  {"id":1902,"date":"2016-01-16T16:12:33","date_gmt":"2016-01-16T15:12:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lankenauta.it\/?p=1902"},"modified":"2017-06-08T22:00:03","modified_gmt":"2017-06-08T20:00:03","slug":"mamma-vado-in-uzbekistan-parte-6-piastrelle-azzurre-proposte-di-matrimonio-salme-che-si-allungano-e-albano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lankenauta.it\/?p=1902","title":{"rendered":"Mamma Vado in Uzbekistan: Parte 6 &#8211; Piastrelle Azzurre, Proposte di Matrimonio, Salme che si Allungano e Albano"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1869 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Mappa-Uzbekistan-1-300x153.png\" alt=\"Mappa Uzbekistan\" width=\"300\" height=\"153\" srcset=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Mappa-Uzbekistan-1-300x153.png 300w, https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Mappa-Uzbekistan-1-220x112.png 220w, https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Mappa-Uzbekistan-1.png 631w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Samarcanda, Emir B&amp;B sabato 25 aprile 2015 ore 00:14<\/p>\n<p>Il nostro risveglio \u00e8 dolce, gli uccelli cantano nel cortile del B&amp;B, il sole filtra dalle finestre e ho dormito veramente bene. Facciamo colazione e poi ci mettiamo in marcia in modo rapido ed efficiente. Non sono stanco dei miei compagni di viaggio, come mi capita spesso. Dal momento che Alessandro deve cambiare i soldi la nostra prima destinazione \u00e8 la banca. Gi\u00e0 ieri ci aveva provato, ma gli avevano detto di ripassare oggi e infatti questa volta ce la fa, ma impiega comunque una buona mezz\u2019ora. Finalmente siamo liberi di andarcene da quel brutto quartiere moderno, ci aspetta la visita dello Shah-I-Zinda, forse il luogo pi\u00f9 spettacolare di Samarcanda. Ci arriviamo in taxi e capiamo subito che questo \u00e8 l\u2019orario di punta per le visite turistiche. Molti autobus sono parcheggiati lungo la strada che passa davanti all\u2019entrata, lenti gruppi di rumorosi turisti accaldati si muovono come mandrie di pecore verso l\u2019entrata. Alcuni si allontanano in direzione dei bagni, guide turistiche locali li sorvegliano con un\u2019espressione accigliata da cane pastore. Non so se esista una parola per descrivere quella sensazione di fastidio indiscriminato e ingiustificato verso le persone, ma \u00e8 questo il sentimento che provo ogni volta che mi trovo in situazioni simili. Non sar\u00e0 un caso se quelli che considero i luoghi pi\u00f9 belli che abbia mai visto sono in genere estremamente isolati e splendidamente disabitati. Lo Shah-I-Zinda (Tomba del re vivente) altro non \u00e8 che un corto viale lungo il quale sono concentrati mausolei decorati con piastrelle smaltate considerate tra le pi\u00f9 belle al mondo. Il complesso cominci\u00f2 a svilupparsi nel VI secolo d.C intorno alla tomba di Qusam-ibn-Abbas, cugino di Maometto e primo diffusore dell\u2019Islam in questi territori. Nel XIV d.C secolo Tamerlano decise di cominciare a seppellire vicino alla tomba di Qusam-ibn-Abbas i suoi familiari e le altre persone a lui care, il complesso si \u00e8 quindi ingrandito fino a diventare quello oggi visitabile. Gi\u00e0 il grande portale d\u2019entrata fa capire che i motivi ricorrenti degli edifici sono gli stessi del Registan e della moschea di Bibi-Khanym: il mattone a vista di color sabbia la fa da padrone assoluto sia sui muri sia sulle scale, che dopo l\u2019entrata portano al viale vero e proprio. Le due file di edifici distano meno di tre metri l\u2019una dall\u2019altra, questo enfatizza la loro ragguardevole altezza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10703 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-1-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-1-220x293.jpg 220w, https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-1.