Bottero Alessandro

Da Nembo Kid a Superman. L’uomo d’acciaio

Pubblicato il: 15 dicembre 2013

Forse il libro di Alessandro Bottero, “Da Nembo Kid a Superman. L’uomo d’acciaio”, vista la rilegatura in brossura, non potrà essere definito propriamente un libro strenna, ma poco ci manca solo a considerarne la grafica e l’apparato iconografico. Del resto per dare conto di un supereroe dei fumetti, e non solo dei fumetti, un’opera così curata ci stava tutta. Ed anche a voler prescindere dalla presentazione editoriale bisogna ammettere che Bottero ci ha proposto un bel lavoro, non soltanto mostrando una competenza specifica ma proprio sapendo comunicare la sua grande passione per tutto il mondo che gira intorno al fumetto. Questa passione si evince anche dallo stile di scrittura vivace, spesso colloquiale e per questo un po’ eterodosso ma sostanzialmente efficace. Unico appunto semmai è per il ripetuto uso di neologismi come “supermaniana” e per un’espressione come “albofalchesca” che proprio non ci sono piaciuti. Ma veniamo ai contenuti del nostro “Nembo Kid”, e per questo possiamo citare proprio le parole dell’autore: “Superman nasce dalla fantasia e dalla necessità creativa di due ragazzi americani, che avevano sperimentato nelle loro famiglie di immigrati sia cosa volesse dire lasciare il proprio pianeta per arrivare indifesi e ricchi solo di speranza nel futuro in una nuova casa, sia la Grande Depressione dove i deboli, gli indifesi, chi veniva lasciato ai margini da una società ferocemente competitiva aveva bisogno di un aiuto, di qualcuno che lo difendesse” (pag. 257). Di un Superman appunto. Il riferimento è chiaramente Joe Shuster e a Jerry Siegel (tra l’altro ebrei in un contesto di antisemitismo montante) che nel lontano 1938, sulle pagine del comicbook “Action Comics” n. 1, furono gli artefici di un supereroe che da poco ha compiuto settantacinque anni ed è forte più di prima; e che, nel contempo, è anche figlio di archetipi dei quali Bottero dà conto, prendendola molto alla lontana. Da qui la premessa che coinvolge la mitologia, Gilgamesh, Sigfrido, la filosofia di Friedrich Nietzsche, Ralph Waldo Emerson, i primi esempi di letteratura pulp, per poi giungere appunto alla nascita di questa nuova icona americana ed alla sua vita costellata di trionfi e di complicazioni editoriali e creative. Bottero ha voluto analizzare la storia di Superman, evidentemente tentando di conciliare sintesi ed approfondimento, secondo tre diverse prospettive: da un lato il filone grafico-narrativo, ovvero le serie a fumetti, le serie tv e le trasposizioni cinematografiche anche soltanto ispirate alle avventure dell’Uomo d’acciaio; poi il filone che potremmo definire produttivo-creativo, ovvero tutto l’apparato di disegnatori, sceneggiatori, scrittori, registi che hanno avuto a che fare col nostro eroe; e poi un’immersione vera e propria nel mondo immaginato per Superman, fatto di alleati, nemici, genitori veri ed adottivi, fidanzate, la sua evoluzione da semplice forzuto ad uomo volante, i mondi paralleli, la morte e la rinascita, lo scontro con Doomsday, i recenti reboot e via dicendo.

Un libro estremamente ricco di contenuti come il “Nembo Kid” di Bottero meriterebbe molte citazioni ma possiamo limitarci ad quegli aspetti che forse c’hanno più colpito. Innanzitutto, visto che sono molte la pagine dedicate ai primi artefici del Superman su carta stampata, si coglie come anni addietro la vita professionale di questi artisti sia stata sostanzialmente precaria, non fosse altro nel considerare le difficoltà economiche ed i debiti che hanno funestato la vita di molti di questi pionieri del fumetto. Ben altro discorso con le superstar contemporanee tipo John Byrne (senza dimenticare riferimenti al celebre Frank Miller). Leggiamo, anche in relazione ai progressivi mutamenti del personaggio: “In pratica Byrne non cambia nulla del mito di Superman, ma rimodella ogni singolo elemento rendendolo nuovo. Clark Kent non è più timido ed impacciato. E’ un giornalista di successo, a proprio agio nel jet set di Metropolis e una personalità solida […] Dicevamo prima che Clark poteva sembrare sfigato ma in realtà non lo era. Adesso non lo sembra neppure […] Passiamo all’antagonista: non è più solo uno scienziato pazzo che vaga di prigione in prigione. L’intuizione geniale di Byrne fu quella di renderlo una figura potente a livello finanziario e politico” (pag. 170). Da queste parole si coglie come le avventure di Superman, magari senza grandi scossoni, se non dopo il tragico 11 settembre 2001, si siano adeguate alla realtà circostante; tanto che nel 2000 abbiamo potuto leggere di un Lex Luthor presidente degli Stati Uniti. Da qui la domanda retorica: “Nel XXI secolo è così illogico pensare che un multimiliardario scenda in campo in politica, per acquisire ancora più potere e proteggere i suoi interessi? E visto che succede nella vita reale, perché non dovrebbe farlo anche Luthor?” (pag. 194). Un legame quindi con la realtà che pure con Superman, legato alla DC Comics, pare non si sia rivelato così intenso come con gli eroi della Marvel: in relazione alla storia dell’Uomo Ragno di fronte alla macerie delle Twin Towers, se ne ricaverebbe “un distacco maggiore da parte della DC Comics verso quello che accade nel mondo dei lettori […] E’, come abbiamo detto più volte, una scelta editoriale: non compromettere troppo la narrativa che proponiamo al lettore con rimandi troppo reali che in un certo senso potrebbero minare alla base l’effetto di essere trasportati in un altro mondo e di diventarne parte” (pag. 204). E visto che un titolo deve comunque avere un suo perché, completa il libro l’analisi del Superman edito in Italia, a volte autoprodotto, proprio sotto il nome di Nembo Kid. Anche in virtù del racconto di Bottero sulla vita di questo settantanciquenne immigrato da Kripton, forse non del tutto umano ma di sicuro il più forte tra gli eroi della Terra, abbiamo capito che, pur tra ricorrenti crisi editoriali e creative, dell’Uomo d’acciaio ne sentiremo parlare ancora a lungo.

Edizione esaminata e brevi note

Alessandro Bottero (Roma, 1962), scrittore e sceneggiatore (Disney, Eura, Star Comics), esperto in fumetti, animazione e new media, ha tradotto in italiano moltissime storie di Batman per la casa editrice Play Press, tra cui le fondamentali Il ritorno del Cavaliere Oscuro e Batman Anno uno, oltre al quindicinale Batman. E’ uno dei massimi esperti del fumetto in Italia e dirige il sito www.fumettodautore.com. Nel 2012 ha pubblicato I segreti del Cavaliere Oscuro per la Iacobelli editore.

Alessandro Bottero, “Da Nembo Kid a Superman. L’uomo d’acciaio”, Iacobelli (collana Comic Heroes), Pavona di Albano Laziale 2013, pag. 283

Luca Menichetti. Lankelot,  dicembre 2013