  {"id":21292,"date":"2021-01-15T09:34:39","date_gmt":"2021-01-15T08:34:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lankenauta.it\/?p=21292"},"modified":"2021-01-15T14:49:45","modified_gmt":"2021-01-15T13:49:45","slug":"rock-lit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lankenauta.it\/?p=21292","title":{"rendered":"Rock Lit"},"content":{"rendered":"<p>La letteratura \u00e8 legata a piaceri e stimoli multisensoriali, riguardando e toccando questa l\u2019essere umano nella sua integrit\u00e0 con i propri cinque sensi, c\u2019\u00e8 poi chi dice che esista un sesto, forse un settimo, ottavo senso ecc\u2026, ma questo \u00e8 un altro discorso, in s\u00e9 stesso anche questo molto letterario. Per Nabokov addirittura il piacere letterario era localizzato in un punto ben preciso del corpo, la schiena, lungo la quale scorreva o avrebbe dovuto scorrere come qualcosa di tattile, asseriva l\u2019entomologo, scrittore ed esule russo, quel brivido che secondo l\u2019autore di <em>Lolita<\/em> era la vera prova dell\u2019appagamento letterario, quindi non un mero e astratto piacere intellettuale e\/o concettuale. La vista \u00e8 un altro dei cinque sensi, fondamentale nella letteratura, perch\u00e9 ci permette di leggere le parole che scorrono nei libri, e alla vista, all\u2019immagine fotografica dalla quale scaturiscono suggestioni letterarie del resto sono legate le poetiche di molte autrici e autori, basti pensare a una delle scrittrici contemporanee fra le pi\u00f9 amate della letteratura francese e da non molto scoperta anche da noi: Annie Ernaux.<\/p>\n<p>L\u2019udito \u00e8 un altro dei sensi coinvolti e commissionati alla fruizione e all\u2019origine della letteratura. Musica e letteratura si incontrano, dialogando e arricchendosi a vicenda. Questo \u00e8 un po\u2019 il senso pi\u00f9 profondo e il fascino del <a href=\"https:\/\/www.jimenezedizioni.it\/liborio-conca-rock-lit\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">bel saggio di Liborio Conca<\/a>, gi\u00e0 redattore tra le altre cose del blog culturale<a href=\"https:\/\/www.minimaetmoralia.it\/wp\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> Minimaetmoralia<\/a>, volume edito nel 2018 da <a href=\"https:\/\/www.jimenezedizioni.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Jimenez Edizioni<\/a> e da poco uscito anche in versione ebook.<\/p>\n<p>Queste commistioni naturalmente sono indagate e sviscerate con una ricca e precisa attenzione all\u2019analisi filologica, sulla base di quelle che possono essere le preferenze (musicali e letterarie) dell\u2019autore, quindi si tratta di un percorso fatalmente limitato e parziale, ma \u00e8 anche vero che \u00e8 dal tempo dell\u2019antica Grecia, al quale almeno nella tradizione occidentale si fa risalire l\u2019origine della storia della musica, che la cetra era lo strumento utilizzato per accompagnare i racconti delle leggende degli dei e degli eroi, quindi una forma proto-letteraria. Da quel lontano periodo che ci separa dai lirici greci a oggi ognuno potr\u00e0 trovare, se vorr\u00e0, le proprie commistioni, prestiti, dialoghi, suggestioni, interazioni. Il volume di Liborio Conca come suggerisce il titolo (<em>Rock Lit<\/em>) \u00a0esamina e traccia un percorso, che come detto pu\u00f2 essere personale, ma in ogni caso legato alla storia del rock, o almeno a una sua parte, rock, quel termine utilizzato fin troppo sbrigativamente per indicare un tipo di musica e cultura da distinguere dalla cosiddetta musica colta o classica che dir si voglia.