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/>I numerosi bassorilievi, colonne e rientranze danno una contrastante sensazione di leggerezza e solidit\u00e0, ogni centimetro quadrato delle facciate \u00e8 stato utilizzato come elemento decorativo, il blu e l\u2019azzurro sono gli unici colori dominanti. Le piastrelle colorate formano elegantissime fantasie geometriche accompagnate da altrettanto eleganti scritte in arabo lungo i portali. Alcuni mausolei sono pi\u00f9 semplici e la facciata presenta solo i mattoni a vista senza decorazioni particolari, gli interni per\u00f2 sono tutti ugualmente decorati nello stesso stile e ognuno al centro ha il suo sarcofago di pietra. A met\u00e0 viale un lato si apre in uno spiazzo dove ci sono altre tombe e quelle che sembrano le fondamenta di vecchie stanze ormai in disuso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sarebbe un luogo veramente splendido, se non fosse appunto per il gran numero di turisti. Come se non bastasse, mentre sono in uno dei mausolei ad ammirare le decorazioni interne, entra una coppia che ancor prima che parli capisco essere italiana. Esco subito per cercare di non dare nell\u2019occhio e mi ritrovo circondato da un\u2019intera comitiva di connazionali. Mi blocco, non so cosa fare, un movimento, un dettaglio del mio abbigliamento, una parola, tutto potrebbe far capire che sono italiano pure io. Come se stessi camminando sulle uova, quatto quatto mi allontano e per fortuna nessuno mi nota. Lo so che \u00e8 antipatico e forse poco corretto, ma io quando mi trovo all\u2019estero detesto conoscere o anche solo incontrare italiani. La causa di<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10704 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-2-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-2-220x165.jpg 220w, https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-2.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00a0quest\u2019intolleranza penso sia dovuta in gran parte ai miei due mesi di esperienza lavorativa in Egitto come animatore in un villaggio turistico gestito da Francorosso. Quest\u2019esperienza da un lato mi ha dato una grande opportunit\u00e0 di entrare in contatto con quello che possiamo considerare il \u201cturista medio italiano\u201d, dall\u2019altro per\u00f2 non ha certo contribuito a migliorare la mia avversione verso i compatrioti conosciuti all\u2019estero. Ascoltare lamentele sul cibo, sulla troppa sabbia, sul caldo, sul fatto che il personale non parlasse italiano ogni giorno per due mesi mi ha fatto capire due cose: la prima \u00e8 che a noi italiani piace effettivamente viaggiare, la seconda per\u00f2 \u00e8 che lo facciamo sempre partendo con l\u2019indiscutibile e incontestabile dogma del \u201ca casa \u00e8 meglio\u201d scolpito nel subconscio. Ogni cosa, dal mangiare al tempo atmosferico e dalla sabbia ai materassi, tutto \u00e8 meglio in Italia. Certo molto spesso \u00e8 anche vero visto che viviamo in quello che \u00e8 da molti considerato il paese pi\u00f9 bello del mondo, ci\u00f2 non toglie che dovremmo imparare anche ad apprezzare altre cose senza pregiudizi. Emblematico in questo senso \u00e8 il caso di un turista sardo conosciuto proprio in Egitto: era un luned\u00ec e gli ospiti erano arrivati la sera prima. Come ogni luned\u00ec mattina avevo cominciato il giro della spiaggia per conoscere i nuovi ospiti, quando sono arrivato da questo signore gli ho fatto le solite domande di rito del primo giorno: &#8220;Vi piace la spiaggia? Come vi sembra l\u2019acqua?&#8221; La sua risposta fu la seguente: &#8220;S\u00ec s\u00ec molto bello, per\u00f2 in Sardegna \u00e8 meglio!&#8221;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10705 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-3-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-3-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-3-220x165.jpg 220w, https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-3.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Continuando a tenere d\u2019occhio la comitiva di italiani proseguo la visita. Il viale termina in una strettoia con tre mausolei che sono la conclusione perfetta per questo complesso architettonico e che naturalmente sono decorati con la stessa eleganza degli edifici precedenti. In quello a destra si trova la tomba del \u201cre vivente\u201d, entro per dare un\u2019occhiata e attraverso una serie di stanze basse e poco illuminate. La pi\u00f9 interna non \u00e8 molto grande ma piena di gente, sono tutti in piedi vicino alle pareti in atteggiamento di preghiera, un celebrante canta qualche inno in arabo e c\u2019\u00e8 una palpabile sensazione di sacralit\u00e0. Mi aggiungo pure io al gruppo e per qualche minuto osservo in silenzio questo rituale, immergendomi appieno nell\u2019atmosfera religiosa del momento. Io non sono un credente, tuttavia apprezzo sempre le persone di fede. Quando esco la mia momentanea sensazione di pace interiore