  {"id":18187,"date":"2019-09-30T20:52:30","date_gmt":"2019-09-30T18:52:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lankenauta.it\/?p=18187"},"modified":"2019-10-01T13:13:57","modified_gmt":"2019-10-01T11:13:57","slug":"scheletri-nellarmadio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lankenauta.it\/?p=18187","title":{"rendered":"Scheletri nell&#8217;armadio"},"content":{"rendered":"<p>A voler essere precisi lo scheletro nell\u2019armadio del titolo non \u00e8 proprio uno scheletro ma un cadavere ancora caldo caldo:\u00a0 si capisce subito che il morituro si era nascosto nell\u2019armadio in piena emergenza, costretto ad interrompere di punto in bianco una sgropponata di quelle pese con fedifraga scatenata.<\/p>\n<p>Una tragedia causata quindi dal ritorno inaspettato del marito cornuto e ancor di pi\u00f9 da sua moglie Jessica, ninfomane di gran razza nonch\u00e9 degna discendente della mitologica Elena. Una volta spalancato l\u2019armadio e crollato in terra il cadavere del terzo incomodo \u2013 terzo per modo di dire visto il gran numero di amici affettuosi \u2013 prendono il via una serie di vicende micidiali che coinvolgeranno in trame comico-criminali, tra i tanti, l\u2019ignaro marito, giovane artista incompreso che sbarca il lunario facendo identikit in stile cubista; la consorte ingorda, maestra elementare con poca vocazione all\u2019insegnamento ma pi\u00f9 predisposta a prendersi cura di bidelli, giardinieri, colleghi; Valerio, giovane medico fidanzato con Daria e con l\u2019istinto del dott. Frankenstein; Salvatore, ricattatore professionista che non disdegna il furto; un ispettore di polizia, Liberovici, che d\u00e0 di stomaco ogni volta che vede il sangue; il suo assistente Caposito che, dopo aver collezionato tappi di birra, si \u00e8 poi convertito alla raccolta di teste umane; un garbato signore con l\u2019hobby del lancio di coltelli che ha sbagliato qualche colpo e che chiede al buon Liberovici la cortesia di smaltirgli il cadavere della moglie. Visto il campionario di umanit\u00e0 sar\u00e0 facile intuire che questa sorta di polar parecchio bipolare, con Orazio e Jessica in primo piano, non avr\u00e0 un epilogo eccessivamente tragico; forse addirittura potremo assistere ad una riappacificazione che riporti i giovani coniugi a quella serenit\u00e0 ed equilibrio di coppia che esisteva prima dell\u2019incidente dell\u2019armadio, tanto da poter dire che tutto \u00e8 pene quel che finisce pene. In ogni caso la vicenda, che ci dicono si tinga di giallo, probabilmente sar\u00e0 letta dai pi\u00f9 come un brillante esercizio di surrealismo letterario. Un surrealismo in stile \u201cverista\u201d, inteso proprio come susseguirsi di situazioni assurde, sempre vissute e contemplate con aplomb quasi britannico (e partenopeo).<\/p>\n<p>Il romanzo \u00e8 stato pubblicato nel 2017 e le prime critiche (positive) hanno sostanzialmente confermato quanto possiamo leggere sul risvolto di copertina: \u201cin questa storia c\u2019\u00e8 la vis comica di un Frankenstein Junior, il surreale di un Clouseau amplificato e il paradossale dialettico di Tot\u00f2\u201d.<\/p>\n<p>Gli autori e personaggi che vengono spesso citati al momento di raccontare l\u2019opera di Gero Mannella sono prestigiosi, autentiche icone della comicit\u00e0 e dell\u2019umorismo pi\u00f9 scatenato. L\u2019ambizione di una narrazione condotta con un\u2019impostazione cos\u00ec paradossale e creativa \u00e8 in tutta evidenza quella di riproporre i canoni di un Achille Campanile \u2013 uno degli autori pi\u00f9 citati dagli estimatori di Mannella &#8211; \u00a0aggiornati per\u00f2 ai nostri giorni. In realt\u00e0 questa idea di giallo-comico, che di \u201cgiallo\u201d a dire il vero non ha nulla, farebbe pensare di pi\u00f9 al compianto Carlo \u201cCarletto\u201d Manzoni e ai suoi polizieschi tipo \u201cIo, quella la faccio a fette!\u201d, \u201cUn colpo in testa e sei pi\u00f9 bella, angelo!\u201d, \u201cTi svito le tonsille, piccola!\u201d,\u201cChe pioggia di sberle, bambola!\u201d. Il tutto chiaramente attualizzato e quindi con la presenza di un sesso farsesco, tette assassine ed altri ammennicoli hard che il buon Carletto non si poteva permettere.<\/p>\n<p>Comunque la si pensi \u00e8 un dato di fatto che nel leggere <a href=\"https:\/\/www.edizioniensemble.it\/prodotto\/scheletri-nellarmadio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u201cScheletri nell\u2019armadio\u201d<\/a> c\u2019\u00e8 poco da interrogarsi su trama e struttura del romanzo: \u00e8 una narrazione fumettistica che, pur volendo rinverdire i fasti di una tradizione umoristica troppo presto dimenticata, intende innanzitutto mostrare l\u2019abilit\u00e0 di Mannella nello sfottere la letteratura di genere, scatenandosi in paradossi, giochi di parole, nonsense a raffica, non disdegnando la \u201crottura della quarta parete\u201d, ovvero frequenti ammiccamenti al lettore. Pregio e forse limite del romanzo \u00e8 rappresentato proprio da questo susseguirsi di \u201cgag\u201d, che lo stesso Mannella alla fin fine riconosce come colonna portante del suo \u201cScheletri\u201d. Nei \u201cRingraziamenti\u201d il nostro autore ringrazia calorosamente Gianfranco Manfredi che avrebbe infatti concepito un paio di gag da inserire nel romanzo \u201cquando erano copione di un film mai realizzato\u201d.<\/p>\n<p>Peraltro quella di un film ispirato dagli \u201cScheletri\u201d non \u00e8 affatto una cattiva idea. Un lungometraggio che prenda le mosse dai cadaveri e dagli armadi di Mannella, nonch\u00e9 dai padri nobili dell\u2019umorismo e del surrealismo, distante dalle banalit\u00e0 dei cinepanettoni, potrebbe piacerci.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A voler essere precisi lo scheletro nell\u2019armadio del titolo non \u00e8 proprio uno scheletro ma un cadavere ancora caldo caldo:\u00a0 si capisce subito che il morituro si era nascosto nell\u2019armadio in piena emergenza, costretto ad interrompere di punto in bianco una sgropponata di quelle pese con fedifraga scatenata. 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