<\/p>\n<p>Bando alle etichette, sempre stucchevoli e parziali, infatti Conca nel volume ne fa un uso parsimonioso (per non dire inesistente), il percorso tracciato dal saggio inizia da un party svoltosi a met\u00e0 degli anni Ottanta al <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/The_Limelight\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Limelight<\/a> di New York, una chiesa sconsacrata, festa alla quale prenderanno parte tra gli altri William Burroughs, David Bowie, Sting. Gi\u00e0 il trovarsi vicini il \u201cPadrino\u201d della beat generation e alcuni fra i maggiori interpreti del panorama \u201crock\u201d degli anni successivi (fra i quali al Limelight anche Lou Reed e Patti Smith) \u00e8 sintomo di una possibile contaminazione fra musica e letteratura. Nello specifico burroughsiano (aggettivazione che \u00e8 anche il titolo del primo capitolo del volume), analizzando le influenze sulla musica di alcuni grandi firme del panorama a musicale di quelli e degli anni successivi, una particolare attenzione \u00e8 posta ai R.E.M., il gruppo di Athens &#8211; Georgia, che da met\u00e0 degli anni Ottanta del secolo scorso al 2011 (anno del loro scioglimento) ha calcato i palcoscenici mondiali, focalizzando l\u2019autore l\u2019attenzione proprio sull\u2019influenza della poetica dell\u2019autore de <a href=\"https:\/\/www.adelphi.it\/libro\/9788845920936\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Il pasto nudo<\/em> <\/a>sui testi delle canzoni scritte da Micheal Stipe, il quale infatti dir\u00e0 \u201cle parole devono volare\u201d, un chiaro prestito dal cut-up di William Burroughs. Sempre su prestiti, derivazioni e influenze significativo \u00e8 quanto detto dallo stesso leader dei R.E.M.: \u201cHo letto tutto Rimbaud a causa di Patti Smith\u201d, una frase che racchiude uno dei nuclei di tutto il libro, ammette Conca.<\/p>\n<p>Nella scia \u201cburroughsiana\u201d si inserisce anche la parabola di Kurt Cobain, il leader dei Nirvana morto suicida nell\u2019aprile del 1994, anche lui \u201ccontaminato\u201d dal \u201cPadrino\u201d della beat generation con il quale ha anche collaborato. Il valore aggiunto di <em>Rock Lit<\/em> \u00a0\u00e8 anche e soprattutto la ricchissima aneddotica frutto certamente di una certosina documentazione dell\u2019autore, la quale ha un effetto straniante e avvolgente al tempo stesso, lasciando in un certo modo in sospeso il giudizio del lettore sul confine fra la realt\u00e0 (evidentemente documentata) di quanto narrato e la possibile invenzione di tanti piccoli grandi eventi musical-letterari che escono fuori dal volume come tante perle scintillanti, e questo \u00e8 un piccolo miracolo del libro, che poi questa fra invenzione e realt\u00e0 \u00e8 da sempre la stessa dicotomia che affascina gli amanti della letteratura. Il ricorso alle note a pi\u00e9 di pagina (mai didascalico) ricorda David Foster Wallace e d\u00e0 il giusto tocco \u201cpostmoderno\u201d per quanto questo possa significare a un volume che gi\u00e0 per la sua stessa essenza lo \u00e8.<\/p>\n<p>Il percorso di Conca nel \u201crock lit\u201d si addentra nel sud degli Stati Uniti, in quei territori del Southern Gothic che hanno partorito mostri sacri quali William Faulkner e Flannery O\u2019Connor verso i quali gli stessi R.E.M., provenienti da quelle stesse terre, ammetteranno il loro debito, senza dimenticare, tra gli altri, il compianto (anche lui suicida, nel 2010) <a href=\"https:\/\/www.marklinkous.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Mark Linkous<\/a>, leader degli Sparklehorse, il pi\u00f9 letterario dei rocker forse, colui al quale come scrive Conca in una nota citando un\u2019intervista, se a Tom Jones gettavano mutande, a lui, Linkous, i fan \u201clanciavano letteratura\u201d. La musica e le parole di Mark Linkous che sembrano avere le stesse assonanze e movenze di\u00a0 Breece D\u2019J. Pancake, altro autore del sud (guarda caso anche lui suicida) del quale Minimum Fax ha riproposto nel 2016 i suoi racconti nella raccolta <a href=\"https:\/\/www.minimumfax.com\/shop\/product\/trilobiti-1898\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Trilobiti<\/em><\/a> (gi\u00e0 pubblicata anni prima dalla casa editrice ISBN, poi fallita).<\/p>\n<p>Molte altre sono le contaminazioni, i prestiti e le influenze esaminati lungo questo affascinante cammino musicale e letterario. Potremo cos\u00ec scoprire gli echi kafkiani nei testi di uno tra i pi\u00f9 significativi cantautori degli anni novanta, anche lui proveniente dalla stessa Athens, Georgia dei R.E.M., al secolo Vic Chesnutt (1964-2009), scopriremo ci\u00f2 che ha significato ancora Flannery O\u2019Connor per il ben pi\u00f9 noto Bruce Springsteen e l\u2019incontro dello stesso boss con il fantasma di Tom Joad, il protagonista del romanzo di Steinbeck <em>Furore, <\/em>figura al quale Springsteen ha addirittura dedicato un intero album nel 1995.