  {"id":21511,"date":"2021-03-13T10:59:59","date_gmt":"2021-03-13T09:59:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lankenauta.it\/?p=21511"},"modified":"2021-04-05T10:00:08","modified_gmt":"2021-04-05T08:00:08","slug":"i-bagnanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lankenauta.it\/?p=21511","title":{"rendered":"I bagnanti"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">Partito da alcuni celebri capolavori dell&#8217;arte figurativa e plastica (i <i>Bagnanti<\/i> di Paul C\u00e9zanne, <i>La Zattera della Medusa<\/i> di Th\u00e9odore G\u00e9ricault, la <i>Sibilla Delfica<\/i> di Michelangelo Buonarroti, il <i>Ratto delle Sabine<\/i> di Giambologna e altri) che hanno ispirato i sei nuclei narrativi attraverso cui prende forma la vicenda, Rocco Anelli ci regala questo prezioso, singolare, romanzo dal titolo <a href=\"https:\/\/www.lesflaneursedizioni.it\/product\/i-bagnanti\/\"><i>I bagnanti<\/i><\/a>, appena edito da Les Fl\u00e2neurs Edizioni, il cui tema principale \u00e8 la giovinezza, o meglio il passaggio cruciale tra l&#8217;adolescenza e l&#8217;et\u00e0 adulta, di un gruppo di ragazzi (&#8220;<i>Questi dieci ragazzi emersero dalla luce di quel pomeriggio caldo, concretizzandosi nei miei pensieri, solo per prendere le forme di statue e dipinti a me cos\u00ec familiari.<\/i>&#8221; ci dice l&#8217;autore)<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">I dieci protagonisti qui presenti, infatti, quasi tutti appellati con nomignoli che ci ricordano il loro attuale stato di immaturit\u00e0 (Riccio, Arpione, Anguilla, il Pugile, Mezzalira, ecc.), sono ritratti mirabilmente con una prosa plastica, materica, altamente godibile, sia nei loro aspetti caratteriali, tra desideri, dubbi e aspirazioni, e un vissuto personale non sempre felice e che inevitabilmente pesa sulle loro spalle, cos\u00ec come nei gesti quotidiani, nelle pose e negli atteggiamenti ordinari che mettono in luce tutto il vigore, la voglia di scoperta, di affermazione, di divenire uomini attraverso una sfida agonica messa in mostra nella cerchia dei pari, nel mezzo di campagne rigogliose e su spiagge assolate, tra vie di paese e piazze, sotto una calura estiva che \u00e8 il giusto corrispettivo di questa et\u00e0 torbida e passionale non priva di ombre, e in cui ha un posto d&#8217;eccezione l&#8217;esperienza erotica, proposta nelle pagine come il passo inevitabile e il rito di passaggio che solo pu\u00f2 condurre alla vita adulta.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Si tratta di una vicenda dai tratti volutamente generici ed indeterminati che si caricano per\u00f2 di un forte portato simbolico, che accentua enormemente la sensazione di trovarsi di fronte a una storia dai contorni mitici, favolosi, perenni, in cui il significato dei gesti e degli episodi riferiti &#8211; custodi di un che di ancestrale e di archetipico &#8211; sembra perdersi nella notte dei tempi, fornendo cos\u00ec il ritratto perfetto della giovent\u00f9 odierna e al tempo di ogni epoca (&#8220;<i>Il ragazzino aveva lo sguardo fisso sulla scena, come incantato dalla pantomima antica, ancestrale, che si svolgeva davanti ai suoi occhi.<\/i>&#8220;).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ecco dunque che la celebre <i>Zattera della Medusa<\/i> di G\u00e9ricault, quel dipinto che nel 1819 aveva scandalizzato i contemporanei per l&#8217;esibizione atroce e realistica di un evento tragico, a cui il pittore aveva dedicato per anni enormi studi preparatori, fa da opera ispiratrice al primo capitolo in cui fanno la loro comparsa il Riccio, il Pugile, Anguilla, Arpione e tutti gli altri, che si disputano a suon di lotta il primato nel gruppo, la conquista di una bandiera, &#8220;<i>un&#8217;occasione per dimostrare la propria virilit\u00e0, rinnegare l&#8217;appellativo di ragazzo e conquistare il titolo di uomo.<\/i>&#8221; La <i>Sibilla Delfica<\/i> affrescata dal Buonarroti nella prima campata della Cappella Sistina, colta nell&#8217;atto di intuire con sorpresa, se non vedere, l&#8217;avvento del Signore che conferma la profezia data in un tempo immemorabile, si presta a fare da modella a una giovane ragazza incontrata sulla spiaggia, che ha il nomignolo di Pizia e che rivela, cos\u00ec sembra, una certa disposizione al vaticinio (&#8220;<span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>\u00ab<\/i><\/span><i>I ragazzi sognano di diventare grandi, ma si dimenticano degli incubi degli uomini.