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San Guedoro Lodovica

La vita è un sogno

La fantasmagoria, forma di teatro nata nel XVIII secolo, grazie a particolari lanterne magiche, generava immagini mostruose oppure fantastiche, per poi mettere in scena storie soprattutto caotiche – in senso buono – ovvero ricche di immagini e personaggi che si succedevano vorticosamente uno dietro l’altro. L’aggettivo fantasmagorico, proprio per questo motivo, se può significare qualcosa di nebuloso, nello stesso tempo proprio in virtù di questa ambiguità, permette di esprimere tanta creatività. Non è un caso quindi che Lodovica San Guedoro, nel raccontare il suo “La vita è un sogno”, abbia usato...CONTINUA...

Scardanelli Paolo

Belletti e il lupo

Il grande scrittore Friedrich Dürrenmatt disse “Io non scrivo polizieschi, io scrivo filosofia”. Nelle sue opere infatti ripetutamente intese dimostrare che le istituzioni non potevano contribuire alla verità, evidenziandone il contrasto con la giustizia umana. Dürrenmatt fu davvero una coscienza critica del suo paese e quindi non è un caso se i suoi “gialli” - ammesso e non concesso che si possano definire tali - siano stati definiti come prototipi del “giallo problematico”. Giallo, o noir che dir si voglia, dove cambia nettamente la prospettiva del detective: indagine come pretesto  per raccontare...CONTINUA...

Cutolo Umberto

Ebbrezze

Un libro particolare che gira intorno ad una sola parola, da cui poi si diramano una serie di analisi, ricerche e aneddoti, personali e non, e che cercano d’investigare a fondo una sensazione che accompagna l’umanità fin dai suoi albori, l’ebbrezza per l’appunto. L’autore, Umberto Cutolo, giornalista e scrittore, ci porta in un viaggio attraverso il mondo dell’alcol, focalizzandosi tra le altre cose, sul sottile confine tra ebbrezza ed ubriachezza e come queste abbiano nei secoli influenzato l’arte, la letteratura e la cultura in generale: figure come Edgar Allan Poe, Charles Bukowski, Winston...CONTINUA...

D'Ippona Agostino

Sulla vita felice

Non è necessario essere sociologi, psicologi, pensosi intellettuali per accorgersi che nel mondo contemporaneo, soprattutto nel nostro mondo occidentale, quello apparentemente più fortunato, la cosiddetta pace interiore rappresenta spesso un’utopia. E’ vero che la ricerca della felicità ha suscitato riflessioni tutt’altro che banali fin dalla notte dei tempi, ma, paradossalmente, proprio in un’epoca in cui le religioni e Dio non è che siano in grande salute, una lettura di Sant’Agostino potrà illuminarci sugli ostacoli che ognuno di noi si trova e si troverà di fronte prima di ottenere quella libertà...CONTINUA...

Kang Han

La vegetariana

“I libri non devono affatto spiegare tutto”. Le parole di Han Kang, intervistata poco dopo aver vinto il “Man Booker International Prize”, ci dicono molto del suo capolavoro “La vegetariana”. Romanzo,  attraversato da una forte percezione di oscurità, che narra il distacco distruttivo di una giovane donna dal mondo e da tutti coloro che le stanno accanto. Narrazione in cui la figura di Yeong-hye, la “vegetariana”, subisce tre cambi di prospettiva in tre sezioni differenti: “La vegetariana”, “La macchia mongolica”, “Fiamme verdi”. Inizialmente è raccontata dal marito, personaggio...CONTINUA...

Insinga Maria Grazia

A sciame

“Quando mi trovo a contatto con la poesia provo un freddo così intenso che penso nessun fuoco potrà mai più riscaldarmi. “ Emily Dickinson La parola poetica non cessa di aprirsi, come una valva, a risonanze, non cessa di tradire l’istante della comunicazione e recuperare la dimensione pura del silenzio, laddove la musica può espandersi elusiva e diventare lo scoglio su cui s’infrangono apoftegmi riluttanti a essere scolpiti nella pietra. Perché in questa silloge di Maria Grazia Insinga, CONTINUA...

Littell Jonathan, d'Agata Antoine

Un luogo scomodo

 «...tema della memoria – memoria perduta – (è) il conservare e il perdere ciò che si è perduto – ciò che non si è avuto – ciò che si è avuto in ritardo – ciò che ci portiamo dietro – ciò che non ci appartiene…». ITALO CALVINO «... l’unica posizione che mi interessa è mettere me stesso nel mondo reale, nella realtà, e provocarla, e decidere se distruggerla, cambiarla. Giocare con la realtà. Quello che mi interessa è la vita, questa posizione in cui tutto è possibile, niente è proibito e vietato. Questa posizione mi interessa: quella attraverso cui provocare la realtà...CONTINUA...

Zupančič Alenka

Disconoscimento

In Disconoscimento, la filosofa e teorica della psicanalisi slovena Alenka Zupančič ci interroga in tutte quelle situazioni in cui stiamo sul bordo del “Sì, lo so, ma comunque…”, vale a dire al cospetto della non negazione dei fatti, seguita da un compiaciuto proseguire come se nulla fosse. Risulta agevole allargare lo sguardo ai molti ambiti di applicazione di questo concetto freudiano di Verleugnung che dà il titolo al libro. Freud ne scriveva nel saggio sul...CONTINUA...

Libri per l’inverno (e non solo) 2024

Arriviamo giusto in tempo per la fine di quest'anno coi nostri Libri per l'inverno (e non solo). Augurando a chi passa di qua una buona fine d'anno e uno spettacolare inizio di quello nuovo. Parte Luca Martello, che segnala il cofanetto delle "Opere" di Nietzsche della Adelphi. Cos'altro da aggiungere? Gianfranco Franchi dice che l'autobiografia di Al Pacino, "Sonny Boy" [Nave di Teseo, 2024]...CONTINUA...

Calvino Gianluca

Colpa di chi muore

Quando il delitto ha l’effigie della burla la morte può diventare il marchio del peccato Qualcuno semina la morte in città. La presumibile arma lo fa battezzare col nome bizzarro ed evocativo di “killer dei bastoni”. La partita si dimostra fin dall’inizio ardua. Difficile individuare il movente, identificare il maniaco omicida o lo scaltro assassino...CONTINUA...