  {"id":24775,"date":"2024-05-24T16:14:26","date_gmt":"2024-05-24T14:14:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lankenauta.it\/?p=24775"},"modified":"2024-05-24T16:14:26","modified_gmt":"2024-05-24T14:14:26","slug":"un-mese-con-un-populista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lankenauta.it\/?p=24775","title":{"rendered":"Un mese con un populista"},"content":{"rendered":"<p>Mauro Barberis in un recente articolo su Micromega si domandava perch\u00e9 Matteo Salvini, ancora oggi, abbia rilasciato dichiarazioni apparentemente masochistiche che, di fatto, si allineano a quelle dei peggiori despoti del pianeta. Una delle possibili spiegazioni, secondo Barberis, si trova nel libro di Anna Bonalume, \u201cUn mese con un populista\u201d. In realt\u00e0 l\u2019inchiesta della Bonalume, giornalista politica italiana ma naturalizzata francese, ci dice molto di pi\u00f9 su Salvini e sul cosiddetto populismo. Inchiesta \u201ce riflessione filosofica-politica\u201d pubblicata inizialmente per i tipi di Arth\u00e8me Fayard e quindi per un pubblico francese, sul leader lombardo seguito passo passo e immortalato, con grande imparzialit\u00e0, durante tutti i suoi tour e raduni politici. Ne esce un ritratto, soprattutto per molti di noi italiani che lo hanno sempre considerato semplicemente un personaggio improponibile, meno scontato del previsto; in cui \u00e8 proprio la sua esibita ignoranza a renderlo popolare. Sostanzialmente un lungo racconto, visto dall\u2019estero, su un fenomeno tutto \u00a0italiano, anche se \u2013 come ben sanno tutti gli italiani un minimo informati &#8211; il nostro Salvini, nel modificare il dna federalista della Lega in favore di politiche \u201csovraniste\u201d, ha trovato quali leader di riferimento e di ispirazione la Le Pen e tanti altri personaggi dell\u2019estrema destra mondiale.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 di Salvini sono state registrate in presa diretta dalla Bonalume per mesi, prima dello scoppio della pandemia- quindi prima del suo declino elettorale -, cercando di \u201craccogliere dati, fatti, eventi, dialoghi, costruendo un testo il pi\u00f9 possibile fedele a ci\u00f2 si cui\u201d \u00e8 \u201cstata testimone, senza esprimere giudizi morali. Questo\u201d le \u201cha permesso di comprendere meglio le ragioni del populismo nel contesto internazionale e alcune delle dinamiche in corso nella societ\u00e0 italiana\u201d (pp.8). Populismo che in questo caso viene declinato in maniera molto diversa dall\u2019altro grande populista scomparso: mentre Berlusconi era l\u2019icona del ricchissimo self made man, amatissimo proprio per il suo fascino truffaldino, Salvini a ogni pi\u00e8 sospinto non ha mai mancato di ricordarci di essere \u201cuno come noi\u201d.<\/p>\n<p>In pratica questa sorta di identificazione \u00e8 stata rilevata in diverse interviste a militanti e simpatizzanti: la grande capacit\u00e0 di Salvini \u00e8 stata l\u2019entrare \u201cin empatia con il suo interlocutore, sia esso un contadino calabrese o un importante imprenditore milanese, un politico o un corrispondente della stampa estera\u201d. La stessa Bonalume ammette che \u201ccapire le esigenze delle persone che lo circondano gli permette di esercitare una forma di seduzione che manca ai suoi colleghi di partito. Salvini pu\u00f2 essere piuttosto volgare in presenza dei suoi compagni, ma non lo \u00e8 mai stato con me\u201d (pp.148). Salvo ricordarci ancora una volta che \u00e8 \u201cnelle vesti di questo uomo rozzo che Salvini si presenta, incoraggiando l\u2019elettorato a identificarsi con lui e a condividere un interesse nel comune rifiuto delle \u00e9lite\u201d (pp.220); nonch\u00e9 con tutta la sua disponibilit\u00e0 ad interminabili sessioni di selfie e a mostrarsi in tutta la sua scarsa forma fisica.<\/p>\n<p>Un misto di rappresentazione di duro e puro e nello stesso tempo di gentilezza che a livello elettorale \u00e8 stato pagante: \u201cha spostato il cursore dall\u2019ideologia verso la simpatia e verso l\u2019accessibilit\u00e0 del potere sia in termini linguistici che fisici. In questo modo, ha cambiato sostanzialmente la comunicazione politica\u201d (pp.254). Pagante per\u00f2 fino ad un certo punto: il suo successivo indebolimento elettorale \u00e8 motivato dal fatto che il suo impegno personale, \u201ccos\u00ec come la sua capacit\u00e0 di assorbire i bisogni espressi dalle persone che incontra e di trasformarli in slogan, sono i suoi punti di forza, ma anche le sue debolezze\u201d (pp.258).<\/p>\n<p>In conclusione possiamo leggere alcune osservazioni molto intelligenti, non soltanto su Salvini ma proprio sul sistema politico italiano: se il successo di Salvini si \u00e8 affermato in un contesto di particolare insicurezza sociale ed economica, bisogna ricordare anche altri precedenti, altre grandi ascese e cadute politiche, in un contesto in cui, a differenza della Francia, i politici sono in perenne campagna elettorale; e di conseguenza l\u2019azione dei governi \u00e8 sempre guidata dal consenso, dai sondaggi, con tutte i successivi sgambetti dei leader politici. Esempi ormai proverbiali sono quelli dell\u2019altro Matteo (Renzi). Gli stessi che magari \u2013 proprio come l\u2019altro Matteo (Renzi) \u2013\u00a0 spacciano la loro politica come antipopulista.<\/p>\n<p>A parte che la stessa definizione di populismo \u00e8 giustamente controversa, conviene citare una delle osservazioni pi\u00f9 apprezzabili del \u201cmese con un populista\u201d: \u201cCredo che questo [ndr: l\u2019atteggiamento di molti presunti progressisti con la puzza sotto il naso] rappresenti esattamente ci\u00f2 che pu\u00f2 alimentare il populismo: un atteggiamento distaccato e sprezzante da parte di intellettuali, analisti, giornalisti e politici nei confronti di questi fenomeni\u201d (pp.264).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mauro Barberis in un recente articolo su Micromega si domandava perch\u00e9 Matteo Salvini, ancora oggi, abbia rilasciato dichiarazioni apparentemente masochistiche che, di fatto, si allineano a quelle dei peggiori despoti del pianeta. 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