<\/p>\n<p>Scopriremo in definitiva l\u2019importanza del leggere e ascoltare e delle reciproche contaminazioni, una nuova modalit\u00e0 del leggere e dell\u2019ascoltare (il libro di Conca dovrebbe essere letto con a portata di mano un dispositivo per l\u2018ascolto della musica che cammino facendo incontriamo), cosa che trova la \u00a0sua espressione e una qualche consacrazione nel Nobel per la letteratura assegnato a Bob Dylan nel 2016 \u201cPer aver creato nuove espressioni poetiche all\u2019interno della grande tradizione della canzone americana\u201d come da motivazione dell\u2019Accademia svedese, Bob Dylan che in <em>Chronicles, <\/em>la sua autobiografia scrive \u201cI libri danno alla stanza una vibrazione potente e che insieme d\u00e0 la nausea\u201d<\/p>\n<p>Tra le varie tracce biografiche dei musicisti che incontreremo ne scopriremo anche molte su Leonard Cohen, sul suo essere stato scrittore prima che il musicista e cantautore conosciuto in tutto il mondo con il suo esordio discografico del 1967, sapremo della sua storia d\u2019amore nella lucente isola greca di Hydra con la norvegese Marianne Ihlen, ispiratrice di una delle sue canzoni pi\u00f9 famose <em>So Long, Marianne, <\/em>la storia di una vita, tanto da essere testimoniata nella corrispondenza prima della morte nella quale Marianne confesser\u00e0 di non aver mai smesso di sognare Leonard negli ultimi quarant\u2019anni della sua vita, Cohen, che morir\u00e0 solo quattro mesi dopo Marianne e il quale dir\u00e0 in un\u2019intervista del 1988 che nella sua visione ogni artista, scrittore, musicista, non replica che di continuo una sola opera, forse come un amore.<\/p>\n<p>Amore, letteratura, musica, pi\u00f9 di una guida interpretativa: Jeff Mangum, leader dei semisconosciuti Neutral Milk Hotel, confesser\u00e0 il suo amore per Anna Frank della quale leggendo il suo Diario letteralmente si innamora e nella cui vita e tragica vicenda si perde, traendo da lei ispirazione per il loro album pi\u00f9 famoso del 1998, <a href=\"https:\/\/www.ondarock.it\/pietremiliari\/neutralmilkhotel_intheaeroplane.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>In The Aeroplane Over The Sea<\/em><\/a> e dicendo al proposito: \u201cMentre stavo leggendo il libro Anna era viva per me, completamente. Sapevo cosa stava per succedere. Ma cos\u00ec stanno le cose. Ami le persone perch\u00e9 conosci la loro storia. Hai simpatia per le persone anche quando fanno cose stupide perch\u00e9 sai da dove vengono e capisci cosa gli passa per la testa. Quindi, leggendo il libro mi sentivo come fossi entrato nella testa di qualcuno, in un modo persino pi\u00f9 profondo di quello che puoi fare quando conosci questa persona in carne e ossa. E poi alla fine, viene eliminata come fosse spazzatura\u201d.<\/p>\n<p>Nel cammino ci sposteremo infine sull\u2019altra sponda dell\u2019oceano, nella cara vecchia Europa, per incontrare tra gli altri Morrissey che ai tempi dei mai dimenticati <em>The Smiths, <\/em>in uno dei loro primi e meno noti brani cantava<em>: \u201cThere\u2019s more to life than books, you know\/ But not much more\/ Not much more\u201d, <\/em>lo stesso ex leader degli Smiths sul quale per la ben nota influenza di Oscar Wilde nei testi delle sue canzoni, causa quasi stupore sapere che nei primi anni del nuovo millennio, nella oramai sua consolidata carriera solista si possa apprendere di un suo imprevisto amore per Pasolini, ma del resto si sa \u201cC\u2019\u00e8 molta pi\u00f9 vita nei libri, ma non troppo, non troppo\u201d, frase tratta dal brano smithsiano che fa il pari con quella degli scozzesi di Glasgow Belle &amp; Sebastian i quali nel brano <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=iBU-MxydbWQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Wrapped Up in Books <\/em><\/a>contenuto nel loro sesto album del 2003 dal titolo<em> Dear Catastrophe Waitress, <\/em>diranno per voce del loro leader Stuart Murdoch: <em>\u201cOur aspirations, are wrapped up in books\u201d, <\/em>appunto.