  {"id":17566,"date":"2019-06-04T18:41:07","date_gmt":"2019-06-04T16:41:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lankenauta.it\/?p=17566"},"modified":"2019-06-05T15:11:04","modified_gmt":"2019-06-05T13:11:04","slug":"pura-razza-bastarda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lankenauta.it\/?p=17566","title":{"rendered":"Pura razza bastarda"},"content":{"rendered":"<p>\u201cQuesto \u00e8 il mio diario e quella che leggerete \u00e8 la verit\u00e0 come io l\u2019ho vissuta e appesa. Ci vogliate credere o no, le cose sono andate cos\u00ec\u201d (pp.9). Il commissario Sergio Malfatti si presenta senza troppi preamboli e quindi il diario di questo particolarissimo servitore dello Stato \u2013 documentato dal 28 marzo 1965 al 31 dicembre 1967 &#8211; potr\u00e0 subito apparirci non semplicemente come la cronaca serrata di vicende poliziesche, ma molto di pi\u00f9. Un commissario che \u00e8 frutto della fantasia di <a href=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/?page_id=261&amp;aut=Grugni+Paolo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Paolo Grugni<\/a>, e nel contempo personaggio impegnato, con rabbia e con un disperato accanimento, a testimoniare la storia vera, e spesso volutamente dimenticata, di un\u2019Italia che da l\u00ec a poco avrebbe conosciuto la \u201ccontestazione\u201d e\u00a0 la stagione dei cosiddetti opposti estremismi.<\/p>\n<p>Il resoconto di Malfatti prende le mosse dal ritrovamento, proprio nei cessi dello stadio di S. Siro, del cadavere di un certo Pasquale Avanzo, operaio nato a Catania, e \u201ccon l\u2019equivalente di un mese di stipendio [\u2026] nelle tasche\u201d (pp.13). Di primo acchito un omicidio come tanti altri, ma il nostro commissario \u00e8 tutt\u2019altro che ingenuo e, col contributo del suo assistente Vitale, un siciliano costretto ad abbandonare la sua isola per aver pestato i piedi a pezzi grossi intoccabili e in odore di mafia, capisce che dietro al morto ammazzato c\u2019\u00e8 qualcosa di molto grave, che le superiori autorit\u00e0 e politici sono invece ben intenzionati a minimizzare se non proprio ignorare. L\u2019intuizione di Malfatti \u00e8 quella giusta: complice la poco accorta politica di confino, le famiglie mafiose si sono incardinate nel sistema criminale milanese, soppiantando la storica lig\u00e9ra. Giusto per uscire un attimo dalla trama romanzesca possiamo ricordare le parole di Nicola Gratteri, procuratore aggiunto presso la procura della Repubblica di Reggio Calabria: \u201cConfino dei mafiosi al nord, il pi\u00f9 grosso errore\u201d. Fatto sta che l\u2019omicidio di Pasquale Avanzo suggerisce sia gi\u00e0 in atto una guerra di mafia tra il clan dei Nano e dei Cannizzaro; mentre i picciotti &#8211; la \u201cpura razza bastarda\u201d del titolo -, con spargimento di sangue e intimidazioni, stanno monopolizzando il racket delle estorsioni, della droga, del gioco d\u2019azzardo e di tutto quello che significa crimine.<\/p>\n<p>L\u2019impegno professionale del commissario per\u00f2 non si limita alla mafia propriamente detta, la cui presenza se veniva minimizzata e negata in Sicilia, figuriamoci se poteva essere contemplata dalle autorit\u00e0 politiche e di pubblica sicurezza presenti nel produttivo nord d\u2019Italia: la contrapposizione tra blocchi ideologici e militari aveva fatto della penisola un paese di frontiera e fin dal 1965 si potevano cogliere i depistaggi, le pericolose omissioni e complicit\u00e0 che legavano le organizzazioni criminali mafiose con i servizi deviati e di fatto gestiti dalla CIA, i progetti di golpe, di stragi, il terrorismo nero e rosso, il Sifar, il Piano Solo, l\u2019organizzazione stay-behind<em>, <\/em>una corruzione sempre pi\u00f9 pervasiva. I tanti personaggi presenti nel romanzo \u2013 in gran parte elencati in sette pagine ad epilogo del volume \u2013 sono descritti nei loro tratti essenziali, ben inquadrati psicologicamente, grazie allo sguardo disincantato, aggressivo e spesso malinconico del narratore: funzionari di polizia ostili, delinquenti della vecchia guardia e picciotti sotto mentite spoglie, l\u2019anziana e lamentosa madre, la prostituta Marina Borsano, l\u2019unica donna davvero capace di irretire l\u2019uomo Sergio M., la fidanzata Gloria, la cui reale identit\u00e0 testimonia quanto la vita del commissario sia ormai vincolata da misteriosi manovratori, il \u201cComandante\u201d, un enigmatico pezzo grosso dei Servizi, senza volto, che istruisce Malfatti \u2013 non si sa ancora a che titolo e a che scopo &#8211; su trame politico-criminali presenti e future.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.laurana.it\/scheda-libro\/paolo-grugni\/pura-razza-bastarda-9788898451975-203.