Strinati Fabio

Dal proprio nido alla vita

La dedica esplicita di Fabio Strinati, ovvero “Poemetto ispirato interamente e totalmente a ‘Miracolo a Piombino’ di Gordiano Lupi” (pp.5), non deve trarre in inganno:  leggendo“Dal proprio nido alla vita” ci si rende conto che ispirazione non ha voluto dire affatto parafrasi o mera trasposizione da prosa a poesia. Trasposizione che peraltro avrebbe avuto poco senso, non fosse altro che, da un lato, il romanzo di Lupi ha molto a che fare con la poesia (le tematiche di Baudelaire sono del tutto evidenti e il linguaggio cerca esplicitamente di oltrepassare i confini della prosa); e dall’altro, pur in presenza di anafore ed altre figure retoriche, nell’opera di Strinati i versi, per lo più liberi...CONTINUA...

Di Pietrantonio Donatella

L’Arminuta

C'è "mia madre" e c'è "la madre". Esistono contemporaneamente e convivono dolorosamente. Siamo negli anni Settanta, in Abruzzo. Una tredicenne, protagonista senza nome dell'ultimo romanzo di Donatella Di Pietrantonio, si ritrova a vivere tra due madri. Meglio: per tredici anni la ragazzina ha vissuto con una madre (mia madre) ed un padre in una città della costa, in una deliziosa casa a pochi passi dal mare, figlia amata e coccolata. Di colpo, però, si ritrova catapultata al cospetto di un'altra madre (la madre) che non ha mai visto né conosciuto. Viene restituita alla sua famiglia biologica, una famiglia che non sapeva di avere e che è completamente diversa dalla sua famiglia. Lei è...CONTINUA...

Ricapito Francesco

Reportage Dal Senegal: Tre Giorni Nella Brousse, Il Villaggio Di Diama Fara – Parte 3

Mbour, giovedì 25 maggio 2017 Anche oggi mi sveglio sudato e assetato. Sono le prime luci dell’alba e la casa comincia a svegliarsi: Njaba traffica in cucina, Pamatar prega, i bambini si lavano e si vestono. Per colazione ci viene dato mezzo panino vuoto e del caffè, purtroppo è finito il burro. Il cielo è coperto da nuvole grigie che sembrano gonfie di pioggia. In Senegal l’anno si divide in stagione secca e stagione delle piogge: la prima va da ottobre a giugno, la seconda da luglio a settembre. Ora è ancora presto perché...CONTINUA...

Iannozzi Giuseppe

Donne e parole

Giuseppe Iannozzi finora l’avevo sempre letto e commentato come narratore, e come tale lo considero uno degli autori più incisivi della scena letteraria italiana. Leggendo la sua raccolta poetica Donne e parole, sono sceso alla matrice della sua visione del mondo scabra, disincantata e ironica. Questa sua opera omnia in versi fa proprie le vibrazioni – e le variazioni, musicalmente parlando – di un universo variopinto, che galleggia tra Charles Bukowski...CONTINUA...

Caminito Giulia

La grande A

"La grande A", romanzo d'esordio di Giulia Caminito, affonda la propria essenza direttamente nelle pieghe e nelle memorie familiari dell'autrice. Non furono pochi gli italiani che, tra gli anni quaranta e cinquanta nel 900, tentarono la fortuna nelle colonie d'Africa. Tra di essi anche la nonna della Caminito e, prima ancora, la sua bisnonna. Una pura storia di donne, dunque, trasmessa necessariamente a parole, immagini e altri racconti da una nonna a sua nipote. Materia umana ed emozionale che è poi confluita, con il dovuto supporto della "fiaba" letteraria, in questo affascinante romanzo. Quasi come fosse un omaggio alle proprie radici, la Caminito ha recuperato...CONTINUA...

Balboni Mauro

Il pianeta mangiato. La guerra dell’agricoltura contro la terra

Ad un certo punto, tra le pagine del libro “Il pianeta mangiato” leggiamo che “in ben 187 paesi, oggi, gli anziani mangiano ‘meglio’ delle nuove generazioni”(pp.187). Un’apparente contraddizione soprattutto in presenza di uno storytelling globale che prospetta una possibile rivoluzione “verde” ed una scienza che rivendica, grazie agli OGM e quant’altro, di poter risolvere i problemi dell’umanità. La prospettiva di Mauro Balboni è invece del tutto diversa: uno sguardo disincantato che demolisce sia la propaganda dello scientismo farlocco legato alla grande industria, sia l’eccessivo ottimismo degli ambientalisti del genere “slow food”. Insomma, niente a che vedere con gli slogan letti a Expo 2015...CONTINUA...

Ricapito Francesco

Reportage Dal Senegal: Tre Giorni Nella Brousse, Il Villaggio Di Diama Fara – Parte 2

Villaggio di Diama Fara, regione di Kaffrine, martedì 23 maggio 2017 Mi sveglio almeno tre volte nel corso della notte, sempre con la maglietta madida di sudore ed una forte sete. L’ultima volta capita intorno alle sei a causa del gallo che effettivamente fa il suo lavoro di cantare all’alba. La vita nel villaggio inizia presto, sento le donne trafficare nella cucina, i bambini andare verso il bagno e il padre camminare nell’orto. Esco dalla mia stanza, la temperatura è piacevolmente fresca, mi siedo in cortile a leggere...CONTINUA...

Proniewicz Sylvia

Don Lorenzo Milani

Don Lorenzo Milani è stato un prete scomodo, una presenza che ha anticipato i tempi e come tale è stato ostacolato e contrastato. Adesso che anche papa Francesco si è recato a Barbiana si può dire che la sua figura è riconosciuta e finalmente apprezzata, tanto da presentarla in un libro per bambini, come ha fatto la casa editrice "Il pozzo di Giacobbe" grazie a Sylvia Proniewcicz e all'illustratrice Silvia Fabris. Riassumere in ventiquattro pagine la vita e l'opera di don...CONTINUA...

Lo Iacono Simona

Il Morso

L'ultimo romanzo di Simona Lo Iacono ci conduce nella Sicilia prossima al 1848. Lucia Salvo, detta "la babba" ossia la pazza, è un personaggio realmente esistito, è una ragazza che fu inviata da Siracusa a Palermo a servizio presso i Ramacca, nota famiglia antiborbonica e fu utilizzata per far arrivare messaggi segreti ai cospiratori rinchiusi in carcere. Lo spiega la stessa autrice nella Nota Storica, rifacendosi a un testo di Luigi Natoli "Cronache e leggende di Sicilia", edito da Flaccovio nel 1987. Lo Iacono fa di Lucia la protagonista...CONTINUA...

Abbott Abbott Edwin

Flatlandia. Racconto fantastico a più dimensioni

Una "favola matematica", è così che, nel saggio in appendice, Manganelli definisce "Flatlandia". In effetti il lungo racconto risulta essere una singolare mescolanza di letteratura fantastica e principi di matematica e geometria. In sintesi: Abbott elabora l'esistenza di un mondo tridimensionale partendo da mondi più elementari. Si giunge quindi ad un'ipotesi molto affascinante e, per il 1882, poco afferrabile e di certo stravagante: l'esistenza di una quarta dimensione. In un certo senso Abbott, con "Flatlandia", ha anticipato, seppur solo sottoforma di invenzione letteraria, ciò che Einstein sarà in grado di dimostrare scientificamente qualche decennio...CONTINUA...