Schenk Sylvie

Veloce la vita

"Come ragazzina degli anni Cinquanta sei consapevole dei tuoi complessi di inferiorità e preferiresti essere maschio. Questo desiderio fa sì che non sposerai mai la causa del femminismo più intransigente. Gli uomini sono gli attori più importanti dell'umanità. […] E poi i padri stravedono per i figli maschi, che possono fare ginnastica mezzi nudi sotto il sole, non devono portarsi dietro ridicoli accessori come le borsette, né mettersi il rossetto sulle labbra o tenere la pancia in dentro, non devono neanche indossare un corsetto, come invece fa tua madre, una specie di strumento di tortura con stecche che lasciano sull'addome impronte verticali. Una maschera addominale". Come ragazzina...CONTINUA...

Autori Vari

Polifonia trapanese

La “polifonia” – in musica la scrittura musicale che prevede l’insieme simultaneo di più voci umane e strumentali - è un concetto che ha avuto una sua fortuna anche in ambito letterario, quanto meno nel senso di evidenziare i molteplici livelli del testo, stilistici, relativi alle diverse prospettive dei personaggi. Chiaramente nel caso della “Polifonia trapanese” non siamo dalle parti di Bachtin, Dostoevskij, Pirandello, ovvero letterati e critici che più hanno evidenziato e riprodotto la compresenza di registri inconciliabili, la convivenza delle contraddizioni. Come possiamo leggere in prefazione (a firma di un “P.O” che fa pensare al coautore Peppe Occhipinti), stiamo...CONTINUA...

Piazza Bruno

Perché gli altri dimenticano

Bruno Piazza è morto il 31 ottobre del 1946 per un attacco cardiaco. Aveva 57 anni. Poco tempo prima, in sole tre settimane, era riuscito a scrivere "Perché gli altri dimenticano", la testimonianza della personale e dolorosa esperienza di prigioniero nel campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau. Un memoriale lucido e puntualissimo che Piazza ha scritto a brevissima distanza di tempo dagli eventi. Questo libro è di sicuro una delle opere più attente, documentate e accurate sulle condizioni di vita dei prigionieri di Auschwitz scritte da un italiano. Bruno Piazza ebbe la fortuna di sopravvivere fino al 27 gennaio 1945, giorno in cui i Russi entrarono per la prima volta nel campo nazista...CONTINUA...

Donalisio Fabio

Il libro delle cose

Fabio Donalisio continua nella sua operazione di scavo, di raschiatura di concetti, mirando a esprimere o, come voleva Roland Barthes, inesprimere, nei suoi versi secchi e taglienti “il minimo importante”, ciò che sfugge al nulla solo per l’illusione di senso che gli diamo. Assenza è la parola chiave per comprendere questa poetica scabra, in cui versi altrui vengono riutilizzati o modificati per generare una letteratura di richiami e di rimandi, che a dispetto del vuoto, che sembra essere la trama profonda   del nostro vivere e scrivere, si rivela densa. La rima è usata in maniera moderna, quasi sempre interna al verso, a inventare una partitura metrica del...CONTINUA...

Yamakawa Yoshiki

High score girl

Manga, anime e videogames. Quale miglior connubio può esaltare chi si riconosce nella categoria del vero nerd? C’è un anime, High score girl, da poco uscito sulla piattaforma Netflix, che coniuga in modo esemplare queste tre forme di intrattenimento, per la gioia dei nerds influenzati dalla cultura giovanile giapponese, ma non soltanto. Tratto dal manga di Rensuke Oshikiri, High score girl è un anime che si compone di 12 episodi e che mette al centro della vicenda la passione smisurata del suo protagonista per i videogiochi da sala e, successivamente, per le nuove console che si affacciano sul mercato internazionale negli anni novanta. Nonostante...CONTINUA...

Attenberg Jami

Da grande

Un'amica, certo. Anche una figlia, una sorella e una zia. Un'identità apparentemente definita solo rispetto a qualche altro vivente. Ma dentro di sé Andrea, la protagonista del bel romanzo della Attenberg, si racconta una verità silenziosa e suprema: "Sono sola. Sono un'ex artista. Sono un'urlatrice a letto. Sono il capitano di una nave che affonda che è la mia carne". L'analista che ha di fronte l'osserva e pare accontentarsi della superficie che Andrea va esponendo. In effetti Andrea, la quarantenne che, in prima persona, ci parla di sé per mezzo di un ininterrotto flusso di coscienza, si conosce molto meglio di quanto osi mostrare. Conosce le sue falle e i suoi fallimenti...CONTINUA...

Sheffer Edith

I bambini di Asperger

Il libro di Edith Sheffer incentrato sulla carriera di Hans Asperger e “il contesto intellettuale, clinico e politica dell’Austria degli anni trenta e quaranta”, come prevedibile, ha subito suscitato un bel po’ di polemiche: da un lato le critiche rivolte alla storica americana a causa del suo approccio antidiagnostico, dall’altro il fastidio per le accuse rivolte a colui che per anni è stato presentato come una sorta di Schlinder della psichiatria. In realtà la figura del cattolico reazionario Hans Asperger non appare soltanto nella veste di esecutore dei desiderata nazisti: “non era né uno zelante sostenitore del regime, né un suo oppositore. È il classico esempio di...CONTINUA...

Magini Gregorio

Cometa

Cometa, il romanzo di Gregorio Magini uscito nel maggio scorso per Neo edizioni, è uno dei libri per me più interessanti di questo 2018. Ha avuto molte recensioni e nel finale d’anno è spesso comparso nelle liste di siti e riviste letterarie. Un libro dalla prosa agile e intensa, con una forte struttura, che quando sono giunto alla fine mi ha lasciato perplesso. L’inizio...CONTINUA...

Frosi Elena

Noi Tre On Board

Ecco un libro che ho trovato difficile da giudicare: all’inizio si presenta come una sorta di manuale su come viaggiare con figli piccoli, informazioni pratiche, consigli, dritte e suggerimenti. Questa però è solo una piccola parte perché il resto è più simile ad un racconto di viaggio, con episodi, resoconti, persone e luoghi. Personalmente porto un grande rispetto per quei genitori che trovano la voglia di continuare a viaggiare anche dopo la nascita dei figli perché richiede una gran dose di organizzazione, preparazione, fantasia e soprattutto volontà. Forse è proprio quest’ultima a mancare e a far optare per mete...CONTINUA...

Appolonia Giorgio

Il tenore rossiniano

“Il tenore rossiniano” di Giorgio Appolonia non è una monografia, nemmeno un esaustivo dizionario ma viene presentato esplicitamente come “studio sui generis” e in particolare “capace di accattivare il semplice curioso, di rispondere ai molti interrogativi del professionista, di fornire allo studioso dati indispensabili”. Potremmo semmai definirlo come saggio che, proponendo un parallelo tra interpreti del passato, interpreti contemporanei e senza insistere troppo in dettagli specialistici, ha l’ambizione di chiarire le peculiarità di un canto che per lunghi anni, almeno fino alla cosiddetta “Rossini-renaissance” e alla riscoperta del Rossini “serio”,  è stato ignorato...CONTINUA...