Categoria: romanzo

Di Lauro Stefano

Troppo lontano per andarci e tornare

La scena si apre sul porto di Le Havre, proprio il 31 dicembre 1899, quando il piroscafo mercantile Holy Steam è in procinto di salpare alla volta di Buenos Aires. Apparentemente tutto nella norma se non fosse che nella stiva a vapore si trovano gli artisti di un piccolo circo itinerante, Au Diable Vauvert, locuzione tipica francese che designa luoghi lontani, senza tempo. Un “senza tempo” che rispecchia in pieno le intenzioni dell’autore, Stefano Di Lauro, definitosi a buon ragione “mitonauta”, di fatto - il lettore avrà modo di scoprirlo fin dalla prima pagina del romanzo - un grande indagatore...CONTINUA...

Dwyer Hickey Christine

Farley

Quando ci si trova davanti al racconto di una vita che in qualche modo va a ritroso o non segue un tradizionale percorso cronologico, viene quasi automatico pensare al film “Il Curioso Caso Di Benjamin Button”. “Farley” inizia dalla fine: anno 2010, il protagonista, ormai anziano, durante la notte è caduto nel bagno di casa sua e qui è bloccato, con il corpo che ormai sembra aver ceduto e i pensieri che invece guizzano da una parte all’altra come impazziti. I capitoli...CONTINUA...

Levi Lia

L’anima ciliegia

"L'anima ciliegia" è prima di tutto una storia tenera. Una storia che può essere letta serenamente dagli adulti ma anche dai ragazzi più giovani. Lia Levi mantiene sempre uno stile delicato, frutto di profonda grazia che fanno della sua scrittura un dono raro in un panorama letterario in cui troppi cercano perlopiù il clamore, la sensazione, l'interesse. Lia Levi, fosse anche per ragioni anagrafiche (è un'elegante signora nata nel 1931), appartiene a una generazione che vede nel racconto o nel romanzo uno strumento utile a infondere emozioni tenui e facilmente riconoscibili da...CONTINUA...

Strugatskij Arcadij, Strugatskij Boris

La chiocciola sul pendio

“Si possono contare sulle dita di una mano coloro che hanno capito appieno l’intenzione degli autori. Eppure, in tutto il romanzo avevamo disseminato degli indizi che potessero aiutare a decodificare la nostra simbologia all’interno della storia” (pp.264). Ed ancora: “Immaginate che, su un certo pianeta, vivano due diverse specie intelligenti. E che queste specie abbiano ingaggiato una lotta per la sopravvivenza, una guerra […] ma è una guerra biologica che, a un osservatore esterno proveniente dalla Terra, può non sembrare affatto una guerra” (pp.254). Così scriveva Boris Strugatskij riguardo...CONTINUA...

Sartori Giacomo

Baco

“La mamma mi ascoltava senza battere ciglio, muovendo solo di tanto in tanto il braccio quando le stringevo la mano. I dottori sostengono che sta lì come una qualsiasi pianta da appartamento, ma io so bene che beve manco fosse nettare tutto quello che le dico. Io parlo molto male, ma lei capisce, è l’unica che ha sempre capito tutto, anche quando non avevo nessun mezzo per pensare e esprimermi. Non bisogna confondere le maschere con le facce che ci sono sotto, e men che meno ignorare i sentimenti acquattati sotto queste ultime. Se non mi risponde con le sue parole leggere e precise come...CONTINUA...

Torossi Tevini Marina

Trieste. La resa dei conti

Quello che subito emerge in quest'ultimo libro di Marina Torossi Tevini (Trieste. La resa dei conti, Campanotto Editore, 2019) è senza ombra di dubbio la grande abilità messa in campo dall'autrice nel gestire una materia narrativa così articolata, così ricca di temi e di riflessioni, di spunti, di episodi privati e storici che coprono incredibilmente un arco temporale molto lungo. Il romanzo, infatti, ripercorre gran parte delle vicende politiche giuliane e italiane degli ultimi ottant'anni, riuscendo felicemente nell'intento di calarci...CONTINUA...

De Marchi Igor

Il Varco

Due notizie per iniziare, partendo da quella di carattere generale e editoriale: la casa editrice Unicopli, conosciuta perlopiù in ambito universitario, ha varato una nuova collana di narrativa editing-free per la cura di Flavio Santi. Tale collana, dal nome kurosawiano “La porta dei demoni”, al momento del lancio prevede in batteria i seguenti quattro titoli: Q.B. di Matteo Colombo, Tripoli di Roberto Vetrugno, Cristo si è fermato a Rio di Matteo Gennari e infine il libro di cui daremo più estesamente conto ora e il cui titolo pare più consonante con il nome...CONTINUA...

Angelou Maya

Io so perché canta l’uccello in gabbia

"Io so perché canta l'uccello in gabbia", un titolo strano e bellissimo. Ho pensato di avvicinarmi a questo romanzo proprio grazie al suo titolo sorprendente che, solo più tardi, ho scoperto essere un verso tratto da "Sympathy", poesia di Paul Laurence Dunbar. "Io so perché canta l'uccello in gabbia" è stato pubblicato, per la prima volta, nel 1969, titolo originale, rispettato anche in italiano, "I Know Why the Caged Bird Sings". Maya Angelou, il cui vero nome è Marguerite Ann Johnson, è morta nel 2014 a 86 anni. Nella sua lunga vita letteraria e artistica ha scritto e pubblicato un'autobiografia...CONTINUA...

Rihani Ameen

Juhan

“Il femminismo ai tempi dell’Impero Ottomano”, potrebbe essere un buon sottotitolo per questo libro. Ci troviamo ad Istanbul durante la prima guerra mondiale, l’Impero Ottomano, “il grande ammalato” come ci abituano a chiamarlo a scuola, sta in piedi solo grazie al supporto militare dei tedeschi che difendono le coste dagli sbarchi della Triplice Intesa. Formalmente si tratta di un’alleanza, ma nella realtà quella tedesca è un’occupazione che buona parte della...CONTINUA...

Grobéty Anne-Lise

Il tempo delle parole sottovoce

“Fu in una terra di colline perfette e di frutteti. In un borgo tranquillo, dove tutti si salutavano guardandosi dritto negli occhi. Fu tanto tempo fa: io ero ancora un bambino, e tutto mi sembrava irraggiungibilmente grande: il giardino di mio padre, il borgo, la scuola, il campo di calcio…” In uno sfondo sereno e tranquillo si svolge la vicenda di questo romanzo breve dalla prosa lirica e curata, dolcemente evocativa, permeata da un senso di nostalgia struggente. È...CONTINUA...