D'Angelo Andrea

Tutti Schiavi In Portogallo

Un libro sulla precarietà del mondo del lavoro? No. Un racconto familiare? Nemmeno. Un romanzo di formazione? Forse, ma non del tutto. Una lirica interiore? Anche, ma non solo. Inafferrabile come la sua protagonista, “Tutti schiavi in Portogallo” ricorda il celebre cane-lupo del cartone animato Balto che “non è cane, non è lupo, sa solo quello che non è!” Marta ha poco più di trent’anni, viene da un piccolo paese del sud Italia, vorrebbe fare la stilista ma ormai non ci crede più nemmeno lei e adesso lavora in un call center a Lisbona. Come...CONTINUA...

Xu Lu, Coppini Alice

L’erba magica di Tu Youyou

Quando mi è stata proposta la lettura di un libro per bambini la mia prima reazione è stato un sorriso arreso. Non ho mai recensito un libro per bambini anzi un albo illustrato per bambini. Come si fa? Si parla ai bambini? O agli adulti? Poi: cosa scrivere di un grande libro colorato pieno di disegni ed accompagnato da pochissime frasi? Un'impresa. Il titolo è accattivante: "L'erba magica di Tu Youyou". E mi sono venute subito in mente le streghe buone, quelle di cui spesso ho letto e raccontato, quelle che con sapienza ed esperienza, essendo più brave e capaci degli uomini, erano in grado di utilizzare le piante della foresta per curare ogni malattia. Nel momento in cui ho scoperto che CONTINUA...

Giobbi Elisa

La rete

Franz Krauspenhaar, nella sua prefazione al libro, ha giustamente definito “La rete” un “romanzo di formazione”: la scrittrice fiorentina Elisa Giobbi, al suo esordio nella narrativa, ha voluto infatti raccontare la crescita e la maturazione di due ragazze fiorentine molto diverse, quasi agli antipodi, Emma e Nicolina (Nico), tra la fine degli anni ’70 ai giorni nostri. Una maturazione che almeno per una delle due protagoniste assomiglia molto ad un avariarsi, in circostanze non sempre chiare e con alle spalle almeno tre morti ammazzati: ovvero un padre probabilmente violento e incestuoso,...CONTINUA...

Brežná Irena

Le lupe di Sernovodsk. Reportage sulla Cecenia

Sono quindici gli anni di storia cecena racchiusi nelle duecento pagine, o poco più, de "Le lupe di Sernovodsk. Reportage sulla Cecenia" pubblicato dall'editore trentino Keller nel 2016. Qui sono raccolti diversi articoli scritti dalla giornalista d'origine slovacca, naturalizzata svizzera, Irena Brežná; articoli che occupano un arco temporale che va dal 1996 al 2011 e sono organizzati...CONTINUA...

Fuschetto Max

Mother Moonlight

Se andiamo a leggere le interviste più recenti rilasciate da Max Fuschetto, bravissimo artista campano, non sembra essere molto presente la parola cross-over; che forse neppure è stata pronunciata. Sarà un caso ma non c’è dubbio che questo termine “usato per descrivere materiale preso in prestito da più generi differenti”, caratterizzato da una “popolarità che supera i confini convenzionali della musica e dei suoi stili”, ha spesso suscitato perplessità, critiche magari degli ascoltatori più ortodossi. Valutazioni non proprio favorevoli che hanno voluto evidenziare approcci troppo commerciali ed appunto orientati a conquistare un pubblico poco predisposto ad un ascolto consapevole. Ben altro...CONTINUA...

Kasper Walter

Meditazione su Maria

La "Meditazione su Maria" del cardinale Walter Kasper è un breve testo di riflessione, chiaro, conciso e attento al dialogo tra le varie confessioni cristiane e le altre religioni, del resto l'autore è un insigne teologo, è stato collega di insegnamento universitario del papa emerito Benedetto XVI ed è presidente emerito del Pontificio Consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani. La devozione mariana spesso è stata considerata nel cristianesimo in modo non equilibrato o per difetto o per eccesso. Personalmente...CONTINUA...

Armeni Ritanna

Una donna può tutto. 1941: volano le Streghe della notte

"Ženščina možet vsë!" ossia "Una donna può tutto!". Dirlo oggi, forse, ha una valenza diversa rispetto a quando, secondo una sorta di leggenda, queste parole vennero pronunciate da Marina Raskova al cospetto di Stalin. Siamo nel 1941, Marina Raskova è un'aviatrice ammirata da chiunque in Russia oltre ad essere ufficialmente riconosciuta come eroina sovietica; è una donna d'acciaio, determinata e caparbia. Chiede di incontrare Stalin perché ha un progetto che molti considerano assurdo: vuole che le donne possano far...CONTINUA...

Millanta Peppe

Vinpeel degli orizzonti

È probabile che il primo romanzo di Peppe Millanta non farà la fine di tanti esordi letterari: una meteora e poi il silenzio assoluto. Altrettanto probabile che negli anni a venire – come accade adesso - la critica, anche quella più attenta, ricorderà “Vinpeel degli orizzonti” come una bella prova narrativa dai caratteri fiabeschi, leggeri. Osservazioni sicuramente corrette, ma proprio perché è condivisibile la definizione di “favola per adulti” forse possiamo leggere il romanzo con occhio attento non soltanto allo stile poetico, alla delicatezza di personaggi e situazioni...CONTINUA...

Ghedini Rudi

Rivincite – Lo Sport Che Scrive La Storia

Sarà capitato a molti d’incrociare in televisione il programma della Rai “Sfide”, andato in onda per la prima volta nel 1998 e presente ancora oggi nel palinsesto di Rai 3, al momento è presentato da Alex Zanardi. Parla fondamentalmente di sport, storie d’imprese celebri, di atleti passati alla storia e di altri meno noti, la sua sigla è una bella carrellata di immagini in bianco e nero accompagnate dall’eterna “Heroes” di David Bowie e non fallisce mai di far venire gli occhi lucidi ai più nostalgici. CONTINUA...

Niffoi Salvatore

La sesta ora

Jacchè, che per i continentali sta per Giacomo, ascolta spesso da suo nonno mannoi Iscusorgiu la storia di Bachis Voettone il sarto venuto dalla Barbagia divenuto famoso in tutto il mondo ma che venne travolto dal suo stesso destino. "Quando raccontava la storia di Bachis, mannoi inchiodava lo sguardo sulle radici del leccio che ombreggia l'imbocco del pozzo, e le sue rughe si riempivano di tristezza. Le gingive consumate e violacee mostravano l'osso della mandibola superiore che si piegava di lato in un ghigno ferino. Allora, solo allora era veramente vecchio e interrompeva il racconto poggiandomi la punta del bastone sul petto per dirmi: - Le nostre sono radichinas che non si lasciano tagliare...CONTINUA...