  {"id":19023,"date":"2020-02-05T13:50:40","date_gmt":"2020-02-05T12:50:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lankenauta.it\/?p=19023"},"modified":"2020-02-05T13:50:40","modified_gmt":"2020-02-05T12:50:40","slug":"il-carme-di-ildebrando-un-padre-un-figlio-un-duello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lankenauta.it\/?p=19023","title":{"rendered":"Il Carme di Ildebrando. Un padre, un figlio, un duello"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">Primo libro della nuova collana Testi del Medioevo Germanico della Meltemi Editore, questo brillante saggio di Alessandro Zironi dal titolo <i>Il carme di Ildebrando. Un padre, un figlio, un duello<\/i> (Meltemi Editore, 2019, pp. 176) ci propone un&#8217;analisi estremamente chiara ed approfondita di una delle opere &#8220;<i>pi\u00f9 intriganti, ma allo stesso tempo inafferrabili<\/i>&#8221; fra quelle che la storia, benevolmente, ci ha permesso di ricevere dal passato germanico: \u00e8 il pi\u00f9 antico componimento eroico della tradizione letteraria tedesca, un testo di appena 68 versi, giuntoci privo di titolo (\u00e8 la critica tedesca ad averlo chiamato <i>Hildebrand(s)lied<\/i>), che per ragioni stilistiche pu\u00f2 essere definito una canzone e per la tragicit\u00e0 e la solennit\u00e0 che lo caratterizzano un carme, il cui unico testimone a noi pervenuto venne copiato in un manoscritto dell&#8217;abbazia di Fulda, in Germania, attorno agli anni trenta del IX secolo. \u00c8 un testo di cui non si conosce esattamente l&#8217;origine e che presenta inoltre una veste linguistica che \u00e8 quanto di pi\u00f9 inconsueto si possa immaginare perch\u00e9 riporta forme fonetiche longobarde, bavaresi, franconi orientali, basso franconi e sassoni, in forma di versi lunghi germanici, cio\u00e8 nel metro della poesia eroica.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Tramandata in origine per via orale, probabilmente assai prima dell&#8217;VIII secolo, e trascritta all&#8217;incirca tra la seconda met\u00e0 di quel secolo e gli inizi del IX, la storia riportata dal <i>Carme<\/i> si inserisce a pieno titolo nel ricco panorama delle narrazioni teodericiane, dei racconti leggendari che fiorirono sul sovrano goto e che circolarono per secoli per l\u2019Europa occidentale, dal continente, all\u2019Inghilterra, all\u2019area nordica (il <i>Carme<\/i> riprende in realt\u00e0 un <i>topos<\/i> letterario riconducibile alla cultura indoeuropea, cio\u00e8 il conflitto padre-figlio, presente, come ci ricorda Zironi, in area russa, celtica, persiana, oltre che germanica), ed \u00e8 presto detta: Ildebrando, accompagnato in esilio Teodorico dopo che questi \u00e8 stato sconfitto da Odoacre, torna in Italia con un esercito ma si trova di fronte le truppe dell&#8217;usurpatore. Dai rispettivi eserciti escono due campioni: il vecchio Ildebrando e il giovane Adubrando, per sfidarsi a duello. Dal dialogo fra i due Ildebrando capisce di avere dinanzi a s\u00e9 il figlio che ha dovuto abbandonare poco dopo la nascita per seguire Teodorico. Il figlio si rifiuta di credere all&#8217;anziano padre e lo scontro diviene inevitabile. I due si affrontano in duello.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Zironi, con estrema precisione, ripercorre in queste pagine le fortunose vicende che hanno permesso al <i>Carme<\/i> di giungere fino a <span style=\"color: #000000\">noi, scampando a distruzioni e bombardamenti e alle mire di cupidi profittatori;<\/span> ne offre un&#8217;analisi codicologica e paleografica, un esame accuratissimo degli aspetti linguistici (fonetici e morfosintattici) nonch\u00e9 metrici, chiarendo come in base a questi ultimi non sia possibile risalire con esattezza all&#8217;area geografica d&#8217;origine; illustra con somma <span style=\"color: #000000\">perizia<\/span> il contesto culturale e le ragioni ideologiche che hanno portato alla sua trasmissione, per capire le quali bisogna risalire a qualche decennio successivo alla fondazione dell&#8217;Abbazia di Fulda <span style=\"color: #000000\">da parte di Bonifacio, p<\/span>i\u00f9 precisamente a quando, dopo l&#8217;ascesa al trono di Carlo Magno (768) Fulda diviene un&#8217;abbazia regia sempre pi\u00f9 coinvolta nelle vicende politiche del regno carolingio poich\u00e9 posta sul confine con il regno dei Sassoni che il re vuole piegare al proprio controllo, pienamente inserita cio\u00e8 nel sistema culturale da questi promosso. \u00c8 sotto la guida di Rabano Mauro, infatti, abate tra l&#8217;822 e l&#8217;842 e gi\u00e0 allievo di Alcuino, che il <i>Carme di Ildebrando<\/i> venne copiato.