viene brutalmente infranta: Marco si \u00e8 fatto scoprire e sta parlando con alcuni italiani. Appena mi vede, mi indica ai suoi interlocutori e cos\u00ec non ho pi\u00f9 scampo. Saluto educatamente e ascolto Marco che scambia qualche parola con loro, partecipando il meno possibile. Non ascolto nemmeno cosa stanno dicendo per\u00f2 capisco che devono pensare che siamo matti ad andare in giro per questo paese senza una guida. Quando ci salutiamo Marco ed Alessandro vanno a vedere il sacrario interno, io e Jan superiamo gli ultimi mausolei e saliamo la bassa collina dietro ad essi, arrivando cos\u00ec ad un grande cimitero. Il terreno \u00e8 cosparso di piccole colline quindi le tombe sono spesso in pendenza e non \u00e8 raro che siano anche piuttosto storte. Molte sono circondate da un basso recinto di ferro, nel quale in alcuni casi ci sono piccoli tavoli con panche. Ne ho viste di simili anche in Azerbaigian e credo che la loro presenza sia spiegata dal fatto che in alcune famiglie sia tradizione visitare il defunto nel giorno dell\u2019anniversario della morte e fare una sorta di pic-nic in suo onore. Noi viviamo i funerali come momenti tristi per\u00f2 in passato erano occasioni per incontrarsi e mangiare insieme. Sinceramente devo dire che preferisco questo tipo di commemorazione pi\u00f9 allegra: al mio funerale vorrei che la gente potesse stare in compagnia e mangiare qualcosa piuttosto che piangere e disperarsi. Passeggiamo per il cimitero mentre aspettiamo che Alessandro e Marco ci raggiungano. Quando arrivano decidiamo che \u00e8 tempo di procacciarci del cibo. Siamo abbastanza vicini alla moschea di Bibi-Khanym che abbiamo visitato ieri, di fianco c\u2019\u00e8 il bazar: sicuramente un buon posto per cercare da mangiare. Grazie alle indicazioni della guida troviamo subito una bella casa da t\u00e8 proprio al centro del bazar. Dentro \u00e8 molto caotica e affollata, per fortuna ci sono dei tavoli anche all\u2019esterno, sotto una bella tettoia di legno. Non vedo nemmeno uno straniero tra i clienti e la cosa mi conforta. Una giovane cameriera dall\u2019aria imbarazzata prende le nostre ordinazioni e torna subito col pane e col t\u00e8. Non distante dal nostro tavolo, c&#8217;\u00e8 un folto gruppo di signore uzbeke molto pittoresche nei loro bellissimi abiti colorati. Quando Alessandro, proprio quello tra noi che parla meglio il russo, passa accanto alla loro tavolata, non esitano a fermarlo per chiedergli da dove viene. Sono tutte sedute sui tradizionali tavoli rialzati, , sorseggiano il t\u00e8 e, dal momento che non hanno borse della spesa con lor, credo che si siano incontrate solo per il piacere di vedersi. Sono tutte sulla cinquantina, portano un velo intorno alla testa e, per essere gentili, non sono proprio filiformi. Non capisco molto di quello che dicono ma dal tono che usano, dal fatto che spesso parlano tutte insieme, o che a turno fanno dei commenti che fanno sganasciare le altre, o anche solo da come si muovono, mi trasmettono un\u2019allegria incredibile. La coda di Alessandro \u00e8 indiscutibilmente la cosa che le attira di pi\u00f9, la vogliono anche toccare, come per controllare che sia vera. Lui si presta con disinvoltura, lo sappiamo tutti che ha una passione per le donne post-sovietiche.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10706 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-4-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-4-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-4-220x165.jpg 220w, https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-4.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Un paio di loro ci dicono che sarebbero contente di farci conoscere le loro figlie, non gli dispiacerebbe avere un genero occidentale. Anche le signore che abbiamo incontrato ieri sera erano passate rapidamente alle proposte matrimoniali, comincio a pensare che siamo effettivamente molto belli per gli standard uzbeki e sorrido pensando alla faccia che farebbero i miei genitori se dovessi tornare a casa con una moglie uzbeka. Naturalmente non possiamo non farci una foto con loro. A turno ci mettiamo in posa. Loro sorridono mostrando quella finta modestia che tutte le donne di ogni et\u00e0 mostrano quando gli si chiede di fare una foto. Notiamo che hanno tutte almeno un dente d\u2019oro. Da noi ormai non si usa pi\u00f9, ma da queste parti fino a poco tempo fa era piuttosto comune. Anche in