Beltrami Vanni

Breviario per nomadi

Un libro sul viaggiare da portarsi in viaggio: così si può definire in sintesi questo “Breviario per nomadi” del medico e africanista Vanni Beltrami. Si tratta di una raccolta di citazioni degli autori più vari, appartenenti a periodi diversi (da Marco Polo a Magris, Chatwin, Kavafis, Yourcenar, da Ramusio a Vittorini a Saint-Exupéry e a molti altri) e naturalmente con punti di vista differenti. Beltrami è uomo di ampia cultura, nomade per vocazione e di fatto, innamorato del deserto, luogo che conosce molto bene, che ha frequentato e cui ritorna appena possibile. CONTINUA...

Franchi Gianfranco

L’arte del piano B. Un libro strategico

Vi assicuro che vedere un titolo come “La trincea del premier e il piano B.” di Verderami sul Corriere della Sera, subito dopo aver finito di leggere l’ultima opera di Gianfranco Franchi, è stato un attimo spiazzante. Ma solo un attimo perché non ci vuole molto per capire come i due “piani B.” non abbiano proprio nulla in comune, non fosse altro che il “B” del premier è in realtà sempre il solito “piano A” per fare quello che ha sempre fatto, mentre il “B” virtuoso di Franchi rappresenta una guida “ludica, trasversale, solare e pop alla via di fuga”. Via di fuga da una realtà che non ci piace per nulla, non certo una via di fuga dalle manette. Il libro, con questa sua impostazione a volte lieve...CONTINUA...

Sokurov Alexandr

Faust

Tratto liberamente dal celebre poema di Goethe, Faust di Sokurov, vincitore senza discussioni all’ultimo Festival di Venezia, è – a detta del regista, che ci tiene a segnalarlo subito nei titoli di testa – l’ultimo tassello di quella che ha definito la tetralogia del potere. Cominciata con Moloch (1999) e proseguita con Taurus (2000) e Il sole (2005), la tetralogia si chiude, invece che con un personaggio vissuto realmente, con uno letterario talmente noto anche al di fuori dalla ristretta cerchia degli appassionati da non avere bisogno di presentazioni. Se Moloch, Taurus e Il sole...CONTINUA...

von Trier Lars

Melancholia

La fine del mondo secondo Lars von Trier. Ecco cosa potrebbe sembrare, a prima vista, Melancholia, nuovo tassello di una cinematografia eccessiva, disturbante, furba, ammiccante ma sicuramente originale di uno dei più acclamati e discussi cineasti europei contemporanei. Il regista danese, anche stavolta, nella presentazione consueta a Cannes, non si è fatto mancare i motivi di polemica, con le dichiarazioni su Hitler (“in fondo lo capisco, mi fa simpatia”) e sugli ebrei (“Israele è un dito al culo”, oppure “Credevo di avere origini ebraiche, invece ho scoperto di essere un vero nazista”), mentre la sua protagonista, Kirsten Dunst, sussurrava uno sbigottito...CONTINUA...

Yonebayashi Hiromasa

Arrietty. Il mondo segreto sotto il pavimento

Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento, attesissimo nuovo lungometraggio dello Studio Ghibli, è stato presentato  fuori competizione un anno fa al Festival Internazionale del Film di Roma, suscitando buoni consensi della critica e spasmodica attesa negli appassionati. Per una volta non diretto né dal maestro dell’animazione Miyazaki, né dal cofondatore dello Studio Isao Takahata, il nuovo cartoon della casa di animazione più famosa d’oriente, da pochi giorni nelle sale, porta la firma di Hiromasa Yonebayashi (per lui è l’opera prima, anche se aveva lavorato, come animatore, ad alcune importanti produzioni dello Studio come La città incantata...CONTINUA...

