UmbriaLibri 2018 a Perugia dal 5 al 7 ottobre

Pubblicato il: 1 ottobre 2018

Umbrialibri, rassegna editoriale promossa dalla Regione Umbria, giunta quest’anno alla sua ventiquattresima edizione, torna dal 5 al 7 ottobre 2018 negli spazi del Complesso Monumentale di San Pietro, a Perugia, con incontri, presentazioni e una ricca vetrina con il meglio della produzione editoriale umbra.

La XXIV edizione della rassegna editoriale ospiterà due workshop formativi dedicati alla traduzione letteraria e all’editing. Il primo, promosso in collaborazione con quattro case editrici umbre che si occupano di traduzione letteraria (gran vía, Jo March, Urogallo e Aguaplano), si terrà dal 2 al 6 ottobre e si svilupperà attraverso lezioni frontali e laboratori dedicati a diverse aree linguistico-letterarie specifiche (spagnola, inglese e portoghese). Dal 5 al 7 ottobre, in collaborazione con l’associazione Editori Umbri verrà proposto a Umbrialibri anche il workshop sull’editing. Dall’introduzione sulle figure e i ruoli nella redazione di una casa editrice (grafici editoriali, lettori, redattori) al rapporto con gli autori, dalla pratica dell’editing in casa editrice al lavoro sui testo, verranno approfondite tutte le anime di un mestiere complesso ed affascinante, quello dell’editor, ruolo chiave nel mondo dell’editoria e spesso all’origine del successo di importanti casi letterari.

Cura delle Idee, questo il titolo-guida di quest’anno, e attenzione all’attualità che si ritrovano nel lavoro di Gabriele Del Grande, già autore del premiato docufilm Io sto con la sposa e protagonista suo malgrado, nel 2017, di una detenzione nelle carceri turche. Vicenda – da cui è uscito anche grazie a una partecipata campagna di mobilitazione in tutta Italia – strettamente collegata al libro che il giornalista e reporter toscano verrà a presentare a Perugia domenica 7 ottobre, Dawla. La storia dello stato islamico (Mondadori). Dawla in arabo significa Stato ed è uno dei modi in cui gli affiliati dello Stato islamico chiamano la propria organizzazione: Gabriele Del Grande è andato a incontrarli in un avventuroso viaggio partito nel Kurdistan iracheno e terminato proprio con il suo arresto in Turchia. Un racconto che parte nel 2005 nei sotterranei del carcere di massima sicurezza di Saydnaya, in Siria, e che passa per la rivoluzione fallita del 2011, la guerra per procura contro al-Asad, il ritorno del Califfato e gli attentati che hanno sconvolto l’Europa.

Intanto è stato assegnato a Daniele Mencarelli, con La casa degli sguardi, (Mondadori), il Premio letterario nazionale Opera Prima “Severino Cesari”, intitolato al grande intellettuale umbro, uno dei più importanti editor italiani degli ultimi decenni, scomparso un anno fa. La premiazione si terrà sabato 6 ottobre, nell’Aula Magna del Complesso Monumentale di San Pietro, a Perugia. Non è stato certo un lavoro facile, quello del comitato di selezione del premio, composto da Giancarlo De Cataldo, Maurizio De Giovanni, Concita De Gregorio, Luca Gatti, Carlo Lucarelli, Francesca Montesperelli, Gabriella Mecucci, Gianni Riotta, Michele Rossi e Simona Vinci, che interverranno alla premiazione del 6 ottobre. Dopo un’attenta lettura e valutazione delle dieci opere finaliste, il Comitato aveva selezionato la terna finale (A misura d’uomo, di Roberto Camurri; L’animale femmina, di Emanuela Canepa; La casa degli sguardi, di Daniele Mencarelli). Tra questi, è risultato vincitore il poeta romano Mencarelli. Gli altri nomi che completavano la decina finalista – scelti dai giurati tra le opere d’esordio di narrativa italiana (romanzi o raccolte di racconti) pubblicate tra il 2017 e i primi mesi del 2018 – erano quelli di Fortunato Cerlino (Se vuoi vivere felice, Einaudi), Andrea Moro (Il segreto di Pietramala, La nave di Teseo), Colette Shammah, (In compagnia della tua assenza, La Nave di Teseo), Leonardo Malaguti (Dopo il diluvio, Exorma), Mirko Sabatino (L’estate muore giovane, Nottetempo), Sara Gamberini (Maestoso è l’abbandono, Hacca), e Matteo Trevisani (Libro dei fulmini, Atlantide).