Azerbaigian \u00e8 facilissimo vedere persone, anche trentenni, con denti d\u2019oro. I nostri piatti sono arrivati e cos\u00ec salutiamo quest\u2019allegra e chiassosa combriccola e torniamo al nostro tavolo. Io ho ordinato una specie di grandi tortellini ripieni di carne e serviti con panna acida, non sono riuscito a capirne il nome per\u00f2 assomigliano molto ai khinkali georgiani. Il ripieno \u00e8 abbondante \u00e8 gli ingredienti sono freschi, tuttavia li trovo leggermente troppo cotti. Prima di lasciare il bazar facciamo una rapida passeggiata, non \u00e8 molto grande ma questo non vuol dire che ci siano meno merci, ma solo che sono pi\u00f9 concentrate. La maggior parte dei venditori sono donne e naturalmente ogni zona del bazar \u00e8 dedicata ad un genere specifico di prodotti. In questi casi le mie bancarelle preferite sono sempre quelle della frutta e della verdura perch\u00e9 sono le pi\u00f9 colorate e le pi\u00f9 animate. Molte signore hanno semplicemente steso un telo per terra per posarci la merce, altre invece hanno un piccolo carretto e cassette di legno. Il premio fantasia per\u00f2 va senza dubbio alle venditrici di pane, che hanno posizionato le loro pagnotte dentro a delle carrozzine.<\/p>\n<p>Lasciamo il bazar e prendiamo un taxi verso la nostra prossima destinazione, la tomba del profeta Daniele, quello della Bibbia. Le sue spoglie furono portate qui da Tamerlano nel V secolo d.C. dall\u2019Iran, dove tuttora si trova la tomba originale. Per entrare nel sito naturalmente si paga un costoso biglietto. Saliamo una scalinata costruita lungo il crinale di una collina e arriviamo ad una piccola costruzione di pianta rettangolare sormontata da cinque piccole cupole. Attraverso delle finestrelle si pu\u00f2 guardare dentro l\u2019edificio dove \u00e8 conservato il corpo del profeta, in un sarcofago lungo 18 metri!<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10707 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-5-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-5-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-5-220x165.jpg 220w, https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-5.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Secondo la leggenda infatti il suo corpo cresce col passare del tempo ed \u00e8 perci\u00f2 necessario ingrandire continuamente il sarcofago. Il sito non \u00e8 all\u2019altezza degli altri monumenti di Samarcanda, si tratta per\u00f2 di un\u2019interessante curiosit\u00e0. Anche in questo caso l\u2019attenzione dei visitatori locali \u00e8 pi\u00f9 per noi che per la tomba e non sfuggiamo ad alcune donne che ci chiedono di fare una foto con loro. Con questo avremmo finito le mete da visitare, tuttavia Marco spulciando la mappa sulla guida ha trovato qualcosa che gli interessa: dopo che ieri ci ha portato nel quartiere ebraico, oggi non sono pi\u00f9 tanto sorpreso quando ci propone di andare a vedere la chiesa armena di Samarcanda. Tra l\u2019altro oggi si celebra anche il ricordo del centenario del genocidio armeno. Prendiamo un altro taxi e torniamo cos\u00ec verso il centro citt\u00e0, una volta scesi non \u00e8 difficile individuare il basso campanile che si erge tra le case. La chiesa \u00e8 recente, ha una pianta rettangolare e il campanile si trova sopra il tetto, come vuole la tradizione armena.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10708 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-6-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-6-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-6-220x293.jpg 220w, https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-6.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/>Dentro non c&#8217;\u00e8 nessuno, ma capiamo che stamattina dev\u2019esserci stata una celebrazione per il ricordo del genocidio: ci sono parecchie candele accese e molte decorazioni sembrano essere provvisorie. Marco accende una candela e poi usciamo. Vicino alla chiesa armena sorge quella russo ortodossa, pi\u00f9 antica e pi\u00f9 grande. Questa mescolanza di popoli \u00e8 senza dubbio il risultato di decenni di dominio russo nonch\u00e9 della mania sovietica di \u201cspostare gente\u201d come ama dire Alessandro. Ho gi\u00e0 avuto modo di vedere alcuni risultati di queste politiche, in Azerbaigian mi sono imbattuto in un villaggio ebreo ai piedi delle montagne e in un altro piccolo paese che in passato era abitato da tedeschi. Queste