  {"id":6773,"date":"2010-08-13T15:04:05","date_gmt":"2010-08-13T13:04:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lankenauta.it\/?p=6773"},"modified":"2024-04-18T18:37:30","modified_gmt":"2024-04-18T16:37:30","slug":"afterschool","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lankenauta.it\/?p=6773","title":{"rendered":"Afterschool"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Opera prima del 24enne regista newyorchese (ma d\u2019origine italo-brasiliana) Antonio Campos, <i>Afterschool<\/i> \u00e8 un film datato 2008 e uscito con colpevole ritardo in Italia, nel febbraio 2010, e ancor pi\u00f9 colpevolmente passato come una meteora (una sola settimana di programmazione all\u2019Intrastevere di Roma, figuriamoci nel resto della penisola, nonostante il passaggio a Cannes nella sezione \u201cUn Certain Regard\u201d) nelle sale. Tipico prodotto del cinema indipendente che osa guardare, da angolature pi\u00f9 sottili e inquietanti, oltre la superficie di una realt\u00e0 sovente artefatta dai media e dalle istituzioni, <i>Afterschool<\/i> indaga in modo quasi documentaristico, o che comunque lascia pochi spiragli all\u2019empatia, il controverso e a volte perverso rapporto che si instaura tra l\u2019adolescenza e i video amatoriali di ogni specie prodotti su internet, in particolare da quando esiste Youtube. L\u2019opera si concentra anche, \u00e8 bene segnalarlo, sulle colpe delle istituzioni educative attente pi\u00f9 al blasone e alla facciata che ai loro studenti, in qualche modo vittime dell\u2019apparenza dignitosa da salvaguardare sotto una cortina di fumo che nasconde il pi\u00f9 delle volte droga, disadattamento, difficolt\u00e0 di relazione e incapacit\u00e0 di esprimere le emozioni\u00a0 le paure e i dubbi che l\u2019adolescenza porta con s\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La cornice in cui si svolgono i fatti \u00e8 un&#8217; esclusiva high school dell\u2019East Coast americana, nella quale risiedono ragazzi dai 14 ai 18 anni. Tra di essi c\u2019\u00e8 Robert, matricola del primo anno, adolescente introverso e solitario che passa diverse ore a scaricare video di oscura natura da internet. \u00c8 attratto dalle bizzarrie e dalle scene forti, in particolare da una sorta di porno in cui un uomo, in soggettiva, usa violenza verbale e successivamente anche fisica ad una giovane a cui paga una prestazione sessuale. L\u2019unico con cui parla \u00e8 Dave, compagno di stanza molto pi\u00f9 sveglio e inserito, che spaccia cocaina e che esce con ragazze pi\u00f9 grandi e affermate dell\u2019istituto. Tra di esse una coppia di gemelle 18enni, popolarissime a scuola, considerate belle e impossibili, \u201cclienti\u201d di Dave da qualche tempo. La calma apparente di un\u2019istituzione scolastica fintamente moralista e perbenista \u00e8 sconvolta proprio dalle morte delle due gemelle, all\u2019interno dell\u2019istituto, causa miscela micidiale di cocaina tagliata male e altre sostanze, tra cui il veleno per topi. Il destino vuole che proprio Robert, incaricato di filmare i corridoi della scuola per il corso di audiovisivi, immortali la scena dell\u2019atroce agonia delle ragazze morenti. Ma c\u2019\u00e8 qualcosa che inquieta gli insegnanti che accorrono sul luogo della tragedia: Robert \u00e8 seduto a terra e tiene tra le mani il volto trasfigurato dalla morte di una delle due gemelle. \u00c8 muto e impassibile, e la sua videocamera lo riprende da lontano, in campo lungo. Cosa \u00e8 successo al ragazzo? Perch\u00e9 non ha chiamato i soccorsi? Robert rester\u00e0 fortemente segnato dall\u2019evento.<\/p>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/images.mubicdn.net\/images\/film\/2758\/cache-815175-1663583609\/image-w1280.jpg?size=800x\" alt=\"Afterschool (2008) | MUBI\" \/>\n<p style=\"text-align: justify\">Una pellicola a tratti molto lenta, riflessiva, ricca per\u00f2 di una tensione immateriale che consente allo spettatore di seguire con vivo interesse la vicenda. <i>Afterschool <\/i>ha il pregio raro del cinema che pone domande interrogando sostanzialmente tutti, genitori, istituzioni, media e adolescenti stessi su questioni fondamentali per il nostro futuro prossimo come l\u2019uso virtuoso di internet e\u00a0 la possibilit\u00e0 di perdersi a cuor leggero nei suoi infiniti meandri. Ma non soltanto, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. O meglio, c\u2019\u00e8 qualcosa che va indubbiamente oltre il rapporto di dipendenza tra i ragazzi e la rete nel bel film di Campos, proposto allo spettatore da un\u2019intelligente scelta di regia che ricorda da vicino, e che in qualche modo artististicamente accentua, l\u2019uso spersonalizzante della macchina da presa che ritroviamo in <b><i>Elephant<\/i><\/b> di <b>Gus Van Sant<\/b>. Il regista newyorchese sceglie prospettive di inquadratura che allontanino il pi\u00f9 possibile lo spettatore