  {"id":21579,"date":"2021-03-30T20:31:57","date_gmt":"2021-03-30T18:31:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lankenauta.it\/?p=21579"},"modified":"2021-03-31T16:01:46","modified_gmt":"2021-03-31T14:01:46","slug":"mascaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lankenauta.it\/?p=21579","title":{"rendered":"Mascar\u00f2"},"content":{"rendered":"<p>\u201cA quel punto, ora che erano tutti l\u00ec riuniti, il Principe propose di celebrare lo scampato pericolo. Il capitano su d\u2019accordo. La vita \u00e8 tutta una traversata, si \u00e8 in viaggio fin dalla nascita, ogni piccolo spiraglio di luce \u00e8 un avvenimento cos\u00ec raccolto, cos\u00ec breve, come tutto quello che lo segue. Lui aveva incrociato mille volte in quelle acque e ora qual era la rotta?\u201d (pp.78). Cos\u00ec <a href=\"http:\/\/www.exormaedizioni.com\/autori\/haroldo-conti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Haroldo Conti<\/a> nel raccontare le vicissitudini di un gruppo eterogeneo di personaggi fuori del comune, imbarcati verso un \u201cporto che forse non esiste\u201d e, soprattutto, dal quale si pu\u00f2 cogliere uno dei temi fondamentali di <a href=\"http:\/\/www.exormaedizioni.com\/catalogo\/mascaro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201cMascar\u00f2\u201d<\/a>: il tema del viaggio, della diversit\u00e0 \u2013 il \u201cPrincipe\u201d \u00e8 tutto all\u2019infuori che un vero principe &#8211; e quindi della voglia di libert\u00e0.<\/p>\n<p>Una libert\u00e0 che si traduce in una scrittura che, giustamente, \u00e8 stata definita procedere a \u201cbriglia sciolta\u201d, in una virtuosa \u201cbaraonda\u201d (pp.103, 114) di paesaggi e descrizioni divertite di persone in perenne via di trasformazione. Trasformazione da intendersi anche come abbandono delle identit\u00e0 precedenti. Si pensi alla signora Maruca Lopez, vedova Esteve, sedotta dall\u2019appassionato Patagon: si unir\u00e0 alla sua compagnia per poi diventare la veggente Sonia, nonch\u00e9 danzatrice orientale sempre pi\u00f9 grassa, pi\u00f9 attraente e altrettanto in perenne ringiovanimento.<\/p>\n<p>Difatti il romanzo prende le mosse proprio in un luogo significativo: la locanda vicina ad un porto, in attesa che la Ma\u00f1ana, una vecchia nave malmessa, salpi per poi condurre Oreste e altri strani passeggeri verso Palmares; che sar\u00e0 soltanto la prima tappa verso nuove vite tutte da inventare. A \u201cindicare la via\u201d sar\u00e0 appunto l\u2019eccentrico Principe Patagon, gi\u00e0 poeta, attore, mago e indovino certificato, alchimista, \u201cpraticamente imperatore\u201d, adesso ben intenzionato ad accaparrarsi sul suo cammino gli artisti, o per meglio dire gli aspiranti artisti pi\u00f9 stravaganti, guitti e girovaghi, i pi\u00f9 adatti per imbastire un circo itinerante; ovvero il Grande Circo dell\u2019Arca.<\/p>\n<p>Un circo che, grazie ai \u201cmirabolanti\u201d numeri di Oreste, Carpoforo, Perinola, Bocca Storta, Sonia, il vecchissimo e stanco leone Budinetto, porter\u00e0 negli stupefatti spettatori, in ogni luogo si diriga \u2013 per lo pi\u00f9 paesini poveri e sperduti, lontani da ogni grande centro abitato \u2013 meraviglia, ammirazione e voglia di riscatto. Il tema della ribellione \u2013 non a caso dopo \u201cIl Circo\u201d la seconda parte del romanzo \u00e8 denominata \u201cLa guerriglia\u201d &#8211; si incarna nel pistolero Joselito Bemb\u00e8 detto Mascar\u00f2, personaggio, oltre che misterioso, a rigore secondario, con poco spazio nelle vicende di Patagon e dei suoi. Per un finale in cui compare l\u2019autorit\u00e0 repressiva del potere, con tanto di arresti e torture. Elemento che sembra quasi un triste presentimento se solo pensiamo alla tragica fine di Haroldo Conti, desaparecido, vittima della dittatura di Videla. Un finale in cui, dopo tanto patire, ancora una volta ricompare prepotentemente il tema della libert\u00e0, della vita libera, tutta da inventare giorno per giorno; questa volta nelle vesti di Oreste, come fosse diventato l\u2019erede del Principe.<\/p>\n<p>Comunque sia, al di l\u00e0 di tutte le considerazioni che investono le motivazioni, le finalit\u00e0 del romanzo, quello che davvero potr\u00e0 sorprendere il lettore, e fargli dire che \u201cMascar\u00f2\u201d \u00e8 un autentico capolavoro, sta nel procedere narrativo, felicemente intricato, che ci restituisce un mondo surreale e ipnotico, nel contempo fiabesco e tremendamente realistico. \u00c8 una prosa che viaggia tra metafore, riflessioni pensose che subito si traducono in un umorismo nemmeno troppo sottile. Insomma, una bella \u201cbaraonda\u201d in cui si fondono divertimento, stupore e soprattutto malinconia e speranza: \u201cSollev\u00f2 il braccio per ringraziare gli immaginari applausi, e scosse il bracciale con le conchiglie. Quel suono delicato produsse la visione del mare con una tale forza che il cuore si mise a battere all\u2019impazzata, i muri sparirono, vide la luce accecante dell\u2019acqua, una sagoma nera che sormontava le onde, e perfino sent\u00ec\u00a0 il vento salato riempirgli le narici. In realt\u00e0 il vero spettacolo stava per cominciare. L\u00ec fuori, un battello con i controcoglioni, un cannoncino montato sulla prua e un angelo che fendeva l\u2019onda, aspettava soltanto lui\u201d (Pag. 355).<\/p>\n<p>\u00c8 lo stesso Haroldo Conti ad anticiparci nel prologo quanto le vicende e i personaggi del suo romanzo siano state l\u2019autentica rappresentazione di un sentito modus vivendi, peraltro maturata nel tempo e poi venuta \u201cfuori da sola\u201d: \u201cEd \u00e8 successo anche con Mascar\u00f2 che mi lanciava segnali da un angolo della mia esistenza, chiamandomi al suo folle percorso [\u2026] \u00a0Ora, a differenza di prima, non sono triste e vuoto perch\u00e9 Mascar\u00f2 continua a esser vivo e mi chiede sempre nuove strade\u201d (pp.14).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cA quel punto, ora che erano tutti l\u00ec riuniti, il Principe propose di celebrare lo scampato pericolo. Il capitano su d\u2019accordo. 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