Categoria: romanzo

Di Monopoli Omar

Uomini e cani

Da lunedì a sabato, una settimana meno un giorno. Questo è l'arco temporale in cui si dipana la storia di "Uomini e cani". Un titolo che richiama, per una consonanza più che evidente, il celebre "Uomini e topi" di John Steinbeck. Il romanzo che ho letto è quello ripubblicato per Adelphi nel 2018 non quello originario di ISBN del 2007. Per l'edizione più recente, l'autore ha provveduto a compiere un lavoro di restyling che, onestamente, non so quanto abbia stravolto la prima versione di "Uomini e cani". Ciò che so è che mi sono ritrovata immersa nelle descrizioni tracimanti e sanguigne di...CONTINUA...

Torre Mattia

La linea verticale

Viviamo in un’epoca di notevole spettacolarizzazione della malattia e dei suoi esiti – talvolta pure infausti. Pensiamo ai recenti outing  della compianta presentatrice di Le iene, Nadia Toffa, o della cantante Emma Marrone. Messaggi di grande forza e intensità emotiva: tutto bene pensiamo ma talvolta, di fronte al rischio di una certa banalizzazione che promana dal circo massmediatico, ci viene da rimpiangere quando la malattia era una metafora (Il male oscuro di Giuseppe Berto, o il “mal sottile”, da Ippocrate e su fino a Thomas Mann). Susan Sontag...CONTINUA...

Gri Pier Giorgio

Intrecci del tempo presente

La Storia, quella con la S maiuscola, più che i vincitori, la fanno i confini (decisi, è vero, da chi ha vinto, ma non sempre o non del tutto, perché spesso i tavoli dei trattati distano centinaia di chilometri dalle zone contese): può ben dirlo chi  ci vive a ridosso e ha imparato da sempre a guardarsi le spalle. Il confine è anche naturale, spesso montuoso, impraticabile agli inesperti. Forgia caratteri guardinghi, sospettosi, poco inclini alla dolcezza: la fatica di trarre sostentamento da terre difficili e impervie condanna chi vive in questi luoghi a una durezza d’animo che supera i legami...CONTINUA...

Mazzucchelli Marco, Oggioni Danilo

La Notte Delle Croci e Delle Morti

Un titolo che sicuramente attira l’attenzione, accompagnato da una copertina all’altezza. La storia inizia con i due protagonisti, Luis e Brando, in auto in autostrada, in viaggio verso un concerto heavy metal. Si percepisce in queste prime pagine un certo rimando a “On The Road” di Kerouac: “Mi passa la canna. Siccome continua a guardare la strada, mi permetto di fissarlo per qualche frazione di secondo in più. Lo guardo e lo riguardo. Quando gli passo la lattina di birra lo fisso di nuovo. Luis la prende, se la scola e la butta fuori dal finestrino”. Come si fa a non pensare a Dean Moriarty...CONTINUA...

Mannella Gero

Scheletri nell’armadio

Datosi che di questo libro del casertano Gero Mannella già si parla qui, su questo stesso identico sito, e (tra l’altro) in un pezzo uscito poche ore fa, forse è il caso di rinunciare a una recensione standard o, come direbbe un asperger classicista, ripudiare canoni policletei della disamina letteraria e procedere al di là della trama e andare a braccio. Anche perché la trama la trovate nel bel pezzo di Luca Menichetti, sempre qui. Andatela a leggere prima di proseguire queste righe...CONTINUA...

Mannella Gero

Scheletri nell’armadio

A voler essere precisi lo scheletro nell’armadio del titolo non è proprio uno scheletro ma un cadavere ancora caldo caldo:  si capisce subito che il morituro si era nascosto nell’armadio in piena emergenza, costretto ad interrompere di punto in bianco una sgropponata di quelle pese con fedifraga scatenata. Una tragedia causata quindi dal ritorno inaspettato del marito cornuto e ancor di più da sua moglie Jessica, ninfomane di gran razza nonché degna discendente della mitologica Elena. Una volta spalancato l’armadio e crollato in terra il cadavere del terzo incomodo – terzo per modo di dire visto...CONTINUA...

Durastanti Claudia

La straniera

Famiglia, viaggi, salute, lavoro & denaro, amore. Questa la ripartizione del romanzo "La straniera" di Claudia Durastanti. Cinque scatole che replicano i cinque temi fondamentali dell'oroscopo. Cinque scatole in cui la scrittrice ha infilato pezzi, più o meno romanzati o più o meno pratici, della sua vita. Un'autobiografia scomposta e reinventata, se così si può dire, senza una vera cronologia, senza un autentico ordine, a parte, forse, quello che le memorie e i racconti delle proprie...CONTINUA...

Belgrado Valentina

Reborn

I romanzi di Valentina Belgrado riescono sempre a stupirmi: sono brevi e intensi, complessi senza essere arzigogolati o noiosi, hanno uno stile curatissimo e preciso con un lessico impeccabile, che si estende anche ad ambiti scientifici, in particolare alla chimica e alla medicina. Realtà patologiche rare o comportamenti inusuali fanno parte della trama. In questo suo CONTINUA...

Brask Morten

La vita perfetta di William Sidis

Credo di non essere la sola a non aver mai sentito parlare di William Sidis. Un nome che, prima di aver letto la biografia romanzata dello scrittore danese Morten Brask, non mi diceva assolutamente nulla. Eppure William Sidis è stato l'uomo con il più elevato quoziente intellettivo mai misurato al mondo. Un talento prodigioso che, come si spiega fin dalla premessa, "a 18 mesi legge il New York Times, a 4 anni impara da solo greco e latino, a 6 memorizza all’istante ogni libro che sfoglia, parla dieci lingue e ne inventa una nuova, il vendergood, e dopo aver scritto saggi di...CONTINUA...

Zardi Paolo

L’invenzione degli animali

Proprio in epigrafe al nuovo libro di Paolo Zardi, “L’invenzione degli animali”, troviamo alcune parole di Julian Jaynes, l’autore di “Il crollo della mente bicamerale e l’origine della coscienza”, che, insieme al Micheal Brooks di “Oltre il limite”, per ammissione dello stesso Zardi, hanno contribuito a determinare l’idea di fondo di questo...CONTINUA...