Risultati della Ricerca:

Viglietti Luisa

Cominciò che era finita. L’ultima vita di Carmelo Bene

La cosa più interessante di “Cominciò che era finita” è probabilmente questa: ci offre un Carmelo Bene visto da una persona assennata e razionale che non si lascia corrompere dal suo torrente di parole che, in buona o cattiva fede, influenza chiunque ne analizzi l’opera. È il punto di vista di una persona estremamente vicina all’attore, la compagna di vita degli ultimi otto anni, una donna forte che ha vissuto accanto a un uomo non facile e, dopo la sua morte, si è trovata a combattere battaglie legali che mai avrebbe immaginato – terribili, sconvolgenti, assurde. Luisa Viglietti conosce Carmelo...CONTINUA...

Angelini Sut Adriano

Imago Lux

“La scienza ci sta dicendo altro… La scienza ci sta dicendo che forse esiste una cosa chiamata materia oscura, che non abbiamo ancora scoperto ma che forse è alla base del mondo visibile. La scienza ci sta dicendo che l’Assoluto non si crea e non si distrugge. Lo sta dimostrando. Un conto è rifarsi al vecchio detto: Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. Un altro conto è verificarlo in laboratorio. Vedete, la mia idea è che la luce abbia una parte invisibile. Certo, sembra un assurdo, come fa la luce a essere invisibile? Eppure esiste una zona d’ombra molto,...CONTINUA...

Pariani Laura

Apriti, mare!

"Ho cominciato a pensare a questo libro parecchi anni fa assistendo, attraverso i servizi giornalistici, alle traversate del Mediterraneo compiute dai migranti; mi colpiva soprattutto la storia dei bambini che spesso viaggiavano (e morivano) da soli": è così che Laura Pariani spiega la genesi di "Apriti, mare!" nella Noterella che chiude il romanzo. Tutto ebbe inizio nel 2018 e, scrive l'autrice, "alla fine del 2019 il testo era pronto. Poi ci è piombata...CONTINUA...

Hopkins Rob

Immagina se…

Proprio in questi giorni in cui si fa un gran parlare di transizione ecologica, energetica – tutti progetti calati dall’alto e ad alto rischio greenwashing, volendo usare un’espressione molto di moda – crediamo che risulterebbe molto salutare scendere ad un livello di concretezza come quello proposto da Rob Hopkins, un autentico apologeta dell’immaginazione. Perché il bello che viene raccontato, in “Immagina se…” sono un ampio repertorio...CONTINUA...

Ferlinghetti Lawrence

Poesia come arte che insorge

Tentare di definire la poesia è un compito da far tremare i polsi, Ferlinghetti, con questo libro che raccoglie alcune sue poesie, aforismi e saggi, ci prova, accostando l’orecchio ai suoni provenienti dalla terra, per stornare da se stesso il violento attacco che l’era industriale compie sulla nostra sensibilità. Se "lo status quo è tossico", la poesia è quell’attività sovversiva, che riporta a galla la nostra individualità sprofondata nel mare dell’anonimato. Così bisogna assolutamente recuperare il residuo di quella voce antica, infantile, profonda, che bisbigliava la sua adesione a forme inconcepibili...CONTINUA...

De Vivo Prisco

Rubina Giorgi. Sacrificio per la parola

A quasi due anni dalla morte di Rubina Giorgi, amata e compianta poetessa, saggista, studiosa di mistica e di filosofia medievale, docente di filosofia del linguaggio e di estetica all'Università La Sapienza e all'Università di Salerno, nonché collaboratrice di prestigiose compagnie teatrali (Magazzini Criminali, Societas Raffaello Sanzio, Sperimentale Teatro A, Teatro Rebis), Prisco De Vivo, poeta e artista campano, amico e fine conoscitore della sua opera, dà alle stampe presso l'editore Ripostes l'interessante Rubina Giorgi. Sacrificio per la parola, un volume che raccoglie...CONTINUA...

Boido Cristiana

Pancine Fantastiche

I social network e i loro gruppi, sottogruppi, conversazioni, pagine tematiche eccetera sono stati un terreno praticamente nuovo per le scienze umanistiche come la psicologia e la sociologia. Questo libro si occupa di uno di questi fenomeni, quello delle “mamme pancine”: molto in breve, si tratta di giovani madri che si caratterizzano per una serie di idee assai anacronistiche come una vera e propria divinizzazione della maternità, la totale devozione al marito, la sottomissione...CONTINUA...

Testori Giovanni

In exitu

Avevo vent’anni (lasciamo riecheggiare il celebre incipit di Paul Nizan) e vagavo nelle aule universitarie milanesi come un reduce ferito di qualche guerra psichica, stralunato leggevo, scrivevo, ai margini del tempo rubato agli studi che così placidamente si dissolvevano, quando un giorno in una libreria del centro di Milano mi imbattei in questo “In exitu”, che scoprii essere l’ultimo romanzo di Giovanni Testori, che ai tempi conoscevo soprattutto come il poeta di quel libro memorabile...CONTINUA...

De Pedrolo Manuel

Atto di violenza

“Oggi non hanno lavato le strade e a Dan spiace: è sempre gradevole mettere a bagno le suole di gomma delle scarpe. Più che gradevole, è utile. Un ragazzo gli ha detto... Attraversa, facendo attenzione ai veicoli che potrebbero arrivare da sopra, perché la strada è a senso unico. Oggi, però, non circola praticamente nessuno. C’è solo una macchina della polizia, ferma all’angolo qualche metro più avanti. Non si vedono neppure pedoni e i negozi non hanno ancora aperto. È troppo presto. Cambia la cartella di mano e sale...CONTINUA...

Bruck Edith

Il pane perduto

Diversi anni fa ho letto il primo libro di Edith Bruck, si intitola "Chi ti ama così" ed è stato pubblicato nel 1959. Oggi mi ritrovo in quelle stesse atmosfere, dentro a quello stesso racconto personale e doloroso attraverso la lettura de "Il pane perduto", la pubblicazione più recente della scrittrice ungherese che scelse l'italiano come sua lingua letteraria. Il salto dal 1959 al 2021 vale ben 62 anni. La Bruck, oggi, è una scrittrice affermata...CONTINUA...