Silvia Albertazzi

Leonard Cohen – Manuale Per Vivere Nella Sconfitta

La maggior parte delle persone, me compreso, conoscono, Leonard Cohen come quel cantante dalla voce estremamente roca e bassa che ha scritto la copiatissima “Hallelujah” e le struggenti “Suzanne” e “So Long Marianne”. Ebbene queste non sono che un piccolo e direi anche limitato assaggio del corpus di un artista complesso e dalla carriera lunghissima, risale infatti al 1956 la sua prima pubblicazione e al 2016 l’ultima, esattamente 60 anni. A guidarci attraverso i meandri più reconditi delle opere di Cohen c’è Silvia Albertazzi, professoressa di Letteratura dei Paesi di lingua inglese all’Università di Bologna e che quindi ha gli strumenti e le conoscenze per analizzare il tutto in...CONTINUA...

Acustica

Sul fondo

È trascorso qualche mese dalla prima pubblicazione di “Sul fondo”, disco della band pisana degli Acustica, che segue l’esordio col singolo “Un cane”; e fino ad ora la critica musicale sembra aver apprezzato questa declinazione italiana di alternative/post-rock. Non a torto e spieghiamo subito il perché. Innanzitutto perché, senza apparenti forzature, gli Acustica sono riusciti ad adattare la lingua italiana, a volte considerata poco compatibile all’interno di un genere non classico e non propriamente melodico, a composizioni musicali che – va detto – soltanto a grandi linee possiamo incasellare come alternative/post-rock. Per quanto possano valere certe definizioni, il termine coniato anni fa...CONTINUA...

Iyengar B.K.S.

L’Albero dello yoga

Iyengar è stato uno dei più famosi maestri di yoga, una personalità carismatica che ha portato lo yoga in Occidente ed è riuscito a diffonderlo, raggiungendo persone famose come lo scrittore Aldous Huxley, il violinista Yehudi Mehunim e la regina Elisabetta del Belgio (a 80 anni). Rifacendosi agli insegnamenti dell’antico saggio Patanjali, autore degli Yoga Sūtra, il primo trattato sistematico sullo yoga, ha scritto vari libri, non tutti tradotti in italiano e non sempre facilmente reperibili....CONTINUA...

Bly Nellie

Dieci giorni in manicomio

Nellie Bly è lo pseudonimo di Elizabeth Jane Cochran, nata il 5 maggio del 1864 a Cochran's Mills, in Pennsylvania. Nellie Bly può essere considerata un'antesignana di quello che oggi definiamo comunemente giornalismo investigativo. Autrice di fondamentali reportages in un'epoca in cui per le donne era complicato anche solo pensare di poter lavorare in un contesto a conduzione prevalentemente maschile come quello dell'informazione. Nellie si fa notare ed apprezzare inizialmente al Pittsburgh Dispatch, uno dei quotidiani più letti della città, per le sue inchieste sui diritti delle donne, sulle disuguaglianze di genere, sulla povertà...CONTINUA...

Visconti Luchino

Vaghe stelle dell’Orsa

Vaghe Stelle dell’Orsa. O semplicemente Sandra. Il film di Luchino Visconti del 1965 è stato distribuito nei mercati stranieri facendo leva sul nome della sua protagonista assoluta. Sandra è una borghese di classe, perfetta padrona di casa del suo salotto altolocato. Sorridendo incanta i presenti, è charmant come il francese roco che parla. Si dedica al marito, Andrew, con moine incantevoli. I due rivelano un idillio perfetto. Finito il party, che avvia lo spettacolo, sapremo che l’indomani si sposteranno a Volterra, città natale della donna, per risolvere alcune beghe ereditarie. Cominciano i titoli di testa e con essi il film. Mettiamo da parte l’incipit; non abbiamo conosciuto la vera...CONTINUA...

Piccolo Alessandra

Lacrimante

Albina e Bruna sono le due sorelle e voci narranti di "Lacrimante", romanzo scritto dalla milanese Alessandra Piccolo. La scelta dei nomi delle due protagoniste sembra piuttosto banale considerando che Albina si chiama così perché è albina e Bruna si chiama così perché è mora: "Quando sono nata avrei dovuto chiamarmi Irina come la madre di mia madre, ma vedendomi nascere già abbronzata e con un ciuffo nero sulla fronte il nome fu cambiato in Bruna. Qualche anno dopo, fu mia sorella ad avere la peggio. È nata albina per una strana combinazione di geni e quindi si chiama Albina". Un espediente letterario tutto sommato senza importanza che, proprio perché privo di rilevanza, avrebbe potuto...CONTINUA...

Ognibene Salvo

Un uomo perbene

Attilio Bolzoni, nella sua prefazione a “Un uomo perbene”, scrive di “un giudice dimenticato un attimo dopo la sua morte violenta. Inghiottito da maldicenze e depistaggi, dall’omertà, dall’ignoranza. Inghiottito da una Sicilia che appena qualche giorno dopo stava piangendo il presidente dalla Corte d’assise Antonino Saetta e qualche giorno dopo ancora il giornalista Mauro Rostagno” (pp.9). Mesi che furono funestati da quelli che vengono detti “assassini eccellenti”; per non parlare di quanto avvenne da lì a poco, “un 1989 non meno agitato e spaventoso” (pp.10). È vero che Salvo Ognibene con questo suo breve libro ha sostanzialmente inteso rendere omaggio ad un giudice che al tempo era molto stimato...CONTINUA...

Ciampi Paolo

Un nome

Un nome in realtà è il nome di Enrica Calabresi ma è anche il nome di tutte quelle persone che sono sparite e dimenticate durante la tragedia della Shoah. Uomini, donne e bambini normali, comuni, qualunque annientati e persi nei campi di sterminio e di cui non resta nulla, nemmeno il ricordo. Eppure Enrica Calabresi, grazie all'opera di Paolo Ciampi, riesce a riemergere dai fumi di un tempo sperduto e a riacquistare dignità e bellezza. "Enrica Calabresi, zoologa. Nessuna strada porta oggi il suo nome. Non c'è lapide che la ricordi, né libro di scuola che la rammenti. E anch'io: cosa mi rappresentava fino a ieri?...CONTINUA...

Mugno Salvatore

Mauro Rostagno story. Un’esistenza policroma

La casa editrice fondata da Roberto Massari alla fine degli anni ’80 si è subito contraddistinta per la pubblicazione di numerose opere di orientamento internazionalista. Una linea editoriale che non ha voluto dire soltanto libri e autori votati al rosso antico ed alla rivoluzione, altrimenti non si spiega la presenza in catalogo di “Mauro Rostagno story. Un’esistenza policroma”. Il giornalista e saggista Salvatore Mugno scrisse infatti questa approfondita biografia intellettuale in occasione del decennale della morte di Rostagno; ed il “policromo”, fin dal titolo, racconta di un’esistenza che non si è certo limitata a testimoniare l’ortodossia rivoluzionaria e marxista. Così l’autore nell’introduzione...CONTINUA...