Magliani Marino

All’ombra delle palme tagliate

È un bel libro questo “All’ombra delle palme tagliate”, opera prima in campo poetico di Marino Magliani, pubblicato da Amos Edizioni nel marzo 2018. Poema, romanzo in versi o semplice silloge, le poesie qui presentate si intersecano, si compenetrano, mostrano connessioni segrete, richiami costanti, rimandi. Si riecheggiano potentemente, si rispecchiano in una circolarità di temi. L’autore scrive una poesia dal tono narrativo, che colpisce per la forza con cui il pensiero poetante si articola intorno al tema della terra, terra ligure in questo caso, essendo nato Marino Magliani in provincia d’Imperia. La Liguria è la protagonista assoluta di questi versi, non raccontata nella sua versione...CONTINUA...

Hoover Paul

Saigon, Illinois

Gli aggettivi che in questi anni la critica ha utilizzato per presentare il romanzo di Paul Hoover, “Saigon, Illinois”, sono davvero molti: pensiamo a “vivido”, “caleidoscopico”, “superbo”, “scrittura affilata”, “poetica profonda”; e via dicendo. Soprattutto in riferimento all’Italia si potrà arricchire questo elenco con “laterale”, inteso certamente non in senso negativo ma alla stregua di “irregolare”. I motivi son presto detti e riguardano sia la produzione letteraria di Paul Hoover, sia l’argomento trattato nel romanzo, sia il fatto che CONTINUA...

Ogawa Yōko

Nuotare con un elefante tenendo in braccio un gatto

"Nuotare con un elefante tenendo in braccio un gatto": un titolo atipico che restituisce un'immagine surreale. Impatto ad effetto assicurato, questo è certo. Della Ogawa ho già letto ed apprezzato, in passato, "La formula del professore" che ha diversi tratti in comune con il romanzo più recente pubblicato da Il Saggiatore. Anche qui ritorna il tema del silenzio, dell'incomunicabile, della ricerca di un linguaggio che non sia strettamente verbale. Mi piace rilevare che in un'epoca come quella che stiamo attraversando dove parlare è per lo più urlare, dove tutti tentano di surclassare tutti, dove il clamore, il rumore, la confusione sono strumenti...CONTINUA...

Mazzarelli Alessandro

L’uomo in blu

All’indomani della pubblicazione di “L’uomo in blu”, Alessandro Mazzarelli, intervistato per Rai Cultura, ha avuto modo di raccontarci le sue scelte nell’affrontare un tema scivoloso – soprattutto di questi tempi – come quello del lavoro di staff dentro un grande partito italiano. Innanzitutto dobbiamo tenere presente che è il romanzo di un autore molto promettente, non un saggio, non una denuncia vera e propria di fatti e misfatti, piuttosto uno sguardo disincantato su quello che accade dietro il sipario della politica tra comunicazione calibrata al millimetro, stesura dei discorsi, diplomazia e giochi di potere; e soprattutto uno sguardo sui meccanismi psicologici, sulle reazioni e sui turbamenti...CONTINUA...

Bellonci Maria

Marco Polo

Il romanzo storico-biografico "Marco Polo" è figlio, per connessione e principio, di un altro importante lavoro della scrittrice romana: "Il Milione di Marco Polo scritto da Maria Bellonci". Entrambi sono stati pubblicati per la prima volta nel 1982 e, come spiega la Bellonci in appendice a questo notevole libro: "Credo che non avrei avuto mai lo stimolo a fare questo romanzo se non avessi avuto l'occasione, appassionante, di riscrivere o tradurre dal testo originale franco-italiano il Milione". Il Marco Polo de Il Milione è la stessa creatura che anima e riempie il "Marco Polo" di Maria Bellonci. Il grande viaggiatore...CONTINUA...

Milner Kate

Il mio nome non è rifugiato

Come spiegare a un bambino molto piccolo, sui tre anni, il dramma di coloro che sono costretti a scappare dal loro paese a causa della guerra? Come fargli capire che non sono invasori o nemici, ma esseri umani in fuga? Ci prova la scrittrice inglese Kate Milner con questo album illustrato, in cui il testo è ridotto a frasi minime e sono le immagini a parlare, con le loro tonalità azzurro-grigie, ad indicare la nostalgia e la mestizia che l’esperienza della fuga dalla propria casa e dalla propria nazione portano con sé. È una mamma – il padre non compare mai – a spiegare al suo piccolo che devono andarsene, perché nella loro città non si può più vivere: nessuno rimuove le immondizie e...CONTINUA...

Atanagi Uduvicio

Lucenti

“I rituali venivano svolti da tre anziane del paese che, a quanto raccontavano, tramandavano le tradizioni  e intrattenevano rapporti con le divinità silvane o con qualcosa del genere..” (pp.60). Questa l’evocazione di alcune strane pratiche che, a partire almeno dal XVII secolo, sembrano rivelare una realtà a dir poco malefica, probabilmente responsabile di aver infettato fino ai giorni nostri la vita intorno al podere di Pedro Lucenti, spietato proprietario terriero e capostipite di una famiglia che nei decenni sembra non riuscire a liberarsi della presenza di indefinite forze oscure e da una cappa oppressiva di morte e di decadenza. Una situazione al limite sembra vivere anche il giovanissimo...CONTINUA...

Lab Off Topic

Sblocca Italia. Dalle trivelle agli stoccaggi di gas

Un giorno gli storici ci racconteranno perché i cosiddetti populisti sono diventati forza di governo, ed allora forse potremo capire meglio gli effetti, a breve e lungo termine, di una strategia politica basata su pop corn e su invettive contro l’elettorato cretino. Di sicuro – e lo possiamo affermare fin da ora – molti nostri concittadini elettori si devono esser sentiti provocati di fronte ad una legislazione che, ben lungi dall’incentivare sviluppo e trasparenza, ha svelato compromessi poco confessabili, superficialità, disinteresse per le reali esigenze dei territori. In merito il cosiddetto “Sblocca Italia”, ovvero il CONTINUA...

Bertoli Giuseppe Ausilio

Veneti in controluce

Giuseppe Ausilio Bertoli ci offre con questo suo nuovo libro – in uscita per settembre presso le edizioni Fernandel – un mosaico sulla vita dei veneti del nuovo millennio. Si tratta di diciotto tessere, brevi e concentrate, con tanti personaggi diversi, che nell’insieme ci mostrano un Veneto fatto di luci e ombre, di contrasti e di problemi quali: immigrazione, intolleranza, microcriminalità, sicurezza, aumento dell’età media della popolazione, contrasti generazionali. Da un lato c‘è l’occhio attento del...CONTINUA...

Fagan Jenni

Pellegrini del sole

Il tema distopico è un motivo ricorrente nella narrativa contemporanea. Sarà perché viviamo in tempi difficili; tempi di cambiamenti costanti, di trasformazioni incontrollate verso orizzonti indeterminati, che generano punti interrogativi carichi di apprensione. Solo che di solito queste prospettive attengono a ipotesi di singolarità tecnologica (con intelligenze artificiali che sfuggono al controllo degli uomini) o di involuzione verso l’autoritarismo politico. Pellegrini del sole di CONTINUA...