FERRAZZI RICCARDO

PREMONIZIONI

Pubblicato il: 13 Febbraio 2023

Premonizioni. Punti di contatto tra umano e divino nell’antichità è un libro che mi è giunto in un momento assai propizio. Sto infatti elaborando un mio saggio narrativo legato alle mie esperienze meditative e spirituali, per cui leggere questo nuovo, raffinato lavoro di Riccardo Ferrazzi – colto ed elegante narratore e (come in questo caso) saggista – mi ha fornito preziosissimi spunti di riflessione.

Con la consueta competenza storica di cultore degli studi classici e delle lingue – altra passione che ci accomuna, come del resto l’attività di traduttore letterario –, l’autore qui ci conduce attraverso una ricca carrellata di personaggi e situazioni legati al tema della previsione di eventi futuri e, più in genere, alle manifestazioni del divino nella storia. Dalla classicità – che si tratti della Pizia del tempio di Apollo a Delfi o delle premonizioni intorno alla vita di Giulio Cesare, per quanto riguarda il mondo latino – all’Antico Testamento (pensando in particolare alla figura di Mosè, ma anche ai profeti), fino ad arrivare alla vita di Cristo, veniamo presi per mano e portati con garbo e, a tratti, con rispettosa ironia davanti tanto alle incongruenze di certi fenomeni paranormali – almeno per come vengono presentati dai cronisti “agiografici” – quanto ai punti di difficile contestabilità degli stessi.

Ferrazzi, di cui peraltro si avverte il punto di vista laico e razionale, dimostra una grande onestà intellettuale nell’alzare le mani davanti all’inspiegabile (in particolare, quando si sofferma sulla vita di Gesù). Ed è qui che, forse immodestamente, ho avuto la sensazione di raccogliere da lui un ideale testimone per quella che è la mia ricerca in corso. Sì, perché – sia pur senza scendere qui nel merito dei singoli capitoli del suo libro, che è una perla breve, per cui non voglio bruciarla anticipando troppo – ho percepito che i miei interessi s’innestano specificamente là dove le cronache storiche, religiose e letterarie oggetto della sua disamina non possono che fermarsi: ovvero, sulla linea di confine tra l’esperienza macroscopica e quella interiore.

Trasumanar significar per verba / non si porìa; però l’essemplo basti / a cui esperienza grazia serba”, dice Dante nel Canto I del Paradiso (vv. 70-73). E Ferrazzi nel suo saggio offre numerosi esempi di – almeno apparente – fuoriuscita dai canoni dell’umano. Oltre, appunto, si aprono i territori dello spirito, quelli che la tradizione del pensiero illuminista e poi positivista vuole rigorosamente separati dal dominio della materia, ma che le grandi tradizioni spirituali leggono come coesistenti ad essa, e sia pur capaci di andare oltre i suoi limiti, in un’eloquente consonanza con i più recenti sviluppi della fisica quantistica.

Gli “esempi” raccolti da Riccardo Ferrazzi in questo volumetto di grande valore vanno in questa direzione. Stanno, cioè, a indicare la possibilità di quell’Oltre. Quanto a me, raccolgo il testimone e mi appresto a proseguire la mia ricerca.

Edizione esaminata e brevi note

Riccardo Ferrazzi vive a Milano. Ha pubblicato tre romanzi: Cipango! (Leone Editore, 2013), premio Fiorino d’argento 2015, N.B. Un teppista di successo (Arkadia, 2018), Il Caravaggio scomparso (Intrigo a Busto Arsizio) (Golem Edizioni, 2021), un libro a quattro mani con Marino Magliani, Liguria, Spagna e altre scritture nomadi (Pellegrini, 2015), e due saggi: Noleggio arche, caravelle e scialuppe di salvataggio (Breve discorso sul mito) (Fusta, 2016). Ha tradotto Mark Twain, Federico García Lorca, Vicente Blasco Ibáñez, Haroldo Conti e altri.

Riccardo Ferrazzi, Premonizioni. Punti di contatto tra umano e divino nell’antichità, Oligo Editore, 2023, 60 pp.