Categoria: Edmond Jabès

Airò Farulla Angelo

L’aldilà del mare

È inutile nascondersi dietro un dito. Scrivere significa sempre essere audaci. Ed essere audaci significa, come mostra il proverbio, che la fortuna è sempre dalla nostra parte. L'audacia è quella di imporre alla nuda e cruda materia grigia del mondo una forma che sia la sintesi delle sue contraddizioni. E la poesia, essendo proprio l'arte della sintesi, è il territorio in cui ciò accade con più naturalezza ed efficacia. Qui già nel titolo, “L’aldilà del mare”...CONTINUA...

Donalisio Fabio

Il libro delle cose

Fabio Donalisio continua nella sua operazione di scavo, di raschiatura di concetti, mirando a esprimere o, come voleva Roland Barthes, inesprimere, nei suoi versi secchi e taglienti “il minimo importante”, ciò che sfugge al nulla solo per l’illusione di senso che gli diamo. Assenza è la parola chiave per comprendere questa poetica scabra, in cui versi altrui vengono riutilizzati o modificati per generare una letteratura di richiami e di rimandi, che a dispetto del vuoto, che sembra essere la trama profonda   del nostro vivere e scrivere, si rivela densa. La rima...CONTINUA...

Jabès Edmond

Uno straniero con, sotto il braccio, un libro di piccolo formato

Più leggo Edmond Jabès più ho l’impressione di trovarmi davanti a un gigante dell’immaginazione poetica, un autore capace di aprire varchi per le possibilità stesse della scrittura, anche in questo testo sublime, dal titolo minimale di Uno straniero con, sotto il braccio, un libro di piccolo formato - semplice ma vedremo quanto pregnante - scrivendo poesia in prosa che, però, è anche riduttivo definire tale, essendo molto vasto il territorio che Jabès esplora, con precisione filosofica, regalando a piene mani intuizioni come questa: “Se lo scrittore è uno straniero ciò è dovuto precisamente...CONTINUA...