Categoria: letteratura italiana

Aime Marco

Fuori dal tunnel. Viaggio antropologico nella Val di Susa

Da molti anni la cosiddetta “grande stampa” dipinge i “No Tav” della Val di Susa come una banda di cavernicoli pecorai, affetti da evidente sindrome Nimby: in altri termini personaggi ingenui, associati ad estremisti violenti che non sanno cosa vuol dire progresso e modernità. Un’immagine che la santificazione mediatica delle “madamine” ha rilanciato prepotentemente. Ben diverso quanto emerge invece in “Fuori dal tunnel” dell’antropologo Marco Aime: una ricerca, che tra l’altro si legge speditamente e risulta ben strutturata, “per capire meglio i difficili cambiamenti di una valle che ha deciso...CONTINUA...

Ricapito Francesco

Mamma Li Turchi (e Li Greci) – Parte 3

Martedì 17 luglio Selim è già sveglio quando entro in salotto: è seduto sul divano e legge la sua pagina quotidiana del Corano. Lo fa da molti anni e mi ha detto che ogni volta ci trova qualcosa di nuovo. Com’era prevedibile, la colazione a casa della nonna si rivela impegnativa: protagonista è il simit, ciambella di pane cotta al forno e coperta di semi di sesamo, croccante fuori e soffice...CONTINUA...

Dalena Matteo

Puttane antifasciste nelle carte di polizia

Non sono partigiane, non fanno resistenza, non minacciano la vita di nessuno. Sono donne che praticano il meretricio, donne per lo più poco istruite e poco fortunate. Donne che la storia avrebbe serenamente perso per strada se non fosse stato per le registrazioni di solerti funzionari dello Stato fascista pronti a segnalarle, fotografarle e schedarle. Sono tracce minime, segni comunque rintracciabili di esistenze passate, testimonianze reali di un pezzo di storia italiana che in tanti ritengono quanto meno trascurabile. Non Matteo Dalena, evidentemente. Il giornalista e storico calabrese, infatti...CONTINUA...

Dawan Daniela

Qual è la via del vento

"Un'infinità di persone, quante saranno? Decine di migliaia. Armate di bastoni, scimitarre, coltelli, spranghe, pietre, sciamano a ondate dalla città vecchia. Sotto i loro passi la terra sussulta. Grida tuonano nell'aria tiepida, inneggiano alla guerra santa, a Nasser, il rais egiziano. Avanzano inarrestabili, neppure la polizia riesce a contenerle. Alcune automobili precedono le colonne umane e dai finestrini aperti, dritti in piedi sui cofani, sui tetti, uomini col megafono scandiscono, con voce ormai rauca, parole che la folla fa sue: «Morte ai cani ebrei»". Una scena letta già mille...CONTINUA...

Grossi Paolo

Una Costituzione da vivere

Le prime pagine dei più noti manuali di diritto costituzionale e di diritto pubblico difficilmente si caratterizzano per originalità: le vicende del costituzionalismo moderno, il significato di costituzione rigida e non “ottriata” sono per lo più trattate in maniera molto schematica, il necessario sguardo d’insieme, che contempli diritto, storia e società, spesso risulta carente e tutto scorre via frettolosamente, magari con qualche breve accenno alle prospettive politiche ed economiche del secondo dopoguerra. Decisamente altro approccio quello di Paolo Grossi, presidente emerito della Corte costituzionale...CONTINUA...

Bruto Lucio Giunio

Banda Etruria. Massoni, politicanti e affaristi: la grande truffa della bancarotta Etruria

In questi giorni – novembre 2018 – i media italiani si occupano delle assunzioni in nero del padre di Di Maio e, col consueto sprezzo del ridicolo, l’ex ministra Maria Elena Boschi ha preso la palla al balzo lamentandosi di quel destino cinico e baro che tanto l’ha fatta soffrire: “Mio padre è stato tirato in mezzo ad una vicenda più grande di lui per il cognome che porta e trascinato nel fango da una campagna di odio - attacca la Boschi -: caro signor Di Maio, il fango fa schifo",  dice riferendosi a Banca Etruria. "Le auguro di dormire sonni tranquilli, e di non sapere mai cos'è il sentimento...CONTINUA...

Pincio Tommaso

Il dono di saper vivere

"Il dono di saper vivere" è stato un regalo dall'amico Andrea Consonni che qui ringrazio. Un libro di cui ho atteso l'arrivo per diversi giorni e che ho iniziato a leggere sicura di potermi affezionare, incantare e sorprendere come solitamente mi capita leggendo Pincio. Dopo aver terminato, però, quel che mi rimane è una certa costernazione. Qualcosa ne "Il dono di saper vivere" non mi ha convinta. Sarà per via di una mescolanza di generi letterari che si incrociano e si sovrappongono in maniera quasi caotica, sarà per via di quel Caravaggio che c'è ma non come avrebbe potuto, sarà per via di un...CONTINUA...

Ricapito Francesco

Mamma Li Turchi (e Li Greci) – Parte 2

16 luglio 2018 La prima cosa che facciamo la mattina qui a Büyük Orhan è camminare fino in centro per fare colazione nel locale di fiducia di Moustafa, il padre di Selim: un locale piuttosto spoglio, con tavoli e sedie di plastica dove però preparano la migliore zuppa del circondario. Ci viene servita in piccole ciotole, ha un colore arancione, contiene sicuramente aglio e svariate spezie più qualche pezzo...CONTINUA...

Krauspenhaar Franz

Brasilia

Un’opera a cui non ero preparato. Conosco Franz Krauspenhaar da più di dieci anni e ho letto la maggior parte dei suoi romanzi e delle sue raccolte poetiche. Ho pure dichiarato più volte che lo considero uno dei migliori scrittori italiani. Ma a Brasilia, ripeto, non ero pronto. È un libro molto diverso dagli altri. Sì, sempre legato alla sua vena intima, viscerale e drammaticamente corrosiva. Ma qui c’è una differenza specifica. Siamo davanti a un romanzo...CONTINUA...

Ponti Marco, Moroni Stefano, Ramella Francesco

L’arbitrio del principe. Sperperi e abusi nel settore dei trasporti. Che fare?

In questi giorni le “madamine” del Si-Tav – autentiche eroine per gran parte della grande stampa italiana - hanno ammesso di portare avanti la loro battaglia di principio pur non conoscendo molto bene i dettagli tecnici e finanziari del progetto del Tav in Val di Susa. E, mostrando una certa coerenza di stile e di pensiero, non si sono risparmiate l’invito esplicito, rivolto ai cosiddetti “No-Tav”, di decrescere felicemente per i fatti loro, in compagnia di una pecora magari, e di lasciare in pace tutti coloro che vogliono invece crescere nel progresso. L’idea di fondo, comune alla maggior parte...CONTINUA...