“Li ho imbrogliati in nome del regime sovietico! Con quali occhi da cane potrò ora guardarli! E il capo dice che così esige l’alta politica […] Ecco, anche io ho domandato che specie di politica, e a che cosa e a chi sia necessaria, se combattiamo senza risparmiare le nostre forze e la vita stessa per affermare la verità. Soltanto un’unica verità! E poi permettiamo a noi stessi la menzogna e l’inganno” (p.281). Probabilmente le parole pronunciate da Veniamin Malyšev “Ven’ka”, giovanissimo esponente della Polizia investigativa di Dudari, sono potute apparire senza troppi danni nel romanzo “Crudeltà” di Pavel Nilin, proprio perché scritto e pubblicato nel 1956, all’indomani della fine dello stalinismo...CONTINUA... Crudeltà
“Li ho imbrogliati in nome del regime sovietico! Con quali occhi da cane potrò ora guardarli! E il capo dice che così esige l’alta politica […] Ecco, anche io ho domandato che specie di politica, e a che cosa e a chi sia necessaria, se combattiamo senza risparmiare le nostre forze e la vita stessa per affermare la verità. Soltanto un’unica verità! E poi permettiamo a noi stessi la menzogna e l’inganno” (p.281). Probabilmente le parole pronunciate da Veniamin Malyšev “Ven’ka”, giovanissimo esponente della Polizia investigativa di Dudari, sono potute apparire senza troppi danni nel romanzo “Crudeltà” di Pavel Nilin, proprio perché scritto e pubblicato nel 1956, all’indomani della fine dello stalinismo...CONTINUA...









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