Categoria: Narrativa

Piccolo Alessandra

Lacrimante

Albina e Bruna sono le due sorelle e voci narranti di "Lacrimante", romanzo scritto dalla milanese Alessandra Piccolo. La scelta dei nomi delle due protagoniste sembra piuttosto banale considerando che Albina si chiama così perché è albina e Bruna si chiama così perché è mora: "Quando sono nata avrei dovuto chiamarmi Irina come la madre di mia madre, ma vedendomi nascere già abbronzata e con un ciuffo nero sulla fronte il nome fu cambiato in Bruna. Qualche anno dopo, fu mia sorella ad avere la peggio. È nata albina per una strana combinazione di geni e quindi si chiama Albina". Un espediente...CONTINUA...

CartaCarbone – Autobiografia e dintorni a Treviso dall’11 al 14 ottobre 2018

A Treviso, dall’11 al 14 ottobre 2018, a cura dell’associazione Nina Vola, si svolge la quinta edizione di CartaCarbone, festival letterario dedicato all'autobiografia e non solo. Tra gli ospiti presenti ci sono personaggi del calibro di Corrado Augias, Ritanna Armeni...CONTINUA...

Inquiete – Festival di scrittrici – 4/7 ottobre 2018 -Roma

Dopo il successo dello scorso anno torna inQuiete, il Festival di scrittrici progettato dalla Libreria delle donne Tuba e dall'Associazione Mia, che per quattro giorni, dal 4 al 7 ottobre, animerà il Pigneto. Numerose sono le presentazioni, con una sezione dedicata agli Esordi, quindi letture, incontri, i "Ritratti di signora" in cui una scrittrice presenta un'autrice del passato, discussioni sull'educazione, letture afroitaliane, letture...CONTINUA...

Dabija Nicolae

Compito Per Domani

Questo romanzo mi è stato presentato come “il libro più letto nella Repubblica di Moldavia negli ultimi cinquant’anni” e allo stesso tempo come “un classico della letteratura romena”. Conoscere quali sono le opere letterarie alla base di una cultura popolare è sempre interessante e permette d’imparare molto sulla sua storia passata e presente ed ecco perché ho accettato di leggerlo senza praticamente sapere nulla della trama. La storia comincia dal punto di vista di un bambino: racconta della sua vita in un orfanotrofio siberiano in un periodo compreso tra gli anni ’40 e ‘50. Lui e qualche altra...CONTINUA...

Finizio Valerio

Il morbo del terrore

Il riconoscimento del valore di un’opera letteraria a partire dai suoi referenti illustri (resi più o meno espliciti dall’autore) è innegabilmente un dovere del lettore. Se questa, però, fosse l’unica condizione di partenza, il confine tra ‘ispirazione’ e ‘plagio’ si farebbe molto sottile, giacché la «riproducibilità tecnica di un’opera d’arte» (Walter Benjamin) risulterebbe imprescindibile dal tempo presente: dal momento che tutto è già stato detto, fatto o tracciato, potrebbe apparire piuttosto arduo scremare l’unicità di un prodotto creativo dalla necessità quasi vitale di questo di impiantarsi...CONTINUA...

Debicke Van der Noot Patrizia

L’oro dei Medici

Sarà stato il successo della tetralogia de “I Medici” di Matteo Strukul, sarà stata la serie tv “Medici: Masters of Florence” ad ispirare autori ed editori alla produzione di un particolare filone narrativo, ma è dato di fatto che attualmente i  granduchi di Toscana rivivono in innumerevoli romanzi, spesso proprio tra ricostruzione storica e thriller. Legittime furbizie editoriali che però non sembrano aver coinvolto più di tanto Patrizia Debicke Van der Noot, se non per il recupero del suo “Oro dei Medici”, romanzo edito per la prima volta nel 2007 da Corbaccio. L’autrice, che a dispetto del nome...CONTINUA...

Totaro Carmen

Le piene di grazia

Palma ammazza Nunziata e questo lo sappiamo fin da subito. "Il primo settembre del 1980, alle nove e trenta, si trovava quindi in un'aula del tribunale di Foggia davanti al giudice Agostino Imparato. L'accusa che le veniva rivolta era stata da poco esposta dal pubblico ministero e riassunta nella comune definizione di omicidio volontario". Sembrano non esserci dubbi in merito ai fatti avvenuti e Palma non nega niente. Ha ucciso Nunziata, la donna che otto anni prima aveva torturato e assassinato sua sorella Maria Rosaria. Possiamo chiamarla vendetta e possiamo chiamarla riparazione. Palma...CONTINUA...

Women’s Fiction Festival a Matera dal 27 al 30 settembre 2018

Il Women’s Fiction Festival torna dal 27 al 30 settembre ad animare Matera, città Unesco e Capitale Europea della Cultura 2019,  con un programma ricco di appuntamenti gratuiti per il pubblico e nuove collaborazioni. Il programma del WFF 2018 prevede più di venti presentazioni con autori nazionali e internazionali, laboratori didattici per i...CONTINUA...

Giacobbe Maria

Diario di una maestrina

"Diario di una maestrina" è stato pubblicato per la prima volta nel 1957 da Laterza e ha rappresentato l'esordio letterario di Maria Giacobbe. Un libro in cui sono incappata per caso e che ritengo possa essere considerato un'autentica perla. Il "Diario" racconta uno spaccato di vita sarda e italiana degli anni quaranta e cinquanta, una lucida e mai patetica cronaca della quotidianità di un'insegnante elementare che, nata e cresciuta in una "buona famiglia" nuorese, è divenuta maestra quasi per darsi uno scopo e un'identità: "In seconda liceo mi ammalai e con sollievo lasciai la scuola. Due...CONTINUA...

Niffoi Salvatore

La leggenda di Redenta Tiria

"Ad Abacrasta, di vecchiaia non muore mai nessuno, l'agonia non ha fottuto mai un cristiano. Tutti gli uomini, arrivati a una certa età, fiutando la fine imminente, si slegano i calzoni come per andare a fare i bisogni, si slacciano la cinghia e se la legano al collo. Le donne usano la fune. Qualcuno si spara, si svena, si annega, ma pochi, molto pochi, rispetto agli impiccati. Nelle tanche di Abacrasta non c'è albero che non sia diventato una croce". Il nome di Abacrasta è tristemente noto nei villaggi della Barbagia, Abacrasta è chiamato da tutti "il paese delle cinghie". La...CONTINUA...