<\/p>\n<p>Non poteva poi mancare la Kate Bush di <em><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=-1pMMIe4hb4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Wuthering Heights<\/a>,<\/em> la hit planetaria del 1978 della cantautrice nonch\u00e9 danzatrice londinese, brano direttamente ed esplicitamente ispirato dal capolavoro di Emily Br\u00f6nte <em>Cime Tempestose,<\/em> e per rimanere nella terra di Albione come dimenticare la connessione tra l\u2019assurdo che si trova nei testi di molti brani dei Cure per mano del suo leader, il da sempre cotonatissimo Roberth Smith, e Kafka e Camus, impossibile non citare in tal senso <em>Killing an arab,<\/em> il brano nel quale il protagonista sembra lo stesso Mersault de <em>Lo straniero<\/em> dello scrittore e Nobel francese. E ancora le suggestioni carrolliane (nel senso di Lewis Carrol) in una canzone dei neoromantici (e anche loro scozzesi) Travis fino a quelle gogoliane nei Joy Division di Ian Curtis o quelle orwelliane nei Radiohead nel cui album della consacrazione <em>Ok Computer<\/em> del 1997 molti dei brani sono ispirati da <em>Guida Galattica per Autostoppisti <\/em>di Douglas Adams.<\/p>\n<p>Insomma, anche nella musica cosiddetta \u201crock\u201d \u00e8 contenuta l\u2019essenza dell\u2019arte, delle emozioni, dell\u2019amare e del vivere ci dice Liborio Conca. Vale citare per intero questo brano che \u00e8 l\u2019incipit dell\u2019ultimo capitolo del volume:<\/p>\n<p><em>\u201cQuando\u00a0 ci imbattiamo in un\u2019opera destinata a cambiare la percezione che abbiamo delle cose &#8211; \u201ccose\u201d come il modo di intendere la vita o di stare al mondo, o che riguardano la complessa costruzione\u00a0 dei sentimenti \u2013 \u00e8 in quel preciso momento che l\u2019arte assurge alla sfera pi\u00f9 alta della propria essenza\u201d<\/em><\/p>\n<p>Quelle qui citate, raccontate, contenute in libri, in canzoni, sono storie di amore, libert\u00e0, ribellione e morte, certo anche morte, che aleggia in vari modi nella musica, nei libri da cui \u00e8 tratta e nei protagonisti di <em>Rock Lit<\/em>. La morte si presenta come protagonista di brani musicali, di romanzi e dell\u2019esistenza stessa dei loro autori, come una presenza minacciosa, in alcuni casi in modo diretto, in altri in modo pi\u00f9 ellittico, magari per gli effetti dalla lettura di un romanzo capolavoro come <em>Il Giovane Holden<\/em> di J.D. Salinger, basti pensare che l\u2019assassino di John Lennon, Mark David Chapman dopo aver sparato all\u2019ex Beatles si sieder\u00e0 su un marciapiede nei pressi del luogo dell\u2019omicidio leggendo il romanzo di Salinger, un po\u2019 la stessa cosa che accade a John Hinckley, l\u2019uomo che spar\u00f2 a Ronald Reagan, che dir\u00e0 di essere un fan di Holden Caulfield. La morte inevitabile, quella materiale, fisiologica, il destino che incombe su tutti gli esseri viventi e che nemmeno una canzone rock o un libro potr\u00e0 mai sconfiggere, ma che come per Patti Smith alimentata nella sua opera musicale (e poetica) dallo \u201cspirito guida\u201d di Arthur Rimbaud, e per altri che avranno i loro numi tutelari, pu\u00f2 essere tenuta debitamente a distanza.<\/p>\n<p>L\u2019epifania da poco tutte le feste si \u00e8 portata via, ma \u00e8 bello ricordare che in quello stesso giorno \u00e8 uscito anche in ebook <em>Rock Lit <\/em>del quale Liborio Conca \u00e8 l\u2019autore, Jimenez l\u2019editore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La letteratura \u00e8 legata a piaceri e stimoli multisensoriali, riguardando e toccando questa l\u2019essere umano nella sua integrit\u00e0 con i propri cinque sensi, c\u2019\u00e8 poi chi dice che esista un sesto, forse un settimo, ottavo senso ecc\u2026, ma questo \u00e8 un altro discorso, in s\u00e9 stesso anche questo molto letterario. 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