Categoria: poesia italiana

Bene Carmelo

Ho sognato di vivere! Poesie giovanili

Carmelo Bene. Un nome che vale un secolo, un secolo di nomi: e non è solo il Novecento, la vera classicità è extratemporale, perennemente inattuale, perché sfugge alle regole di quel chiacchiericcio informato dei fatti che chiamiamo attualità. E sono cose che Carmelo ha sempre detto, predicando (da deserto) al deserto. Esiste un’opera; letteraria prima ancora che teatrale, cinematografica oltre che radiofonica e televisiva, da consegnare ai posteri, da custodire nella memoria, se ancora osiamo averne, o millantarne, una. Certo per pubblicarla o ripubblicarla quest’opera letteraria pare davvero...CONTINUA...

Battisti Sandro

Il sentiero dello sciamano

Il poeta, questa figura così ambigua, è costretto in questa società a indossare la maschera dell’intellettuale, quando noi sappiamo che la sua natura profonda sfugge a questo ordine culturale; egli è più in sintonia con le forze ctonie, lunari, sotterranee, proprio come uno stregone, come uno sciamano. Chiamo poesia quel gesto che mette in crisi l’ordine linguistico vigente, aprendo il linguaggio alle sue possibilità ignote e interdette, alle sue derive originarie, svelando nell’ambivalenza fluttuante dei significati un ordine più profondo. Operazione tutt’altro che marginale. Ricordiamo Eraclito...CONTINUA...

Laginja Ksenja

Ventitré modi per sopravvivere

Esce nella collana di ebook Versi Guasti della Kipple Officina Libraria “Ventitré modi per sopravvivere” della poetessa Ksenja Laginja. Esce come ventitreesimo titolo della collana ed è una straniante immersione nelle dinamiche di questo numero, nelle sue possibilità alchemiche, matematiche, storiche, astronomiche, simboliche etc. Entriamo in questo percorso esoterico, con una nota dell’autrice in cui si annuncia la reiterazione ciclica come dimensione principale dell’esistenza. Cambiano le facce, i nomi, si generano cerchi nell’acqua ”e tocca a noi prendercene cura”. Cosa che Ksenja Laginja fa...CONTINUA...

Cianci Antonietta

Radici

C’è da chiedersi che potenza di senso possa avere il titolo di questo libro, "Radici", edito da Transeuropa nel febbraio del 2020, specialmente una volta saputo che la sua autrice Antonietta Cianci, nata a Napoli nel 1980, vive per lavoro a Bergamo, dove insegna ed è dunque per certi versi una sradicata. Quale condizione migliore, in fondo, per un poeta? Tante volte così straniero nella...CONTINUA...

Castelli Cornacchia Raffaele

La zona rossa

La pandemia reca ai poeti un tema forte che bisogna però affrontare con prudenza e circospezione. Il rischio di precipitare in una retorica posticcia esiste e lo abbiamo visto tutti attraverso il discorso mediatico. Siamo stati rimpinzati di “Ce la faremo” consolatori, abbiamo riscoperto un senso di comunità risibile per lo più canzonettistico, ma con la poesia si tratta di solcare altri mari, vedere altre terre. Parlare del Covid quasi senza parlarne, senza rimanere supini al discorso mediatico che ci vuole immobilizzare in qualche rassicurante, farneticante, dispotico, insieme di luogo comuni...CONTINUA...

Di Matteo Giuseppe

Frammenti di un precario

Frammenti di un precario è una preziosa silloge di Giuseppe Di Matteo edita da Les Flâneurs che con vere e proprie istantanee, schegge o lampi folgoranti, si propone di "fotografare una realtà precaria a colpi di versi" e di dare voce al disagio, alla rabbia, alla disperazione di un'intera generazione, quella dei trenta/quarantenni, una generazione oggi più che mai in bilico e senza appigli, ferita e disillusa, a cui persino i sogni sono stati preclusi e a cui sembra che...CONTINUA...

Prestante Mariella

Estremi amori, postume querele

Giulio Mozzi, nato a Padova nel 1960, lavora in campo editoriale come consulente e talent scout. Pubblica per round midnight edizioni nel novembre del 2019 questo libricino di poesie “Estremi amori, postume querele”, utilizzando uno pseudonimo femminile - ma forse è più corretto chiamarlo eteronimo - Mariella Prestante. Personaggio questo, nato, vissuto e morto su Facebook, dove ha “emanato” i suoi versi prima erotici poi sempre più “funebri e macabri”. Dissolvendosi...CONTINUA...

Siviero Luigi

Un’astrazione linguistica dai toni freddi

Sarà banale dirlo ma il rapporto con un libro comincia dal titolo. Esso sintetizza l’opera, ne rappresenta l’ingresso, permette un primo contatto. Così questo libro di poesie di Luigi Siviero ha un titolo che condensa la visione del suo autore, ne fonda l’operazione come esito che definirei concettuale, “Un’astrazione linguistica dai toni freddi”, edito dalle Edizioni Montag nel febbraio del 2019. Potrebbe essere una definizione di questa poesia, che, se tende all’astrazione, ci restituisce con freddezza una sorta di reportage del caos linguistico operante nel nostro tempo. Questo libro si rivela...CONTINUA...

Ariemma Henry

Un gallone di kerosene

Ogni poeta crea un suo proprio linguaggio e ogni libro di poesia è una sfida non tanto a capirlo quanto a entrare nei varchi che la creazione poetica porta alla luce. Il linguaggio umano è una nebbia di luoghi comuni, la poesia è quella luce che permette di intravedere qualcosa oltre questi luoghi, per un attimo, prima che la nebbia si riprenda la scena. Così questo libro di Henry Ariemma, ”Un gallone di kerosene”, edito da CONTINUA...

Ermini Flavio

Edeniche

Questo libro di poesie di Flavio Ermini, “Edeniche”, pubblicato da Moretti & Vitali nel maggio del 2019, ha un sottotitolo eloquente: “Configurazioni del principio”. Perché tale poesia si pone proprio come investigazione in quei territori dove la parola si fonda e al tempo stesso sembra mancare come costrutto logico, rivelando la sua dimensione primordiale, “aurorale “ scrive l’autore. Così leggendo queste poesie...CONTINUA...