Conaci Salvatore

Ordo Mortis

Un libro abbastanza breve ma dalle tante sfumature. Un thriller, ambientato alla fine degli anni ’90 in un piccolo paese dell’entroterra calabrese; Alessio è un giovane laureato in lettere che affronta il primo incarico da supplente in sostituzione di un professore della scuola locale. Fin da subito però scopre che c’è qualcosa di profondamente oscuro che aleggia tra gli abitanti. La vicenda sembra partire dal personale e dal privato: s’inizia con il suo arrivo nella casa che ha preso in affitto e rapidamente si passa ai suoi affittuari, per poi allargarsi alla scuola, ai colleghi e infine a tutto il paese e anche ai suoi dintorni. Una sorta di percorso investigativo che porterà il protagonista...CONTINUA...

Tardieu Jean

Hanoi. Lettera a Roger Martin du Gard

Definire soltanto “lettera” quanto scrisse Jean Tardieu al futuro premio Nobel Roger Martin du Gard può apparire un po’ ingeneroso. Dovremmo parlare semmai di diario, come fa notare Gérard Macé, ma seppure abbandonato e ripreso più volte, il testo nasce effettivamente come la lettera di un giovane poeta - Jean Tardieu – al suo “mentore”, conosciuto in occasione degli Décades de Pontigny. A fronte di un incipit che non nasconde affetto e deferenza, l’autore subito si immerge nel racconto della propria vita ad Hanoi. Il poeta era militare di stanza in estremo oriente e svolgeva il servizio di leva in una maniera un po’ particolare, ai limiti dell’imboscamento: era segretario dello Stato maggiore...CONTINUA...

Ward Jesmyn

Salvare le ossa

Esch ha solo quindici anni ed è l'unica ragazza in un mondo fatto di soli uomini. Maschio suo padre, maschi i suoi tre fratelli, maschi i suoi amici. Ed è proprio Esch, in prima persona, a raccontarci la vita a Bois Sauvage, in Mississippi. Una storia che passa essenzialmente attraverso i sensi perché Esch trasmette in maniera nitida e precisa ogni percezione visiva, uditiva, tattile. Attraverso le sue parole, attraverso le descrizioni chirurgiche e minuziose ci arriva l'esatta impressione dell'afa tipica degli Stati Uniti del sud che bagna la pelle anche senza pioggia, ci arriva l'odore polveroso di una terra rossa che sporca tutto quel che sfiora, ci arrivano i latrati di China, la pitt bull...CONTINUA...

Crowley Aleister

I Ching

Il mago inglese Aleister Crowley già in vita si è fregiato degli appellativi, tra i tanti, di “La Grande Bestia”, “uomo più infame del mondo”; e questo dovrebbe far capire che difficilmente si può fare a meno dell’aggettivo “controverso” quando si vuole raccontare la vita e l’opera di questo eclettico e inquietante personaggio. D’altra parte le biografie oscillano tra la descrizione di un poeta e filosofo anarchico, geniale nell’incorporare innumerevoli elementi e principi orientali nel pensiero occulto occidentale, icona della cultura hippie degli anni Settanta, e l’immagine di una persona gravemente disturbata, fonte di ispirazione per movimenti satanisti, responsabile di atti immorali, spregiudicati...CONTINUA...

Tamburri Anthony Julian

Scrittori Italiano(-)americani. Trattino sì trattino no

Di primo acchito, se ci limitiamo a considerare il titolo, l’idea di dedicare un intero saggio ad un trattino – in particolare ad una convenzione grammaticale della lingua inglese – potrà sembrare davvero un’iniziativa superflua. In realtà la prospettiva cambia se leggiamo questo saggio con l’occhio dello studioso di semiotica, che guarda conseguentemente alla storia della letteratura e all’attualità politica e sociale. Così scrive il traduttore Emanuele Pettener: “Il fascino di questo breve testo, che dalla sua pubblicazione all'alba degli anni Novanta del Novecento è divenuto una pietra miliare degli studi italiano/americani, sta soprattutto nella ricostruzione storica e letteraria della vicenda...CONTINUA...

