Risultati della Ricerca: Scola Ettore

Mazzucchelli Marco, Oggioni Danilo

La Notte Delle Croci e Delle Morti

Un titolo che sicuramente attira l’attenzione, accompagnato da una copertina all’altezza. La storia inizia con i due protagonisti, Luis e Brando, in auto in autostrada, in viaggio verso un concerto heavy metal. Si percepisce in queste prime pagine un certo rimando a “On The Road” di Kerouac: “Mi passa la canna. Siccome continua a guardare la strada, mi permetto di fissarlo per qualche frazione di secondo in più. Lo guardo e lo riguardo. Quando gli passo la lattina di birra lo fisso di nuovo. Luis la prende, se la scola e la butta fuori dal finestrino”. Come si fa a non pensare a Dean Moriarty...CONTINUA...

Filippi Francesco

Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo

Ho letto alcuni commenti online, più o meno anonimi (guarda caso), al libro "Mussolini ha fatto anche cose buone" di Francesco Filippi. Si tratta quasi sempre di insulti all'autore o di autentiche invettive contro chi, come lui, ha osato scrivere che sul fascismo circolano una marea di bufale. Non manca chi svilisce le competenze di Filippi, chi ne frantuma le analisi senza nemmeno aver letto il libro e chi gli suggerisce migliori letture da rintracciare direttamente su Facebook. Non è un caso che Francesco Filippi parta proprio dal web, da quella mitologia tutta internettiana che, soprattutto...CONTINUA...

Tsujimura Mizuki

Il castello invisibile

“Sentiva un gran vuoto nella testa. Il suo primo impulso fu quello di scappare. Aveva paura. La bambina con la maschera di lupo la fissava imperscrutabile. Kokoro pregò che fosse un sogno o una specie di allucinazione destinata a sparire una volta riaperti gli occhi, ma così non fu. Si voltò. Alle sue spalle c’era uno specchio che brillava. Non era quello della sua stanza, ma aveva le stesse dimensioni e una cornice decorata da pietre multicolori che sembravano caramelle. Iniziò a correre in quella direzione. Forse era una specie di portale che conduceva alla sua stanza, e attraversandolo...CONTINUA...

Verrini Oreste

Madri. Sulle Orme del pittore Pietro da Talada, lungo l’Appennino Tosco-Emiliano

Madri di Oreste Verrini è un romanzo che sarebbe improprio ridurre – ammesso che di riduzione si tratti – alla definizione di ‘libro di viaggio’. È, piuttosto, un’opera di cammino (e in cammino), che segue e sviluppa uno spunto artistico: la ricerca dei dipinti di Pietro da Talada, pittore appenninico del XV secolo che realizzò varie Madonne...CONTINUA...

Todorov Tzvetan

La letteratura in pericolo

Se è vero che la letteratura può avere un ruolo essenziale nella nostra vita perché ci aiuta a conoscere noi stessi e quindi il mondo, dandoci la chiave per stabilire relazioni e interrogarci sui significati ultimi delle cose, ha ben ragione Todorov in questo agile saggio dal titolo La letteratura in pericolo (Garzanti, 2018) a...CONTINUA...

Stoker Bram, Ásmundsson Valdimar

I poteri delle tenebre. Dracula, il manoscritto ritrovato

Il Dracula “ritrovato”, edito recentemente dalla Carbonio, suggerisce una breve precisazione:  uno scritto di appena un paio di pagine – chiamiamolo pure recensione - su un classico della letteratura, oltretutto già oggetto di innumerevoli monografie e ricerche accademiche, rischierebbe di apparire qualcosa di poco sensato;...CONTINUA...

Montanelli Indro

Cialtroni

Il “Cialtroni” del titolo non va proprio preso alla lettera, come se Montanelli avesse attribuito questa qualifica, non proprio indulgente, ad uno ad uno dei personaggi presenti nelle pagine del libro: innanzitutto si sta parlando di una raccolta postuma di articoli – la Rizzoli ne ha già sfornati parecchi – e poi il sottotitolo “Da Garibaldi a Grillo, gli italiani che disfecero l’Italia” non apparirebbe molto coerente con la postfazione affettuosa scritta proprio dal “cialtrone” Grillo. Come chiarisce subito Paolo Di Paolo, autore di “Una commedia umana” e da tempo  esegeta di diverse opere montanelliane...CONTINUA...

Ciotti Luigi

Lettera a un razzista del terzo millennio

“Non mi sento comodamente e presuntuosamente, dalla parte giusta. La parte giusta non è un luogo dove stare; è, piuttosto, un orizzonte da raggiungere. Insieme. Non mostrando i muscoli e accanendosi contro la fragilità degli altri” (pp.9). Così Don Luigi Ciotti a premessa della sua lettera al “razzista” contemporaneo, che subito sfugge al rischio di ridurre il suo scritto a classico pamphlet e polemica spicciola. Premessa, a ben vedere, necessaria perché proprio in assenza di una politica che si possa definire tale, ovvero dotata di una visione complessiva, caratterizzata da una solida cultura...CONTINUA...

Bertoli Ausilio

Veneti in controluce

È per me un piacere stilare queste note alla silloge di racconti Veneti in controluce (Fernandel, 2018) di Ausilio Bertoli, per una serie di buoni motivi. Primo fra tutti, sono un veneto ed è tenace la curiosità di chiedersi – con affettuoso distacco – come sia possibile, oggi, fornire di noi, coi nostri pregi e difetti, una narrazione probante. Noi veneti, adusi più che altro alla modalità del “fare” più che a quella del “parlare”. Secondo...CONTINUA...

Lessico femminile. Le donne tra impegno e talento 1861-1926 a Palazzo Pitti

Quest'anno le Gallerie degli Uffizi celebrano le donne con una mostra dedicata all’impegno professionale e al talento delle donne in Italia, tra Ottocento e Novecento. I termini cronologici si riferiscono a due eventi precisi: l’iscrizione di alcune lavoratrici alla Fratellanza Artigiana nel 1861, e il premio Nobel conferito a Grazia Deledda nel 1926...CONTINUA...