Gianotti Maurizio

La Tv al tempo del web 2.0

Pubblicato il: 2 dicembre 2012

Maurizio Gianotti, a leggere bene il suo curriculum, è uno che di televisione ne capisce, non fosse altro che, dopo essere stato autore di noti programmi, adesso è pure impegnato ad insegnare teoria e tecnica del linguaggio radiotelevisivo. Il suo “La Tv al tempo del web 2.0”, immagino senza pretese di particolare completezza, è quindi frutto di un’osservazione non meramente accademica ma nata proprio all’interno degli studi televisivi e in quelle stanze dove si inventavano i futuri grandi successi televisivi. E spesso le grandi oscenità che hanno mandato definitivamente in pappa il cervello dei telespettatori. In merito c’è da dire che Gianotti, malgrado sia stato tra gli autori di “Forum”, pare rivolgersi al lettore con onestà intellettuale. E’ vero che ormai tutti noi sappiamo cosa siano diventati certi programmi, l’involuzione che hanno avuto e come il taroccamento sia diventato pervasivo in ogni dove, ma è apprezzabile che Gianotti ammetta, senza minimizzazioni, che proprio su “forum” il più delle volte le liti siano semplicemente interpretate da attori.

Questa involuzione, già presente con programmi tipo “Lui, lei, l’altro”, format nati all’estero, è poi tracimata col successo del Grande Fratello. Anche questo è ben noto e Gianotti ne scrive evidenziando gli aspetti tecnici di programmi del genere; ma soprattutto la sua attenzione è rivolta al nuovo modo di fare televisione. Nuovo modo che non significa soltanto sbirciare dal buco della serratura ma tante altre cose. Innanzitutto, come ben delineato nell’excursus di storia della televisione, dall’età “dell’innocenza” (la fase dell’alfabetizzazione) passando all’età “dell’esperienza”, all’età “della gente comune” per poi giungere all’età “della realtà” e ai giorni nostri giorni“del web”, non esiste più un’unica tipologia di telespettatore. C’è quindi l’anziano che guarda “Forum”, “Verdetto finale, Domenica In”; poi c’è il pubblico più giovane che si sente alternativo e guarda “Le iene”; quello più impegnato che guarda Santoro; il pubblico che guarda “Real time; e poi chi si rivolge quasi esclusivamente a You Tube e si costruisce un palinsesto del tutto personale. Il risultato, a partire dalla nascita della Tv commerciale organizzata, intesa come Canale 5, è che la cosiddetta Cultura praticamente scompare dal video o diventa qualcosa di nicchia tra reality e quiz tarocchi. Tant’è proprio Gianotti, già ideatore di alcuni di questi programmi poi del tutto degenerati, forse consapevole della necessità di allargare questa “nicchia”, è autore, con la collaborazione di Andrea Di Consoli, dello spazio culturale di Uno Mattina Caffè, condotto da Guido Barlozzetti e Arnaldo Colasanti, e dove protagonisti sono i libri, i convegni, le mostre d’arte, l’economia e l’università.

Il libro, a parte la constatazione di quanto negli anni la Tv generalista si sia degradata verso format alla Grande Fratello, è sostanzialmente incentrato proprio sul rapporto Tv-web. Questo vuol dire, ad esempio, rilevare come le nuove apparecchiature elettroniche (smartphone, palmari ecc.) consentano trasmissioni in tempo reale di materiale audio/video, andando incontro alla nascita di una vastissima comunità di cittadini-reporter, dove al modello di comunicazione verticale e unidirezionale si sostituisce quello orizzontale o bidirezionale (ovvero più emittenti e più destinatari che, come internet, possono facilmente scambiarsi di ruolo). L’esempio più noto, almeno agli addetti ai lavori, è quello “Bluffon Today”, un giornale gratuito di una cittadina U.S.A., che non è scritto da giornalisti ma è frutto della collaborazione degli utenti che inviano i contenuti sul sito web del quotidiano. E’ il “citizen journalism”.

Il nuovo mondo che integra la Tv col web viene raccontato anche mediante progetti e principi come lo “User-Generated-Content” (partecipazione e interattività) che, applicato al mezzo televisivo, necessita comunque di una guida professionale e nel quale affidabilità e obiettività risultano aspetti chiaramente distinti. Questo rapporto “orizzontale” è motivo di ricerca e sperimentazione che il docente Maurizio Gianotti applica presso la Luiss Writing School e nelle lezioni a “Uninettuno”. L’esempio più recente è del 2012 ed è rappresentato dal progetto “iSquare”, ovvero un “Telegiornale interattivo dalla piazza globale”, realizzato con gli studenti del corso di Teoria e Tecnica del linguaggio radiotelevisivo della Link Campus University. A fronte di questo esperimento, ad oggi legato all’Università”, la conclusione di Gianotti è chiara: “I nuovi media e il Web offrono infinite possibilità. Continueremo a sperimentare e a fare ricerca. Arriveremo alla “Tv al tempo del Web”. E più niente sarà come prima”.

Edizione esaminata e brevi note

Maurizio Gianotti, è stato uno degli autori storici di “Forum” e ha ideato e realizzato programmi originali. Attualmente, oltre a insegnare Teoria e Tecnica del linguaggio radiotelevisivo alla Link Campus University e Teoria e Tecnica del format presso il Master in Creative Writing della Luiss, è autore di “Uno mattina, e cura, presso Rai Lab, il corso “La scrittura televisiva dal testo al prodotto” per autori e filmaker.

 Maurizio Gianotti, La Tv al tempo del web 2.0, Armando Editore, Roma 2012, pag. 144

Luca Menichetti. Lankelot, dicembre 2012