mie precedenti esperienze non aiutano a sminuire lo stupore che provo quando Marco sulla mappa ci mostra un \u201ctempio coreano\u201d. Spinti dalla curiosit\u00e0 decidiamo di andare a vederlo. Impieghiamo almeno mezz\u2019ora per capire dove si trovi, nessuno sa darci indicazioni sull&#8217;esistenza di questo tempio. Alla fine ci arriviamo, io non sapevo cosa aspettarmi in verit\u00e0, forse un qualche edificio dalle forme asiatiche eleganti e sinuose, qualcosa di simile ad una pagoda. Niente di tutto ci\u00f2, due mura oblique che continuano verso l\u2019alto, qualche scalino, un paio di finestre quadrate formano un&#8217;entrata piuttosto deludente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10709 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-7-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-7-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-7-220x293.jpg 220w, https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-7.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/>La porta \u00e8 aperta e ci ritroviamo in una vera e propria chiesa con tanto di panche, altare e organo. Alcune persone stanno facendo le pulizie e non sembrano badarci troppo. Alessandro prende l\u2019iniziativa e chiede qualche informazione ad un uomo sulla trentina intento a pulire l\u2019altare e che, dai tratti somatici, sembra coreano. Scopriamo che questa \u00e8 veramente una chiesa, in passato era utilizzata dalla folta comunit\u00e0 coreana, oggi per\u00f2 i membri della comunit\u00e0 sono molto diminuiti e si riuniscono in un villaggio poco fuori Samarcanda. Non riusciamo a capire molto altro di questa misteriosa chiesa, neanche se sia cattolica, ortodossa, protestante o altro. Quando usciamo abbiamo terminato la lista delle cose bizzarre da vedere a Samarcanda ed \u00e8 tempo di dirigerci verso l\u2019ostello. Siamo tutti piuttosto stanchi ma proprio mentre siamo a pochi minuti di cammino dall\u2019agognata camera ecco che l&#8217;imprevisto si manifesta sotto forma di una signora sulla trentina, vestita in modo elegante e molto educata che ci chiede in un inglese ottimo per gli standard locali: \u201cScusate, voi siete stranieri?\u201d Alla nostra risposta affermativa, lei ci spiega che \u00e8 un\u2019insegnante d\u2019inglese e che oggi sta facendo un\u2019attivit\u00e0 con i suoi studenti: li ha portati fuori per fargli conoscere qualche turista e poter parlare in inglese. Gli studenti sono quattro ragazzi sui quattordici anni, imbarazzati quanto noi. L\u2019insegnante c\u2019invita ad an<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10710 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-8-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-8-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-8-220x293.jpg 220w, https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-8.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/>dare a vedere il Registan, anche se l\u2019abbiamo gi\u00e0 visitato ieri non riusciamo a dire di no e cos\u00ec c\u2019incamminiamo. All\u2019inizio \u00e8 solo l\u2019insegnante a condurre la conversazione, ma piano piano anche gli studenti prendono coraggio e cominciano a rispondere alle nostre domande. Parlano abbastanza bene l&#8217;inglese e sembrano sinceramente curiosi di farci qualche domanda sui nostri paesi, vogliono sapere cosa ne pensiamo di Samarcanda e dell\u2019Uzbekistan. Tra i loro argomenti preferiti c\u2019\u00e8 naturalmente il calcio e noto con stupore che sono pi\u00f9 informati di me sull\u2019andamento del campionato italiano. Arriviamo al belvedere che d\u00e0 sul Registan e qui non possiamo esimerci dal farci una foto tutti insieme.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Segue un momento d\u2019imbarazzo in cui nemmeno l\u2019insegnante sembra sapere cosa fare. Per fortuna ci pensa Marco che con uno dei suoi soliti colpi di genio propone di andare tutti a prendere un t\u00e8. Loro sembrano esitare ma poi si convincono, andiamo cos\u00ec nel locale dove abbiamo pranzato ieri e ci sediamo su uno dei tradizionali tavoli rialzati nella ventilata terrazza al primo piano. La conversazione ora verte sui nostri studi e su cosa ci piacerebbe fare nella vita. Rivolgiamo poi la stessa domanda ai ragazzi: uno vorrebbe diventare poliziotto come suo padre, ad un altro piace l\u2019architettura, al terzo la matematica e l\u2019ultimo non ha ancora le idee chiare. Hanno superato la timidezza ini<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10711 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-9-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-9-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-9-220x165.jpg 220w, https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-9.