SESBOÜÉ BERNARD

La questione delle indulgenze

Pubblicato il: 25 Febbraio 2017

Una proposta alla Chiesa cattolica

Nell’ottobre 2017 si compiono i cinquecento anni della Riforma Luterana, un evento fondamentale e traumatico per la Chiesa d’Occidente, che ne rimase ferita e le cui conseguenze si protraggono fino a oggi.

Giusto quindi ricordare l’evento, ripercorrerne le fasi storiche e teologiche e considerare quanto si sia fatto per il dialogo e la riconciliazione: è quello che fa lo studioso Seboüé con questo sintetico libro, di agevole lettura anche per chi non è esperto in questioni teologiche, ma vorrebbe semplicemente conoscere.

Quando, il 31 ottobre 1517, Lutero affisse le 95 tesi alla porta della chiesa del castello di Wittenberg, la sua intenzione era soprattutto quella di aprire un dibattito teologico, una discussione con la Chiesa di Roma, specialmente riguardo allo scandalo dele indulgenze, che erano diventate un commercio e davano l’impressione che la salvezza si potesse barattare col denaro.

La situazione poi degenerò e sfociò nel 1521, come si sa, con la bolla Exurge Domine e la scomunica.

Come spesso succede gli esseri umani non furono in grado di seguire vie di riconciliazione più consone allo spirito cristiano, ma preferirono rifiutare ogni compromesso e radicalizzare le loro posizioni.

Il Concilio di Trento giunse troppo tardi, quando ormai la preoccupazione di avere ragione aveva prevalso e la Chiesa risultava ormai divisa.

Non si trattava solo delle indulgenze, Lutero si preoccupa molto della “giustificazione per fede”, argomento oggetto di dispute e dibattiti, ma che ha comunque tenuto sempre vivo e fecondo il dialogo tra luterani e cattolici.

In questo snello volume, Sesboüé riassume rapidamente le varie vicende della Riforma e si sofferma soprattutto sul dialogo che si è sviluppato nel corso del Novecento e che ha trovato espressione in vari documenti comuni, che hanno fatto riavvicinare sempre più le due Chiese.

“È incontestabile che la giustificazione per la fede fu un elemento fondante della crisi della Riforma del XVI secolo. Lo scandalo delle indulgenze denunciato da Lutero aveva un fondamento dottrinale: quel vero e proprio traffico introduceva nella Chiesa una pratica della «giustificazione per le opere», perché si potevano ottenere con il denaro i doni spirituali che appartengono all’ordine della salvezza. Quello scandalo deve essere riconosciuto dai cattolici non solo nella realtà, ma anche in tutta la sua gravità, nei confronti dell’insegnamento evangelico e paolino sulla fede. Ma per una felice incongruenza, la Chiesa cattolica non ha mai tradotto in dottrina quella deplorevole pratica”.

Il motivo principale di dissenso tra luterani e cattolici, ossia la dottrina della giustificazione, può dirsi ora risolto.

L’importante è che vi sia unanimità d’intenti, mentre non vi deve essere un’uniformità che annullerebbe le peculiarità di ciascuna Chiesa.

Sesboüé fa riferimento soprattutto alla Dichiarazione Comune sulla giustificazione del 1999, redatta dalla Commissione mista internazionale di cattolici e luterani. Non è ancora risolutiva, sono necessari dialogo, pazienza e fiducia reciproca per affrontare ciò che ancora costituisce un problema.

“Una tale conversione deve fare molta strada nei popoli dei fedeli, nei teologi stessi e nelle autorità delle Chiese. Solo una tale conversione renderà feconda la Dichiarazione comune”.

In conclusione nel suo scritto Sesboüé, che è consultore del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, offre un suggerimento alla Chiesa cattolica. La questione delle indulgenze non è mai stata oggetto di dialogo chiarificatore e la periodica indizione delle stesse irrita le coscienze luterane e protestanti. Secondo Sesboüé la Chiesa cattolica dovrebbe accettare di cambiare il nome del processo penitenziale che porta alla piena liberazione delle conseguenze del peccato. Il termine “indulgenza” ha un retaggio storico tropppo pesante, si potrebbe trovare un altro nome, ad esempio benedizione, misericordia o benevolenza divina gratuita. Sarebbe una conclusione degna per una questione che si è sviluppata lungo troppi secoli.

Il dialogo ecumenico manifesta tutta la sua importanza, poiché, assieme a ricerche storiche e teologiche, dona a luterani e cattolici una migliore comprensione delle rispettive dottrine, dei punti di accordo e delle questioni che necessitano di ulteriore confronto.

Edizione esaminata e brevi note

Bernard Sesboüé, gesuita, professore emerito al Centre Sèvres di Parigi e consultore del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. La sua ricerca teologica è rivolta in particolare alla cristologia e all’ecumenismo.

Bernard Sesboüé, La questione delle indulgenze. Una proposta alla Chiesa cattolica, Bologna, Edizioni Dehoniane 2017. A cura di Francesco Strazzari.

Per approfondire:

http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/chrstuni/lutheran-fed-docs/rc_pc_chrstuni_doc_2013_dal-conflitto-alla-comunione_it.html »