Seedorf Thomas

Le voci degli eroi nell’opera in musica. Da Monteverdi a Wagner

SeedorfIl libro di Thomas Seedorf, pubblicato da Astrolabio col titolo Le voci degli eroi nell’opera in musica. Da Monteverdi a Wagner, si inserisce in un filone forse poco frequentato dal grande pubblico, e tuttavia ricco di suggestioni: la storia delle voci — in particolare delle voci eroiche — nel teatro d’opera, dall’alba del melodramma italiano fino all’età wagneriana. Vi si trova una concezione della voce come atto drammatico, come corpo che parla e che, prima ancora delle parole, veicola...CONTINUA...

Mugno Salvatore

Nascita della mafia

“Il nome di Pietro Calà Ulloa ormai da molti decenni passa di bocca in bocca e di pagina in pagina tra quanti si occupano delle vicende storiche della mafia. Se relativamente numerosi sono gli studiosi che lo citano nei loro saggi, nonché gli scrittori e i narratori che ne usano il nome, spesso in funzione puramente esornativa, vi sono pure noti e diffusi volumi di Storia della mafia che lo ignorano del tutto […] Anche gli autori più apprezzati e quotati in questo ambito di studi spesso hanno destinato poche righe a questa figura e, in qualche caso, sminuendone o travisandone immotivamente il ruolo” (p.53). Le parole di Salvatore Mugno ci fanno capire che il suo “Nascita della mafia” non rappresenta...CONTINUA...

Pacchioni Gianfranco

Scienza chiara, scienza oscura. Ricerca pura, ricerca militare, Big Tech

Gianfranco PacchioniE se la scienza non fosse (più) un unico fiume che scorre verso il bene pubblico, ma un delta di acque chiare e torbide che si intrecciano, si confondono, a volte si nascondono? È la domanda che attraversa Scienza chiara, scienza oscura. Ricerca pura, ricerca militare, Big Tech di Gianfranco Pacchioni (Il Mulino, 2025), un saggio compatto e incalzante che interroga la trasformazione recente dell’ecosistema della ricerca: dall’accademia finanziata dal pubblico all’egemonia dei colossi tecnologici...CONTINUA...

Fuschetto Max

Sniper Alley. To my brother

“Chi pensa che l’innovazione, o la complessità, o anche una nuova sensibilità al suono, che può rimanere lo stesso mentre a cambiare sono gli uomini che lo usano, sia appannaggio di un dominio stilistico in particolare, si rivela piuttosto miope. Considero i dogmi in arte, come nella vita, poco interessanti, il caso non ne prevede, e mi piace avventurarmi verso mondi poco conosciuti”. Le parole di Max Fuschetto, intervistato da Guido Michelone per doppiojazz, anche se non direttamente riferite a “Sniper Alley. To my brother”, dicono moltissimo del quinto album dell’artista campano. Innanzitutto perché possiamo ascoltare Max Fuschetto non più soltanto come sassofonista od oboista, ma anche come...CONTINUA...

Tuena Filippo

Valzer con mia madre da ragazza

“I ricordi ci avvolgono, ci commuovono, ci spingono ad agire ma rispondono al caso, non alla volontà di chi ricorda. Ci sommergono, ci invadono e noi proviamo a sceglierne qualcuno, ma l’atto del ricordare, che pure sembrerebbe manifestazione di volontà, è invece casuale, non sottostà a nessun imperativo. Accade, semplicemente e lo scrittore deve accettare questa sua condizione passiva. A volte succede che il ricordo desiderato si materializzi, ma è un caso”. Così Filippo Tuena  in una recente intervista rilasciata a Ivana Margarese racconta il suo “Valzer con mia madre da ragazza”, opera molto breve ma complessa in quanto piena di significati e ricordi; costituita da frammenti di scrittura particolarmente...CONTINUA...

