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musica
Vedere l’ultimo film di Park Chan-wook è come “ridere nel pianto”, rubando una strofa meravigliosa e calzante a Lindo Ferretti vecchia maniera, quello di Amandoti. E anche la colonna sonora di questo lavoro immane che è No Other Choice è all’altezza della musica di Zamboni.
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“Chi pensa che l’innovazione, o la complessità, o anche una nuova sensibilità al suono, che può rimanere lo stesso mentre a cambiare sono gli uomini che lo usano, sia appannaggio di un dominio stilistico in particolare, si rivela piuttosto miope. Considero i dogmi in arte, come nella vita, poco interessanti, il caso non ne prevede, e mi piace avventurarmi verso mondi poco conosciuti”. Le parole di Max Fuschetto, intervistato da Guido Michelone per doppiojazz, anche se non direttamente riferite a “Sniper Alley. To my brother”, dicono moltissimo del quinto album dell’artista campano. Innanzitutto...CONTINUA...
Un libro che esprime nostalgia già dalla copertina, con il primo piano di una giovane Sophie Marceau nella famosa scena “dell’incuffiamento”, come la definisce l’autore, tratta da “Il Tempo Delle Mele”, film del 1980 del regista francese Claude Pinoteau. Il saggio parte da quella scena per raccontarci la storia del Walkman, messo sul mercato dalla Sony nel 1979 e che effettivamente ebbe un impatto importante sull’industria musicale e anche sulla concezione stessa dell’ascolto della musica.
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C'è chi ha scritto che questo è un Limonov sbagliato, chi un Limonov incompleto, tirato via, un Limonov nascosto in tante sue parti, in tante delle sue tante vite, un Ulisse fuori da ogni schema, un Jocker russo.
Per me è stato “bello come un'orchidea nella neve”, parole che lo stesso Limonov pare abbia dedicato al suo periodo parigino. E ditemi se questa non è poesia.
Il primo film in inglese del regista russo CONTINUA...
Anche quest'anno arriviamo con i consigli estivi, e non solo, all'insegna della varietà. Dalla narrativa alla poesia al graphic novel alla storia alla politica alla musica a.
Francesco Ricapito
1. Willy Vlautin, Il Cavallo, traduzione di Gianluca Testani, Jimenez edizioni : romanzo sulla vita di un musicista americano on the road, come nel classico stile dell'autore, una storia ai margini della società americana.
2. Alessandro Goffi, CONTINUA...
Chi dei lettori ha già letto un romanzo di Willy Vlautin, dovrebbe avere una mezza idea di cosa aspettarsi, per gli altri, forse meglio avvertirli da subito, non si tratta di un romanzo felice.
Si tratta però indubbiamente di un romanzo ben scritto, di un autore che si sta velocemente affermando come uno dei più acuti scrittori statunitensi contemporanei. Potete trovare la recensione della maggior parte dei suoi romanzi proprio qui su Lankenauta.
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Secondo Anthony Phillips, docente presso l’università di Londra, i modelli simmetrici, seppur accattivanti non sono interessanti quanto i non-modelli, ovvero quando la rottura della simmetria crea lo spazio ad autentiche innovazioni. Un po’ quello che scriveva Ernst Jünger: “Tutte le forme simmetriche inclinano allo stato inerziale, quindi si troverà che spesso vi corrisponde una tendenza alla corazzatura. Per contro le forme asimmetriche sono delle possibilità pienamente esplicate, sono i veicoli dell'evoluzione, del mutamento, della deviazione”.
Non è un caso quindi che l’ambizioso cofanetto...CONTINUA...
È tutto piccolo e immenso nell’ultimo film di Wim Wenders, a partire dal formato in quattro terzi, che in alcuni momenti si restringe addirittura alle misure dell’inquadratura da cellulare, fino ad arrivare all’immagine dello specchietto che il protagonista, Hirayama, usa per intercettare i residui di sporcizia nascosti negli anfratti dei wc nelle toilette pubbliche di Tokyo.
È la vita del protagonista che è piccola e immensa al tempo stesso...CONTINUA...
Anche quest'inverno una serie di consigli di lettura da parte di alcune persone della redazione. Buone letture!
Francesco Ricapito
Witold Szablowski, Come sfamare un dittatore, traduzione di Marzena Borejczuk, Keller editore
Una raccolta di storie intorno ai cuochi di alcuni dei più famosi dittatori del secolo scorso. Un'interessante collezione di ricette, aneddoti...CONTINUA...
“Scopo preciso del presente studio, di natura per lo più interlocutoria, è formulare con la maggior fedeltà possibile - grazie alle vive testimonianze di chi c’era e c’è ancora - una narrazione attendibile dello svolgimento della prima rappresentazione del Don Chisciotte della Mancia per l’esordio del fortunato festival denominato Cantiere internazionale d’arte e fornire la versione autentica del testo librettistico” (pp.15). Le parole di Andrea Zepponi nell’introduzione di “Don Chisciotte a Montepulciano e la nascita del cantiere” si riferiscono alla messa in scena dell’opera di Hans Werner Henze...CONTINUA...
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