De Luca Erri

Nocciolo d’oliva

A distanza di undici anni da “Una nuvola come tappeto” Erri De Luca propone una nuova serie di episodi biblici, come di consueto da lui stesso tradotti e interpretati, sulla scia di una tradizione risalente ai Padri della Chiesa. Vi sono però alcune novità rispetto al primo libro: innanzi tutto qui vengono proposti, essenzialmente nella prima parte, episodi evangeliciCONTINUA...

Argento Dario

Inferno

Dopo Suspiria, prima incursione argentiana nella fiaba gotica macchiata di (parecchio) sangue, l’evoluzione del cinema del regista romano proseguì, sulla stessa falsariga, con Inferno, capitolo secondo di una trilogia immaginata ma non ancora portata a termine. Ci eravamo lasciati con le streghe e ci ritroviamo, attraverso suggestioni che rievocano il registro fiabesco di Suspiria, in un universo in cui l’orrore è ancor meno visibile e comprensibile, affatto limpido e determinale. Nonostante ciò, questo orrore sfuggente è capace, come vedrete, di generare un incubo terrificante all’interno del quale non esistono vie di fuga. La trama quanto...CONTINUA...

Mancini Henry

Touch of Evil

Molti di voi si ricorderanno del piano sequenza iniziale dell'Infernale Quinlan ("Touch of evil"), del suo cupo bianco e nero affidato alle cure di Russell Metty: elementi di un film diventato negli anni oggetto di studio e di infinita ammirazione per i più attenti cinefili ed amanti del noir classico. L'inquietante vicenda del capitano Henry (Hank) Quinlan, il poliziotto diventato assassino dopo un passato irreprensibile, intento ad esercitare su una cittadina di frontiera tra il Messico ed Arizona la sua personalità di essere diabolico e geniale, uso fabbricare prove per incastrare i colpevoli da lui individuati grazie al suo intuito criminale, come una sorta di giustiziere della notte più...CONTINUA...

Nissin Gabriele

Storie di uomini giusti nel Gulag

L'interrogativo a cui Gabriele Nissim, il curatore di questo saggio corale, ha voluto rispondere attraversa da sempre la letteratura che si è occupata della tragica esperienza dei totalitarismi contemporanei: cosa resta della dignità umana quando la vita vuol dire gulag e campi di sterminio? Non è detto che la risposta sia del tutto convincente, viste le interpretazioni che ancora dividono gli storici in merito a molti dei personaggi citati in "Storie di uomini giusti nel Gulag". La categoria dei "giusti" è forse una costruzione artificiosa, non fosse altro che coloro che sono stati carnefici sono poi diventati le vittime dello stesso sistema cui avevano dato la loro convinta adesione, ma che...CONTINUA...

Belardi Walter

Breve storia della lingua e della letteratura ladina

Le culture appartenenti a una minoranza rimangono generalmente poco note ai più e spesso vengono guardate con sufficienza, se non ignorate del tutto. Di fatto risultano pur sempre espressione, per quanto talvolta semplice o recente, di un’originalità, di una diversità spesso orgogliosa di sé stessa e decisa a mantenere viva la propria identità di gruppo. Sparsi in differenti vallate alpine, un tempo isolate e caratterizzate da una dura vita di lavoro seppur in un mirabile scenario naturale, i Ladini costituiscono tuttora una minoranza legata fortemente alla montagna e che non desidera...CONTINUA...

Mozzi Giulio

Questo è il giardino

Sono stato un pezzo, del tempo, a cercare qualcosa di questo scrittore, un paio d’anni fa e poco più. Poi è capitato - tipo settembre 2004, forse prima, comunque un giorno di sole, temperatura piacevole, Firenze splendida di smog - naturalmente per caso, che in una libreria in cui ero passato per salutare una mia amica che ci lavorava, che su una pila di libri ancora da mettere a posto veda Questo è il giardino. Lo prendo in mano, è pure a sconto (uno dei milioni di periodi promozionali), è un’edizione Mondadori pre-euro, e quindi costa davvero poco, lo compro. Avevo cercato in varie librerie, ne avevo già sentito parlare di Mozzi...CONTINUA...

Telese Luca

Cuori Neri. Dal rogo di Primavalle alla morte di Ramelli, 21 delitti dimenticati degli anni di piombo

Io non so dimenticare / la mia rabbia e la vergogna / nel vedere un ragazzino / che era già messo alla gogna / per aver voluto dire / "Io non posso dimenticare / un passato dignitoso / per il quale provo onore" / E veniva trascinato / per i corridoi di scuola / col cartello appeso al collo / con su scritta una parola / che per noi voleva dire / uno con un ideale / ma per tutto quanto il mondo / era il simbolo del male / E noi siamo ancora qui / per ricordare / e noi siamo ancora qui per chi vuol dimenticare / Io non posso più scordarmi / del suo corpo sul selciato / e del fiore che sbocciava / dal suo sangue raggrumato / e un bastardo giornalista / preparava già una storia / dalla...CONTINUA...

Egolf Tristan

Il signore della fattoria

Oggi ho finito di leggere un romanzo, Il signore della fattoria, di Tristan Egolf. Appena chiuso, l'ho lasciato un paio di minuti sul bancone della sala di lettura. L'ho guardato. L'ho ripreso in mano. L'ho aperto. Ne ho riletto le pagine iniziali. "Arrivò un momento in cui, dopo che la mischia fra Baker e Pottville si era dispersa, con gli ultimi venti o trenta litiganti fra messicani del mattatoio avicolo Sodderbrook, assiani di Buzzard's Roost, troll di Dowler Street e topi di fabbrica di Baker est pigiati, in manette, sui furgoni cellulari dello sceriffo Tom Dippold e spediti agli scannatoi già pieni zeppi della Keller &...CONTINUA...

Henson Jim

Labyrinth

C’era una volta il cinema degli Ottanta. Periodo – si dice – artisticamente grigio, minato dalle disillusioni fine Settanta e dalla voglia di spensieratezza e disimpegno a tutti i costi. In Italia, all’inizio degli Ottanta, spopolavano il campione d’incassi Celentano (Il bisbetico domato, Innamorato pazzo, ambedue le commedie di Castellano e Pipolo), la commedia sexy all’italiana e quella paradossi, battutacce e nonsense (che ha forse il suo “picco creativo” con Vieni avanti cretino di Luciano Salce e Fracchia la belva umana di Neri Parenti), resisteva Fantozzi e si...CONTINUA...

Chialà Sabino

Parole in cammino

“Partì la goccia dalla patria, e tornò trovò la conchiglia e divenne una perla. O uomo! Viaggia Da te stesso in te stesso, ché da simile viaggio la terra diventa purissimo oro”. Rûmî Viaggiare. Viaggiare è mutare, scoprire, accogliere le nuove scoperte e accettare i mutamenti che queste comportano. Da sempre l’uomo...CONTINUA...