Categoria: saggistica

Ponti Marco

Sola andata. Trasporti, grandi opere e spese pubbliche senza ritorno

Qui in Italia, quando si azzarda qualche critica alle “Grandi opere”, bisogna spesso mettere le mani avanti e precisare che non siamo estremisti di sinistra, che non siamo simpatizzanti degli anarcoinsurrezionalisti e via dicendo. Quindi, anche nel presentare “Solo andata”, ci viene naturale ricordare che l’autore, Marco Ponti, già professore ordinario al Politecnico di Milano, è uno stimato studioso di economia del trasporti, oltretutto già collaboratore dell’Istituto Bruno Leoni (“Tav: Le ragioni liberali del no”), non propriamente un ricettacolo di sovversivi. Concetto simile lo possiamo  leggere...CONTINUA...

Scanzi Andrea

Renzusconi

Erano gli anni del berlusconismo trionfante e Montanelli raccontava a Tiziana Abate vicende note e meno note della sua lunga vita: «Il fatidico 10 giugno del 1940 in Piazza Venezia c’ero anch’io, in compagnia di Pannunzio. Il discorso di Mussolini fu uno dei più brutti che abbia mai pronunciato. Tutto vi suonava falso. E non meno fasulle le ovazioni che gli tributò la piazza […] Improvvisamente Pannunzio, uomo solitamente così misurato da essere giudicato insensibile, sbottò: ‘I più vigliacchi siamo io e te. Perché se nel momento in cui diceva: “Un’ora segnata dal destino batte nel cielo della...CONTINUA...

Pauwels Jacques R.

La grande guerra di classe

La casa editrice Zambon – possiamo leggerlo nel suo sito web - si è presentata contestando “la logica perversa dettata dalle cosiddette ricerche di mercato” ed inoltre “la sistematica disinformazione e dell'altrettanto sistematico indottrinamento reazionario” dei lettori italiani. Questo ha voluto dire un catalogo incentrato su opere di Ludo Martens, Paolo Borgognone, Alan Hart, James Petras, Diego Siragusa, Enrico Vigna e molti altri che, da un lato, vengono considerati paladini della cosiddetta controinformazione; e dall’altro - il lato decisamente meno “antagonista” - vengono accusati di produrre...CONTINUA...

Dentini Fabrizio

Canapa medica

Fino a pochi anni fa molti nostri connazionali si dicevano convinti che lo spinello – anche quello occasionale - avrebbe condotto un’intera generazione alla tossicodipendenza: ovvero fumare cannabis il primo passo per poi cadere nel tunnel dell’eroina. Col tempo, e in virtù di quanto accaduto anche all’estero, queste previsioni catastrofiche sono state smentite, non fosse altro che attualmente la tossicodipendenza ha invece molto a che fare con alcool, cocaina e droghe sintetiche. Se poi anche molti magistrati e operatori del diritto e della pubblica sicurezza hanno rivisto le proprie posizioni...CONTINUA...

Ricucci Roberta, Moiso Valentina

La banca e il minareto. Mondo islamico e finanza etica

Islam e Finanza sono due argomenti che, di questi tempi, risvegliano polemiche a non finire anche se non sempre si capisce perché. Difficile però che “La banca e il minareto. Mondo islamico e finanza etica” possa offrire spunto per polemiche fuori misura: il libro di Roberta Ricucci e Valentina Moiso è un saggio divulgativo che affronta in maniera comprensibile e, secondo noi, con il necessario rigore – nei limiti delle sue 160 pagine - un argomento forse sconosciuto ai più e che svela un lato dell’Islam poco compatibile con la vulgata della religione necessariamente sanguinaria e oscurantista...CONTINUA...

Zarini Bruna

Tango al buio

Da poco più di dieci anni la cosiddetta “Danceability”, grazie ad una tecnica derivata dai principi della Contact Improvisation e grazie all’impegno del danzatore Alito Alessi, pare abbia permesso a molte persone afflitte da handicap fisici di collaborare insieme ai cosiddetti normodotati nella creazione di spettacoli di danza. Il tutto lasciando spazio all’improvvisazione e senza dare luogo a particolari coreografie. Se quindi la “danceability” ha ricevuto un certo riscontro mediatico, situazione ben diversa è quella raccontata dall’insegnante e ballerina Bruna Zarini nel suo “Tango al buio”....CONTINUA...

Sessi Frediano

Elio, l’ultimo dei Giusti

La cosiddetta “narrazione”, che attualmente viene tradotta -  in virtù del nostro provincialismo - come “storytelling” e messa in cima alle priorità dei politici rampanti, a quanto pare ha fatto danni anche in tempi non sospetti; in particolare nel primo dopoguerra. A farne le spese un mite e coraggioso contadino toscano, Elio Bartolozzi che, nella primavera del 1944, aiutò due partigiani feriti a mettersi in salvo. Quando poi fece ritorno alla sua cascina, i nazifascisti, avvisati probabilmente da un suo vicino, lo arrestarono; e così iniziò un lungo calvario: prima le torture a Villa Triste,...CONTINUA...

Emiliani Vittorio

Lo sfascio del Belpaese. Beni culturali e paesaggio da Berlusconi a Renzi

Le parole del titolo, “sfascio”, “Berlusconi” e “Renzi”, non devono far pensare semplicemente ad una sorta di pamphlet. E’ vero che ogni pagina del libro può diventare motivo di polemica e di pesante contestazione nei confronti di coloro che in questi anni hanno avuto responsabilità di governo; ma, innanzitutto, l’opera di Vittorio Emiliani è la “sintesi cronistica” (pp.5) del caos normativo e politico che, a partire dagli anni ‘90, ha caratterizzato e caratterizza la nostra amministrazione dei beni culturali e paesaggistici. Semmai il titolo “Lo sfascio del belpaese” rivela l’intenzione di Emiliani...CONTINUA...

Follett Ken

Bad Faith. Cattiva fede

Ken Follett, noto sostenitore del partito laburista, nei suoi romanzi ha sempre fatto capire come la pensava sulla politica contemporanea, non ha mai nascosto il suo antifascismo, la repulsione per quanto combinato dal socialismo reale; ed anche un atteggiamento molto polemico nei confronti del credo religioso e dei suoi interpreti. Come spesso accade, alla base di un ateismo militante, è facile scoprire un’infanzia e una giovinezza condizionata da educazione repressiva, segnata da regole religiose poco comprensibili, vissute sempre più con disagio, fino a causare una reazione e un rifiuto per...CONTINUA...

Kenna Michael

Confessionali. Reggio Emilia, 2007-2016

Decisamente un gran bel libro “Confessionali” di Michael Kenna: bello grazie alla veste grafica, agli scatti del fotografo riprodotti su pagine di ampio formato, ed anche alla presenza di contributi che svelano molto di una traccia eloquente “nella ricerca tra uomo e Dio”; oppure, come scrive ancora Tiziano Ghirelli, di un manufatto che è anche “il luogo delle misericordia, lo spazio in cui si fa carne la misericordia”. L’opera fotografica prende spunto da uno scatto datato 2007: Michael Kenna, artista celebre  per i suoi paesaggi in bianco e nero ottenuti con esposizioni di molte ore, si trovava...CONTINUA...