Categoria: casa editrice

Sénac Jean

Per una terra possibile

Jean Sénac è noto, forse sbrigativamente, come il “Pasolini d’Algeria” - condividendo con l’intellettuale italiano la tragica fine, fu ucciso nel 1973 e il suo delitto è rimasto insoluto, l’omosessualità anche ma soprattutto la dimensione politica di un socialismo o marxismo pienamente rivoluzionari. Sénac con la sua opera poetica esplora una scrittura in cui sbocciano assonanze con il surrealismo, rivisitate alla luce di una lucidità febbrile, di una idealità insonne. Qui le somiglianze finiscono; stilisticamente Pasolini, così lontano dalle avanguardie di inizio secolo, non ha molto in comune...CONTINUA...

Prestante Mariella

Estremi amori, postume querele

Giulio Mozzi, nato a Padova nel 1960, lavora in campo editoriale come consulente e talent scout. Pubblica per round midnight edizioni nel novembre del 2019 questo libricino di poesie “Estremi amori, postume querele”, utilizzando uno pseudonimo femminile - ma forse è più corretto chiamarlo eteronimo - Mariella Prestante. Personaggio questo, nato, vissuto e morto su Facebook, dove ha “emanato” i suoi versi prima erotici poi sempre più “funebri e macabri”. Dissolvendosi...CONTINUA...

Rossetti Alessandra

… Una donna… una vita

“Solo quando una persona è morta, si sa cosa realmente è stata”, così recita una frase di Pier Paolo Pasolini. Alessandra Rossetti è stata soprattutto una pittrice, una ceramista, un’insegnante d’arte e negli ultimi anni della sua vita una scrittrice. Per farvi capire la portata del personaggio in questione è sufficiente forse ricordare che il suo primo romanzo, autobiografico, questo “… Una donna… una vita”, edito da Montedit nel 2015, è stato pubblicato quando la sua autrice aveva già 89 anni. Una forza indomita e una necessità ferrea l’hanno animata fino all’ultimo, una forza straordinaria che...CONTINUA...

Siviero Luigi

Un’astrazione linguistica dai toni freddi

Sarà banale dirlo ma il rapporto con un libro comincia dal titolo. Esso sintetizza l’opera, ne rappresenta l’ingresso, permette un primo contatto. Così questo libro di poesie di Luigi Siviero ha un titolo che condensa la visione del suo autore, ne fonda l’operazione come esito che definirei concettuale, “Un’astrazione linguistica dai toni freddi”, edito dalle Edizioni Montag nel febbraio del 2019. Potrebbe essere una definizione di questa poesia, che, se tende all’astrazione, ci restituisce con freddezza una sorta di reportage del caos linguistico operante nel nostro tempo. Questo libro si rivela...CONTINUA...

Ariemma Henry

Un gallone di kerosene

Ogni poeta crea un suo proprio linguaggio e ogni libro di poesia è una sfida non tanto a capirlo quanto a entrare nei varchi che la creazione poetica porta alla luce. Il linguaggio umano è una nebbia di luoghi comuni, la poesia è quella luce che permette di intravedere qualcosa oltre questi luoghi, per un attimo, prima che la nebbia si riprenda la scena. Così questo libro di Henry Ariemma, ”Un gallone di kerosene”, edito da CONTINUA...

Ermini Flavio

Edeniche

Questo libro di poesie di Flavio Ermini, “Edeniche”, pubblicato da Moretti & Vitali nel maggio del 2019, ha un sottotitolo eloquente: “Configurazioni del principio”. Perché tale poesia si pone proprio come investigazione in quei territori dove la parola si fonda e al tempo stesso sembra mancare come costrutto logico, rivelando la sua dimensione primordiale, “aurorale “ scrive l’autore. Così leggendo queste poesie...CONTINUA...

Brancale Michele

L’apocrifo nel baule

Leggo sul dizionario Treccani la definizione di apocrifo: “ [dal lat. tardo apocry̆phus, gr. ἀπόκρυϕος «occulto, segreto», der. di ἀποκρύπτω «nascondere»]. – Di libro, scritto, o documento non autentico, non genuino. “ Così in questo libro di poesie, "L'apocrifo nel baule", opera di Michele Brancale, edita nell’aprile 2019 da Passigli, l’autore sembra riconnettersi all’etimo, libro “occulto, segreto” che...CONTINUA...

Donalisio Fabio

Il libro delle cose

Fabio Donalisio continua nella sua operazione di scavo, di raschiatura di concetti, mirando a esprimere o, come voleva Roland Barthes, inesprimere, nei suoi versi secchi e taglienti “il minimo importante”, ciò che sfugge al nulla solo per l’illusione di senso che gli diamo. Assenza è la parola chiave per comprendere questa poetica scabra, in cui versi altrui vengono riutilizzati o modificati per generare una letteratura di richiami e di rimandi, che a dispetto del vuoto, che sembra essere la trama profonda   del nostro vivere e scrivere, si rivela densa. La rima...CONTINUA...

Di Ubaldo Stefano

Verso un forse

“Verso un forse”, opera prima del giovane poeta classe ’93 Stefano Di Ubaldo, edita dalla casa editrice palermitana Antìpodes nel luglio del 2018, sembra incentrato sul tema del viaggio. La copertina riporta una fotografia dei binari della stazione di Bologna, il titolo stesso indica un approdo quanto mai incerto, una delle prime poesie parla di posti riservati ad alcuni tipi umani in un ipotetico treno. Questa poesia si compone in tre parti che si snodano lungo tutto il libro e apre le tre sezioni in cui è diviso. Quella di questo libricino (di formato mignon e di 82 pagine) è una poesia...CONTINUA...

Magliani Marino

All’ombra delle palme tagliate

È un bel libro questo “All’ombra delle palme tagliate”, opera prima in campo poetico di Marino Magliani, pubblicato da Amos Edizioni nel marzo 2018. Poema, romanzo in versi o semplice silloge, le poesie qui presentate si intersecano, si compenetrano, mostrano connessioni segrete, richiami costanti, rimandi. Si riecheggiano potentemente, si rispecchiano in una circolarità di temi. L’autore scrive una poesia dal tono narrativo, che colpisce per la forza con cui il pensiero poetante si articola intorno al tema della terra, terra ligure in questo caso, essendo nato Marino Magliani in provincia...CONTINUA...