Kasper Walter

Meditazione su Maria

La "Meditazione su Maria" del cardinale Walter Kasper è un breve testo di riflessione, chiaro, conciso e attento al dialogo tra le varie confessioni cristiane e le altre religioni, del resto l'autore è un insigne teologo, è stato collega di insegnamento universitario del papa emerito Benedetto XVI ed è presidente emerito del Pontificio Consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani. La devozione mariana spesso è stata considerata nel cristianesimo in modo non equilibrato o per difetto o per eccesso. Personalmente...CONTINUA...

Armeni Ritanna

Una donna può tutto. 1941: volano le Streghe della notte

"Ženščina možet vsë!" ossia "Una donna può tutto!". Dirlo oggi, forse, ha una valenza diversa rispetto a quando, secondo una sorta di leggenda, queste parole vennero pronunciate da Marina Raskova al cospetto di Stalin. Siamo nel 1941, Marina Raskova è un'aviatrice ammirata da chiunque in Russia oltre ad essere ufficialmente riconosciuta come eroina sovietica; è una donna d'acciaio, determinata e caparbia. Chiede di incontrare Stalin perché ha un progetto che molti considerano assurdo: vuole che le donne possano far...CONTINUA...

Millanta Peppe

Vinpeel degli orizzonti

È probabile che il primo romanzo di Peppe Millanta non farà la fine di tanti esordi letterari: una meteora e poi il silenzio assoluto. Altrettanto probabile che negli anni a venire – come accade adesso - la critica, anche quella più attenta, ricorderà “Vinpeel degli orizzonti” come una bella prova narrativa dai caratteri fiabeschi, leggeri. Osservazioni sicuramente corrette, ma proprio perché è condivisibile la definizione di “favola per adulti” forse possiamo leggere il romanzo con occhio attento non soltanto allo stile poetico, alla delicatezza di personaggi e situazioni...CONTINUA...

Ghedini Rudi

Rivincite – Lo Sport Che Scrive La Storia

Sarà capitato a molti d’incrociare in televisione il programma della Rai “Sfide”, andato in onda per la prima volta nel 1998 e presente ancora oggi nel palinsesto di Rai 3, al momento è presentato da Alex Zanardi. Parla fondamentalmente di sport, storie d’imprese celebri, di atleti passati alla storia e di altri meno noti, la sua sigla è una bella carrellata di immagini in bianco e nero accompagnate dall’eterna “Heroes” di David Bowie e non fallisce mai di far venire gli occhi lucidi ai più nostalgici. CONTINUA...

Niffoi Salvatore

La sesta ora

Jacchè, che per i continentali sta per Giacomo, ascolta spesso da suo nonno mannoi Iscusorgiu la storia di Bachis Voettone il sarto venuto dalla Barbagia divenuto famoso in tutto il mondo ma che venne travolto dal suo stesso destino. "Quando raccontava la storia di Bachis, mannoi inchiodava lo sguardo sulle radici del leccio che ombreggia l'imbocco del pozzo, e le sue rughe si riempivano di tristezza. Le gingive consumate e violacee mostravano l'osso della mandibola superiore che si piegava di lato in un ghigno ferino. Allora, solo allora era veramente vecchio e interrompeva il racconto poggiandomi la punta del bastone sul petto per dirmi: - Le nostre sono radichinas che non si lasciano tagliare...CONTINUA...

Lem Stanislaw

Golem XIV

Non è possibile sintetizzare in poche righe una storia della leggenda del Golem, innanzitutto perché si dovrebbe parlare di leggende al plurale; e quindi dare conto sia dell’idea biblica (massa informe), sia delle tradizioni più moderne, dall’automa robotico alla creatura del Rabbi Jehuda Löw ben Bezalel. È semmai grazie alla letteratura - su tutte l’opera di Gustav Meyrink – che il cosiddetto immaginario golemico si è fatto strada per lo più in relazione a figure antropomorfe assimilabili al mostro di Frankenstein. Ben diverso il Golem di Stanislaw Lem che, da un lato, non appare affatto come una struttura predisposta ad obbedire ad un qualsiasi ordine gli venga impartito – una delle...CONTINUA...

Paolacci Antonio

Piano americano – Il romanzo che non scriverò

Antonio Paolacci pubblica libri e insegna scrittura creativa. Il suo ultimo libro si chiama “Piano Americano”, titolo che richiama all’attenzione il linguaggio cinematografico, in particolar modo quello di provenienza statunitense, e nella fattispecie quel tipo di inquadratura che tende a inserire la figura umana su uno sfondo lasciandone fuori  le gambe – attenzione: gambe, non cosce. O, per essere più precisi, resta fuori l’articolazione del ginocchio e buona parte del tratto distale della coscia.  Il libro, edito da Morellini, casa editrice che stampa fiction, libri di cucina e guide turistiche, è narrato interamente in prima persona dal protagonista che, incupito dalla crisi del suo tempo...CONTINUA...

Alberti Vittorio V.

Pane sporco

“Pane sporco” segue a ruota “Il papa gesuita”, “Corrosione” – opere sempre di Vittorio V. Alberti - e, sotto una prospettiva parzialmente diversa e tutta italiana, torna su una piaga che da tempo immemorabile infetta la nostra società: l’espressione l’ha infatti usata papa Francesco “riferendosi alla corruzione, ovunque essa si trovi, in tutte le istituzioni, compresa la sua […] Questo pane sporco porta dritto al rafforzamento delle mafie: è, insomma, il punto di raccordo perfetto tra corruzione e mafia” (pp.54). Non certamente un’analisi limitata alla sfera penalistica e agli art.318-322 del codice penale. Il punto di partenza, come ricorda il magistrato Pignatone nel suo saggio introduttivo...CONTINUA...

Conte Giuseppe

Sesso e apocalisse a Istanbul

La critica letteraria, fin dalla metà degli anni settanta, ha considerato Giuseppe Conte un artista particolarmente attento a tematiche quali il rapporto tra Oriente e Occidente, l’Islam, il viaggio. In altri termini un poeta che non ha avuto remore nel dare voce a civiltà antagonistiche rispetto quella occidentale; e ad un senso del sacro causa ed effetto della crisi d’identità presente nei nostri paesi opulenti e capitalisti. La sostanza non cambia di molto se guardiamo al Giuseppe Conte narratore, tanto da poter leggere, in un'intervista di qualche anno fa, di “un’idea mitomodernista del romanzo”. Questa contrapposizione tra occidente e oriente appare in tutta la sua evidenza fin dal titolo...CONTINUA...

Jacobsen Siri Ranva Hjelm

Isola

Isole Faroe. Mai sentite nominare, almeno fino ad oggi. Scopro la loro esistenza grazie all'opera prima della danese Siri Ranva Hjelm Jacobsen: si tratta di un gruppo di diciotto isolette ubicate nelle fredde acque del triangolo d'Atlantico tra Islanda, Norvegia e Scozia. Le Faroe sono formalmente parte integrante del Regno di Danimarca, stimata nazione europea, eppure, sarà per la distanza, sarà per la civiltà, sarà per una lingua a sé, le Faroe sembrano un microcosmo disgiunto dalla madrepatria e dal continente che le contiene. Un territorio che gode di un'identità ben distinta e preservata dai suoi...CONTINUA...