Acustica

Sul fondo

Pubblicato il: 21 ottobre 2018

È trascorso qualche mese dalla prima pubblicazione di “Sul fondo”, disco della band pisana degli Acustica, che segue l’esordio col singolo “Un cane”; e fino ad ora la critica musicale sembra aver apprezzato questa declinazione italiana di alternative/post-rock. Non a torto e spieghiamo subito il perché. Innanzitutto perché, senza apparenti forzature, gli Acustica sono riusciti ad adattare la lingua italiana, a volte considerata poco compatibile all’interno di un genere non classico e non propriamente melodico, a composizioni musicali che – va detto – soltanto a grandi linee possiamo incasellare come alternative/post-rock. Per quanto possano valere certe definizioni, il termine coniato anni fa da Simon Reynolds effettivamente si applica a sonorità che incorporano “elementi di altri generi musicali come ambient, jazz, elettronica, e musica sperimentale”. Nonostante il nome della band, infatti, le canzoni presenti nel Cd “Sul fondo” si sviluppano col supporto di strumentazioni elettroniche che hanno consentito – non sempre succede – di ampliare le possibilità sonore dei brani e quindi di evocare diversi generi musicali, oltre quelli elencati nella stringata definizione di “post-rock”; quella che tutti possono ritrovare in rete.

Se di jazz in quanto tale abbiamo colto poco o nulla – diverso discorso se si parla di funky, ovvero di riff e di line di basso incalzanti – molto più evidenti le suggestioni che rimandano ai vari sottogeneri rock, con alternanza di lampi spigolosi molto “metal”, momenti psichedelici ed altri decisamente intimistici e rarefatti dove la definizione di ambient ci sta tutta. L’intenzione di non legarsi ad un genere predominante si può cogliere in un brano come “Sempre peggio” dove il canto subito si trasforma in un rap arrabbiato e probabilmente non estraneo ad un esperimento di electro-funk. Oppure in “La pioggia e il resto” dove forse si coglie maggiormente l’influenza del più moderno cantautorato italiano e delle band di maggiore successo; e parimenti nello strumentale “Hum”, momento di attesa “chill-out” subito prima che, senza soluzione di continuità, si giunga al brano che ha intitolato l’album e che evidenzia proprio sul finale la predisposizione della band per i crescendo, per l’alternanza, certo non particolarmente stridente, di lirismo, minimalismo ed intensità sonore tipiche del rock propriamente detto. Per quanto riguarda poi le suggestioni musicali specifiche che possono aver ispirato Andrea Ciurli, Marco Marino, Giovanni Macchi, è stato già scritto di tutto e di più; ed appunto per questo motivo ipotizzare l’influenza diretta di singoli artisti contemporanei o del recente passato sui singoli brani di “Sul fondo” potrebbe diventare un esercizio ancora una volta un po’ gratuito; non fosse altro che gli stessi componenti della band, in una recente intervista, hanno ammesso che ciascuno di loro “ha artisti di riferimento ben diversi tra loro”.

Possiamo semmai ricordare il contributo di Nicola Barghi, che non soltanto ha prodotto e pubblicato con la sua “Beng! Dischi” l’album degli “Acustica”, proseguendo così il suo lavoro volto alla valorizzazione dei giovani artisti di area toscana. Il “songwriting” più schiettamente brit-pop presente sulla scena italiana, ha contribuito in prima persona al testo e alla musica di “Basta e avanza”, forse uno dei brani che meglio amalgama sperimentalismo, sonorità elettroniche , vigore e tensione ritmica propria del rock più classico. Altro elemento che quindi contribuisce alla varietà e alla variabilità di un album che non conosce la prevedibilità; forse il suo miglior pregio.

Tracklist
1 – SPARIRO’
Andrea Ciurli – Voce, Chitarra Elettrica
Marco Marino – Basso, Percussioni, Effetti
Giovanni Macchi – Batteria, Cembalo

2 – BASTA E AVANZA
Andrea Ciurli – Voce, Chitarra Elettrica
Nicola Barghi – Cori
Marco Marino – Basso
Giovanni Macchi – Batteria

3 – DOMANI
Andrea Ciurli – Voce, Cori, Chitarra Elettrica
Marco Marino – Basso, Cori
Giovanni Macchi – Batteria, Cembalo

4 – UN CANE
Andrea Ciurli – Voce, Chitarra Elettrica
Marco Marino – Basso, Effetti, Cori
Giovanni Macchi – Batteria, Percussioni

5 – SEMPRE PEGGIO
Andrea Ciurli – Voce, Chitarra Elettrica
Marco Marino – Basso, Percussioni
Giovanni Macchi – Batteria
Nicola Barghi – Cembalo

6 – LA PIOGGIA E IL RESTO
Andrea Ciurli – Voce, Chitarra Elettrica, Effetti
Marco Marino – Basso, Effetti
Giovanni Macchi – Batteria, Shakers

7 – HUM – (strumentale)
Andrea Ciurli – Cori, Viola Cairipa, Effetti

8 – SUL FONDO
Andrea Ciurli – Voce, Chitarra Elettrica
Marco Marino – Effetti
Giovanni Macchi – Percussioni

Gli Acustica sono:
Andrea Ciurli – Voce, Chitarra Elettrica
Marco Marino – Basso, Percussioni, Effetti
Giovanni Macchi – Batteria, Cembalo

Edizione esaminata e brevi note

Testi di Andrea Ciurli e Musiche degli Acustica tranne “Basta e Avanza”: testo di Nicola Barghi e Musica di Acustica e Nicola Barghi.

Etichetta e Ufficio Stampa, Beng! Dischi.
Prodotto e registrato da Nicola Barghi ad Elfland Studio, Ponsacco (PI).
Artwork di Acustica e Ilaria Bolognesi, PayoffGrafica (LT).

Acustica, “Sul fondo”, Cd BENG! DISCHI, 2017.

Luca Menichetti. Lankenauta, ottobre 2018