Cicconi Ivan

Il libro nero dell’alta velocità

Nel 1997  fu pubblicato “La storia del futuro di Tangentopoli” di Ivan Cicconi, libro che a quanto pare divenne un cult tra gli stessi magistrati al tempo impegnati a scovare quei corrotti e corruttori che ancora proliferano senza freni nell’Italia delle P3 e delle P4. Così potevamo leggere quasi quindici anni fa: «Tangentopoli era un sistema, come tale aveva caratteri e meccanismi propri che consentivano la celebrazione di alcuni riti tangentizi, tre soprattutto: il Rito Ambrosiano e il Rito Emiliano. Nell’era di Mani Pulite si è colpito solo il Rito Ambrosiano [ndr: la tangente propriamente detta]»; ed inoltre: «La caratteristica del Rito Emiliano è data dal fatto che i soggetti imprenditoriali...CONTINUA...

Reeves Matt

Blood Story (Let Me In)

Quasi tre anni fa, nel gennaio del 2009, uscì nelle sale italiane un film svedese che aveva ottenuto numerosi riconoscimenti in diverse rassegne cinematografiche e che  aveva fatto gridare al piccolo capolavoro, considerando il genere. Lasciami entrare, diretto da Tomas Alfredson e ispirato al fortunato e inquietante romanzo omonimo di  John Ajvide Linqvist, arrivò nei cinema di tutto il mondo a breve distanza dal successo planetario del patinato romantico-vampiresco Twilight, trattando un tema – orrorifico solo superficialmente: il vampiro e la sua feroce diversità in un mondo popolato da umani – che sta velocemente...CONTINUA...

Winding Refn Nicolas

Drive

Nato a Copenaghen nel 1970, ma trapiantato a New York durante l’infanzia, Nicolas Winding Refn è probabilmente il maggior talento che il cinema danese ha partorito dai tempi in cui s’affermò a livello mondiale Lars von Trier. Come von Trier, anche Winding Refn è stato consacrato dal Festival di Cannes, vincendo a sorpresa il premio come miglior regista per Drive. Sorpresa perché Drive, dal 30 settembre nelle sale italiane, è sostanzialmente un film di genere, una sorta di thriller-action, tratto dall’omonimo romanzo di James Sallis, che nelle mani del regista danese si trasforma in un noir romantico dalle atmosfere incubotiche e dal fortissimo...CONTINUA...

Tarantino Giovanni

Da Giovane Europa ai Campi Hobbit. 1966-1986 Vent’anni di esperienze movimentiste al di là della destra e della sinistra

“Eravamo dei radicali, nel senso etimologico del termine. Ci consideravamo apocalittici che si rifiutavano sistematicamente di farsi integrare in qualunque ordine. In noi pesavano molto il kulturpessimismus di Evola e Spengler, ma anche le teorie di George Sorel. Sindacalisti rivoluzionari da una parte, mistici cristiani dall’altra eravamo cattoanarchici di destra con visioni etico-sociali di estrema sinistra”. (p.60) Questa testimonianza di un allora giovane Franco Cardini, oggi stimato – ma sempre orgogliosamente “non integrato” – storico medievalista, convinto sostenitore del dialogo tra mondo cattolico e mondo islamico, tra Oriente...CONTINUA...

Del Monaco Mario

Decca recitals 1952-1969

Operazioni come quelle della Decca e del suo cofanetto "Original Masters" non sempre permettono di farsi un'idea compiuta delle qualità, o dei difetti, dell'artista dedicatario del CD: la selezione non è ragionata ma è semplicemente presa pari pari dall’archivio della casa discografica e quindi risulta non più di una legittima ed a volte apprezzabile operazione commerciale. Rappresentano semmai delle eccellenti occasioni per rimpinguare la propria discoteca con un prodotto a basso prezzo, sufficientemente ricco di notazioni e nemmeno disprezzabile quanto a confezione. Una raccolta dove, accanto ai consueti cavalli di battaglia di ogni tenore che si rispetti, e purtroppo ascoltati fino allo sfinimento...CONTINUA...