Festival delle Letterature Migranti a Palermo dal 17 al 21 ottobre 2018

Pubblicato il: 10 ottobre 2018

Dal 17 al 21 ottobre 2018 il Festival delle Letterature Migranti animerà, con incontri ed eventi, alcuni tra i più begli spazi del centro storico di Palermo. Siamo ormai alla quarta edizione e il programma, ricco e variegato, è stato costruito con l’obiettivo di farsi laboratorio di narrazione e decrittazione del contemporaneo.

Sono cinque le sezioni in cui il programma è stato articolato: letteratura, curata da Davide Camarrone, direttore del Festival; e poi arte, a cura di Agata Polizzi, e teatro, con Giuseppe Cutino. Infine, musica e audiovisivi saranno fusi in un unico progetto, a firma di Dario Oliveri e Andrea Inzerillo.

La quarta edizione accoglierà alcuni dei più grandi interpreti del nostro tempo tra cui: François Beaune, Paolo Di Stefano, Chen He, Max Lobe, Valeria Luiselli, Nasim Marashi, Wu Ming 2, Charif Majdalani Andrea Segre, Adriano Sofri, Vladimir Sorokin e Yanis Varoufakis. Un programma letterario di quasi 90 incontri che si intreccia alle sezioni dedicate all’arte contemporanea, al teatro, alla musica e al cinema; 40 libri contenuti in 8 scatole narrative, insieme a tavole rotonde, presentazioni di libri, approfondimenti, workshop, laboratori, mostre, proiezioni, performance.

La letteratura è una casa” sarà il fil rouge dell’edizione: come una casa, luogo dell’accoglienza e della protezione, che non esclude o allontana, dove nessuno è straniero, il libro sarà elemento di coesione, di inclusione, di apertura. La narrazione sarà chiave di lettura del contemporaneo, elemento di decrittazione del reale; la parola narrata diventerà il mattone che costruisce non muri che escludano, ma porte e ponti che uniscano, non cesure che allontanino, ma trame e orditi in cui ognuno possa trovare il proprio posto.

Il Festival delle Letterature Migranti 2018 si aprirà e si chiuderà ricordando due momenti salienti della nostra Storia – il rastrellamento nazifascista del Ghetto di Roma (16 ottobre 1943), di cui quest’anno ricorrono i settantacinque anni, e l’80° anniversario delle leggi razziali italiane – con due film capisaldi della storia del cinema: “Shoah” di Claude Lanzmann (Francia, 1985) documentario di dieci ore sulla storia contemporanea e “Intolerance” di David W. Griffith (Stati Uniti, 1916), capolavoro del muto che attraverso quattro episodi distinti abbraccia un arco temporale di duemila anni.