soltanto una celebre soprano, ma,  grazie ad una presenza fisica che non passava inosservata, fu attrice cinematografica ed inquieta protagonista delle cronache rosa. Meglio però fare un passo indietro e dare qualche dritta biografica e soprattutto artistica. Nata a Wayne – Pennsylvania nel 1935, si dedicò precocemente allo studio della musica sotto la guida di Eufemia Giannini Gregory: un diploma in violoncello dimostra una preparazione musicale inconsueta in gran parte dei cantanti del tempo, almeno in rapporto agli anni in cui calcava il palcoscenico, rigogliosi di voci, ma con preparazione teorica...CONTINUA...

Furuhashi Kazuhiro

Kenshin Samurai Vagabondo. Memorie dal passato

Kenshin Himura è un personaggio tratto dal famoso manga Kenshin Samurai Vagabondo, scritto da Nobuhiro Watsuki. In questa versione OAV uscita in 2 dvd, contenenti 2 episodi ciascuno, si racconta la genesi di questo inusuale samurai, il suo misterioso e doloroso passato, le cui gesta vanno a inquadrarsi nella seconda metà del diciannovesimo secolo, nell’epoca di grande decadenza del Giappone feudale, un periodo colmo di stravolgimenti e di sangue versato nelle lotte per la supremazia territoriale. La potenza degli shogun Togukawa, al potere da oltre due secoli, è in declino, tanto da lasciare il campo a diverse fazioni in lotta, quelle a sostegno dello shogunato...CONTINUA...

Simenon Georges

La pazza di Iteville

G.7. I suoi colleghi lo hanno soprannominato così per via dei capelli rossi, che fanno pensare al colore dei taxi della compagnia G.7. E’ un soprannome che gli si addice. G.7 ha trent’anni. Ho già detto che ha l’aria di un giovanotto beneducato, un tantino timido. Insomma lo vedresti benissimo in una cittadina di provincia o praticante da un notaio. Come spiega Ena Marchi in postfazione, prima che Simenon inventasse Maigret, aveva dato vita a G.7, chiamato anche ispettore Sancette o L.53. E al giovane investigatore dai capelli rossi lo scrittore belga rimase comunque affezionato, tanto che vi rinunciò definitivamente solo qualche tempo dopo aver pubblicato i primi libri che vedevano Maigret...CONTINUA...

Arias Michael

Tekkonkinkreet. Soli contro tutti

Tratto dal manga Black & White di Taiyo Matsumoto (pubblicato in Italia da Kappa Edizioni in tre volumi da libreria: 14 euro il costo di ognuno) è arrivato in dvd in gennaio in Italia l’atteso Tekkonkinkreet (significa "cemento armato"), dopo aver spopolato nei festival di genere (premio speciale della Giuria all’ultimo Future Film Festival). È un’opera molto particolare, che immagina scenari di desolazione alla periferia di una grande megalopoli giapponese, Treasure Town, nella quale sono protagonisti due bambini orfani abbandonati a un miserevole destino. Ma Bianco e Nero, pur nemmeno adolescenti...CONTINUA...

Camilleri Andrea

Il colore del sole

Nel 2006 presso il Düsseldorfer Museum si è tenuta una mostra su Michelangelo Merisi dal titolo Caravaggio. Auf den Spuren eines Genies. La curatrice del Museo, Kathrin Luz, per l’occasione contattò Andrea Camilleri chiedendogli di scrivere un racconto sul grande pittore italiano. Camilleri accettò la proposta. Così è nato “Il colore del sole”. Andrea Camilleri, una volta tanto, si allontana dal suo celebre Montalbano per divenire personaggio. Lo ritroviamo, in prima persona, all’interno del libro, coinvolto in quello che appare, fin da subito, un giallo: mentre assiste ad una rappresentazione teatrale a Siracusa, qualcuno gli infila in tasca un biglietto che riporta un numero...CONTINUA...