Cecconi Arianna

Teresa degli oracoli

C'è qualcosa di debole in questo romanzo. Qualcosa di troppo acerbo, forse. Qualcosa che attende di essere messo a fuoco in maniera più profonda e viscerale. D'altro canto siamo di fronte ad un'opera prima, almeno in senso letterario, visto che "Teresa degli oracoli" è il primo romanzo dell'antropologa Arianna Cecconi che, in precedenza, ha scritto per lo più testi legati alla disciplina che studia e che insegna. In verità evidenti segni di natura antropologica sono presenti anche in "Teresa degli oracoli", soprattutto nella dimensione legata ai sogni, alle tradizioni ancestrali, ai legami indissolubili tra uomo e natura. Ciò che mi è mancato...CONTINUA...

Biondi Mario

Sognando la vita

Dopo una vita intensa dedicata alla poesia, ai romanzi, alle recenti narrazioni di viaggio e alle tante, innumerevoli, traduzioni di libri di autori inglesi e americani (tra cui ben quattro Premi Nobel), lo scrittore Mario Biondi ci regala questa volta una raccolta di racconti dal titolo Sognando la vita (Sognando la vita, Oligo Editore, 2020, pp. 140), la sua prima, se non andiamo errati, e lo fa con un tono amabile, con una dolce e misurata ironia, e con quella che sembra essere una costante della sua narrativa, la ricorrenza di opera in opera dei personaggi a lui cari, vuoi in veste di comprimari o di protagonisti, in puro stile balzachiano. È infatti lo stesso...CONTINUA...

Predosin Davide

Alcune personalità di spicco tra cui un formidabile guastafeste

Qualche anno fa avevamo scritto che i “stupefacenti deliri” di Davide Predosin – il libro in questione era appunto “Alcuni stupefacenti casi tra cui un gufo rotto” - mostravano “un autore privo di inibizioni, audace quel tanto da dare forma a quelli che possiamo chiamare autentici incubi”. Affermazione che non deve far pensare ad una letteratura con vocazione orrorifica o con chissà quale altro obiettivo inquietante. La lettura del “gufo” e dallo “Sturagoscia” (il romanzo epistolare a quattro mani scritto con Carlo Sperduti, l’altro disinvolto autore della scuderia CONTINUA...

Donati Roberto, Borg

L’abisso è ovunque

L’abisso è ovunque è, oltre che una frase che nessuno si sognerebbe neppure per un attimo di contraddire, il titolo di una storia a fumetti firmata Roberto Donati e manifestata sulla carta attraverso la mano di Ganluca Borgogni con una prefazione di un'altra grande mano, quella del pittore senese Sicioldr. Una storia in sette parti (compresi prologo ed epilogo) che porta un giovane protagonista attraverso un bosco nel quale prende corpo immediatamente una metamorfosi orrorifica esistenziale e filosofica (perdonate la ridondanza) dove il deambulare ramingo di Alberto per le fratte non è certo una novità (nei secoli anche i caprai ripetevano Dante) però incuriosisce l’evoluzione legnosa...CONTINUA...

Donati Roberto

C’era una volta il West di Sergio Leone

Sarebbe bene scusarmi, in apertura, con l’autore poiché l’ho personalmente sottoposto a un’attesa biblica per queste poche righe che sto andando a compilare, non perché io abbia in odio Sergio Leone – ho avuto anche io il mio periodo leonesco ancorché insensibile ai generi cinematografici – quanto perché risucchiato da una delle più insulse e burocratiche università d’Italia per strappare una laurea a dei docenti sonnacchiosi e bipolari (alcuni dei veri e propri pagliacci). Poiché però questo non può essere un motivo valido, mi permetto ancora una volta di chiedere scusa a Roberto. Allora: Sergio Leone. Eh, Leone è una vecchia fiamma di Roberto Donati ed io lo capisco. Fa parte di quelle infatuazioni...CONTINUA...

Sperduti Carlo

Volevo fermarmi a tre righe ben scritte

La forma letteraria del microracconto, ammesso si possa realmente definire cos’è racconto e quando è “micro”, fino a pochi anni fa veniva esaminata dalla critica più accorta tirando in ballo una storia ormai centenaria; e quindi Rubén Darío, Max Aub ed altri autori noti anche per opere di ben altra ampiezza e, come si suol dire, di ben altro respiro. In una società ormai in tutto e per tutto digitale è probabile che questa prospettiva possa essere in parte ridimensionata; ed infatti – possiamo citare la ricercatrice Valeria Giordano – il microracconto, tanto più se il web viene scelto come canale di diffusione privilegiato, potrà apparire come “forma narrativa ideale per la nostra epoca”, supportata...CONTINUA...

Bettauer Hugo

La città senza ebrei

"La città senza ebrei" è stato pubblicato, per la prima volta, nel 1922. Circa un secolo fa, per intenderci. Un secolo che somiglia a un giorno, più o meno. Perché se questo romanzo, con i dovuti adattamenti etnici, venisse pubblicato domani o "dopodomani", come dice il sottotitolo voluto da Bettauer, nessuno noterebbe la differenza. "La città senza ebrei", che l'autore austriaco racconta qui con sferzante arguzia, è Vienna. In molti definiscono profetico questo romanzo poiché Hugo Bettaeur, prima che la Storia arrivasse realmente a realizzarlo, aveva immaginato un tempo in cui tutti gli ebrei venivano cacciati da Vienna. Nel breve saggio introduttivo, a firma...CONTINUA...

Borsato Battista

Etica dell’imperfezione. L’uomo e il suo limite

Anno nuovo, tempo di buoni propositi. Traguardi, corse, diete… Ognuno alla ricerca di cambiamenti. Ognuno verso la realizzazione di progetti personali e professionali. E più di qualcuno si vota a un concetto molto in voga al momento sui social: diventare la miglior versione di sé. Ma quale sarebbe la miglior versione di noi stessi? Si può avere la miglior versione di un software, di un sistema operativo… ma si può ottenere la miglior versione di un essere umano? Nel breve saggio Etica dell’imperfezione. L’uomo e il suo limite (edito da...CONTINUA...

Gordillo Emilio

Chroma

Chroma,di Emilio Gordillo, non è un libro facile. Ma è un ottimo libro. Sospeso tra orizzonti distopici, citazioni letterarie e un immaginario che ha molto di surrealistico, possiamo dire che prescinde quasi totalmente dall’idea di una trama lineare, anche se una trama ce l’ha, e in sé piuttosto semplice: il viaggio di un figlio (Santiago) per raggiungere il padre affetto da una malattia mentale. Il fatto, però, è che questo tragitto – o forse sarebbe più corretto definirlo un transito – per Santiago del Cile (significativa...CONTINUA...

Forneris Marco

L’oro di Baghdad

È un castello conosciuto con diversi nomi: in arabo lo chiamato “Hosn al-Akrad”, la Fortezza dei Curdi. In Occidente lo conosciamo meglio come il Krak dei Cavalieri, il maggior esempio di castello medievale crociato. Gli abitanti dei villaggi vicini hanno notato degli strani movimenti. Camion che caricano e scaricano all’interno del castello nel cuore della notte, macchine con targhe strane, con stemmi araldici mai visti prima. Poi qualcosa in quei traffici va storto. Un’auto uscita dal castello al chiarore dell’alba finisce in una scarpata. I due passeggeri morti. Una guida turistica locale ritrova l’auto in fondo al burrone. Trova i cadaveri, poi apre il cofano e trova un’abbagliante sorpresa...CONTINUA...