  {"id":14082,"date":"2018-04-06T22:23:09","date_gmt":"2018-04-06T20:23:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lankenauta.it\/?p=14082"},"modified":"2018-04-07T10:16:57","modified_gmt":"2018-04-07T08:16:57","slug":"golem-xiv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lankenauta.it\/?p=14082","title":{"rendered":"Golem XIV"},"content":{"rendered":"<p>Non \u00e8 possibile sintetizzare in poche righe una storia della leggenda del Golem, innanzitutto perch\u00e9 si dovrebbe parlare di leggende al plurale; e quindi dare conto sia dell\u2019idea biblica (massa informe), sia delle tradizioni pi\u00f9 moderne, dall\u2019automa robotico alla creatura del Rabbi Jehuda L\u00f6w ben Bezalel. \u00c8 semmai grazie alla letteratura &#8211; su tutte l\u2019opera di Gustav Meyrink \u2013 che il cosiddetto immaginario golemico si \u00e8 fatto strada per lo pi\u00f9 in relazione <em>a <\/em>figure antropomorfe assimilabili al mostro di Frankenstein.<\/p>\n<p>Ben diverso il Golem di Stanislaw Lem che, da un lato, non appare affatto come una struttura predisposta ad obbedire ad un qualsiasi ordine gli venga impartito \u2013 una delle caratteristiche dei Golem \u201ctradizionali\u201d \u2013 e dall\u2019altro sembra rappresentare un superamento estremo dell\u2019antropomorfismo. La storia del <a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/golem-xiv-libro-stanislaw-lem\/e\/9788887847680\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201cGolem XIV\u201d<\/a> si evince infatti da un libro pubblicato negli Stati Uniti nel 2047: una prefazione dello scienziato Irving T. Creve risalente a vent\u2019anni prima precede due conferenze di un elaboratore superintelligente \u2013 la prima sulla limitatezza della comprensione umana, l\u2019altra sulla natura dell\u2019intelligenza artificiale \u2013 cui segue la postfazione di un altro scienziato, Richard Popp. I progenitori di questo Golem futuristico erano stati creati infatti per fini bellici ma le parole del pi\u00f9 giovane elaboratore ormai dicono ben altro. Se la nascita e la fine misteriosa del supercomputer rappresentano forse le pagine pi\u00f9 in linea con la fantascienza tradizionale (probabilmente anche la prospettiva di un futuro dominato da armi genetiche), \u00e8 l\u2019impianto filosofico di base che fa la differenza: su tutto domina una visione del cosmo e del mondo che mette in discussione la centralit\u00e0 dell\u2019uomo nell\u2019universo e soprattutto il significato di evoluzione che era stato contemplato fino a quel momento. Il Golem XIV di fronte a un pubblico di scienziati svela cos\u00ec di aver infranto la barriera dell\u2019intelligenza e quindi di ragionare autonomamente. Un ragionare del tutto peculiare perch\u00e9, come ci ricorda Irving T. Creve, il Golem, sempre imprevedibile, non era affatto sorta di cervello umano ingrandito. Anzi, gli erano \u201cestranee quasi tutte le motivazioni del pensiero e dell\u2019azione umani\u201d e mostrava in pieno \u201cla relativizzazione della nozione di personalit\u00e0\u201d (pp.17). Del resto sono le parole dello stesso Golem a sconcertare profondamente la comunit\u00e0 degli scienziati in ascolto. Ad esempio sull\u2019intelligenza che, \u201cinsieme all\u2019albero della vita, \u00e8 il frutto di un errore errante da milioni di anni\u201d (pp.48). Da l\u00ec a poco altri concetti chiave sul rapporto tra Evoluzione e Natura, come il lapidario \u201cil senso delle trasmissione \u00e8 il trasmettitore\u201d (pp.50), che sostanzialmente mette in discussione le cause profonde della conoscenza e della filosofia umana fino ad ora dedita a \u201cdeificare\u201d il cervello; e il fatto che l\u2019Intelligenza non sia altro che un catastrofico difetto dell\u2019Evoluzione. Su tutto il \u201ccodice, un creatore universale molto pi\u00f9 potente del cervello\u201d, mentre gli scienziati della nostra specie si sono letteralmente accecati nel sostenere che \u201cl\u2019intelligenza fosse l\u2019uomo e l\u2019uomo l\u2019Intelligenza\u201d (pp.120). E poi ancora le parole che, coerentemente, prefigurano cosa voglia dire l\u2019idea di un\u2019umanit\u00e0 sottoprodotto della natura: \u201cIl vostro materiale costruttivo limita sia voi sia tutte le decisioni antropogeneticamente prese dal codice. E dunque progredirete solo dopo aver accettato di rinunciare a voi stessi. L\u2019uomo intelligente abbandonerebbe quindi l\u2019uomo naturale\u201d (pp.78). Infatti Richard Popp, nel 2047, ricorda che la nostra menomazione, secondo la logica del supercomputer, \u00e8 la personalit\u00e0, insieme all\u2019ostinazione all\u2019antropocentrismo. Consequenziale l\u2019idea che il Golem ha di s\u00e9: \u201cNon sono particolarmente dotato n\u00e9 geniale, solo appartengo ad un\u2019altra specie, tutto qui\u201d (pp. 101).