Dallaglio Massimo

Viaggiare Senza Soldi – I Mestieri Utili per Viaggiare e Lavorare in Tutto il Mondo

Pubblicato il: 18 luglio 2016

“Basta! Mollo tutto e me ne vado agli antipodi!” Sarà capitato a tutti di fare un pensiero simile almeno una volta. L’idea di lasciare la propria routine, mandare a quel paese tutto e tutti e cominciare una nuova vita da zero è di certo affascinante e non priva di sfide.

“Viaggiare Senza Soldi” è fondamentalmente una guida per coloro che fanno sul serio: è scritta da persone che hanno trovato il coraggio di fare il grande passo, svolgendo i mestieri più disparati, vivendo avventure incredibili e situazioni ai limiti dell’assurdo per poi stabilirsi in modo più o meno definitivo all’estero. Il curatore di questa guida è Massimo Dallaglio, una sorta di autorità in materia in quanto fondatore del primo sito dedicato agli italiani all’estero, attivo dal 1998 e chiamato per l’appunto “mollo tutto”.

Il libro si struttura in cinquanta capitoli dedicati ognuno ad un mestiere che permette di mantenersi viaggiando per il mondo. Questi capitoli sono scritti da vari autori ma hanno tutti la stessa struttura, il che ne rende più facile la consultazione: introduzione, competenze e requisiti, le scuole e i corsi, come iniziare, come proseguire e infine degli utili link che rimandano ad interviste con persone che attualmente svolgono quel lavoro all’estero.

Tra queste cinquanta professioni si trova veramente di tutto e si va dai grandi classici come cameriere, ragazza alla pari o animatore turistico, fino ad altre meno scontate come giocatore di poker, mago prestigiatore o guardia del corpo. Una menzione particolare merita il capitolo dedicato al mestiere di mercenario, forse non il migliore da promuovere in un libro ma di certo tra i primi a livello di originalità.

Anche se non siete interessati a trasferirvi all’estero e siete felici e contenti qui in Italia troverete in questo libro una lettura interessante che vi darà un’ampia panoramica sulle smisurate possibilità offerte dal mondo contemporaneo. Se invece siete alla ricerca di una via di fuga allora questo è il libro che fa per voi. I mestieri sono analizzati in modo imparziale e  l’autore non lesina nel descrivere anche gli aspetti più spiacevoli e le difficoltà che si possono incontrare. Inoltre, come accennato in precedenza, questi capitoli hanno il pregio di essere scritti da persone che quel mestiere l’hanno fatto e che quindi conoscono tutti i pregi e i difetti del caso, fornendo così informazioni e consigli di prima mano.

Finita la lista dei lavori sono presenti delle sezioni “bonus” con informazioni e consigli per viaggiare effettivamente in modo economico svolgendo mestieri più “occasionali” con il solo scopo di guadagnare quel tanto che basta per poter continuare verso la meta successiva, il viaggio “puro” come viene chiamato nell’introduzione. Tra questi alcune pratiche istruzioni sull’autostop, sia in auto che in camion e dritte su come viaggiare sulle navi cargo, trovare i voli più economici e gli ostelli più a buon mercato. La seconda sezione “bonus” è dedicata alla scrittura di un buon CV destinato a datori di lavoro non italiani e ai metodi più veloci ed efficaci su come imparare in fretta l’inglese. Quest’ultimo capitolo consiglia caldamente di lasciar perdere grammatica e libri di testo per concentrarsi solo sull’ascolto e la memorizzazione di frasi piuttosto che di singole parole. Chiaramente ognuno ha il suo metodo e se questo funziona allora non gli si può dire niente, come diceva il mio allenatore di pallacanestro, “chi fa canestro ha sempre ragione”. Tuttavia avendo il sottoscritto una laurea triennale proprio in lingue, non ho potuto fare a meno di avvertire una certa fitta di disappunto nel leggere quelle righe. La lingua è la grammatica e da quella non si sfugge. La grammatica è noiosa, difficile e lenta ad entrare in testa e non si adatta per niente allo spirito veloce, spensierato e libero di questo libro, ma così stanno le cose. L’inglese ne ha una più semplice ed è quindi più facile aggirarla e raggiungere un livello di lingua “comprensibile” senza sapere tutte le regole, ma già passando al francese o allo spagnolo le cose cambiano e quando si arriva per esempio al russo, questa diventa l’unico strumento utilizzabile per impararlo. Guardare film e ascoltare la radio è sicuramente un ottimo modo per raggiungere un livello base che permetta di capire e farsi capire, ma per andare oltre è necessario studiare.

Le ultime pagine del libro sono state dedicate alle bozze prese in considerazione per la copertina e poi scartate. Un’idea bella e originale, considerando anche che gli autori sono studenti universitari di design e che questo è stato sicuramente un bel modo per dargli visibilità.

Introduzione e conclusione sono scritte da persone diverse e cercano di raccogliere il senso del libro con riflessioni profonde sul viaggiare che talvolta compaiono pure in alcuni capitoli dedicati ai vari lavori. Per quanto scritte in maniera accattivante e scorrevole, sono leggermente ridondanti e cadono un po’ nella trappola della banalità in cui è così facile cadere quando si scrive di viaggi. Ciò non toglie che si tratti comunque di un libro che svolge egregiamente la funzione suggerita dal suo titolo: dà delle linee guida molto utili e permette di farsi un’idea generale del mondo degli espatriati e dei problemi che si possono incontrare, condendo il tutto con consigli molto pratici sia per chi è alle prime esperienze e sia per quelli un po’ più esperti. Se dopo averlo letto non vi viene almeno il dubbio di voler espatriare per andare a fare il maestro di sub alle Maldive o l’insegnante d’italiano in Australia o avete la sensibilità di un sasso oppure siete già felici dove siete ora, e mi auguro sinceramente che apparteniate al secondo gruppo.

 

Edizione esaminata e brevi note

Massimo Dallaglio è un giornalista e fotografo professionista nato a Reggio Emilia e laureato in Scienze Politiche con specializzazione in sociologia. Direttore responsabile del primo sito italiano ad occuparsi di italiani all’estero: www.mollotutto.com, un periodico online che dal 1998, raccogliendo interviste di italiani espatriati, è diventato un vero punto di riferimento per tutti coloro che desiderano cambiare vita trasferendosi a vivere e lavorare all’estero. Grazie alle testimonianze raccolte da molti italiani espatriati in ogni angolo del mondo, ha pubblicato La sicurezza personale nei nostri viaggi, il primo manuale che elenca e descrive truffe e gesti sconsigliati da fare all’estero.

Massimo Dallaglio, “Viaggiare senza soldi – I mestieri utili per viaggiare e lavorare in tutto il mondo”, Iacobelli Editore, Roma, 2016, pp. 224. Introduzione di Luca Napoletano.

Francesco Ricapito       Luglio 2016