Risultati della Ricerca: Zweig Stefan

Da Silva Deonísio

Stefan Zweig deve morire

Via dei Banchi Vecchi, Roma. Quasi alla fine della strada c'è una libreria che visito quando posso. Qui ho trovato un libro che non poteva non attirarmi: "Stefan Zweig deve morire". Il mio amore per Zweig è più o meno noto ed è nota, più o meno a tutti, la vicenda legata alla tragica morte dello scrittore austriaco. La cronaca narra che il corpo di Zweig sia stato rinvenuto la mattina del 23 febbraio del 1942, accanto a quello della seconda moglie Lotte, nell'appartamento di Petrópolis in cui i due vivevano da qualche tempo. Suicidio. Almeno questa è la versione ufficiale che in molti hanno deciso...CONTINUA...

Zweig Stefan

Mendel dei libri

Uomini che vivono di e per i libri. Jakov Mendel, il protagonista della novella di Zweig, è uno di loro. Mendel è un ebreo galiziano ed occupa da anni un tavolo presso il Caffè Gluck di Vienna. È divenuto, soprattutto tra gli accademici della città austriaca e tra gli amanti dei libri, una leggenda. Perché Mendel conosce tutti i libri: titolo, autore, edizione, luogo di pubblicazione, prezzi nuovo e usato. Dal suo tavolo al Caffè Gluck, l'uomo studia quantità infinite di cataloghi librari e così impara quanto bisogna sapere. Mendel non legge i libri, Mendel ne conosce l'esistenza...CONTINUA...

Tuena Filippo

Ultimo parallelo

Te lo immagini? Arrivare al Polo Sud pensando di essere il primo uomo ad averlo fatto e trovare, invece, le tracce inequivocabili del passaggio di qualcun altro? Il capitano inglese Robert Falcon Scott deve aver patito una delusione inenarrabile quando, arrivato nel centro dell'Antartide, è stato costretto a constatare che il suo prezioso obiettivo era stato ormai conquistato dal norvegese CONTINUA...

Zweig Stefan

Sovvertimento dei sensi

"Sovvertimento dei sensi" è uno dei tre racconti pubblicati da Zweig nel 1927 all'interno di una raccolta che porta lo stesso titolo. Gli altri due sono "Tramonto di un cuore" e "Ventiquatt'ore della vita di una donna". Garzanti ha scelto di pubblicarli separatamente. Ho trovato "Sovvertimento dei sensi" nella classica libreria di una grande stazione ferroviaria. Visto e acquistato, ovviamente. Letto in pochissimo tempo sia perché è un libro breve, sia perché Zweig è e rimane una sicurezza. La sua scrittura elegante e solida, la sua profondità e la sua passione hanno il potere di catturare sempre...CONTINUA...

Zweig Stefan

Dostoevskij

Ho letto "Magellano". Ho letto "Erasmo da Rotterdam". Ho letto "Maria Stuarda". Tre delle numerose biografie scritte da Zweig. Lavori complessi, affascinanti, storicamente dettagliati in cui la vita, le gesta e le opere di ogni personaggio vengono celebrate, analizzate e raccontate con la maestria che solo un autore acuto e penetrante come Stefan Zweig possiede. Eppure devo ammettere che con "Dostoevskij" lo scrittore austriaco è andato oltre. Questo libro, infatti, non è propriamente una biografia ma un vero e proprio studio delle vicende esistenziali, e per questo anche artistiche, di Fëdor Michajlovič...CONTINUA...

Zweig Stefan

Maria Stuarda. La rivale di Elisabetta I di Inghilterra

Maria Stuarda. Penso a questa donna e, immancabilmente, mi vengono in mente le scene del film "Elizabeth: The Golden Age" di Shekhar Kapur. Mary Stuart, interpretata da Samantha Morton, si muove lentamente verso il patibolo nella sua veste rossa. Ha i capelli raccolti e la pelle diafana: impeccabile e regale fino all'ultimo istante. Sale sul patibolo...CONTINUA...

Zweig Stefan

L’impazienza del cuore

Stefan Zweig ha iniziato a scrivere "Ungeduld des Herzens" ("L'impazienza del cuore") nel 1936, ha terminato il romanzo nel 1938 e lo ha pubblicato, per le edizioni Bermann-Fischer, nel 1939. In quel frangente, lo scrittore di origini ebraiche aveva già abbandonato l'Austria per via delle persecuzioni naziste e si trovava nella città di Stoccolma. "L'impazienza del cuore" ha ottenuto immediato successo ed è stato tradotto ed "esportato" quasi immediatamente in Inghilterra e negli Stati Uniti. Volendo procedere con i richiami letterari, "L'impazienza del cuore" di Stefan Zweig mi ha ricordato...CONTINUA...

Zweig Stefan

Amok

Amok è una parola in lingua malese. Potrebbe essere tradotta, sinteticamente, dal termine raptus. Ma forse è qualcosa di ancora più complesso: Dunque, l'amok... sì, l'amok è così: un malese, un uomo molto semplice, assolutamente bonario, si beve il suo intruglio... se ne sta lì seduto, apatico, indifferente, spento... come me ne stavo io nella mia stanza... e all'improvviso balza in piedi, afferra il pugnale è corre in strada... corre sparato come una freccia, sempre diritto, senza deflettere... senza sapere dove... Chi gli si para davanti, essere umano o animale, viene trafitto dal...CONTINUA...

Zweig Stefan

Erasmo da Rotterdam

"Triumph und Tragik des Erasmus von Rotterdam" appartiene al gruppo delle biografie storiche scritte da Stefan Zweig. Non è un caso che lo scrittore viennese abbia scelto l’illustre filosofo olandese. In lui Zweig vede, giustamente, l’antesignano dell’uomo europeo, l’umanista libero, indipendente, moderato e coltissimo. Il ritratto che Zweig delinea di Erasmo è nitido e puntuale. Ne descrive l’aspetto esteriore, ma anche i moti dell’intelletto e dell’anima. Uno studioso infaticabile...CONTINUA...

Weiss Ernst

Jarmila. Una storia d’amore boema

Stefan Zweig amò molto il breve romanzo “Jarmila” di Ernst Weiss, tanto da considerarlo l’opera migliore del medico/scrittore boemo. “Jarmila” venne scritto nel 1937 ma, dopo la morte per suicidio di Weiss, avvenuta nel 1940, il testo andò smarrito. Il suo ritrovamento è avvenuto alcuni decenni più tardi, infatti “Jarmila” fu pubblicato per la prima volta, e in lingua tedesca, solo nel 1998. Il sottotitolo, “Una storia d’amore boema”, è piuttosto eloquente. “Jarmila” è una bellissima donna ceca. E’ sposata ad un ricco allevatore di oche molto più vecchio di lei, rozzo ed ignorante. Quando il...CONTINUA...