dall\u2019individuazione del soggetto osservante: sovente l\u2019azione \u00e8 fuori dal campo visivo come lo \u00e8 anche la voce dei protagonisti in scena, soprattutto nelle sequenze pi\u00f9 intime tra i ragazzi. Campos \u201cdecapita\u201d spesso e volentieri i suoi protagonisti per lasciare meno punti fermi possibili a chi guarda, immaginando che l\u2019azione possa essere ripresa, nell\u2019idea razionale di chi osserva, da tutte le angolazioni possibili. La distanza tra lo spettatore e i soggetti in scena, ma anche tra i protagonisti stessi e l\u2019emozione da restituire, \u00e8 rafforzata dall\u2019uso dei campi lunghi, assai frequenti in particolar modo nelle scene pi\u00f9 crude, quasi ad allontanare il voyeurismo naturale di chi osserva la scena fuori dal campo visivo. Il protagonista scelto, il bravo Ezra Miller, al tempo del film appena 15enne, ben si sposa con la scelta di regia, ovvero quella di lavorare per sottrazione dal punto visto emotivo, regalando una performance in cui l\u2019assenza di emozione \u00e8 presente sul suo volto, salvo un sorriso rubatogli fugacemente dallo psicologo, dalla prima all\u2019ultima sequenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><i>Afterschool<\/i> \u00e8 certamente un film sull\u2019adolescenza, che ha quindi un valore d\u2019indagine su questa et\u00e0 inquieta esposta ai rischi e al contempo alle possibilit\u00e0 del mutamento, ma non vuol essere un\u2019opera paradigmatica sul tema n\u00e9 tanto meno un atto d\u2019accusa generalizzato contro l\u2019apparenza\u00a0e il perbenismo &#8211; un tempo si sarebbe detto borghese \u2013 di certi istituti privati. A Campos interessa pi\u00f9 che altro il punto di vista di chi osserva, a scapito di qualsiasi sensazionalismo voyeuristico presunto, visto l\u2019oggetto del film, che infatti a ben guardare \u00e8 del tutto assente. Nessuna concessione al porno, alle immagini forti, al sangue e alla violenza; tutto \u00e8 pi\u00f9 che altro intuito, tutto si attenua e si disperde nei campi lunghi, negli intermezzi di vuoto in scena, e si dilata nei continui piani sequenza per poi sfumare nello sgranare della pellicola che va a pi\u00f9 riprese a mettere fuori fuoco ci\u00f2 che il costruttore usuale di immagini solitamente mette a fuoco per generare pathos.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cambiando l\u2019angolazione della visuale, la vita ce lo insegna, cambiano radicalmente anche i fatti che interpretiamo, e Campos ce lo dimostra quando ripropone da vicino la sequenza in cui Robert viene a contatto con le gemelle morenti che precedentemente ci aveva sempre mostrato in campo lungo. Ci\u00f2 che di veramente spiazzante ci regala <i>Afterschool<\/i> \u00e8 questa idea, davvero angosciante, che non sappiamo dov\u2019\u00e8 l\u2019occhio di chi osserva, suggellando l\u2019opera con una significativa ed emblematica sequenza conclusiva, nella quale Robert si volta sentendosi spiato da uno sguardo estraneo al campo visivo. Si volta ma non vede nessuno, mentre lo spettatore vede la soggettiva di qualcuno che lo riprende con una camera a mano, in linea frontale rispetto alla sagoma del ragazzo. Suggestioni di orwelliana memoria, quanto mai attuali e sinistre. Il Grande Fratello ci osserva, pare dirci Campos, e c\u2019\u00e8 qualcosa di agghiacciante in tutto ci\u00f2 che \u00e8 fuori dal nostro controllo: non possiamo mai sapere da dove arriva il suo sguardo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Federico Magi<\/strong>, agosto 2010.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Opera prima del 24enne regista newyorchese (ma d\u2019origine italo-brasiliana) Antonio Campos, Afterschool \u00e8 un film datato 2008 e uscito con colpevole ritardo in Italia, nel febbraio 2010, e ancor pi\u00f9 colpevolmente passato come una meteora (una sola settimana di programmazione all\u2019Intrastevere di Roma, figuriamoci nel resto della penisola, nonostante il passaggio a Cannes nella sezione&#8230;  <a class=\"excerpt-read-more\" href=\"https:\/\/www.lankenauta.it\/?p=6773\" title=\"Read Afterschool\">Leggi tutto &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":6778,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[271,3338,28,29,480,3116,106],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6773"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6773"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6773\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24690,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6773\/revisions\/24690"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6778"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6773"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6773"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lankenauta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6773"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}