Hopkins Rob

Immagina se…

Proprio in questi giorni in cui si fa un gran parlare di transizione ecologica, energetica – tutti progetti calati dall’alto e ad alto rischio greenwashing, volendo usare un’espressione molto di moda – crediamo che risulterebbe molto salutare scendere ad un livello di concretezza come quello proposto da Rob Hopkins, un autentico apologeta dell’immaginazione. Perché il bello che viene raccontato, in “Immagina se…” sono un ampio repertorio di sogni realizzati; ovvero aver voluto collegare, coniugare l’immaginazione alla vita concreta di tutti i giorni e così creare il futuro che vogliamo. Oppure, per dirla altrimenti, per contribuire a “realizzare finalmente un mondo migliore”. Detto così potrebbe...CONTINUA...

Ferlinghetti Lawrence

Poesia come arte che insorge

Tentare di definire la poesia è un compito da far tremare i polsi, Ferlinghetti, con questo libro che raccoglie alcune sue poesie, aforismi e saggi, ci prova, accostando l’orecchio ai suoni provenienti dalla terra, per stornare da se stesso il violento attacco che l’era industriale compie sulla nostra sensibilità. Se "lo status quo è tossico", la poesia è quell’attività sovversiva, che riporta a galla la nostra individualità sprofondata nel mare dell’anonimato. Così bisogna assolutamente recuperare il residuo di quella voce antica, infantile, profonda, che bisbigliava la sua adesione a forme inconcepibili di estasi, bisogna che il dettato prosastico della nostra voce assuma la limpidezza di un...CONTINUA...

De Vivo Prisco

Rubina Giorgi. Sacrificio per la parola

A quasi due anni dalla morte di Rubina Giorgi, amata e compianta poetessa, saggista, studiosa di mistica e di filosofia medievale, docente di filosofia del linguaggio e di estetica all'Università La Sapienza e all'Università di Salerno, nonché collaboratrice di prestigiose compagnie teatrali (Magazzini Criminali, Societas Raffaello Sanzio, Sperimentale Teatro A, Teatro Rebis), Prisco De Vivo, poeta e artista campano, amico e fine conoscitore della sua opera, dà alle stampe presso l'editore Ripostes l'interessante Rubina Giorgi. Sacrificio per la parola, un volume che raccoglie dieci lavori ispirati da altrettante poesie della stessa, qui proposti per la prima volta come...CONTINUA...

Boido Cristiana

Pancine Fantastiche

I social network e i loro gruppi, sottogruppi, conversazioni, pagine tematiche eccetera sono stati un terreno praticamente nuovo per le scienze umanistiche come la psicologia e la sociologia. Questo libro si occupa di uno di questi fenomeni, quello delle “mamme pancine”: molto in breve, si tratta di giovani madri che si caratterizzano per una serie di idee assai anacronistiche come una vera e propria divinizzazione della maternità, la totale devozione al marito, la sottomissione ai figli e un odio radicato verso tutte le altre donne con idee diverse dalle loro. Probabilmente...CONTINUA...

Testori Giovanni

In exitu

Avevo vent’anni (lasciamo riecheggiare il celebre incipit di Paul Nizan) e vagavo nelle aule universitarie milanesi come un reduce ferito di qualche guerra psichica, stralunato leggevo, scrivevo, ai margini del tempo rubato agli studi che così placidamente si dissolvevano, quando un giorno in una libreria del centro di Milano mi imbattei in questo “In exitu”, che scoprii essere l’ultimo romanzo di Giovanni Testori, che ai tempi conoscevo soprattutto come il poeta di quel libro memorabile che è Suite for Francis Bacon. Lo sfogliai, lessi qualcosa, mi colpii particolarmente essendo...CONTINUA...

De Pedrolo Manuel

Atto di violenza

“Oggi non hanno lavato le strade e a Dan spiace: è sempre gradevole mettere a bagno le suole di gomma delle scarpe. Più che gradevole, è utile. Un ragazzo gli ha detto... Attraversa, facendo attenzione ai veicoli che potrebbero arrivare da sopra, perché la strada è a senso unico. Oggi, però, non circola praticamente nessuno. C’è solo una macchina della polizia, ferma all’angolo qualche metro più avanti. Non si vedono neppure pedoni e i negozi non hanno ancora aperto. È troppo presto. Cambia la cartella di mano e sale sul marciapiede opposto. […] Poi gira l’angolo, si infila una mano nella...CONTINUA...

Bruck Edith

Il pane perduto

Diversi anni fa ho letto il primo libro di Edith Bruck, si intitola "Chi ti ama così" ed è stato pubblicato nel 1959. Oggi mi ritrovo in quelle stesse atmosfere, dentro a quello stesso racconto personale e doloroso attraverso la lettura de "Il pane perduto", la pubblicazione più recente della scrittrice ungherese che scelse l'italiano come sua lingua letteraria. Il salto dal 1959 al 2021 vale ben 62 anni. La Bruck, oggi, è una scrittrice affermata, una traduttrice di valore, ha redatto poesie e testi teatrali. La Bruck, oggi, è una donna di 89 anni...CONTINUA...

Haynes Natalie

Il Canto Di Calliope

L’idea di questo libro è sicuramente adatta ai nostri tempi: prendere una storia nota a tutti e cambiarne il punto di vista. In questo caso si tratta della caduta di Troia, ma dal punto di vista delle donne. L’Iliade ha molti personaggi femminili che però sono relegati a ruoli abbastanza secondari e per carità, non si può certo incolpare il povero Omero di non aver predetto di qualche millennio la parità dei sessi. Quello che possiamo fare però è ripensare questi personaggi, proprio come ha fatto l’autrice, Nathalie Haynes, nota classicista. Si...CONTINUA...

Iannaccone Stefano

Piovono bombe

Quarto titolo del giornalista e scrittore irpino Stefano Iannaccone, Piovono bombe è un romanzo che con un ritmo serrato e una prosa versatile, che alterna più registri, ci racconta le vicende personali di due fratelli, due vite in realtà molto diverse, molto lontane tra loro, almeno apparentemente, ma in fondo più vicine di quanto si pensi: quella di Marta, giovane e talentuosa cantante a inizio carriera coinvolta in un famoso talent show, e quella di Diego, cooperante rapito in Siria, nei pressi di Aleppo, da un gruppo di jihadisti. I temi proposti dall'autore sono indubbiamente...CONTINUA...

Walcott Derek

Egrette bianche

Frequento il laboratorio creativo di Derek Walcott da quando vinse il Nobel nel lontano 1992. Avevo sedici anni e riconoscevo in lui un faro per i miei primi impetuosi, caotici, furiosi, eroici tentativi poetici. Il suo libro di allora, un meraviglioso Adelphi, negli anni in cui questa casa editrice mi apriva continuamente orizzonti inesauribili di conoscenza, s’intitolava “Mappa del Nuovo Mondo”. Divenne ben presto per me un breviario, un libro che mi seguì per giorni come un ‘ombra fedele e fatale. Da allora acqua molta è passata sotto i ponti, in un’occasione milanese alla presentazione di un suo libro...CONTINUA...