Ercolani Paolo

Figli di un io minore. Dalla società aperta alla società ottusa.

Il nostro tempo è segnato da una rivoluzione di portata epocale: la transizione dalla società aperta a una società ottusa, ovvero estranea alla ragione. Stupida, insomma. Che non tiene conto di quanto è essenziale all’uomo, ma si basa sui valori impersonali del profitto economico e del progresso tecnologico. Quindi, disumana. La nostra epoca è segnata dal culto dell’ignoranza: movimenti no vax, terrapiattisti, complottisti che negano l’allunaggio… derive ideologiche che raccolgono consensi sempre più estesi e che si basano su dati acquisiti su Internet, ossia estrapolati da quell’opulenza informativa non filtrata, che mai può sopperire allo studio e alla fatica...CONTINUA...

Butor Michel

Sei saggi e sei risposte su Proust e sul romanzo

Questa interessante raccolta di saggi di Michel Butor (Sei saggi e sei risposte su Proust e sul romanzo, pp. 190), disponibile al momento solo nell'edizione del 1977 di Pratiche Editrice (collana Le forme del discorso), si compone di cinque, significativi, interventi databili tra il 1960 e il 1974 dedicati dal poeta e romanziere francese all'analisi di alcuni aspetti della Recherche e del romanzo in generale (la coincidenza tra quest'ultimo e la Recherche...CONTINUA...

Floridia Antonio

Un partito sbagliato

Un noto filosofo britannico, Anthony Clifford Grayling, qualche tempo fa scriveva che “l'idea di sconfitte positive – quelle in cui si impara o si dona qualcosa, oppure quelle in cui si fa un passo indietro per dare spazio al migliore – è un concetto importante”. Un’importanza che però non sembra sia stata ben recepita dalle parti del PD, reduce dalla terrificante sconfitta elettorale del 4 marzo 2018. Il partito è ancora popolato di dirigenti e militanti che non hanno capito o, probabilmente compiaciuti della loro mutazione genetica, non vogliono proprio capire i motivi di una tale crisi di consenso. Chi ha voluto indagare a fondo su questa débâcle è stato semmai Antonio Floridia...CONTINUA...

Muhammad Ghazi Bin

Guida all’islam per persone pensanti

Poco prima di passare a miglior vita Oriana Fallaci così si esprimeva: “L’Islam Moderato non esiste. E non esiste perché non esiste qualcosa che si chiama Islam Buono e Islam Cattivo. Esiste l‘Islam e basta. E Islam è il Corano. Nient'altro che il Corano. E il Corano è il Mein Kampf di una religione che ha sempre mirato ad eliminare gli altri. Una religione che si identifica con la politica, col governare. Che non concede una scheggia d’unghia al libero pensiero, alla libera scelta. Che vuole sostituire la democrazia con la madre di tutti i totalitarismi: la teocrazia”. Erano gli anni successivi all’attentato dell’11 settembre 2001 e i ragionamenti complessi, come i distinguo, probabilmente potevano...CONTINUA...

Montanari Raul

La perfezione

Riproposto di recente da Baldini+Castoldi e al tempo designato dalla critica come l'esordio del nuovo noir italiano, il romanzo breve La perfezione di Raul Montanari conserva ancora, a 25 anni di distanza dalla prima edizione (uscì nel '94 da Feltrinelli), tutta la bellezza algida e cristallina conferitagli dalla sua splendida e sobria costruzione, forte di una sapiente distribuzione della materia narrativa e dell'uso di una lingua curata, puntuale, mai fuori luogo, che nel ritrarre le vite dei personaggi e il paesaggio montano riesce a creare all'occorrenza le atmosfere più giuste e adatte al caso. CONTINUA...

Verrini Oreste

Madri. Sulle Orme del pittore Pietro da Talada, lungo l’Appennino Tosco-Emiliano

Madri di Oreste Verrini è un romanzo che sarebbe improprio ridurre – ammesso che di riduzione si tratti – alla definizione di ‘libro di viaggio’. È, piuttosto, un’opera di cammino (e in cammino), che segue e sviluppa uno spunto artistico: la ricerca dei dipinti di Pietro da Talada, pittore appenninico del XV secolo che realizzò varie Madonne con Bambino, presenti in diverse chiese del versante toscano, in Garfagnana – la zona dell’autore...CONTINUA...

Ponicsan Darryl

L’ultima corvè

In Italia un libro dal titolo “L’ultima corvè” era già stato pubblicato oltre trent’anni fa, ma non aveva niente a che vedere col romanzo di Darryl Ponicsan. C’è voluto quindi l’impegno – e l’intuizione - della casa editrice Jimenez per consentire la lettura, in lingua italiana, di quella che, negli Stati Uniti, è considerata un’opera “di culto”. Espressione, quella “di culto”, spesso abusata e usata in maniera approssimativa, ma che in questo caso ha una sua ragion d’essere anche al di là dell’intrinseco valore letterario del romanzo d’esordio di Ponicsan. “The last detail”, pubblicato per...CONTINUA...

Coetzee John Maxwell

Bugie e altri racconti morali

Affidata quasi per intero alla voce narrante di Elizabeth Costello, già alter ego di Coetzee nel romanzo omonimo del 2003, ciò che più sorprende di quest'ultima raccolta dello scrittore sudafricano (Bugie e altri racconti morali, pp. 104, proposto a fine maggio da Einaudi) è senza dubbio la grande capacità di far emergere e sviluppare situazioni emblematiche partendo da dettagli minimi o da piccoli gesti, da pensieri essenziali, anche da quelli apparentemente più semplici e che si rivelano...CONTINUA...

Gigliotti Giorgio

Pane e Allah

Emilio Salgari è la dimostrazione che non è necessario aver viaggiato per poter scrivere in modo credibile di un luogo particolare. I suoi romanzi ambientati negli angoli per noi più esotici del mondo sono popolari ancora oggi ma la verità è che lui non si mosse mai dall’Italia. Tanto studio, ascolto dei veri viaggiatori e un sicuro talento letterario, ecco la sua ricetta, e come dargli torto? Sicuramente ha funzionato. L’autore di questo libro, Giorgio Gigliotti, al contrario di Salgari, ha una grande esperienza dei luoghi di cui ci scrive, tra cui spiccano sette anni vissuti in...CONTINUA...

Constantine K.C.

Lo scambio imperfetto

“Per amor del cielo, in che cosa credete che consista la legge? È scambio, accordo, compromesso, negoziato. Nient’altro che questo: una trattativa”. Queste le parole che leggiamo in “Always a Body to Trade” (titolo originale) quando ormai è chiaro l’epilogo di una vicenda criminale dove in fondo ci sono pochi misteri, piuttosto fatti plausibili, prevedibili, almeno per coloro che hanno i piedi in terra. Parole significative perché fanno pensare che forse “l’imperfezione” dello scambio – probabilmente riferito a Balzic costretto a venire patti con la poco appariscente malavita di Rocksburg – rappresenta una delle più evidenti contraddizioni di  una nazione dove, ad esempio, al cosiddetto “American...CONTINUA...