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00c8 in questo contesto, dunque, che la presenza del <i>Carme di Ildebrando<\/i> in un manoscritto contenente testi religiosi acquisisce maggior senso, dando adito a una nutrita serie di ipotesi, tutte ugualmente plausibili, avvalorate dal fatto che, come ogni testo medievale che si rispetti, anche quest&#8217;opera si presti a una lettura polisemica. Se nel periodo pi\u00f9 remoto, cio\u00e8 durante la sua circolazione orale, il pubblico aristocratico che ne ascoltava la lettura poteva essere interessato soprattutto ai concetti di onore e fedelt\u00e0, che erano i valori condivisi dal gruppo sociale di appartenenza, o alla figura e alle vicende di re Teoderico, spesso mitizzato perch\u00e9 componente essenziale della memoria collettiva condivisa dai Goti e che sembra per questo aver goduto di una grande fortuna letteraria (anche per merito di Carlo, come ci testimonia il suo biografo Eginardo, cfr. Zironi: &#8220;<i>la figura di Teoderico gioc\u00f2 un ruolo importante anche nella rappresentazione del potere da parte di Carlo Magno, che davanti al proprio palazzo ad Aquisgrana, a rimarcare una continuit\u00e0 fra il grande re dei Goti e se stesso volle la statua equestre che si diceva rappresentasse il re goto.<\/i>&#8220;), la lettura del Carme, successivamente, nel periodo della sua trascrizione, potrebbe aver assunto un significato diverso, rispondendo a nuove istanze, legate pi\u00f9 all&#8217;ottica cristiana e al contesto monastico in cui materialmente fu copiato: del tutto attendibili risultano, infatti, all&#8217;interno del mondo fuldense, le possibili finalit\u00e0 censorie nei confronti dei modelli comportamentali che corrispondevano all\u2019etica e ai valori del mondo aristocratico-guerriero del tempo, il <i>Carme<\/i>, cio\u00e8, potrebbe essere stato utilizzato per stigmatizzare quelle condotte morali negative che si volevano combattere, con un\u2019intenzione di natura educativa (&#8220;<i>Qui si respingerebbe l\u2019ethos guerriero, che trova appagamento nell\u2019uso della forza, in quei valori come l\u2019onore e la gloria, ben poco cristiani.<\/i>&#8220;), rivolta in modo particolare ai giovani provenienti dalle grandi famiglie sassoni da poco sottomesse e conquistate alla fede cristiana che entravano nel monastero, cos\u00ec come non sarebbe da sottovalutare una lettura in chiave strettamente cristiana: &#8220;<i>L\u2019esilio di Ildebrando, in un\u2019ottica cristiana, altro non sarebbe che un cammino di allontanamento utile all\u2019espiazione delle proprie colpe e, ritornandone saggio, lo mette nella condizione di discernere il bene dal male. Adubrando invece \u00e8 accecato dal male e quindi lontano dalla salvezza. Ildebrando, poi, incarna la sopportazione delle sofferenze che sono ineludibili nel corso del passaggio terreno dell\u2019uomo. Il messaggio che verrebbe allora trasmesso \u00e8 quello di saper sopportare il destino, anche infausto, perch\u00e9 la sofferenza dell\u2019uomo \u00e8 anch\u2019essa transitoria e terminer\u00e0 nel momento in cui egli entrer\u00e0 con la sua navicella nel porto sicuro dell\u2019abbraccio di Dio. Si tratta di una lettura convincente, che ben si armonizza con la riflessione teologica di et\u00e0 carolingia.<\/i>&#8220;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ne risulta, in conclusione, un viaggio appassionante in un Medioevo per tanti aspetti ancora sconosciuto, ricco di fascino e di suggestioni, alla scoperta di un testo dal valore culturale e simbolico inestimabile. A Zironi va il merito di essere riuscito nella non facile impresa di soddisfare le esigenze del critico e del filologo da una parte e la curiosit\u00e0 del lettore inesperto dall&#8217;altra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Primo libro della nuova collana Testi del Medioevo Germanico della Meltemi Editore, questo brillante saggio di Alessandro Zironi dal titolo Il carme di Ildebrando. Un padre, un figlio, un duello (Meltemi Editore, 2019, pp. 176) ci propone un&#8217;analisi estremamente chiara ed approfondita di una delle opere &#8220;pi\u00f9 intriganti, ma allo stesso tempo inafferrabili&#8221; fra quelle&#8230;  <a class=\"excerpt-read-more\" href=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/?p=19023\" title=\"Read Il Carme di Ildebrando. Un padre, un figlio, un duello\">Leggi tutto &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":854,"featured_media":19024,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[15030,15024,15033,15031,15026,15027,13,15025,15028,15032,12639,14837,15029],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19023"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/854"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19023"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19023\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19027,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19023\/revisions\/19027"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/19024"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19023"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19023"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19023"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}