SALABELLE MARISA

Il ferro da calza

Ormai il genere giallo è stato declinato in tantissime forme, a partire dai grandi maestri del genere fino agli epigoni del noir odierno, che spesso tende ad assumere forme stereotipate. Per fortuna non è sempre così, anzi stanno emergendo degli autori (penso anche a Remo Bassini, da me recentemente recensito per il suo La suora, edito da Golem) che, oltre a proseguire la nobile tradizione del giallo – e più in generale del romanzo – di provincia italiano, rinverdiscono il genere con soluzione stilistiche, atmosfere e voci narrative fresche e sorprendenti. È decisamente...CONTINUA...

Berest Anne

La cartolina

"La cartolina" è un libro complesso e affascinante. Una splendida lettura che coinvolge fin da subito perché racchiude in sé molti rilevanti elementi, narrativi e umani: è un romanzo biografico ma anche saga familiare, è una sorta di giallo con tanto di indagine correlata, ma anche un testo d'interesse storico, un memoir ma anche un'analisi intima di cosa voglia dire, oggi come un tempo, essere ebrei. Il peso del vissuto, qui, porta con sé immani sofferenze e il baratro di perdite insanabili, lasciando in sospeso...CONTINUA...

Vlautin Willy

Verso Nord

Willy Vlautin sembra ormai essersi affermato come il narratore contemporaneo degli Stati Uniti dimenticati, gli Stati Uniti della periferia, dove niente è regalato, dove sembra impossibile crearsi una vita migliore di quella che si ha quando si nasce, dove lasciarsi andare sembra la scelta più facile e cambiare città è l’unica possibilità di redenzione dagli errori passati. Il sottoscritto ha recensito già due dei sei romanzi di questo autore proprio qui su Lankenauta, “Motel Life” e CONTINUA...

Niffoi Salvatore

Cristolu

Sono nata nella Marsica, la terra che è di "Fontamara" ma anche di qualche frate che si è fatto brigante. E leggere "Cristolu" di Salvatore Niffoi mi ha riportato alla mente sia le tematiche care a Silone, sia le antiche storie di frati che impugnarono le armi per difendere le proprie idee. "Cristolu" non è un libro recente. È stato pubblicato, per la prima volta, nel 2007 per l'editore Il Maestrale. Lo scorso anno è stato ripreso e ristampato da Giunti. Un romanzo sardo, non potevano esserci dubbi. Sardo per la lingua...CONTINUA...

Garzia Lamberto

Capped Dice

“Capped Dice”, “memoriale ibrido” del poeta Lamberto Garzia, edito da Betti Editrice nel dicembre del 2021, si presenta subito, sin dalla sua presenza fisica (è un libro di 530 pagine circa) come un’opera monumentale e si rivela nella lettura come un flusso di energie psichiche profondamente concrete, come un collage di esperienze, autobiografiche in parte ma profondamente connesse con il tessuto sociale. Il titolo fa riferimento a un gioco di dadi (dice) il Craps, Capped sarebbe un dado truccato. Ma il dice del titolo è ambiguo. Capped (l’incappucciato) dice. Il gioco e la letteratura: rischi impossibili da...CONTINUA...

Joy David

Queste montagne bruciano

“Queste montagne bruciano” è il primo romanzo del giovane autore americano David Joy pubblicato in Italia grazie a Jimenez edizioni, che non è nuova ad iniziative editoriali meritorie. Nel caso specifico poi il merito non sta soltanto nell’averci fatto conoscere uno scrittore validissimo ma nell’aver proposto un genere che, a quanto pare, dalle nostre parti non sembra mai aver avuto una particolare diffusione: il “country noir”, detto anche black country oppure thriller rurale; ovvero...CONTINUA...

Cascavilla Stefano

Essere Mille

Overdose è forse la parola più adatta per descrivere il rapporto del popolo italiano con Giuseppe Garibaldi e la usa molto bene Stefano Ardito nella prefazione del libro. Ritroviamo l’eroe dei due mondi così tanto in ogni angolo d’Italia che ormai ne siamo indifferenti e poco importa che lo si studi a scuola, fondamentalmente la principale informazione che ricorderemo del nostro idolo nazionale è che fu ferito ad una gamba. Questo libro non si occupa della biografia di Garibaldi e, pur non considerandosi per parola stessa dell’autore, una ricerca storica vera e propria...CONTINUA...

Dezio Francesco

La meccanica del divano

“Hai ragione amò” gli dissi. “Senti, e libreria?”. “Scusa ma a che serve la libreria, mi fa, nessuno di noi due legge”. “Sì ma la parete va riempita con qualcosa, mettiamo dei quadri, appendiamo delle piante, che ne so!”. “Ok vada per la libreria!”, mi fa” (pp.198). Questo breve dialogo, indizio di una terrificante ignoranza, rivela con chiarezza una delle tante situazioni, quelle raccontate ne “La meccanica del divano” di Francesco Dezio, dove, continuamente intrecciati, il comico, il dramma - diciamo pure il grottesco - la fanno da padrone. L’intrecciarsi poi di italiano e dialetto...CONTINUA...

Teti Ranieri

La vita impressa

Imprimere la vita sulla carta, imprimerla con le rotative della stampa, occuparsi della scrittura poetica, come centro nodale di esperienze ai limiti della conoscenza, nascondere segreti in pagine lucide ma appassionate, vive e vibranti di quella passione che Ranieri Teti ha saputo e sa irradiare, attraverso il Premio Lorenzo Montano, per esempio, di cui è uno dei cofondatori, in cui l’ufficio è entrare nelle scritture altrui. Bisogna farlo con discrezione come meritano tutti i libri, in special modo i libri belli, come questo suo “La vita impressa”, edito da Book Editore nel marzo del 2022, che sembra fatto di cristallo e di una strana tenebra, di uno straniamento linguistico affilato, in...CONTINUA...

Leduc Violette

Thérèse e Isabelle

Di "Thérèse e Isabelle" si è molto scritto a proposito delle contorte vicende editoriali, dell'accecata tenaglia della censura, del suo sparire e riapparire, in purezza, solo molto più tardi. Sono serviti decenni per consentire la restituzione ai lettori dell'autentico testo di "Thérèse e Isabelle". Nel 1954 Violette Leduc scrisse "Ravages" e fu Simone de Beauvoir a garantire per lei, la sua "protetta", al cospetto dell'editore Gallimard. Non fu sufficiente, quel romanzo fu considerato impubblicabile...CONTINUA...