Bly Nellie

Dieci giorni in manicomio

Nellie Bly è lo pseudonimo di Elizabeth Jane Cochran, nata il 5 maggio del 1864 a Cochran's Mills, in Pennsylvania. Nellie Bly può essere considerata un'antesignana di quello che oggi definiamo comunemente giornalismo investigativo. Autrice di fondamentali reportages in un'epoca in cui per le donne era complicato anche solo pensare di poter lavorare in un contesto a conduzione prevalentemente maschile come quello dell'informazione. Nellie si fa notare ed apprezzare inizialmente al Pittsburgh Dispatch, uno dei quotidiani più letti della città, per le sue inchieste sui diritti delle donne, sulle disuguaglianze di genere, sulla povertà...CONTINUA...

Visconti Luchino

Vaghe stelle dell’Orsa

Vaghe Stelle dell’Orsa. O semplicemente Sandra. Il film di Luchino Visconti del 1965 è stato distribuito nei mercati stranieri facendo leva sul nome della sua protagonista assoluta. Sandra è una borghese di classe, perfetta padrona di casa del suo salotto altolocato. Sorridendo incanta i presenti, è charmant come il francese roco che parla. Si dedica al marito, Andrew, con moine incantevoli. I due rivelano un idillio perfetto. Finito il party, che avvia lo spettacolo, sapremo che l’indomani si sposteranno a Volterra, città natale della donna, per risolvere alcune beghe ereditarie. Cominciano i titoli di testa e con essi il film. Mettiamo da parte l’incipit; non abbiamo conosciuto la vera...CONTINUA...

Piccolo Alessandra

Lacrimante

Albina e Bruna sono le due sorelle e voci narranti di "Lacrimante", romanzo scritto dalla milanese Alessandra Piccolo. La scelta dei nomi delle due protagoniste sembra piuttosto banale considerando che Albina si chiama così perché è albina e Bruna si chiama così perché è mora: "Quando sono nata avrei dovuto chiamarmi Irina come la madre di mia madre, ma vedendomi nascere già abbronzata e con un ciuffo nero sulla fronte il nome fu cambiato in Bruna. Qualche anno dopo, fu mia sorella ad avere la peggio. È nata albina per una strana combinazione di geni e quindi si chiama Albina". Un espediente letterario tutto sommato senza importanza che, proprio perché privo di rilevanza, avrebbe potuto...CONTINUA...

Ognibene Salvo

Un uomo perbene

Attilio Bolzoni, nella sua prefazione a “Un uomo perbene”, scrive di “un giudice dimenticato un attimo dopo la sua morte violenta. Inghiottito da maldicenze e depistaggi, dall’omertà, dall’ignoranza. Inghiottito da una Sicilia che appena qualche giorno dopo stava piangendo il presidente dalla Corte d’assise Antonino Saetta e qualche giorno dopo ancora il giornalista Mauro Rostagno” (pp.9). Mesi che furono funestati da quelli che vengono detti “assassini eccellenti”; per non parlare di quanto avvenne da lì a poco, “un 1989 non meno agitato e spaventoso” (pp.10). È vero che Salvo Ognibene con questo suo breve libro ha sostanzialmente inteso rendere omaggio ad un giudice che al tempo era molto stimato...CONTINUA...

Ciampi Paolo

Un nome

Un nome in realtà è il nome di Enrica Calabresi ma è anche il nome di tutte quelle persone che sono sparite e dimenticate durante la tragedia della Shoah. Uomini, donne e bambini normali, comuni, qualunque annientati e persi nei campi di sterminio e di cui non resta nulla, nemmeno il ricordo. Eppure Enrica Calabresi, grazie all'opera di Paolo Ciampi, riesce a riemergere dai fumi di un tempo sperduto e a riacquistare dignità e bellezza. "Enrica Calabresi, zoologa. Nessuna strada porta oggi il suo nome. Non c'è lapide che la ricordi, né libro di scuola che la rammenti. E anch'io: cosa mi rappresentava fino a ieri?...CONTINUA...

Mugno Salvatore

Mauro Rostagno story. Un’esistenza policroma

La casa editrice fondata da Roberto Massari alla fine degli anni ’80 si è subito contraddistinta per la pubblicazione di numerose opere di orientamento internazionalista. Una linea editoriale che non ha voluto dire soltanto libri e autori votati al rosso antico ed alla rivoluzione, altrimenti non si spiega la presenza in catalogo di “Mauro Rostagno story. Un’esistenza policroma”. Il giornalista e saggista Salvatore Mugno scrisse infatti questa approfondita biografia intellettuale in occasione del decennale della morte di Rostagno; ed il “policromo”, fin dal titolo, racconta di un’esistenza che non si è certo limitata a testimoniare l’ortodossia rivoluzionaria e marxista. Così l’autore nell’introduzione...CONTINUA...

Brokken Jan

Anime baltiche

Sono arrivata ad "Anime baltiche" grazie alla recensione più che entusiasta di un blogger di mia conoscenza. Solitamente non mi lascio convincere dagli ardori generati da letture altrui ma in questo caso, conoscendo il blogger, ho creduto in quel che diceva e, una volta tanto, ho fatto bene. Perché "Anime baltiche" è una lettura speciale e coinvolgente e, per quanto mi riguarda, ha rappresentato l'avvicinamento a realtà geograficamente e culturalmente distanti da quella mediterranea di cui mi sento parte e, soprattutto, la scoperta di città, colori, vicende, tragedie e personalità di cui difficilmente si sente raccontare. Quello di Brokken è un libro di viaggio, indubbiamente, ma è anche la narrazione...CONTINUA...

Maurizi Andrea, a cura di

I racconti di Ise

Mi sono imbattuta nella lettura de I racconti di Ise per errore. Pensavo fossero dei simpatici racconti giapponesi, magari con qualche massima di illuminante saggezza orientale, di quelle che credi possano cambiarti la vita, ma che poi, chiuso il libro, hai già dimenticato. Si è aperto un mondo entro il quale non mi sarei spinta volontariamente. Senza rischiare di incorrere in esagerazioni, posso affermare di essermi trovata, una sera qualsiasi, alla luce fioca...CONTINUA...

Gessen Masha

Perfect rigor

Leggendo il libro di Masha Gessen è possibile che, nonostante la distanza siderale tra la personalità di un celebre scrittore americano e quella di uno stupefacente matematico russo, possano venire alla mente le parole di Francis Scott Fitzgerald, pubblicate nel 1936 in “The Crack-Up”: “Il banco di prova di un’intelligenza di prim’ordine è la capacità di tenere due idee opposte in mente nello stesso tempo e, insieme, di conservare la capacità di funzionare”. Parole spesso citate ma che nel caso di Grigori Perel’man forse si adattano poco e che mettono in luce come genialità e intelligenza non abbiano lo stesso significato. Concetto che in fondo è stato messo nero su bianco, ragionando al contrario...CONTINUA...