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>ziale e si vede che hanno preso confidenza. Sono tutti molto carini e ci ripetono molte volte che sono contenti di poter vedere numerosi stranieri che visitano la citt\u00e0. La compagnia \u00e8 piacevole ma siamo tutti e quattro stanchi e desiderosi di tornare in ostello, salutiamo ringraziando per la compagnia e c\u2019incamminiamo. Per cena decidiamo di andare a provare un ristorante che si trova nella stessa piazzetta di quello dove abbiamo cenato ieri e che ci sembrava altrettanto valido. A noi si aggiunge una coppia di turisti russi che abbiamo appena conosciuto e dall\u2019apparenza molto simpatica. Come ieri ripercorriamo le viuzze interne del quartiere residenziale dove ci troviamo e arriviamo alla piazzetta. Il ristorante ha un cortile interno dove ci sono la maggior parte dei tavoli, gli altri avventori sono tutti uomini uzbeki, di donne neanche l\u2019ombra. Anche oggi il men\u00f9 non sembra offrire molto altro oltre al sashlik e ai suoi soliti condimenti di cipolle crude e salse varie. La vera sorpresa arriva dagli schermi televisivi presenti nel ristorante: ad un certo punto cominciano a trasmettere nientemeno che un concerto di Albano Carrisi! Io sapevo che all\u2019estero i cantanti italiani pi\u00f9 conosciuti sono quelli pi\u00f9 datati come Toto Cutugno, Adriano Celentano e Albano, ma vedere un suo concerto trasm<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10712 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-10-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-10-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-10-220x165.jpg 220w, https:\/\/www.lankenauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Shah-10.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>esso alla televisione in un ristorante di basso livello nella periferia di Samarcanda va oltre ogni mia pi\u00f9 fervida immaginazione. Scatto una foto allo schermo perch\u00e9 sono sicuro che nessuno mi creder\u00e0 quando lo racconter\u00f2.<\/p>\n<p>La cena \u00e8 piacevole e i due russi sono molto simpatici. Quando torniamo in ostello condividono con noi una bottiglia di rum che hanno comprato in aeroporto e questo segna la fine della nostra giornata. Domani ci aspetta il treno per Buchara, altra citt\u00e0 che per secoli \u00e8 rimasta nell\u2019immaginario popolare grazie alla sua fama di luogo esotico e inaccessibile.<\/p>\n<p>Per approfondire:<\/p>\n<p><a title=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Shah-i-Zinda\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Shah-i-Zinda\">https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Shah-i-Zinda<\/a><\/p>\n<p>Francesco Ricapito Gennaio 2016<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Samarcanda, Emir B&amp;B sabato 25 aprile 2015 ore 00:14 Il nostro risveglio \u00e8 dolce, gli uccelli cantano nel cortile del B&amp;B, il sole filtra dalle finestre e ho dormito veramente bene. Facciamo colazione e poi ci mettiamo in marcia in modo rapido ed efficiente. Non sono stanco dei miei compagni di viaggio, come mi capita&#8230;  <a class=\"excerpt-read-more\" href=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/?p=1902\" title=\"Read Mamma Vado in Uzbekistan: Parte 6 &#8211; Piastrelle Azzurre, Proposte di Matrimonio, Salme che si Allungano e Albano\">Leggi tutto &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":1867,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[382,120,16,17,392,122,393,395,389,384,123],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1902"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1902"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1902\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10714,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1902\/revisions\/10714"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1867"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1902"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1902"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1902"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}