De Stefano Carlo, Santori Elettra, Trento Italo Saverio

Terrorismo, criminalità e contrabbando. Gli affari dei jihadisti tra Medio Oriente, Africa ed Europa

“Nel libro ‘Cose di cosa nostra’, l’irripetibile testimonianza che Giovanni Falcone consegnò alla giornalista francese Marcelle Padovani nel 1991, un anno prima della strage di Capaci, il magistrato siciliano sintetizzava il caposaldo metodologico del suo metodo di lotta al terrorismo mafioso nella efficace espressione follow the money” (pp.8). Queste le prime e significative parole di Leonardo Tricarico e di Italo Saverio Trento quale incipit al libro “Terrorismo, criminalità e contrabbando. Gli affari dei jihadisti tra Medio Oriente, Africa ed Europa”. Significative...CONTINUA...

Nuzzolo Massimiliano

L’ultimo disco dei Cure

Volendo semplificarmi la vita potrei dire: questa è una commedia romantica. Però non c'è un vero e proprio lieto fine. Potrei anche dire: è un libro sulla musica - ma la musica di una sola band, e quel che il titolo promette avrete. Però in effetti non si parla solo dei Cure. Un momento: forse dovrei dire che è anche una storia di famiglia, di relazioni tra genitori e figli, fratelli, eccetera. Però solo in parte. Ah, ma il personaggio principale e il suo migliore amico percorrono per buona parte del romanzo la Romea; e allora parleremo pure di road novel. Sì, perché da Mestre (dove inizia la storia) i due vanno, o forse sarebbe meglio dire fuggono, a Rimini, dove Pietro (il protagonista)...CONTINUA...

Fonzi Bruno

Il Maligno

Anni fa, chiacchierando con un caro amico a proposito di racconti mi disse che gli era stato nominato da non ricordo chi questo Bruno Fonzi come uno dei migliori scrittori italiani di racconti del Novecento. Era un autore che non conoscevo (d'altronde ho molte lacune), così qualche tempo dopo in biblioteca presi un suo piccolo libro, I pianti della Liberazione, pubblicato...CONTINUA...

Stiller Ben

I sogni segreti di Walter Mitty

LocandinaHo assecondato un insensato pregiudizio. Lo sguardo sbarrato e curioso di Ben Stiller si è prestato (a mio parere) soprattutto a commediole mediocri e senza guizzi. Nel tempo l’ho considerato depotenziato, ideale a mettere in luce una natura buffa e grottesca. Frettoloso, ed anche piuttosto frivolo, è stato il mio verdetto che si è sbriciolato con la visione di un suo lavoro da regista, ‘I Sogni Segreti di Walter Mitty’, tratto dal racconto omonimo di James Thurber. Esordisce un personaggio in linea con il suo solito copione, un timido impacciato, privo di appeal e di carattere, incastrato in una vita piatta. CONTINUA...

Mishima Yukio

La difesa della cultura

“Il culturalismo pone l’accento sull’oggetto difeso e cerca di determinarne l’atto di difesa a seconda della natura di quello, ricercandovi il fondamento della sua legittimità. Poiché questa legittimità viene individuata nella convinzione che la pace non possa essere difesa se non pacificamente, la cultura non possa essere difesa se non culturalmente, la parola non possa essere difesa se non verbalmente, ne deriva che difendere usando la violenza non sia altro che violenza, per cui si limita concettualmente l’efficacia di quest’ultima, e alla fine per necessità logica si arriva ad affermarne l’invalidità. Una volta negata la forza dal punto di vista etico, si è spinti a dimostrarne l’invalidità...CONTINUA...

Pezzella Monica

Binari

Con il suo Binari, opera prima edita da Terrarossa Edizioni nella collana Sperimentali, Monica Pezzella ci regala un romanzo, al tempo spiazzante e sorprendentemente convincente, in cui la voce (o meglio Voce, come chi ha già letto il libro capirà) e la modalità con cui questa voce si esprime e avvince il lettore svolgono un ruolo assolutamente primario, caratterizzante l'intera narrazione, con l'esito niente affatto scontato di dar vita a uno stile del tutto singolare, che ben esprime il taglio dolente e carnale, travolgente, della storia proposta, così fortemente...CONTINUA...

Israel Giorgio

Per una medicina umanistica

Molti di noi si sono chiesti quali siano le reali motivazioni di tanti personaggi, apparentemente sani di mente, a votarsi al negazionismo e al complottismo del covid. Sicuramente alcuni di questi fenomeni hanno trovato la platea ideale per dare sfogo alla propria voglia di protagonismo, ma rimane il fatto che molte, troppe persone si stanno facendo tante paranoie sulla medicina in mano a loschi individui, alle multinazionali del farmaco che vorrebbero schiavizzarci, e così via. Intendiamoci: è del tutto ovvio, e la cronaca lo dimostra da sempre, come interessi inconfessabili orientino le azioni umane, anche in settori rischiosi come la salute umana. Fin qui niente di nuovo sotto il sole, niente...CONTINUA...

Phillips Michael

A Belfast Boy

Un libro che racchiude in sé una testimonianza molto preziosa di un pezzo di storia recente, ossia i troubles irlandesi, o “la guerra sporca” come la chiama l’autore. Michael Phillips, giornalista nordirlandese oggi residente a Bologna ma nato e cresciuto proprio a Belfast e dintorni durante quegli anni e che quindi ha vissuto sulla propria pelle la loro durezza e violenza, passando anche molti mesi in un carcere inglese di massima sicurezza con l’accusa di terrorismo. Phillips affronta la questione percorrendo la sua vita, partendo chiaramente dall’infanzia ma facendo...CONTINUA...

Turati Alessandro

Quori cuadrati

Per decifrare un romanzo anomalo - anzi più che anomalo - come “Quori cuadrati”, e soprattutto per azzardare una sorta di recensione di quelle serie, potremmo prendere spunto proprio dall’inizio, ovvero da una lunga citazione tratta da Henry Laborit, l’autore di “Elogio della fuga”: “L’immaginazione, funzione specificatamente umana che permette all’uomo, e a nessuna altra specie animale, di mettere in forma, di trasformare il mondo che lo circonda; l’immaginazione, unico meccanismo di fuga, unico modo per evitare l’alienazione ambientale, soprattutto a livello sociale, e perciò utile...CONTINUA...

Ciarrocca Luca

L’affaire Soros

“E avevo fiducia in Conte, ma adesso li detesto, sono dei traditori. I politici sono etero diretti: comandano Soros, Bill Gates, l’Oms, la Cina e le lobby del farmaco”. Così parlò una negazionista del covid intervistata dal Fattoquotidiano nel novembre 2020. Magari gente più accorta, seppur affetta da protagonismo e/o sindrome Dunning Kruger – mi riferisco ai “paladini della libertà” come se ne vedono tanti tra speaker radiofonici o giornalai diventati infallibili epidemiologi – evita di tirare in ballo direttamente Bill Gates o altri “complottardi”. Sono in genere più furbi: i minimizzatori alludono e poi ci raccontano le vie virtuose per stroncare questa influenza soltanto un po’ più rognosa...CONTINUA...