\u00a0 Senza dimenticare la presenza di ANNA LA CANDIDA, supercomputer \u201ccugina\u201d che, quando scriveva\u00a0 Irving T. Creve (2027), alcuni collaboratori del MIT consideravano, dopo l\u2019uomo e il Golem, il terzo grado crescente di livello intellettuale.<\/p>\n<p>Pagine che Lorenzo Pompeo, traduttore e autore della nota introduttiva, ha giustamente definito audaci quanto a struttura narrativa \u2013 ricordiamo: prefazione del 2027, due monologhi da parte di un supercomputer, una postfazione del 2047 &#8211; e virtuose proprio in virt\u00f9 della capacit\u00e0 di Lem di \u201crendere vivo e verosimile un personaggio come il GOLEM\u201d (pp.xi). Non stupisce infatti che le nozioni di carattere scientifico citate nelle due conferenze del Golem e i relativi termini si siano rivelati esatti. Stanis\u0142aw Lem, prima di dedicarsi alla letteratura a tempo pieno, ha lavorato nel campo delle scienze biologiche e cibernetiche e quello che pu\u00f2 sorprendere semmai \u00e8 la sua attitudine, peraltro sempre riconosciuta dalla critica letteraria, di coniugare il rigore scientifico con l\u2019invenzione e la dissertazione filosofica. Cos\u00ec Giovannini e Minicangeli: \u201cNei suoi numerosi romanzi e antologie di racconti il realismo e il naturalismo fantascientifico si coniugano con le domande filosofiche e teologiche sui limiti degli esseri umani, a confronto con creature o situazioni straordinarie\u201d.<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/p>\n<p>In sintesi proprio quello che possiamo riscontrare in \u201cGolem XIV\u201d: un testo denso appunto di fondamenti scientifici \u2013 non potrebbe essere altrimenti quando parla un supercomputer intelligente \u2013 \u00a0dove le dissertazioni si inoltrano nel campo della limitatezza umana e nel contempo diventano elementi positivi per un\u2019opera in gran parte giocata su inquietudini e interrogativi che, dal principio alla fine, non allentano la stretta sul limitatissimo lettore umano. Uno smarrimento che non si fa attendere e difatti subito appaiono emblematiche le parole di Irving T. Creve: \u201cIndividuare quello storico momento in cui l\u2019abaco raggiunse l\u2019intelligenza \u00e8 altrettanto difficile quanto stabilire il momento in cui la scimmia si trasform\u00f2 in uomo\u201d (pp.3).<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Fabio Giovannini, Marco Minicangeli, Storia del romanzo di fantascienza, Castelvecchi, Roma, 1998, pp.197.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 possibile sintetizzare in poche righe una storia della leggenda del Golem, innanzitutto perch\u00e9 si dovrebbe parlare di leggende al plurale; e quindi dare conto sia dell\u2019idea biblica (massa informe), sia delle tradizioni pi\u00f9 moderne, dall\u2019automa robotico alla creatura del Rabbi Jehuda L\u00f6w ben Bezalel. \u00c8 semmai grazie alla letteratura &#8211; su tutte l\u2019opera&#8230;  <a class=\"excerpt-read-more\" href=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/?p=14082\" title=\"Read Golem XIV\">Leggi tutto &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":14083,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[13,3002,2815,10212,10207,1660,16,3779,10209,19,22,10208],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14082"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14082"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14082\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14089,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14082\/revisions\/14089"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/14083"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14082"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14082"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14082"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}