Gallo Luca

Prossima fermata Trambusto

Pubblicato il: 4 giugno 2012

Trambusto. Tram-bus-to. “Trambusto non si limitava a creare nuovi assetti abitativi capaci di offrire servizi e spazi che favorissero l’incontro, la socializzazione e l’organizzazione di attività culturali. Trambusto era una città solidale, creata per una popolazione rinata dalle proprie ceneri, un’alternativa alla detenzione, un’alternativa alle comunità“. Insomma, il progetto vagamente utopico di un architetto, Salvatore Scarpitta, illuminato da una sorta di vocazione filantropica. Più di centocinquanta tram dismessi, trasformati in locali abitativi, dislocati attorno ad una piazza coperta, alcuni laboratori, personale educativo, addetti alla sicurezza, un malandato parco in periferia che si trasforma in un “quartiere prototipo” di Torino e, ovviamente, gli ospiti: “delinquenti non troppo delinquenti: Trambusto non era stata progettata per il vero male, era una specie di riformatorio per piccoli adulti o per ragazzi grandi. Nel contempo, non poteva ospitare solo ragazzini accusati di furto di cd all’Auchan o tossici marci che gli avrebbero appestato i tram. L’Architetto voleva piccoli delinquenti di classe, possibilmente puliti, non solo nel senso di non fatti ma anche di lavati“.

Tra i delinquenti non troppo delinquenti ci sono i nostri tre giovani “eroi”. Il primo che incontriamo si chiama Tarek. Ha origini tunisine e, pur essendo un italiano nato in Italia, viene da tutti considerato arabo. Vive con lo zio Rami dalle parti di Porta Palazzo e per pagarsi l’università fa piccoli lavori. Anche il dogsitter. Tra i cani che porta a spasso c’è Cortés, un pastore della Bouche che però smarrisce in un parco.

Il secondo dei protagonisti si chiama Chioma, viene da una famiglia borghese e perbenista, lavora come Pony Express patendo però lo svantaggio di possedere solo un vecchio Gilera sgarrupato che di certo non potrà mai trasformarlo in quella belva dominatrice delle strade torinesi che sogna di essere.
Lama è il terzo dei personaggi centrali del libro. Un ragazzo solitario ed aggressivo che sotto la buccia da cinico duro e spietato, nasconde una polpa di mela, un’anima d’artista. Appassionato di pittura, innamorato delle opere di Hieronymus Bosch ma anche particolarmente bravo a maneggiare coltelli e a picchiare chiunque lo faccia arrabbiare.

Neanche a dirlo: i tre finiscono a Trambusto. In verità ci finiscono per via di alcuni malintesi e una serie di circostanze illecite non immediatamente spiegabili. Una volta arrivati tra i tram di Trambusto i tre ragazzi si ritroveranno a dover fare i conti con il bullo del luogo, un energumeno pelato con un eloquente nomignolo: Skino.

A parte qualche cliché di troppo e un happy and intuibilissimo, “Prossima fermata Trambusto” si porta dentro, evidentemente, le esperienze professionali/metropolitane di Luca Gallo che, romanzi a parte, lavora come educatore, anche di giovani problematici in una città come Torino. Nei dialoghi dei ragazzi di Trambusto si riversano espressioni che appartengono ad uno slang spesso divertente, a tratti ironico e sferzante. “Prossima fermata Trambusto” è un po’ troppo debole per essere considerato un romanzo di formazione ma per la sua elevata accessibilità immagino possa essere discretamente apprezzato da lettori adolescenti. La scrittura di Gallo scivola via senza lasciare particolari tracce. Aver poggiato la vicenda su stereotipi sociali e culturali nazional popolari la rende mediamente avvincente e, tutto sommato, piuttosto convenzionale. La sensazione è quella di avere di fronte uno scrittore dalle potenzialità interessanti che debba però imparare ad inventare qualcosa che possa davvero essere considerata ottima letteratura.

Edizione esaminata e brevi note

Luca Gallo è nato a Torino. Ha una laurea in Lettere Moderne. Ha lavorato come istruttore di nuoto, come operatore di ripresa, ha insegnato italiano all’estero e lavora come educatore nella sua città. Il suo romanzo d’esordio si intitola “Come l’insalata sotto la neve” ed è stato pubblicato nel 2009 da Intermezzi Editore. Per la stessa casa editrice, nel 2012, è uscito anche “Prossima fermata Trambusto”.

Luca Gallo, “Prossima fermata Trambusto”, Intermezzi Editore, Ponte a Egola (PI), 2012.