Romm James

Il Fantasma Sul Trono

Se un giorno riuscirete a conquistare uno degli imperi più estesi della storia, questo libro vi spiega nei dettagli cosa NON fare al momento della successione: per prima cosa è sconsigliato morire presto, 33 anni nel caso di Alessandro Magno, poi sarebbe saggio procreare almeno un paio di eredi in modo che diventino adulti il prima possibile, non guasterebbe anche sedare le varie rivolte nei paesi conquistati prima di lanciarsi verso altre invasioni e infine, se proprio dovete morire presto, non andatevene dicendo che lasciate l’impero “al più forte” come, secondo la leggenda...CONTINUA...

Ponticello Maurizio

La vera storia di Martia Basile

Martia Basile ha avuto una vita breve eppure la sua piccola ed efferata storia è riuscita a divenire materia sufficiente per il primo romanzo storico di Maurizio Ponticello, giornalista e scrittore partenopeo che, nel corso della sua carriera, ha dedicato numerosi scritti ai misteri e alle storie nascoste di Napoli. "La vera storia di Martia Basile" è un romanzo che raccoglie le minute tracce del passaggio di Martia in questo mondo e le rielabora, le arricchisce, le rianima fino a tramutarle in un testo che abbonda di riferimenti storici, di richiami all'epoca del Viceregno spagnolo di Napoli, tra la fine del '500 e i...CONTINUA...

Millwood Hargrave Kiran

Vardø. Dopo la tempesta

Alla vigilia del Natale del 1617 nel gelido mare della Norvegia nordorientale, poco distante dalla costa dell'isola di Vardø, una tempesta originatasi all'improvviso ha annegato quaranta uomini. Tutti marinai, tutti di Vardø. "La burrasca arriva in uno schiocco di dita. Così ne parleranno nei mesi e negli anni a venire, quando smetterà di essere solo un dolore sordo dietro agli occhi e un'oppressione alla base della gola. Quando infine entrerà nelle storie. Ma nemmeno così si potrà spiegare com'è stata davvero...CONTINUA...

Autori vari

Toscana. L’atelier della bestemmia

Primo volume di Dispacci italiani, collana curata dal giornalista e scrittore Davide Grittani, e primo tassello di una serie di reportages narrativi editi dall'editore Les Flâneurs, Toscana. L'atelier della bestemmia è una raccolta di sette racconti di sette scrittori, toscani di nascita o d'adozione, che intende parlarci di questa terra meravigliosa da una prospettiva inusuale, o meglio non convenzionale, lontana cioè dai percorsi già battuti dalle precedenti proposte editoriali, per esempio nelle guide redatte ad uso e consumo...CONTINUA...

Kristof Agota

Trilogia della città di K.

“Scriveremo: ‘Noi mangiamo molte noci’, e non ‘Amiamo le noci’, perché il verbo amare non è un verbo sicuro, manca di precisione e di obiettività. ‘Amare le noci’ e ‘amare nostra Madre’, non può voler dire la stessa cosa. La prima cosa designa un gusto gradevole in bocca, e la seconda un sentimento. Le parole che definiscono i sentimenti sono molto vaghe; è meglio evitare il loro impiego e attenersi alla descrizione degli oggetti, degli esseri umani e di se stessi, vale a dire alla descrizione fedele dei fatti.” p.27 Tra i grandi romanzi europei del Novecento, quelli che hanno segnato in maniera indelebile un secolo che ha vissuto in un brevissimo arco di tempo, se confrontato...CONTINUA...

Amiry Suad

Storia di un abito inglese e di una mucca ebrea

In "Storia di un abito inglese e di una mucca ebrea" c'è la storia e c'è la Storia. La storia è quella di personaggi che, con le loro minime vicende di vita, attraversano quella che chiamo Storia. E la Storia è rappresentata dalla nakba, una parola araba che vuol dire "catastrofe": "la tragedia che segnò l'esproprio violento delle terre e delle proprietà dei palestinesi da parte dello stato di Israele appena nato". C'è stata una diaspora palestinese negli anni '40, una diaspora che la stessa autrice cita nell'epigrafe "A mio padre. E a tutti coloro che sono morti...CONTINUA...

Autori Vari

Perché No Tav

“Resta comunque inspiegabile – al netto di eventuali mazzette – quest’ossessione unanime, fanatica, ideologica se non addirittura religiosa, tipica di certe sètte estremiste, per quel gigantesco pertugio nella montagna. Alcuni psicanalisti, di fronte a certi grattacieli e ad altri ecomostri falliti che deturpano le città, parlano di invidia del pene. Per gli adepti della Banda del Buco, non c’è altra spiegazione che l’invidia dell’ano”. Così Marco Travaglio al termine del primo capitolo di “Perché No Tav”. Al di là dell’espressione anale, tipica di un giornalista che, proprio grazie...CONTINUA...

Sinigaglia Ezio

L’imitazion del vero

Congedata l'esperienza del Pantarèi, la brillante macchina narrativa con cui aveva ripercorso buona parte della storia del romanzo del Novecento, e desideroso di sperimentare altro, di rimettersi in gioco ma anche di continuare a interrogarsi sullo statuto di questa forma letteraria e sulle possibilità offerte dalle altre forme della tradizione, Ezio Sinigaglia nel 1989 portò a termine, dopo un anno di lavoro, L'imitazion del vero, oggi lodevolmente proposto da Terrarossa Edizioni (già artefice della riscoperta del Pantarèi), una novella che tra invenzioni mirabolanti, astuti inganni...CONTINUA...

Samonà Giuseppe A.

La Frontiera Spaesata

I Balcani sono una regione complicata, geograficamente parlando non è nemmeno sicuro dove inizino e dove finiscano, quando poi si comincia a studiarne la storia, i popoli, i confini attuali e quelli passati, diventa una vera e propria sfida anche per l’analista più motivato. Un luogo così merita una letteratura di viaggio adeguata ed è questo che “La Frontiera Spaesata” ci vuole offrire: si tratta sicuramente di un libro di viaggio, ma non è un diario, nemmeno una guida o un reportage. Si tratta di alcuni “itinerari” ideali, pensati dall’autore e narrati in seconda persona...CONTINUA...

Ferrari Marco Albino

Mia sconosciuta

Di questo libro, a primo impatto, non avendo mai sentito nominare l'autore, mi ha colpito il titolo: "Mia sconosciuta". Una sorta di ossimoro: ciò che è mio può essere sconosciuto? Poi è arrivata la foto in bianco e nero posta in copertina. Una donna che sorride con ai piedi scarponi d'altri tempi e uno sfondo di montagne che sembrano farle da corolla. Lei è in cima, ho pensato. E dopo qualche istante: questo libro deve parlare di una donna. Tanto basta. Le mie primissime sensazioni o intuizioni non erano sbagliate. Per niente. La donna che sorride tra le montagne è Rosamaria...CONTINUA...