<\/i><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>\u00bb<\/i><\/span><i> Quelle parole risuonarono nell&#8217;aria marina come una profezia.<\/i>&#8220;). Ne <i>I bagnanti<\/i>, che trae spunto dall&#8217;omonimo e celebre dipinto a olio di Cezanne che ritrae dieci ragazzi nudi o seminudi in riva a un fiume mentre si apprestano a tuffarsi, l&#8217;attenzione si concentra sulla prestanza e sul vigore dei corpi sottoposti a fatica o che si battono per la supremazia, per confermare o disattendere la presunta gerarchia tra i componenti del gruppo, quella gerarchia che nel dipinto di Cezanne \u00e8 resa dall&#8217;uso della prospettiva e dalla riduzione dimensionale dei personaggi, tra il primo piano e i piani arretrati, e dal colore, dagli azzurri delle ombre che circondano i corpi (&#8220;<i>Arpione e il Macedone scattarono allora verso Mutanda, provando a tirarlo in acqua, ma il ragazzo usc\u00ec svelto dal laghetto. I due fecero altrettanto e lo inseguirono. Mutanda si difese come pot\u00e9, lanciando i vestiti bagnati, abbandonati sul terreno, contro gli amici. Questi li presero al volo e subito li brandirono come armi contro di lui , inseguendolo in cerchio ridendo intorno al laghetto.<\/i>&#8220;).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00c8 un <i>usus scribendi<\/i> che d\u00e0 linfa creativa anche ai tre capitoli successivi, tra i quali spicca <i>La venere allo specchio<\/i>, nucleo narrativo che prende nome dal celebre dipinto di Diego Vel\u00e0zquez, in cui assistiamo all&#8217;iniziazione al sesso del giovane Riccio, atto propiziatorio e liberatorio che vorrebbe introdurlo con facilit\u00e0 all&#8217;et\u00e0 adulta, un traguardo a lungo perseguito e conquistato, forse, che rivela per\u00f2 anche le tante difficolt\u00e0 e problematicit\u00e0 legate all&#8217;insorgenza di sentimenti contrastanti e di scelte autonome che tendono a distinguerlo dal gruppo, come apparir\u00e0 lampante nel <i>Ratto delle sabine<\/i>, il capitolo finale, teso a mettere in luce quel che c&#8217;\u00e8 di violento, torbido, nella giovinezza.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00c8 una prova di alta qualit\u00e0 stilistica, che esibisce a pieno titolo una voce autoriale che si dimostra gi\u00e0 matura nel padroneggiare i mezzi espressivi. La precisione riservata al dettaglio, la ricercatezza formale, piacevole e mai pesante, mai banale, fortemente legata alla tradizione, nonch\u00e9 la resa figurativa e plastica esaltata da un&#8217;attenta scelta lessicale, ne fanno sicuramente un romanzo coraggioso che non ha paura di innovare, di spiazzare, e &#8211; perch\u00e9 no &#8211; di porsi obiettivi lontani, sfidando a viso aperto la mediocre moltitudine dei contemporanei.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Partito da alcuni celebri capolavori dell&#8217;arte figurativa e plastica (i Bagnanti di Paul C\u00e9zanne, La Zattera della Medusa di Th\u00e9odore G\u00e9ricault, la Sibilla Delfica di Michelangelo Buonarroti, il Ratto delle Sabine di Giambologna e altri) che hanno ispirato i sei nuclei narrativi attraverso cui prende forma la vicenda, Rocco Anelli ci regala questo prezioso, singolare,&#8230;  <a class=\"excerpt-read-more\" href=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/?p=21511\" title=\"Read I bagnanti\">Leggi tutto &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":854,"featured_media":21512,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[3021,16756,13,16758,16759,9867,3879,16754,1255,16752,16760,14826,14663,16,17,7594,16761,16753,16751,22,16757,16755],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21511"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/854"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21511"}],"version-history":[{"count":26,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21511\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21606,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21511\/revisions\/21606"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/21512"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21511"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21511"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21511"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}