Greco Maria

Il signor F. è morto in treno e altri racconti

Qualche giorno fa ho visto, probabilmente per la trentesima volta, "Bianco rosso e Verdone". Nella parte finale del film, i protagonisti arrivano, dopo una esilarante sequela di peripezie, a votare presso il seggio d'appartenenza. Nell'episodio che vede come personaggi principali Mimmo (Carlo Verdone) e sua nonna (Sora Lella - Elena Fabrizi), l'anziana entra nella cabina ma non si decide ad uscirne. A breve si scoprirà che la nonna è morta e mentre il presidente di seggio, il segretario e gli scrutinatori iniziano a litigare tra di loro per decidere se il voto della donna appena morta è da considerare valido oppure no, Mimmo scappa in preda alla disperazione. Quando ho letto "Il signor F. è morto...CONTINUA...

Gallo Luigi, Mottana Paolo

Educazione diffusa

Una delle parole ricorrenti che possiamo leggere nel libro di Luigi Gallo e Paolo Mottana è “sogni”: espressione che potrebbe far pensare a utopia o a qualcosa del genere. Se è vero che in questo momento storico, funestato dalla “buona scuola” renziana, le proposte di “educazione diffusa” possono davvero apparire utopiche, il “sogno”, leggendo le parole di Mottana, ha una sua ragion d’essere: “[ndr: i bambini] come possono imparare a stare nel mondo se sono sottoposti per lunghissimi anni ad un regime di cattività?” (pp.15). Difatti: “tutti sappiamo fin troppo bene che le scuole, le istituzioni che si  occupano dei bambini non sono un eden dove ciascuno possa scoprire se stesso, i propri desideri...CONTINUA...

Harnack Adolf

Militia Christi

Sappiamo tutti delle frequenti polemiche sul ruolo della Chiesa, del suo altalenante pacifismo, sulla guerra giusta o sulla guerra ingiusta. Insomma, contraddizioni o presunte contraddizioni che fanno sempre molto discutere e sempre coinvolgono la politica, forse la manifestazione umana che di questi tempi ha meno a che vedere con l’oggettività e la scientificità. Ben altro approccio quello dello storico Adolf Harnack che, nel lontano 1905, pubblicò “Militia Christi”, di fatto “uno sviluppo monografico di quella fondamentale opera [ndr: “Missione e propagazione del cristianesimo nei primi tre secoli”] che attende ancora un’edizione aggiornata e completa” (pp.9). Un lavoro dai più considerato...CONTINUA...

Rondini Paola

Crepapelle

"Crepapelle" è il soprannome di uno strano personaggio, Edo, un vecchio abilissimo nel fare il nodo alla cravatta. Una volta al mese Edo distribuisce agli automobilisti fermi al semaforo un foglio di carta buona e spessa pieno di frasi apparentemente senza senso. Uno di questi messaggi arriva anche a Giacomo Lensi, noto chirurgo plastico dalle mani demiurgiche, che non può che rimanere colpito da una firma del genere. Improvvisamente nella sua vita ordinata di persona perbene, stimata, benestante, precisa irromperà il caos, niente...CONTINUA...

KEUN IRMGARD

La ragazza di seta artificiale

Di Irmgard Keun (1905-1982) in Italia si sa pochissimo. Nel 1931 questa ragazza berlinese trasferita a Colonia ancora bambina, pubblica Gilgi - eine von uns, (“Una di noi”), che ha grande successo (si parla di 30.000 copie vendute in un solo anno). Nel 1932  Das kunstseidene Mädchen (“La ragazza di seta artificiale”)  raccoglie uguale favore, ma il regime nazionalsocialista decide di inserire,  appena un anno dopo,  i suoi romanzi nella lista della “Letteratura nociva e inopportuna”. La protesta costerà all'autrice l'arresto, ma l'azione censoria sul lungo periodo  farà sprofondare nell’oblio anche la restante produzione letteraria, che proseguirà lungo tutti gli anni dell’esilio...CONTINUA...

