Paola Rondini

Crepapelle

Pubblicato il: 15 luglio 2017

“Crepapelle” è il soprannome di uno strano personaggio, Edo, un vecchio abilissimo nel fare il nodo alla cravatta. Una volta al mese Edo distribuisce agli automobilisti fermi al semaforo un foglio di carta buona e spessa pieno di frasi apparentemente senza senso.

Uno di questi messaggi arriva anche a Giacomo Lensi, noto chirurgo plastico dalle mani demiurgiche, che non può che rimanere colpito da una firma del genere. Improvvisamente nella sua vita ordinata di persona perbene, stimata, benestante, precisa irromperà il caos, niente funzionerà più come prima e sarà disorientante, ma anche catartico.

La vita di Giacomo s’incrocia con quella di Greta Lensi, la sua prossima paziente, una donna di oltre cinquant’anni che ha deciso di farsi operare solo da lui, per ridare vigore e bell’aspetto a un corpo che mostra segni di naturale cedimento e non la soddisfa più.

Per ammissione della stessa autrice il vero protagonista del libro è il caos, che ha un potere quasi salvifico, fa vivere esperienze diverse e, per chi ha scritto, migliori. Il caos è rappresentato dalla mano artritica del vecchio Edo che consegna il foglio di carta. Anche Edo però ha una storia, raccontata in appositi brevi capitoli scritti in corsivo e che ci riportano alla seconda guerra mondiale, al periodo della Repubblica di Salò, quando Edo era giovane.

Ecco allora svilupparsi, in uno stile attento e vivace, un romanzo composito, dove le storie, dapprima distanti, s’intersecano e si risolvono, mostrandoci, passo dopo passo, immagini del passato dei personaggi.

Personalmente l’ho trovato anche un romanzo che riflette bene, senza dare giudizi, sulla chirurgia estetica e cerca di capire i motivi che spingono alcune donne a ricorrere al chirurgo estetico, mentre altre sembrano essere immuni.

Dice Greta: “Da quando aveva deciso di farsi tagliare, tuttavia, ogni aspetto della sua vita aveva ripreso slancio e temperatura: lei, astro morente, sarebbe stata riaccesa da un improvviso fuoco nucleare propulsore di nuova luce, nuove prospettive”.

Naturalmente a decretare certe scelte c’é la disponibilità economica: “Quell’intervento incarnava in modo mostruoso il baratro che squarcia il pianeta, il nord e il sud, l’opulenza e la miseria, il troppo fino a morirne e il nulla fino a morirne, l’ossessione estetica del vecchio occidente, contro la disperata sopravvivenza dei mondi nuovi e giovani”.

Giacomo, da parte sua, mostra di conoscere molto bene le sue pazienti, alcune pretendono “il giro della morte, il furto del secolo”, vogliono “riprendersi d’un sol colpo ciò che il tempo aveva rubato a piccoli morsi”.

È un uomo sicuro di sè e della propria bravura, uno che ridà una vita nuova alle donne che lo desiderano, che le trasforma e le rende serene. Mai avrebbe creduto di trovarsi a sua volta disorientato e spaventato.

La vita con i suoi imprevisti, il suo caos, irrompe e quel che sembra scorrere su binari sicuri viene divelto e trasportato altrove, verso orizzonti nuovi tutti da conoscere.

Sia Greta che Giacomo vivranno un’esperienza di questo genere e sarà quasi una rinascita. Tutto merito di Crepapelle, questo simpatico stravagante, che non sa resistere alla tentazione di raccontare, in modo bizzarro e allusivo, anche la propria storia.

“Crepapelle” è un bel romanzo, movimentato, sa incuriosire e sorprendere e sa collegare argomenti di grande attualità con vicende storiche.

La copertina è un omaggio dell’artista americano Zio Ziegler al romanzo, all’autrice e all’editore e riassume alla perfezione Edo e il suo sguardo sul mondo.

Edizione esaminata e brevi note

EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE

Paola Rondini è nata e vive a Città di Castello. I suoi romanzi: Miniature , i fiori di Hong Kong (Fanucci) e Il salto della rana (Fernandel).

Paola Rondini, Crepapelle, Roma, Edizioni Intrecci 2017

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