Bourcet Marguerite

Essi chiamarono la tempesta

Ogni tanto vado a curiosare tra i libri elettronici gratuiti presenti sul sito internet di Liber Liber e mi capita di soffermarmi su testi per lo più desueti, dimenticati e ormai quasi introvabili. Proprio come “Essi chiamarono la tempesta” della scrittrice francese Marguerite Bourcet. Non avevo mai sentito nominare né il romanzo né la sua autrice ma il titolo mi ha immediatamente colpita. L’ho scaricato e letto in brevissimo tempo. Si tratta di un’opera risalente ai primi anni Trenta...CONTINUA...

Twain Mark

Lettera da Babbo Natale

Chi non ha mai creduto a Babbo Natale? Da bambini è una dolce leggenda, che poi è bello riproporre a figli e nipoti. Così accade anche per un grande scrittore come Mark Twain, che nel Natale del 1875 fa trovare a sua figlia Susie Clemens, insieme ai regali, una lettera scritta da Babbo Natale in persona. Il panciuto vecchietto americano non viene dalla Lapponia, ma addirittura dalla Luna, dove c’è un fantomatico “Palazzo di san Nicola”, sua residenza probabilmente. Susie e la sorellina, da brave bambine, hanno già scritto le loro letterine a Babbo Natale sia con l’ausilio della mamma e delle...CONTINUA...

Fusoni Lorenzo

Piccole esistenze

“Vi è mai capitato di interrogarvi sulla ragione d’esistenza di certe persone?”. Persone incontrate in autobus, al supermercato o che incrociamo per strada e che non interferiscono nella nostra vita se non per lo spazio d’un istante; persone di cui non sappiamo nulla, ma che al di là di noi hanno una loro storia (…forse). Esistono davvero al di fuori della nostra percezione? C’è un pattern inconscio dietro questi incontri? Ecco i primi interrogativi esistenziali di Horace Prynton, personaggio nato dalla penna di Lorenzo Fusoni e protagonista del libro Piccole...CONTINUA...

Terra Dino

D’Annunzio e il caso Fiume

La pubblicazione della collana “Opere di Dino Terra” da parte della Marsilio è un’iniziativa editoriale che, almeno in parte, potrà riesumare dall’oblio il pensiero e l’arte di un intellettuale -  come scrive Paolo Buchignani nell’ampia introduzione a “D'Annunzio e il caso Fiume” -  “assai più importante di quanto non dica oggi la sua fama” (pp.vii); e che inoltre potrà  fornire qualche indizio su quei circoli culturali romani che, tra gli anni venti e gli anni trenta, videro collaborare fianco a fianco...CONTINUA...

Nelli Sergio

Ricrescite

A cosa serve un libro se non è una scossa tellurica, se non smuove qualcosa? Si fa presto a dire ricrescite, ci sono ricrescite e ricrescite: c’è il fiore stilizzato e vagamente extraterrestre della copertina; ci sono ricrescite botaniche, il nespolo in giardino o l’oleandro; cose come “i primi segni della primavera che si hanno a gennaio con i piè di gallo che sono fiorellini di campo con sei petali gialli voltati all’ingiù”; ci sono ricrescite come riti; ricrescite di ricordi e quindi la letteratura e l’eterno gioco di maschere e travestimenti; la nostalgia delle cose, quindi la necessità di un taccuino a portata di mano al servizio come in questo caso di un diario trasfigurato con...CONTINUA...

Toews Miriam

Un complicato atto d’amore

Nomi ha sedici anni, la faccia che ogni tanto le fa male, metà famiglia sparita senza fare un fiato e un padre che si ostina a indossare la cravatta in ogni circostanza. Nomi vive in Canada, in un posto dimenticato dal Signore, proprio come capita di solito a chi nasce mennonita. "Per quel che ne so, è la sottosetta più sfigata a cui si possa appartenere a sedici anni. Cinquecento anni fa, in Europa, un tizio di nome Menno Simons si è messo di buzzo buono per inventarsi una religione tutta sua e lui e i suoi seguaci olandesi polacchi e russi sono stati ammazzati di botte o costretti a conformarsi, finché alcuni sono venuti a cacciarsi proprio qui dove sono io adesso. Ironia della sorte, hanno...CONTINUA...

Austen Jane

Tre Preghiere

Le vicende dei manoscritti sono sempre interessanti, piccoli fogli di carta passano di mano in mano, sono vergati da grafie diverse, chi li maneggia sente di dover annotarli, postillarli, aggiunge qualcosa di suo e così questi frammenti del passato giungono fino a noi e a volte costituiscono un bel dilemma. Cristiano Ferrarese, l’ennesimo nostro letterato emigrato all’estero perché non vedeva più possibilità nel nostro paese d’origine guastato da raccomandazioni, burocrazia, mafie e da un’atmosfera paludosa e priva di vie d’uscita, ha scelto di vivere a Bristol, si è occupato di questo piccolo manoscritto, custodito nella F...CONTINUA...

Ricapito Francesco

Reportage: Matrimonio In Turchia

30 dicembre, sono circa le 8 e 30 di mattina, la nonna di Selim, che mi ha ospitato per la notte, entra in camera e ci sveglia. Siamo in due, io ed un giovane etiope alto un metro e un barattolo il cui telefono ha suonato nel mezzo della notte con uno squillante muezzin che chiamava i fedeli alla preghiera. Siamo a Bursa, città turca sulla sponda meridionale del Mar di Marmara, sono arrivato ieri notte dopo un viaggio piuttosto travagliato da Venezia: i radar dell’aeroporto Marco Polo hanno deciso di rompersi proprio in quelle...CONTINUA...

Caroniti Maria Laura

Generazione Bataclan

La sera del 13 novembre 2015 Parigi fu colpita da una serie di attentati, il più grave dei quali fu quello alla sala da concerti Bataclan, dove persero la vita 90 persone. Nel gennaio dello stesso anno erano stati attaccati gli uffici del giornale satirico Charlie Hebdo e il supermercato kosher Hyper Cacher. Questo romanzo di Maria Laura Caroniti, Generazione Bataclan (Mursia, 2018), non vuole essere cronaca degli eventi, ma raccontare...CONTINUA...

Poli Paolo

Il teatro della leggerezza

Il giornalista Ranieri Polese in un suo articolo dedicato proprio a Paolo Poli e al libro edito dalla Marietti, ci ha ricordato che l’attore e regista toscano “non amava scrivere: ‘non sono mica Flaubert, io!’: a lui le parole piaceva recitarle, cantarle, farle suonare” (Corriere fiorentino, 03.11.2018). Anche Mariapia Frigerio, autrice dell’ampia e documentata introduzione al “teatro della leggerezza”, riferisce del Poli scrittore, ovvero “ciò che lui non voleva essere” (pp.30). Ma questo apparente disinteresse per la pratica...CONTINUA...