Ogawa Yōko

Vendetta

Il primissimo pensiero l'ho rivolto ad Agota Kristof e alla sua raccolta di racconti brevi intitolata "La vendetta". Titoli quasi identici e quasi la stessa inquietudine. Anche "Vendetta" di Yoko Ogawa raccoglie dei racconti. Undici racconti, per essere esatti. "Undici racconti di lutto" li definisce la stessa autrice nella postfazione. Undici storie che, seppur narrino frammenti di esistenza comune, possiedono il seme di un'indecenza, la macchia di una perversione, il cupo anelito della sofferenza e della morte. Dietro o attorno all'innocenza o al candore dei personaggi si cela sempre qualcosa che li conduce a mostrare il lato più osceno di sé, a celare un segreto incoffessato, a tracciare la...CONTINUA...

Autrici Varie

Lady Frankenstein e l’orrenda progenie

Sono trascorsi esattamente duecento anni da quel 1818 che vide la prima pubblicazione di “Frankenstein, o il moderno Prometeo” e, nell’occasione, sei autrici che hanno interessi in comune con la rivista “Leggendaria” e con la Società italiana delle letterate (SIL) - Maria Crispino, Silvia Neonato, Sara De Simone, Giovanna Pezzuoli, Carla Sanguineti, Marina Vitale - hanno voluto celebrare la figura Mary Wollstonecraft Shelley, puntando lo sguardo su aspetti forse fino ad ora non troppo indagati dalla critica. Non soltanto pura e semplice biografia della scrittrice, per quanto sia sempre molto controversa, ma analisi che devono qualcosa alla psicologia e alla psicanalisi e si concentrano, con un...CONTINUA...

Perrault Charles

Cinque grandi fiabe tradotte da Carlo Collodi

Copertina“La giovane regina aveva vent’anni suonati, senza contare i cento passati dormendo...”. Si tratta proprio di lei, la bella addormentata nel bosco, protagonista di una delle fiabe più famose e declamate al mondo. Questa fanciulla dorme cent’anni, colpita dal maleficio di una fata che per tragica dimenticanza non fu invitata alla festa reale data in onore della sua nascita. Ecco, le epoche cambiano, ma i problemi restano gli stessi: ci si dimentica regolarmente di qualcuno quando si dà una festa. E dunque, dopo un centennio di sonno indisturbato e piacevolissimi sogni, la bella addormentata apre gli occhi e trova lo sposo. “Non sarebbe prudente imitarne l’esempio”, recita la...CONTINUA...

Sebastian Mihail

Da duemila anni

Ebreo, romeno e danubiano. Così si definisce l'io narrante del romanzo-diario "Da duemila anni". Identità triplice ma univoca che tra la fine degli anni venti e i primi anni trenta del novecento, in Romania, poteva apparire poco compatibile con le regole del regime fascista del maresciallo Ion Antonescu e delle sue Guardie di Ferro. "De două mii de ani", questo il titolo originale del libro di Mihail Sebastian, uscì per la prima volta nel 1934. Mussolini ed Hitler erano già al potere e l'antisemitismo dilagava un po' in tutta...CONTINUA...

Blue Parrot Fishes

Blue Parrot Fishes

La nuova produzione dei Blue Parrot Fishes, per la BENG DISCHI! di Nicola Barghi, è stata subito presentata al pubblico evidenziando “la svolta stilistica” della band electro rock toscana, e difatti già l’idea di un “concept EP” fa pensare ad cambiamento di direzione, almeno rispetto al precedente Cd “Totani su Totem”. Se le canzoni pubblicate nel 2016 mostravano una band che innanzitutto si sbizzarriva divertita in una sorta cabaret musicale, spirito demenziale, surreale, anarchico, col supporto di una importante strumentazione elettronica, nel “BPF” del 2018 qualcosa sicuramente è cambiato. La stessa formula del concept album sappiamo che è stata un segno distintivo del  cosiddetto art rock...CONTINUA...