Pasi Paolo

L’albergo del tempo sospeso

Al giorno d’oggi, in cui le cosiddette pensioni sono praticamente scomparse in favore di strutture molto più impersonali, la lettura del romanzo di Paolo Pasi potrà suscitare qualche moto di malinconia. “L’albergo del tempo sospeso” difatti racconta, con un evidentissimo carattere autobiografico, le estati a Riccione di un bambino che dall’età di sette anni – precisamente a partire dal 1970 e poi per i successivi vent’anni – ha sempre alloggiato con i suoi genitori in una pensione: l’Heaven, gestita da una  spigolosa zitella. Il bambino – Paolo Pasi, con  il padre, madre e sorella ma soprattutto con persone che ritroverà regolarmente ogni anno -  il professor Brigatti e famiglia, le due anziane...CONTINUA...

Pierantozzi Alcide

Lo sbilico

"Se è porno tolgo" come si usa scrivere spesso sui social da boomer. Ma Pierantozzi non toglie, anzi. Con una lucidità bucata da spilli di follia non nasconde quasi niente nel sottotesto e racconta il suo Uomo che Trema (Pomella 2018), il suo Sembrava Bellezza (Ciabatti 2021), il suo Niente di vero (Raimo 2021), per citarne solo alcuni tra i più recenti che ho letto appartenenti al genere autofiction, e lo fa meglio di tutti loro messi insieme. Lo fa in quell'equilibrio "sbilicato" che sta appena sopra l’impazzire, in quel qui-e-ora che sa di verità. Pure troppo. Infatti, almeno per me...CONTINUA...

Nilin Pavel

Crudeltà

“Li ho imbrogliati in nome del regime sovietico! Con quali occhi da cane potrò ora guardarli! E il capo dice che così esige l’alta politica […] Ecco, anche io ho domandato che specie di politica, e a che cosa e a chi sia necessaria, se combattiamo senza risparmiare le nostre forze e la vita stessa per affermare la verità. Soltanto un’unica verità! E poi permettiamo a noi stessi la menzogna e l’inganno” (p.281). Probabilmente le parole pronunciate da Veniamin Malyšev “Ven’ka”, giovanissimo esponente della Polizia investigativa di Dudari, sono potute apparire senza troppi danni nel romanzo “Crudeltà” di Pavel Nilin, proprio perché scritto e pubblicato nel 1956, all’indomani della fine dello stalinismo...CONTINUA...

Angelini Sut Adriano

La ballata di Berenice

“Insomma volete fa la rivoluzione?” L’amico lo guardò in tralice: “tu no?”. “Io so’ un poveraccio – disse – vengo dar paese e probabilmente al paese tornerò se non me do da fa”. Alfredo rise sotto i baffi. “No? Non sei convinto?”, fece lui, dando una bella sorsata. “Tu sei quello che vuoi esse’, il punto adesso è che sei quello che loro vogliono che tu sei”. “Loro chi?”. “Come chi? I padroni”. “E ‘ndo stanno ‘sti padroni?”. “Sono bravi a non fasse vede’, infatti quelli come te, che sono la maggioranza, giustamente se chiedono: ‘ndo stanno?” (p.124). Torna nelle librerie Adriano Angelini Sut, a cinque anni dal fascinoso ed inquietante Imago Lux, con...CONTINUA...

Dorato Mauro

Il tempo. Cosa accade quando non accade nulla

Il tempo Mauro DoratoTempus fugit si legge un po’ ovunque, ma quando lo sguardo si rivolge alla filosofia o alla letteratura, quella fugacità sembra ancora più inafferrabile: non è solo il tempo a scappare, ma anche ogni tentativo di definirlo e imbrigliarlo. Da Sant’Agostino a Proust, per citare solo due nodi emblematici della riflessione occidentale, la scena è sempre simile: il tempo si sottrae, e con esso la possibilità di una presa definitiva. Proprio per questo è sempre utile tornare sull’argomento guidati da chi sa tenere insieme il rigore della filosofia con le conquiste della fisica contemporanea. Mauro Dorato, docente di Filosofia della scienza all’Università degli Studi Roma Tre, è...CONTINUA...