Categoria: case editrici

Debicke Van der Noot Patrizia

L’oro dei Medici

Sarà stato il successo della tetralogia de “I Medici” di Matteo Strukul, sarà stata la serie tv “Medici: Masters of Florence” ad ispirare autori ed editori alla produzione di un particolare filone narrativo, ma è dato di fatto che attualmente i  granduchi di Toscana rivivono in innumerevoli romanzi, spesso proprio tra ricostruzione storica e thriller. Legittime furbizie editoriali che però non sembrano aver coinvolto più di tanto Patrizia Debicke Van der Noot, se non per il recupero del suo “Oro dei Medici”, romanzo edito per la prima volta nel 2007 da Corbaccio. L’autrice, che a dispetto del nome...CONTINUA...

Inge Feltrinelli

È morta stanotte Inge Feltrinelli. Nata nel novembre del 1930 a Göttingen, nella Bassa Sassonia, da padre ebreo e madre tedesca, il primo fu costretto per salvarsi a fuggire in America e lei crebbe sotto la protezione di un ufficiale di cavalleria. Diviene dopo la guerra fotoreporter e si fa conoscere per le sue fotografie di Picasso, Hemingway, Gary Cooper e Greta Garbo. Nel 1958 incontra Giangiacomo Feltrinelli ad Amburgo, l'editore comunista famoso per aver pubblicato il Dottor Zivago, romanzo osteggiato in Unione Sovietica e che anche in Italia porta a polemiche col partito comunista...CONTINUA...

Giacobbe Maria

Diario di una maestrina

"Diario di una maestrina" è stato pubblicato per la prima volta nel 1957 da Laterza e ha rappresentato l'esordio letterario di Maria Giacobbe. Un libro in cui sono incappata per caso e che ritengo possa essere considerato un'autentica perla. Il "Diario" racconta uno spaccato di vita sarda e italiana degli anni quaranta e cinquanta, una lucida e mai patetica cronaca della quotidianità di un'insegnante elementare che, nata e cresciuta in una "buona famiglia" nuorese, è divenuta maestra quasi per darsi uno scopo e un'identità: "In seconda liceo mi ammalai e con sollievo lasciai la scuola. Due...CONTINUA...

LVI Premio Campiello 2018: Rosella Postorino, Le assaggiatrici, Feltrinelli

Al Gran Teatro La Fenice di Venezia si è svolta come sempre la serata finale della cinquantaseiesima edizione del Premio Campiello. Ha vinto ieri sera Rosella Postorino con Le assaggiatrici, edito da Feltrinelli. È il terzo anno consecutivo che a vincere il premio è un romanzo scritto da una donna, dopo La prima verità di Simona Vinci nel 2016 e L'Arminuta di Donatella Di Pietrantonio...CONTINUA...

The FLR Days – Firenze – 15/16 settembre 2018

The FLR (Florentine Literary Review) è una rivista letteraria bilingue in Italiano con traduzioni in Inglese. Nata nell'autunno del 2016 è arrivata oggi alla sua quarta uscita. Ogni numero ha un tema che lega i sei racconti, le due poesie e le illustrazioni che lo compongono. Il primo aveva come tema l'Invasione, il secondo il Desiderio, il terzo il Sacro, il quarto il Paesaggio. Gli autori e le autrici dei racconti, delle poesie e delle illustrazioni sono scelti dalla redazione tra nomi...CONTINUA...

Niffoi Salvatore

La leggenda di Redenta Tiria

"Ad Abacrasta, di vecchiaia non muore mai nessuno, l'agonia non ha fottuto mai un cristiano. Tutti gli uomini, arrivati a una certa età, fiutando la fine imminente, si slegano i calzoni come per andare a fare i bisogni, si slacciano la cinghia e se la legano al collo. Le donne usano la fune. Qualcuno si spara, si svena, si annega, ma pochi, molto pochi, rispetto agli impiccati. Nelle tanche di Abacrasta non c'è albero che non sia diventato una croce". Il nome di Abacrasta è tristemente noto nei villaggi della Barbagia, Abacrasta è chiamato da tutti "il paese delle cinghie". La...CONTINUA...

Wilson Colin

Un dubbio necessario

I brevi cenni biografici, presenti nel libro edito dalla Carbonio, ci dicono che Colin Wilson è stato “uno dei grandi irregolari della letteratura inglese contemporanea”. Affermazione sicuramente veritiera e che i lettori italiani potranno tradurre anche come “laterale” – non certo in senso negativo - preso atto che soltanto il dizionario Oxford Gremese cita lo scrittore inglese, nel silenzio, per quello che vale, delle più note enciclopedie della letteratura Garzanti, Bompiani, Zanichelli e Larousse. Merita però qualche riflessione in più un’altra affermazione riguardo Wilson e la sua opera “The...CONTINUA...

Brioschi Carlo Alberto

La corruzione. Una storia culturale

Paolo Mieli – lo leggiamo nella quarta di copertina – ha scritto che il libro di Brioschi, nel soffermarsi su innumerevoli casi di mani sporche dall’antichità ai giorni nostri, impressiona per “la quantità di grandi personaggi ancora adesso rispettati e tenuti nel conto di benemeriti nella storia dell’umanità che non disdegnarono di barattare il loro rigore morale con denaro e potere”. Difficile che l’ex direttore del Corriere, storico navigato, non conoscesse molte delle disonestà attribuite a noti statisti del passato. Altro discorso – da qui “l’impressionante” - immergersi in una lettura tutta...CONTINUA...

Cardini Franco

L’ipocrisia dell’Occidente. Il Califfo, il terrore e la storia

Non esiste alcun motivo per giustificare il terrorismo islamico, ma un approccio manicheo – in particolare riferito all’idea che il bene sia la civiltà occidentale cristiana e il male tutto l’Islam, intrinsecamente fanatico ed estremista - non rappresenta il modo corretto per comprendere la genesi del fondamentalismo, la sua evoluzione fino all’idea del Califfato versione Isis. Questo l’argomento di fondo dello storico Franco Cardini, che da anni batte e ribatte sul tasto della compatibilità tra religioni – ricordiamo “Europa e Islam. Storia di un malinteso”, “Terrore e idiozia” – e di conseguenza...CONTINUA...

Grazioli Stefano

Putin 4.0

Quando si tratta di monografie su Putin e sulla democratura russa le vie di mezzo sono poche: da un lato le denunce giornalistiche sulla repressione del regime, sui diritti civili negati, sulla corruzione, sulle opacità di un sistema di potere condizionato dagli oligarchi e da una mentalità illiberale ereditata da decenni di autentica dittatura; dall’altro lato l’apologia del “presidente” da parte di chi apprezza “l’uomo forte”, la cosiddetta “democrazia sovrana”, a volte in odio a tutto quello che significa occidente e liberalismo, altre volte – vedi la destra berlusconiana e leghista – barcamenandosi...CONTINUA...