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u201cPura razza bastarda\u201d<\/a> ci presenta una Milano nerissima ed in gran parte sconosciuta, nonch\u00e9 il racconto della vita di un poliziotto il cui \u201cessere contro\u201d questa volta assume un contenuto politico: \u00e8 la storia privata e professionale di un servitore dello Stato che ha combattuto la guerra civile nelle brigate Garibaldi, che non vuole essere considerato un ex partigiano e che si comporta di conseguenza, con tanto di basco rosso in testa. Un \u201ccomunista\u201d, additato con palese disprezzo da superiori e colleghi conservatori e reazionari, che ha in mente un\u2019idea di comunismo del tutto eterodossa. Sicuramente anticlericale, nemico giurato della destra fascista riciclatasi in sistema di destra conservatrice, della DC, partito di spregiudicati e di spergiuri atlantisti, ma nel contempo difficilmente assimilabile ai suoi compagni di fede stalinista. Altrimenti non avrebbe citato un famoso ex comunista: \u201cHa ragione Koestler quando dice che il passato \u00e8 sempre quello che avrebbe dovuto essere, mai quello che \u00e8 stato\u201d (pp.38). Per di pi\u00f9 Longo non gli appare certo un segretario impeccabile (\u201cPeccato gli sia uscita anche la peggior cosa che poteva dire, ovvero che il PCI si ispira alle democrazie dei paesi dell\u2019Est\u201d) e, una volta messo a confronto con gli antagonisti pre-sesanttottini, lo stesso partito non ne esce bene: \u201cil PCI assomiglia sempre pi\u00f9 ad una chiesa dove \u00e8 impossibile dissentire dai dogmi\u201d (pp.563).<\/p>\n<p>Parole che ancora una volta dipingono il commissario Malfatti come uomo apparentemente contraddittorio, condannato ad un futuro di solitudine, di certo sbrigativo, abituato alle maniere forti, che non conosce sfumature, difensore della legalit\u00e0 contro ogni compromesso; e nello stesso tempo libertario, profondamente infastidito dal bigottismo e da molte delle tradizioni del popolino italico. Tra le righe di un diario che vuol dire anche cronaca sportiva \u2013 Malfatti \u00e8 infatti un fanatico milanista -, ascolti musicali che proprio non contemplano la tradizione italiana, vicende giudiziarie di Danilo Dolci e di coloro che intendevano contrastare la cultura mafiosa, emergono in tutta chiarezza i contrasti umani e professionali di un poliziotto con intuizioni a dir poco profetiche \u2013 e qui si sente tutto il debito delle numerose letture socio-politiche di Paolo Grugni \u2013 pochi anni prima la compiuta realizzazione delle strategie criminali degli anni \u201970.<\/p>\n<p>In tutto quasi seicento pagine &#8211;\u00a0 ne bastavano forse quattrocento \u2013 che rappresentano quindi una convincente commistione di trame poliziesche (meglio usare il plurale) e di storia italiana, quella pi\u00f9 misteriosa ed ancora controversa (molto ampia e, per un poliziesco, inconsueta la bibliografia in calce al volume); peraltro suffragata da uno stile colloquiale, immediato, sicuramente efficace. Il romanzo potr\u00e0 suscitare magari qualche perplessit\u00e0 proprio per la sua forma diaristica, ma difficilmente l\u2019interesse del lettore per il gi\u00e0 annunciato seguito verr\u00e0 meno: la narrazione si interrompe alla data 31 dicembre 1967, e molti misteri e importanti questioni rimangono in sospeso. Ne sapremo di pi\u00f9 con \u201cLa speranza \u00e8 la prima a morire 68-69-70\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cQuesto \u00e8 il mio diario e quella che leggerete \u00e8 la verit\u00e0 come io l\u2019ho vissuta e appesa. Ci vogliate credere o no, le cose sono andate cos\u00ec\u201d (pp.9). Il commissario Sergio Malfatti si presenta senza troppi preamboli e quindi il diario di questo particolarissimo servitore dello Stato \u2013 documentato dal 28 marzo 1965 al&#8230;  <a class=\"excerpt-read-more\" href=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/?p=17566\" title=\"Read Pura razza bastarda\">Leggi tutto &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":17567,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[13,5857,6209,16,17,5449,1354,2986,19,13935,1172,6200,13933,13930,13932,13931,8331,13934,6700],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17566"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17566"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17566\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17580,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17566\/revisions\/17580"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17567"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17566"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17566"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17566"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}