Nicosia Filippo

Un’invincibile estate

"Imparavo finalmente, nel cuore dell'inverno, che c'era in me un'invincibile estate". Questo è un passo di Albert Camus. Ed è anche l'origine del titolo del primo romanzo scritto dal messinese Filippo Nicosia. Un esordio che, personalmente, ho trovato promettente ma non del tutto convincente. Come se Nicosia dovesse ancora imparare a tarare la misura dei suoi personaggi e ad individuare uno stile un po' più coerente ed armonico. C'è una smisurata forza, questo è certo, dentro la sicilianità dell'autore. Ed è quella sostanza fatta di passione, immagini e speranze che riversa tra le pagine di "Un'invincibile estate" quando si abbandona alle descrizioni di Messina, al suo ventre fatto di...CONTINUA...

Turkson Peter K.A., Alberti V. Vittorio

Corrosione

È molto probabile che il titolo “Corrosione” invece di “Corruzione” sia stato  frutto di una scelta meditata. Se è vero che il dialogo tra Vittorio V. Alberti e il cardinale Turkson, oggi alla guida del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale, affronta proprio il tema della corruzione, l’ottica della Chiesa infatti non è limitata alle premesse e alle conseguenze di un reato, ma si apre a prospettive molto più ampie, coinvolgendo anche i sistemi della legislazione, del governo, della finanza, dei servizi pubblici e i sistemi di valori che li ispirano: coerente uno sviluppo dell’argomento che, esprimendo una visione umanistica allargata dalla fede, procede con i capitoli “Persona”, “Società”...CONTINUA...

Ernaux Annie

Memoria di ragazza

Di Annie Ernaux, in Italia, grazie a L'Orma Editore, sono stati tradotti e pubblicati "Il posto", "Gli anni" e "L'altra figlia". Letti tutti. Ora è la volta di "Memoria di ragazza". Le aspettative, di fronte ad un'opera di Annie Ernaux, sono sempre elevatissime. Sarà questo il problema? Non lo escludo. Se non avessi letto altro dell'acclamata scrittrice francese, sarei forse stata ammirata da "Memoria di ragazza". Avendo letto tutto il resto, sento di poter affermare con discreta onestà che "Memoria di ragazza" non è affatto il testo che mi aspettavo. È un già letto, un già sentito, un già sperimentato. Di nuovo ricordi da ri-scavare e ri-animare col solito processo narrativo abbondantemente...CONTINUA...

Strinati Fabio

Dal proprio nido alla vita

La dedica esplicita di Fabio Strinati, ovvero “Poemetto ispirato interamente e totalmente a ‘Miracolo a Piombino’ di Gordiano Lupi” (pp.5), non deve trarre in inganno:  leggendo“Dal proprio nido alla vita” ci si rende conto che ispirazione non ha voluto dire affatto parafrasi o mera trasposizione da prosa a poesia. Trasposizione che peraltro avrebbe avuto poco senso, non fosse altro che, da un lato, il romanzo di Lupi ha molto a che fare con la poesia (le tematiche di Baudelaire sono del tutto evidenti e il linguaggio cerca esplicitamente di oltrepassare i confini della prosa); e dall’altro, pur in presenza di anafore ed altre figure retoriche, nell’opera di Strinati i versi, per lo più liberi...CONTINUA...

Di Pietrantonio Donatella

L’Arminuta

C'è "mia madre" e c'è "la madre". Esistono contemporaneamente e convivono dolorosamente. Siamo negli anni Settanta, in Abruzzo. Una tredicenne, protagonista senza nome dell'ultimo romanzo di Donatella Di Pietrantonio, si ritrova a vivere tra due madri. Meglio: per tredici anni la ragazzina ha vissuto con una madre (mia madre) ed un padre in una città della costa, in una deliziosa casa a pochi passi dal mare, figlia amata e coccolata. Di colpo, però, si ritrova catapultata al cospetto di un'altra madre (la madre) che non ha mai visto né conosciuto. Viene restituita alla sua famiglia biologica, una famiglia che non sapeva di avere e che è completamente diversa dalla sua famiglia. Lei è...CONTINUA...