Rubini Roberta

Sorrisi e lacrime. La guerra di Riccardo

Pubblicato il: 4 dicembre 2016

Il primo ringraziamento va a mio nonno Riccardo che fin da quanto ero piccola amava raccontarmi la «sua guerra». Tanto di ciò che ho scritto è frutto dei suoi appassionati racconti e delle emozioni, dei sentimenti e dei pensieri che li hanno accompagnati“. I ringraziamenti finali di Roberta Rubini si aprono col doveroso riconoscimento alla testimonianza e ai racconti di suo nonno Riccardo. Fin dalle primissime pagine di questo libro trasuda la presenza di una memoria di famiglia. Si percepisce, in maniera nitida, l’esistenza di una voce narrante che è, o è stata, necessariamente vicina, reale, tangibile. Conosco la profondità e il fascino dei racconti di chi la guerra l’ha fatta, patita, attraversata. Come Roberta Rubini, anche io ho ascoltato i racconti degli anziani del mio paese che hanno voluto lasciare traccia di quel che hanno vissuto e sofferto negli anni della Seconda Guerra Mondiale. Qualcuno ha avuto il tempo e la possibilità di trascrivere le proprie memorie minime, come mi piace chiamarle, qualcun altro ha semplicemente trasferito i propri ricordi ai più giovani sperando che non tutto andasse perduto.

Riccardo torna a casa, a Carsoli, un paese in provincia de L’Aquila, dopo aver combattuto in Africa e dopo essere stato fatto prigioniero dagli inglesi. Scende dal treno ma quello che trova attorno a sé non ha più niente a che fare con il paese in cui è nato e cresciuto. La guerra, i bombardamenti, la fame, la morte hanno tramutato le strade, le case, le persone in entità irriconoscibili. “Non sembrava il posto che avevo lasciato anni prima, guardavo la gente ma non riconoscevo nessuno, mi sentivo un estraneo, ebbi il terrore di aver perso tutto e tutti…“. Poi Riccardo riconosce Pacchiotto, un uomo che, dal canto suo, fa fatica a riconoscere Riccardo. Dopo l’iniziale perplessità, i due si abbracciano e sarà proprio Pacchiotto a descrivere ad uno spaesato Riccardo quel che è avvenuto a Carsoli durante la guerra: i bombardamenti, gli aerei alleati, il passaggio del Re d’Italia in fuga, la morte di bambini innocenti.

La prima parte di “Sorrisi e lacrime. La guerra di Riccardo” è fatta essenzialmente di quelle memorie minime che si rintracciano soprattutto nei racconti degli anziani perché, nei paesi più piccoli della provincia italiana, i ricordi di quel che è avvenuto durante la guerra di solito passa oralmente dai nonni ai figli e dai figli ai nipoti. In ogni famiglia e in ogni paesino ci sono decine di piccole grandi storie che, di sicuro, nessun libro di storia potrà mai accogliere. E’ compito di testi come quello della Rubini riuscire a recuperare le memorie minime e dare loro dignità letteraria al solo scopo di conservarle nel tempo.

Nella seconda parte del libro, invece, Riccardo racconta in prima persona la «sua guerra». Ed è così che la scrittrice va a descrivere le azioni militari e le battaglie che Riccardo, soldato della provincia abruzzese, ha portato avanti in territorio libico. Una situazione estenuante fatta di caldo atroce, sete perenne e problemi di salute: la Seconda Guerra mondiale è stata anche questo. Riccardo riporta episodi personali di vita vissuta, piccole esperienze di soldato prima e di prigioniero di guerra poi. Di nuovo momenti apparentemente irrilevanti al cospetto dei grandi accadimenti epocali che si andavano realizzando a livello europeo e mondiale, eppure così profondamente significativi per comprendere l’assurdità della guerra e le sue inafferrabili dinamiche.

La narrazione rimane pulita e lineare. La brevità dei capitoli che compongono “Sorrisi e lacrime. La guerra di Riccardo” non fa che accentuare la semplicità di lettura. Un libro tutto sommato piuttosto breve, di fruibilità totale che ho immaginato essere letto in classe, magari a ragazzini che della Seconda Guerra Mondiale non possono sentir parlare neppure i propri nonni perché, pur essendo nonni, sono comunque troppo giovani. Ecco, questa potrebbe essere la ragione per cui vale la pena scrivere un libro del genere. Per la gioia di nonno Riccardo e non solo.

Edizione esaminata e brevi note

Roberta Rubini è nata a Carsoli nel 1974. Laureata in lettere ed autrice di “Menti in eclissi”, Edizioni Kappa, 2008. “Sorrisi e lacrime. La guerra di Riccardo”, Iacobelli Editori, è il suo secondo libro.

Roberta Rubini, “Sorrisi e lacrime. La guerra di Riccardo“, Iacobelli Editore, Roma, 2016.