San Guedoro Lodovica

S’io fossi foco – intervista a Lodovica San Guedoro

Abbiamo avuto il piacere di porre qualche domanda a Lodovica San Guedoro, scrittrice talentuosa, più volte candidata al Premio Strega, attualmente in libreria con il suo S'io fossi foco, un romanzo in cui scatena senza pietà le fiamme della sua collera sul mondo in rovina: un mondo da lei ritenuto sempre più folle e colpevole, sempre più turpe e indegno! Sul banco degli imputati, in questo caso, non più gli uomini ma le donne, soprattutto quelle che, invece di aspirare a liberarsi e con sé stesse a liberare l'umanità, oscenamente si compiacciono di perpetuare e portare all'esasperazione...CONTINUA...

Gruppioni Giorgio, Vinceti Silvano

Dante e i Suoi Misteri

Dante è una di quelle figure che appartengono alla mitologia nazionale e che se si nasce e si cresce in Italia, in qualche modo si conosce da sempre. Quand’è la prima volta che avete sentito parlare di Dante? Ecco appunto, nessuno se lo ricorda, in pratica è come se sia sempre stato nelle nostre vite, un po’ come Garibaldi o Verdi, è stato così per le generazioni precedenti, è probabile che lo sarà anche per quelle future. Il caso di Dante è però un po’ differente, per un uomo diventato nei secoli così popolare da essere considerato uno dei simboli dell’unità nazionale, l’incertezza che ancora oggi regna su alcuni aspetti della sua vita e della sua biografia, di certo hanno contribuito ad...CONTINUA...

Sorrentino Luigia

Piazzale senza nome

La poesia di Luigia Sorrentino è sempre stata caratterizzata da un’osservazione analitica delle pieghe dell’animo umano, capace di scendere a tale profondità da risvegliare e interpellare i suoi archetipi di fondo – quelle matrici essenziali del suo carattere che spesso schermano e ingabbiano la sua vera identità, impedendogli di spiccare il salto verso la realizzazione del Sé (ovvero il miglior potenziale individuale). Una di tali matrici, e delle più forti, è il dolore – insieme alla paura dello stesso. Piazzale senza nome, la nuova silloge...CONTINUA...

Risi Paolo

La Notte Padana

La collana Montparnasse dell'editore Les Flâneurs si arricchisce in questi giorni di un nuovo titolo, La Notte Padana di Paolo Risi, un giallo dal ritmo incalzante e dalla trama ben congegnata a cui va il merito di non conoscere passi falsi né cali di tensione. Protagonista della vicenda, nonché voce narrante, è il giornalista Greg Stefanoni, un uomo che conduce una vita del tutto ordinaria, fatta di precarietà e di poche soddisfazioni, passata perlopiù a scrivere articoli di poco conto su inaugurazioni, furti e incidenti stradali per il piccolo quotidiano di provincia...CONTINUA...

AA.VV. Di Giorgi Cristina, Penna Bianca (a cura di)

Ignoto Militi

“Già. Il Tricolore… E adesso il verde che prima era dei prati è diventato dello stesso tono delle uniformi dei soldati che ci stanno accasciati sopra. Il bianco non è più solo quello della neve, ma è il colore dei visi dei cadaveri, degli infiniti cadaveri affilati e irriconoscibili. Il rosso invece è rimasto rosso sangue, rosso acrilico come quello di una lacca che porta il sigillo di una lettera… ed è una lettera di morte. Ma l’unico colore che vedo è quello della notte, che non giudica le mie maledizioni e non ottempera al dovere di consolarmi. La notte, semplicemente, mi fa compagnia mentre io ti cerco nel buio. E in quel buio voglio vedere nitidamente dove hai combattuto, voglio...CONTINUA...

Feliciani Giovanni

L’individualismo radicale di Max Stirner

Umberto Eco, nel suo celeberrimo saggio, scrisse che “l'esperienza di ricerca imposta da una tesi serve sempre per la nostra vita futura”. Onestamente non siamo certi se questa citazione sia proprio quella adatta per inquadrare la vita professionale e culturale di Giovanni Feliciani, ma è certo che in “Individualismo radicale di Max Stirner”, recentemente pubblicato per i tipi di Bibliosofica, nonché opera tratta dalla tesi di laurea dell’autore, di sicuro ritroviamo gran parte dei pensieri che Feliciani ha coltivato fino alla fine. Tematiche che, come scrive Guido Simone Neri, nella prefazione, testimoniano “la sua lotta incessante contro l’omologazione delle opinioni, dei gusti, delle mode...CONTINUA...

Alvino Gualberto

Rethorica novissima

Con il titolo eloquente di Rethorica novissima, richiamo esplicito alla Rhetorica novissima di Boncompagno da Signa, opera con la quale sembra condividere un certo spirito giocoso e provocatorio, Il ramo e la foglia edizioni ha da poco dato alle stampe l'ultima prova poetica di Gualberto Alvino, una singolare raccolta di rime in cui a farla da maggiore è senza dubbio la spiccata propensione alla sperimentazione linguistica e alla ricerca formale, nonché un notevole ed esibito amore per la parola, vista la ferma...CONTINUA...

Bellinvia Carlo Gregorio

Omissis

Lo sappiamo: ogni libro di poesia è un prisma che sembra diverso per chiunque lo maneggi, un prisma che a rigirarlo fra le mani rivela sempre la sua natura multiforme. Ciò è particolarmente vero per questa bella silloge di Carlo Gregorio Bellinvia, “Omissis”, edita da Arcipelago itaca nel maggio del 2021, che a ogni lettura rivela aspetti diversi e sembra una fluttuazione segreta nelle regioni di un linguaggio, che se inesprime l’esprimibile, come nella felice formula di Roland Barthes, riesce nella difficile impresa di far cozzare l’astrazione...CONTINUA...

Manuppelli Nicola

Domani è Un Posto Enorme

Un libro che riesce a mischiare autobiografia, biografia e romanzo di formazione, che strizza l’occhio al genere beat e all’epica “on the road” e che ci regala uno spaccato su una parte molto importante della letteratura statunitense degli ultimi decenni. L’autore, Nicola Manuppelli, ci racconta la storia della vita dello scrittore Chuck Kinder, che per molti anni insegnò inglese e scrittura creativa all’Università di Pittsburgh. Famoso per la sua attitudine...CONTINUA...

Gula Ettore

Quasi una storia d’eroi

In una recente intervista al sito di Dianora Tinti, Ettore Gula, il disegnatore-autore di “Quasi una storia d’eroi” alla domanda – nemmeno troppo strana per un “graphic novel” - “Quale colore può rappresentare meglio la personalità dei protagonisti di Ugo, Franco, Erika?” così ha risposto: “Si tratterebbe però sicuramente di colori non puri, sporcati. Come dice il titolo la storia non ha eroi (…) In generale nessun personaggio è del...CONTINUA...